Villino de Frankenstein


Villino de Frankenstein in una foto del 1907 in via Abruzzi

In via Campania angolo via Abruzzi, nel Rione Ludovisi, esisteva fino agli anni ’60 il villino de Frankenstein, di proprietà della New York Trust Company, costruito nel 1906 da Carlo Busiri Vici in collaborazione con C.K.Fielding per il conte Henri De Frankenstein . Il lotto era costituito da un terreno lungo e stretto affiancato longitudinalmente dalla curia generalizia dei Frati Minori Cappuccini e verso Sud dal villino D'Aste tra via Abruzzi e via Sardegna. Il villino era arretrato dal filo stradale di via Campania di qualche metro, il fronte sulla stessa via era occupato da una lunga cancellata mentre l’ingresso, posto lateralmente proprio svoltato l’angolo di via Abruzzi, era costituito da un grande cancello incorniciato da due pilastri.

Il secondo progetto datato 1903 e poi realizzato

Del villino furono redatti nel 1903 due progetti: il primo prevedeva un edificio a due piani con un ingresso preceduto da un portico con archi sorretti da colonne e sormontato da un balcone, al primo piano finestre incorniciate  da timpani curvi sormontati da una conchiglia, sul tetto la terrazza era sormontata da una torretta.
Il secondo progetto, quello poi realizzato, si caratterizzava per un'adesione del Busiri Vici a pure forme rinascimentali. La facciata principale su via Campania era dotata di cinque finestre incorniciate sovrastate dalle piccole finestre del mezzanino, alla cornice marcapiano ne era affiancata una più piccola all’altezza dei davanzali delle finestre; il pianterreno si caratterizzava per essere decorato da semplici paraste inframmezzate al portone centrale, alle finestre laterali e al portone di servizio sulla sinistra, sopra ognuno di questi si apriva un tondo con bustino. Il lato posteriore, con il fronte sul piccolo giardino e su quello del villino adiacente, si apriva ariosamente con tre arcate a tutto sesto al piano terra sovrastate da una loggia con balaustra sorretta da colonne doriche, il prospetto era affiancato da una finestra per parte decorata da una mensola a voluta. Nel complesso la facciata risultava una copia fedele della Casina del Piacere del giardino Grande della villa Farnese di Caprarola, costruita da Jacopo del Duca nel 1586. Il tetto era caratterizzato da quattro spioventi rivestiti di coppi alla romana. Inutile accennare all'impietoso palazzo di sette piani, frutto della sordida speculazione tipicamente romana che ne prende oggi impietosamente il posto.


La Casina Del piacere nel giardino di villa Farnese a Caprarola


Riguardo la storia del progetto e della costruzione dell'edificio, si possono evincere diverse informazioni grazie al carteggio tra lo scrittore Henry Bennet Brewster, Clotilde Brewster (1874-1937) - nota come Clotilde Kate Fielding - e Christopher Brewster del 1905, carteggio del quale abbiamo notizia grazie ai dati che ci ha gentilmente concesso Laura Fitzmaurice.
Dalle lettere, si evince chiaramente un ruolo importante di Clotilde Brewster - cugina della Contessa Ann Seabury Brewster, moglie di Henri de Frankenstein - nella costruzione del villino de Frankenstein, che in alcune lettere dice chiaramente "I have to built a house for the Frankensteins".


Progetto del villino firmato da Carlo Busiri Vici, su gentile concessione di Laura Fitmaurice


Tuttavia, la Brewster dice anche di non avere la possibilità di recarsi a Roma per seguire il progetto. Per questa ragione, l'incarico viene affidato, come scritto nelle lettere, a un altro architetto, che firma il progetto. Il nome, nel carteggio, non è mai scritto espressamente, ma abbiamo ragione di pensare che si tratti di Carlo Busiri Vici, autore del villino poi effettivamente costruito. La Brewster, tuttavia, evinciamo sempre dal carteggio, inviò da Londra un progetto ai Frankenstein.


Una foto del villino appena costruito inviata da Ann de Frankenstein a Carlo Busiri Vici. Gentile concessione di Laura Fitzmaurice

Targa in memoria del Beato Luigi Novarese


La targa in questione si trova in Via dei Bresciani, nel Rione Ponte, ricorda il Beato Luigi Novarese (Casale Monferrato 1914-Rocca Priora 1984) Religioso fondatore del Centro Volontari della Sofferenza, dei Silenziosi Operai della Croce, della Lega Sacerdotale Mariana e dei Fratelli degli Ammalati, nonchè Officiale della Segreteria di Stato della Città del Vaticano.
La targa è stata qui posta nel 1985 dal Comune di Roma. Nel 2013, in seguito alla Beatificazione di Luigi Novarese, è stata aggiunta nella targa la scritta "Beato".

