Borgata Laurentina

La Borgata Laurentina in una mappa degli anni '20
La Borgata Laurentina sorgeva lungo la Via Laurentina, nella parte iniziale della strada, in un tratto oggi compreso in parte nel Quartiere Ostiense ed in parte nel Quartiere Ardeatino. Le origini di questa borgata risalgono al 1915, quando in seguito al terremoto della Marsica numerosi cittadini abruzzesi colpiti dal sisma si trasferirono a Roma e in quest'area realizzarono alcune baracche. Negli anni successivi furono poi raggiunti da emigranti marchigiani. Al tempo, questa zona era piena campagna: la struttura più vicina era il Forte Ostiense, realizzato intorno al 1877 nell'ambito del sistema di difesa di Roma, e per il resto bisognava arrivare all'Abbazia delle Tre Fontane o alla Basilica di San Paolo per trovare altri edifici. Il ruolo dell'Abbazia e dei monaci Trappisti fu molto importante, perché dettero assistenza alle famiglie della Borgata Laurentina e li impiegarono nel lavoro per le bonifiche della zona.
La borgata non era esclusivamente composta di alloggi provvisori, e negli anni molti edifici vennero costruiti. Girando per le strade, tra i numerosi palazzi anni '60 presenti, si possono ancora individuare edifici per abitazioni risalenti agli anni '20-'30, soprattutto nel tratto di Via Laurentina compreso tra Via Cristoforo Colombo e Via Ostiense e nelle strade limitrofe.


Nel 1924 il Comune di Roma decise di dare i nomi ad alcune strade di questa borgata. Vista la vicinanza con l'Abbazia delle Tre Fontane, si decise di dare alle strade i nomi di storiche abbazie italiane, e nacquero così Via Farfa e Via Trisulti. Si deliberò inoltre di riservare per future strade della zona i nomi di Casamari, Pomposa, Nonantola e Fossanova e di Ildebrando e Matilde di Canossa per il loro legame con la storia delle abbazie. Molti di questi nomi, negli anni, furono effettivamente dati alle abbazie e questa decisione di riservare i nomi per alcune strade ci mostra come la Borgata Laurentina negli anni '20 fosse una zona in evoluzione.


Come dicevamo, in questa zona sorsero numerosi edifici, di cui solo alcuni ancora visibili. Il più noto è forse quello noto come Casa del Fascio, probabile sede di tale istituzione durante il Fascismo, situata in Via Trisulti e su cui è visibile un raro caso di targa commemorativa dai toni marcatamente fascisti in cui si ricordano i morti della zona nella Guerra di Spagna.
La storia della Borgata Laurentina iniziò a cambiare quando Benito Mussolini scelse l'area delle Tre Fontane come sede per l'Esposizione Universale che si sarebbe dovuta svolgere nel 1942. Questo portò in primo luogo a un progetto di espansione di Roma verso il Tirreno che avrebbe probabilmente travolto la borgata. La prima opera, intanto, sarebbe stata la realizzazione della Via Imperiale, che avrebbe letteralmente spezzato in due la Borgata Laurentina.
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fece bruscamente interrompere i lavori ed annullare l'Esposizione del 1942, senza che la Borgata Laurentina venisse ancora toccata. Questa zona, divenne però protagonista nel 1943, soprattutto nei giorni successivi all'8 Settembre, quando con l'inizio della Guerra di Liberazione i tedeschi attaccarono Roma per prenderne possesso. Il primo scontro tra truppe tedesche e italiane ebbe luogo proprio nella Borgata Laurentina, nella notte tra l'8 e il 9 settembre. Qui, nello specifico nella zona nota come la Montagnola, si ebbe un grande scontro tra i Granatieri di Sardegna e i tedeschi, ancora noto come battaglia della Montagnola nonché la ragione per cui i militari morti in tale scontro sono noti come Caduti della Montagnola.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il progetto di espansione verso il Tirreno venne in parte ripreso. Gran parte della Borgata fu abbattuta per fare spazio alla Via Cristoforo Colombo, nome che fu assegnato a quella che sarebbe dovuta essere la Via Imperiale. Negli anni '50-'60, molte case della borgata furono abbattute per fare spazio alle nuove abitazioni, ma lungo la Laurentina molte strade ricalcano ancora le irregolari vie della borgata. A est della Colombo nacque invece il nuovo quartiere della Montagnola, così chiamato proprio per via della Montagnola sopracitata.
La Borgata Laurentina venne dunque in gran parte sopraffatta dai nuovi quartieri, ma alcuni suoi tratti caratteristici sono ancora visibili, circondati dai nuovi edifici.

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