Collegio Marino (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il collegio Marino della Camera al voto per le Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Comuni: Carpineto Romano, Frascati, Gallicano nel Lazio, Grottaferrata, Marino, Motntecompatri, Palestrina, Rocca di Papa, Segni, San Cesareo, Valmontone, Zagarolo

I CANDIDATI

RENZO CARELLA
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

MARCO CARLETTI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

MATTEO DI COCCO
Partito Comunista

ANTONIO GIUFFRE'
Italia agli Italiani

ANTONELLA GOBBO
Movimento Cinque Stelle

MARIA FRANCA PANCINO
Popolo della Famiglia

DIZIANA SALVI
Liberi e Uguali

SERGIO SANTELLI
Potere al Popolo!

MARILENA SBIANCHI
Blocco Nazionale per le Libertà

YURI SPALLETTA
CasaPound

MARIA SPENA
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

Collegio Velletri (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il collegio Velletri della Camera al voto nelle Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Comuni: Albano Laziale, Anzio, Ardea, Genzano di Roma, Languivo, Nemi, Nettuno, Velletri

I CANDIDATI

ALESSIA BATTAZZI
Italia agli Italiani

SABRINA BOSU
Popolo della Famiglia

CLARISSA CASTALDI
Potere al Popolo!

PAOLO FELCI
CasaPound

EGLE FRAVETTO
Per una Sinistra Rivoluzionaria

MASSIMMO PERSIA
Blocco Nazionale per le Libertà

ILEANA CATHIA PIAZZONI
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

BRUNO ROMAGNOLI
Liberi e Uguali

MARCO SILVESTRONI
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

BRUNO VALENTINI
Partito Comunista

BIANCA MARIA ZAMA
Movimento Cinque Stelle

Collegio Guidonia-Montecelio (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il collegio uninominale Guidonia-Montecelio della Camera al voto alle Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Comuni: Arcinazzo Romano, Castel Madama, Castel San Pietro Romano, Cave, Fonte Nuova, Genazzano, Guidonia-Montecelio, Mentana, Rocca di Cave, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, Subiaco, Tivoli, Vallepietra

I CANDIDATI

ALDO CERRONI
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

SEBASTIANO CUBEDDU
Movimento Cinque Stelle

ADRIANO DA POZZO
Italia agli Italiani

GIORGIO LAUGENI
Blocco Nazionale per le Libertà

FEDERICO RAPINI
CasaPound

MASSIMO PROIETTI
Popolo della Famiglia

SARA SABELLI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

BARBARA SALTAMARTINI
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

VANESSA SIMEI
Partito Comunista

MARIANNA STURBA
Liberi e Uguali

MASSIMO VOLANTE
Potere al Popolo!

Collegio Roma-Primavalle (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il collegio Roma-Primavalle della Camera al voto per le Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Primavalle
Suburbi: Gianicolense, Aurelio, Trionfale
Zone: La Pisana, Casalotti

I CANDIDATI

ALESSANDRA BELLUCCIO
Liberi e Uguali

STEFANO BENEDIKTER
10 Volte Meglio

PASQUALE CALZETTA
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

RAMONA CASTELLINO
Italia agli Italiani

LIVIA CIANNI
Popolo della Famiglia

ELEONORA D'ANTONI
Partito Comunista

EMANUELA DEL RE
Movimento Cinque Stelle

ALESSIA FERSINI
Blocco Nazionale per le Libertà

ZARIA PAOLA GALIANO
Potere al Popolo!

CARLO GROSSI
Lista del Popolo per la Costituzione

CRISTINA MALTESE
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

CHIARA MAZZANTI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

SIMONE MONTAGNA
CasaPound

Collegio Roma-Gianicolense (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il collegio Roma-Gianicolense della Camera al voto per le Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Portuense, Gianicolense, Aurelio
Suburbi: Portuense
Zone: Magliana Vecchia

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

ALESSIO BARTOLAMI
Potere al Popolo!