Targa in omaggio alla Città di Roma


La targa in questione si trova in Via San Pietro in Carcere, nel Rione Campitelli, e celebra la Fondazione di Roma con l'Ode Barbara "Nell'annuale della Fondazione di Roma" del poeta Giosuè Carducci (Pietrasanta 1835-Bologna 1907).
La targa è stata qui posta dagli studenti Italiani come omaggio alla Città di Roma nell'ambito della ceebrazione del VII Congresso Internazionale della Corda Fratres.

Targa in memoria dell'assedio di Cerreto Laziale


La targa in questione si trova in Via Costa Sole, a Cerreto Laziale, e ricorda l'assedio subito dal Paese nel 1592 ad opera dei briganti di Marco Sciarra e conclusosi con la vittoria dei Cerretani.
La targa è stata posta dall'Associazione Pro Loco di Cerreto Laziale il 25 Aprile 1992, in occasione dei 400 anni dalla Liberazione di Cerreto dai briganti.

Targa in memoria dei caduti nell'assedio di Cerreto Laziale


La targa in questione si trova in Piazza Guglielmo Marconi, a Cerreto Laziale, e ricorda i caduti  nell'assedio subito dal Paese nel 1592 ad opera dei briganti di Marco Sciarra, conclusosi con la vittoria dei Cerretani. La targa ricorda i nomi dei 47 abitanti di Cerreto Laziale morti per difendere il loro Paese.

Targa che dichiara l'Osteria Angelino a Tor Margana di interesse particolarmente importante


La targa in questione si trova in Piazza Margana, nella parte della piazza che ricade nel Rione Campitelli, in prossimità di dove un tempo era il ristorante "Angelino a Tor Margana" (oggi, al suo posto, c'è il ristorante "La taverna degli amici"), e riporta la dichiarazione che rende il suddetto ristorante luogo "di interesse particolarmente importante" ai sensi della legge 1 Giugno 1939 numero 1089.
La targa è stata qui posta dal Ministero della Pubblica Istruzione il 26 Maggio 1954.

Targa in memoria di Karl Pavlovic Brjullov


La targa in questione si trova in Via di San Claudio, nel Rione Colonna, ricorda il pittore russo Karl Pavlovic Brjullov (San Pietroburgo 1799-Manziana 1852) che abitò in questa casa tra il 1823 ed il 1835.
La targa, scritta sia in lingua Italiana che in lingua Russa, è stata qui posta nel 2001 dall'Accademia Russa di Belle Arti e dal Comune di Roma.

Ragazza che coglie l'uva nei dintorni di Napoli, opera di Karl Pavlovic Brjullov del 1827

Targa in memoria di Umberto Cerboni


La targa in questione si trova in Via Monte della Farina, nel Rione Sant'Eustachio, ricorda il tenente di fanteria Umberto Cerboni (Roma 1891-Trambileno 1916), morto nella Prima Guerra Mondiale, che qui abitava.
La targa, come altre del suo genere, riporta la motivazione del conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Militare nei confronti del caduto ricordato.

Targa e busto in memoria di Pio XI


La targa in questione si trova in Piazza Libertà, a Castel Gandolfo, e ricorda Papa Pio XI sotto il cui Pontificato furono stilati i Patti Lateranensi che portarono il Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo ad essere un territorio extraterritoriale dello Stato della Città del Vaticano.
Sotto la targa è posto un busto di Papa Pio XI.
Targa e busto sono stati qui posti dal Comune di Castel Gandolfo.

Targa in omaggio a Benedetto XVI a Castel Gandolfo


La targa in questione si trova in Piazza Libertà, a Castel Gandolfo, ed omaggia il Pontefice, al tempo in carica, Benedetto XVI, che ebbe occasione di elogiare Castel Gandolfo nel quale ha molte volte soggiornato nel Palazzo Pontificio.
La targa è stata qui posta dal Comune di Castel Gandolfo l'11 Luglio 2011.

Targa in memoria dei patrioti di Ariccia caduti


La targa in questione si trova in Via Giuseppe Garibaldi, ad Ariccia, e ricorda gli ariccini caduti nel Risorgimento.
La targa, inizialmente danneggiata nella Seconda Guerra Mondiale, è stata ricollocata il 17 Marzo 2011, per celebrare i 150 anni dall'Unità d'Italia.

