Drizzagno del Tevere

Da Google Maps è ancora facilmente riconoscibile il vecchio meandro del Tevere, prosciugato in seguito alla realizzazione del drizzagno
Il drizzagno del Tevere, conosciuto anche come drizzagno di Spinaceto o drizzagno di Mezzocammino, è un'opera idraulica che ha portato alla riduzione del corso del Tevere di circa 2,7 km, eliminando un tortuoso meandro del fiume in favore di un tratto rettilineo, un "drizzagno", appunto, all'altezza delle zone Magliana Vecchia, Ponte Galeria, Mezzocammino e Torrino.
Si tratta di un'opera pubblica realizzata con l'obiettivo di arginare le inondazioni, che per secoli hanno colpito Roma soprattutto nelle zone pianeggianti. Nell'arco dei secoli, per scongiurare questo fenomeno, sono state realizzate numerose opere pubbliche, come i muraglioni del Tevere nella zona centrale della città.
Ma se i muraglioni - realizzati alla fine del XIX Secolo - riuscirono a proteggere il centro cittadino dalle inondazioni, nell'Agro Romano questo fenomeno continuò - e in certe zone continua ancora - a verificarsi. Il 17 Dicembre 1937 una nuova inondazione colpì l'area  meridionale dell'Agro Romano e si decise di realizzare una nuova opera per ridurre ulteriormente il rischio di inondazioni.
Il corso del Tevere precedente alla realizzazione del drizzagno in una mappa del 1931
Questa piena, infatti, non solo aveva causato una serie di danni, ma aveva portato alla brusca interruzione dei lavori, iniziati pochi mesi prima, per realizzare uno scalo aeroportuale ed uno idrico nell'area della Magliana - l'Idroscalo del Littorio -, nell'ambito del progetto per espandere Roma verso il Tirreno. La necessità di fare lavori in questo senso e in tempi stretti furono dettati infatti anche da questo progetto di espansione e dal fatto che non lontano da tale area si apprestava ad essere realizzato il quartiere che avrebbe dovuto ospitare l'Esposizione Universale del 1942.
Nel 1938 iniziarono dunque una serie di lavori per realizzare un canale, il drizzagno, che avrebbe eliminato un meandro del Tevere - riducendo il rischio di inondazioni dovuto all'accumularsi di acque in quell'area irregolare -, grazie alla costruzione di un nuovo canale lungo circa un chilometro e con rive larghe quasi 400 metri.
Il 12 Agosto 1940, alla presenza del capo del Governo Benito Mussolini, gli ultimi tratti furono fatti saltare e fu così inaugurato il nuovo drizzagno.
Contemporaneamente alla deviazione del Tevere sarebbe dovuto essere realizzato anche il vecchio progetto dell'Idroscalo e un nuovo ponte, il Ponte di Mezzocammino. L'inizio della Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, fece abbandonare il progetto dell'idroscalo e slittare la costruzione del ponte al 1943. Il ponte venne terminato solamente nel 1951.

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