Targa in memoria degli ospiti illustri della locanda Martorelli ad Ariccia


La targa in questione si trova in Piazza della Corte, ad Ariccia, e ricorda gli illustri ospiti che, negli anni, si sono recati presso la locanda Martorelli, che sorgeva in questo edificio.
Nella targa sono ricordati, nello specifico (e con i nomi italianizzati): il pittore inglese William Turner, il pittore tedesco Johann Friedrich Overbeck, l'ungherese Antonio Ligeti, il pittore polacco Tadeusz Kuntze, il poeta e pittore tedesco Friedrich Muller, il politico e pittore italiano Massimo d'Azeglio, lo scrittore e drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, il tedesco Antonio Richter, il pittore italiano Nino Costa, lo scrittore danese Hans Christian Andersen, il compositore tedesco Peter Cornelius, il danese Jorgen Hammer, il pittore francese Horace Vernet, lo scrittore e poeta statunitense Henry Longfellow.
La targa è stata qui posta dal Comune di Ariccia nel 1965.

Targa in memoria del restauro di Porta Napoletana ad Ariccia


La targa in questione si trova ad Ariccia, a Porta Napoletana, e ricorda il restauro effettuato nei confronti dell'antica porta, opera progettata da Carlo Fontana nel 1672.
La targa è stata qui posta nel Dicembre 1997.

Targa in memoria di Aldo Moro


La targa in questione si trova in Via Michelangelo Caetani, nel Rione Sant'Angelo, e ricorda il politico Aldo Moro (Maglie 1916-Roma 1978) nel luogo in cui il suo corpo fu rinvenuto dopo l'uccisione.
Aldo Moro, già Primo Ministro e Segretario DC, fu rapito con un'imboscata in cui fu uccisa tutta la sua scorta dalle Brigate Rosse che lo uccisero dopo cinquantacinque giorni.
La targa, cui accanto compare un bassorilievo del volto di Moro, è stata qui posta dal Comune di Roma nel primo anniversario dalla morte.

Targa in memoria di Sante Bini, Giulio Fontana e Giuseppe Storani


La targa in questione si trova in Via Bernardo Celentano, nel Quartiere Flaminio, e ricorda Sante Bini, Giulio Fontana e Giuseppe Storani, caduti nella Prima Guerra Mondiale.
Come molte targhe di questo tipo, la targa riporta la dichiarazione di Guerra da parte di Vittorio Emanuele III Re d'Italia ed il proclama della Vittoria di Armando Diaz.

Targa in memoria di Salvatore Grasso


La targa in questione si trova in Via Vicenza, nel Rione Castro Pretorio, e ricorda il Tenente Salvatore Grasso (Catania 1921-Roma 1944), antifascista del Fronte Militare Clandestino ucciso a Forte Bravetta che in questa casa abitò.

Targa in memoria di Alberto Fantacone


La targa in questione si trova in Via di Bravetta all'angolo con Via dei Torriani, nel Suburbio Gianicolense, e ricorda l'Avvocato Alberto Fantacone (Roma 1916-Roma 1944), tenente dei Bersaglieri, antifascista, ucciso il 24 Marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine.
La targa è stata qui posta dalla popolazione della zona Aurelia-Bravetta nel secondo anniversario della morte di Fantacone (1946).

Targa e bassorilievo in memoria delle vittime del tribunale militare Tedesco




La targa in questione si trova in Via Lucullo, nella parte strada compreso nel Rione Sallustiano, e ricorda come questo edificio fosse occupato, durante l'occupazione di Roma da parte della Germania Nazista (1943-1944), dal Tribunale militare Tedesco.
La targa è stata qui posta dal Comune di Roma nel 1967.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'edificio è stato occupato dal Sindacato UIL (Unione Italiana del Lavoro) che vi ha posto un bassorilievo bronzeo (opera dello scultore Ugo Attardi) che ricorda le vittime del Nazismo che in questo edificio, quando era tribunale militare, furono condannate.


Targa in memoria della Venerabile Maria di Savoia


La targa in questione si trova in Piazza dell'Accademia di San Luca, nel Rione Trevi, e ricorda la Venerabile Maria di Savoia (Torino 1594-Roma 1656), Terziaria Francescana e Monaca, figlia di Carlo Emanuele I e di Carlo Emanuele I.
La targa è stata qui posta nel 1939 (data di cui si riporta anche l'anno, il diciassettesimo, dell'Era Fascista) dal Governatorato di Roma in occasione del matrimonio avvenuto tra Maria di Savoia, figlia del Re d'Italia Vittorio Emanuele III, e Luigi Ludovico di Borbone.

Croce e targa in memoria dei caduti del Quadraro nella Prima Guerra Mondiale



La targa in questione si trova in Via dei Lentuli, al Quadraro, nel Quartiere Tuscolano, e ricorda i soldati della zona morti nella Prima Guerra Mondiale. Sopra alla targa, è situata una grande croce di metallo, visibile sia dal Quadraro che da Via Tuscolana.
La targa recita "A chi Romanamente cadde" e riporta i nomi dei caduti: Giovanni Picca, Eugenio Agostini, Vincenzo Bellucci, Ottavio Maresci, Costanzo Della, Palmiro Recchia, Pietro Canulli, Pietro Antonio Pesce, Roberto Fiormonte, Alfonso Martinelli, Dante Vercinelli, Paolo Pellegrini, Anastasio Raffaele.

Targa del mondezzaro di Via Monterone


La Targa del mondezzaro di Via Monterone, nel Rione Sant'Eustachio, è stata affissa nel 1765 e fa riferimento all'editto del 30 Agosto dello stesso anno.
Il testo della targa, che non riserva particolarità di contenuto rispetto alle altre targhe di questo tipo, recita così:
"Di ordine di Monsignor Illmo Presidente delle Strade si proibisce a qualunque persona di qualsivoglia grado di gettare e fare gettare in questo sito imondezze di sorte alcuna e molto piu di farvi il mondezzaro sotto pena di scudi [15] per qualunque volta oltre le altre pene ad arbitrio di sua Sig Illma cominate nell'editto publicato li 30 Agosto 1765".

La targa del mondezzaro dell'Arco di Santa Margherita (1733)


La targa del mondezzaro dell'Arco di Santa Margherita, nel Rione Parione, è stata affissa nel 1733 e fa riferimento all'editto del 14 Agosto dello stesso anno.
La targa è piuttosto complessa rispetto ad arte del genere, proibisce non solo di gettare l'immondizia, ma anche di farla gettare ad altri ed il padre, da intendersi come "paterfamilias", di eventuali figli che la gettino nel luogo cui il mondezzaro è interdetto, così come il padrone di eventuali servitori, sono da considerarsi colpevoli.
E' poi presente la formula del dare un terzo dell'ammenda pecuniaria ad un eventuale accusatore, da tenere segreto. Oltre alla pena pecuniaria, è prevista anche la possibilità di pene corporali.

Il testo della targa è il seguente:
"Si proibisce espressamente a' qualsivoglia persona di ne tampoco far gettare ne far portare immondezza di sorta alcuna vicino intorno ne sotto al presente arco sotto pena di scudi venticinque mta da applicarsi un terzo all'accusatore che sara tenuto segreto et altre pene anche corporali p la qual pena pecuniaria sara tenuto il padre per li figlioli et il padrone p le serve e' servitori in conformita con l'editto publicato li 14 Agosto 1733".

Targa in memoria della fondazione della CISL


La targa in questione si trova sulla facciata del Cinema Adriano, in Piazza Cavour, nel Rione Prati, e ricorda la fondazione del sindacato della CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), avvenuta nell'edificio, all'epoca Teatro Adriano, il 30 Aprile 1950 su iniziativa di Giulio Pastore ed altri sindacalisti di orientamento principalmente Cristiano-Democratico.
La targa è stata qui posta ad opera della CISL il 30 Aprile 2010, a 60 anni esatti dalla fondazione.

Targa in memoria dei caduti del Rione Borgo nella I Guerra Mondiale


La targa in questione si trova in Via San Pio X, nel Rione Borgo, ricorda gli abitanti del Rione morti nel corso della Prima Guerra Mondiale, i cui nomi sono scritti nel lungo elenco riportato sulla targa.

Targa in memoria di Giorgio Labò e Gianfranco Mattei


La targa in questione si trova in Via Giulia, nella parte della strada che ricade nel Rione Regola, e ricorda gli antifascisti Giorgio Labò (Modena 1919-Roma 1944)  e Gianfranco Mattei (Milano 1916-Roma 1944), partigiani dei GAP (Gruppi di Azione Patriottica), che in questa casa, adibita a "Santabarbara" della loro organizzazione, fabbricavano gli ordigni. Da questa casa furono prelevati prima di essere imprigionati nel carcere delle SS di Via Tasso, dove Mattei si suicidò per paura di cedere alle torture dei soldati nazisti,e tradire i compagni, mentre Giorgio Labò fu fucilato a Forte Bravetta.
La targa è stata qui posta dal Comune di Roma il 3 Marzo 1957.

Targa in memoria di Guglielmo Waiblinger


La targa in questione, situata in Via del Mascherone, nel Rione Regola, ricorda il poeta Tedesco Wilhelm Waiblinger (Heilbronn 1804-Roma 1830), che in questa casa morì nel 1830.
La targa è stata qui posta dal Comune di Roma (all'epoca Governatorato di Roma) nel 1930, a 100 anni dalla morte del poeta. L'VIII scritto in seguito all'anno di posa della targa si riferisce ad anno VIII dell'Era Fascista.

Targa in memoria di Santa Brigida di Svezia


La targa in questione, situata in Piazza Farnese, nel Rione Regola, ricorda Santa Brigida di Svezia (Finsta 1303-Roma 1373), che presso questa casa, contigua all'attuale Chiesa dedicata a Santa Brigida, visse per 19 anni e morì.
La targa è scritta sia in lingua Italiana che in lingua Svedese.

Targa in memoria della visita di Giovanni Paolo II alla Chiesa di Santa Brigida


La targa in questione si trova in Piazza Farnese, sulla facciata della Chiesa di Santa Brigida, nel Rione Regola, e ricorda la visita all'interno della Chiesa e del Convento da parte di Papa Giovanni Paolo II avvenuta il 6 Ottobre 1990.
La targa è scritta in lingua Latina.

Targa in memoria dell'enciclica Ut Unum Sint


La targa in questione si trova in Piazza Farnese, nel Rione Regola, sulla facciata della Chiesa di Santa Brigida, e ricorda l'Enciclica pubblicata da Papa Giovanni Paolo II nel 1995 "Ut Unum Sint", sull'unità dei Cristiani.
La targa è stata qui posta dall'Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida il 25 Maggio 1996 in occasione del primo anniversario dell'Enciclica.

Targa in memoria della costruzione della casa ad immagine di quella di Santa Caterina da Siena


La targa in questione si trova in Via Monserrato, nel Rione Regola, e ricorda come la casa in questione sia stata costruita dall'Arciconfraternita di Santa Caterina ad immagine e somiglianza della casa a Fonteblanda, zona di Siena, di Santa Caterina da Siena, nel quinto secolo di vita dell'Arciconfraternita.
La targa è datata 30 Aprile 1912.

La targa del mondezzaro di Via di Montoro


La targa del mondezzaro di Via di Montoro, nel Rione Regola, è stata affissta nel 1761 e fa riferimento all'editto emanato il 22 Maggio dello stesso anno.
La targa non mostra altre particolarità rispetto ad altre del suo genere. Il testo recita così:
"Per ordine di Monsignore Presidente delle strade si proibisce di fare il mondezzaro in questo luogo sotto pena di scudi quindici et altre pene in conformità dell'editto emanato lì 22 Maggio 1761".

Targa in memoria della Venerabile Mary Ward


La targa in questione si trova in Via di Montoro, nel Rione Regola, e ricorda la Venerabile Mary Ward (Mulwith 1585-Heworth 1645), Religiosa Inglese, fondatrice della Congregazione Dame Inglesi, conosciuta anche come Istituto della Beata Vergine Maria, che negli anni tra il 1622 ed il 1625 fondò a Roma, nella limitrofa Via di Monserrato, una scuola per i bambini poveri del Rione.
La targa è stata qui posta dal Comune di Roma nel 2012.

Targa in memoria di Guido Baccelli


La targa in questione si trova in Corso Vittorio, nella parte della strada compresa nel Rione Parione, e ricorda il medico e uomo politico Guido Baccelli (Roma 1830-Roma 1916), che in questa casa visse e morì nell'ultimo periodo della sua vita.
La targa è stata qui posta dal Comune di Roma fu inaugurata dal Senatore Professore Ettore Marchiafava, medico e collega del Baccelli, fu dettata dal Senatore Professore Rodolfo Lanciani, illustre archeologo romano.
A Guido Baccelli è dedicato anche un monumento in Piazza Salerno.

Targa in memoria di Cesare Fracassini


La targa in questione si trova in Corso Rinascimento, nella parte della strada appartenente al Rione Parione, e ricorda il pittore Cesare Fracassini (Roma 1838 - Roma 1868), che visse in una casa qui esistente prima dei lavori in cui fu tracciato Corso Rinascimento.
La targa è stata qui posta dal Comune di Roma, ed al momento è in una condizione che ne rende difficile la lettura.

I Martiri Gorcomiensi, opera realizzata tra Cesare Fracassini tra il 1867 e conservata presso la Pinacoteca Vaticana

Targa in memoria di Felice Cavallotti


La targa in questione si trova in Piazza Rondanini, nel Rione Sant'Eustachio, e ricorda il politico, patriota e drammaturgo italiano Felice Cavallotti (Milano 1842-Roma 1898), che in questa casa abitò.

Targa in memoria dei caduti nella Prima Guerra Mondiale dei Rioni Ponte, Parione, Regola, Sant'Eustachio e Campo Marzio


La targa in questione si trova in Piazza Sant'Agostino, nel Rione Sant'Eustachio, ricorda i caduti dei Rioni Ponte, Parione, Regola, Sant'Eustachio e Campo Marzio durante la Prima Guerra Mondiale.
Segue il lungo elenco dei nomi dei caduti.

Targa in memoria di Romolo Balzani


La targa in questione si trova in Vicolo dei Chiodaroli, nel Rione Sant'Eustachio, e ricorda il cantautore ed attore Romolo Balzani (Roma 1892-Roma 1962), autore di celebri melodie come "Nannì" e "Barcarolo Romano", che in questa casa nacque.
La targa è stata qui posta nel 1997 ad opera dell'Associazione Culturale Romana e del Comune di Roma nel 1997.

Targa in memoria di Mario Salvi


La targa in questione, situata in Via degli Specchi, nel Rione Regola, ricorda Mario Salvi, militante di Autonomia Operaia morto in questo luogo il 7 Aprile 1976 durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine seguiti ad una manifestazione.
La targa è stata qui posta il 7 Settembre 1977.

Targa in memoria di Romeo Rodrigues Pereira


La targa in questione si trova nel giardino di un'abitazione di Via di San Saba, nel Rione San Saba, e ricorda l'antifascista Romeo Rodrigues Pereira (Napoli 1918-Roma 1944), sottotenente dei Carabinieri, membro del Fronte Militare Clandestino, ucciso il 24 Marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, che in questa casa abitava.
La targa non specifica da chi sia stata posta, nè quando.

Targa in memoria degli allievi delle scuole del Ghetto morti nei campi di sterminio


La targa in questione, situata in Via del Tempio, nel Ghetto, nel Rione Sant'Angelo, ricorda i 112 allievi delle scuole del Ghetto morti nei campi di sterminio nazisti,
La targa, posta sul muro dell'edificio scolastico, riporta un passo delle Lamentazioni: "Udite, o genti! Guardate il mio dolore: le mie ragazze ed i miei giovani sono stati deportati" (Lamentazioni, 1-18).
Il passo è riportato anche in lingua Ebraica.

Targa in memoria del Cardinale Ludovico Micara


La targa in questione si trova in Via Vittorio Veneto, nel Rione Ludovisi, e ricorda il Cardinale Ludovico Micara (Frascati 1775-Roma 1847), Vescovo di Frascati dal 1837 al 1844 e Vescovo di Ostia e Velletri dal 1844 al 1847, Decano del Sacro Collegio, che presso il Convento dei Capuccini, contiguo alla targa, visse e che oggi è sepolto nella Chiesa dell'Immacolata, cui il Convento è annesso.
La targa non specifica da chi sia stata posta, nè quando.

Sant'Antonio da Padova al Gianicolo


La piccola Chiesa di Sant'Antonio da Padova, ormai sconsacrata e di cui rimane solo la facciata, si trova in Via San Pietro in Montorio, la scalinata che collega la Chiesa di San Pietro in Montorio a Via Garibaldi, nel Rione Trastevere.
L'origine di questo edificio di culto risale al Settecento, e già all'epoca era un edificio molto semplice, a navata unica.
Nel 1878 la Chiesa fu sconsacrata ed inglobata dalla limitrofa Accademia delle Belle Arti di Spagna, che ne fece una sala-studio.
Oggi della Chiesa rimane solo una parte della facciata.

La Chiesa di Sant'Antonio da Padova nella pianta di Roma di Giovanni Battista Nolli (1748)