SABRINA BATTISTA
Lista del Popolo per la Costituzione

MARIA GRAZIA BELLAMENTE
Per una Sinistra Rivoluzionaria

EMANUELE CACCIATORE
10 Volte Meglio

ALFONSO CAPUTO
Italia agli Italiani

LEONARDO CASU
Blocco Nazionale per le Libertà

STEFANO FASSINA
Liberi e Uguali

DINO RICCARDO MARIA GIARRUSSO
Movimento Cinque Stelle

MATTIA LAMASTRA
CasaPound

ANDREA LA ROSA
Popolo della Famiglia

RICCARDO MAGI
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

TERESA SILLI
Partito Comunista

OLIMPIA TARZIA
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

Collegio Roma-Fiumicino (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il Collegio uninominale Roma-Fiumicino della Camera al voto per le Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Lido di Ostia Ponente, Lido di Ostia Levante, Lido di Castel Fusano
Zone: Castel Porziano, Castel Fusano, Acilia Nord, Acilia Sud, Casal Palocco, Ostia Antica, Ponte Galeria, Castel di Guido
Altri Comuni: Fiumicino

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

ANNA MARIA ANSELMI
Liberi e Uguali

MAURO ANGELO GIOVANNI BERETTA
10 Volte Meglio

LEO CACCIARI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

EMILIO CARELLI
Movimento Cinque Stelle

CARLOTTA CHIARALUCE
CasaPound

LUCA ALFONSO DE CRESCENZO
Potere al Popolo!

ANTONIO GIUSEPPE DI NATALE
Lista del Popolo per la Costituzione

GIOVANNI FIORI
Popolo della Famiglia

LAURA LEPRI
Blocco Nazionale per le Libertà

MAURO MASTROSTEFANO
Partito Comunista

DOMENICO MENORELLO
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

PAOLO RICCI
Italia agli Italiani

TOBIA ZEVI
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

Collegio Roma-Ardeatino (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il Collegio Roma-Ardeatino al voto per le Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Appio-Latino, Ostiense, Ardeatino, Giuliano-Dalmata, Europa.
Zone: Torrino, Mezzocammino

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

ANTONIO BERTOLINI
Liberi e Uguali

DAVIDE BORDONI
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

MATTEO CINGOLANI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

IMMACOLATA DEL SORBO
Italia agli Italiani

GIULIA MADERNI
Partito Comunista

MATTEO MONACO
Potere al Popolo!

ROSAMARIA NOVELLINO
Blocco Nazionale per le Libertà

CLAUDIO PARISINI
Popolo della Famiglia

MARCO PETTINELLI
Lista del Popolo per la Costituzione

DANIELE PIVA
Movimento Cinque Stelle

VALENTINA POGGI
10 Volte Meglio

PATRIZIA PRESTIPINO
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

MARY RINALDI
CasaPound

Collegio Roma-Pomezia (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il Collegio Roma-Pomezia della Camera al voto per le elezioni politiche 2018.

IL TERRITORIO
Zone: Torre Nova, Torre Gaia, Capannelle, Casal Morena, Aeroporto di Ciampino, Torricola, Cecchignola, Castel di Leva, Fonte Ostiense, Valleranno, Castel di Decima, Tor de' Cenci,
Altri comuni: Ciampino, Pomezia

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

MARIA CELINA ANGELINI
Partito Comunista

DANIELE ARGENIO
Per una Sinistra Rivoluzionaria

MARCO BELLA
Movimento Cinque Stelle

GIOVANNA FERRARI
Blocco Nazionale per le Libertà

LUIGINA DI LIEGRO
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

ANTONIO DI LISA
Liberi e Uguali

LOREDANA LONGO
Potere al Popolo!

CARMEN PIZZIRUSSO
CasaPound

MICHELA RAMAGLIONI
Italia agli Italiani

FABIO TORRIERO
Popolo della Famiglia

GUGLIELMO VACCARO
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

Collegio Roma - Tuscolano (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il Collegio Roma-Tuscolano della Camera al voto in vista delle Elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Tuscolano, Don Bosco, Appio-Claudio, Appio-Pignatelli
Zone: Torre Maura

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

ILEANA ARGENTIN
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

TIZIANO CENSI
Partito Comunista

CHIARA DEL FIACCO
CasaPound

FABRIZIO DE LORENZO
Blocco Nazionale delle Libertà

SERENA DE SIMONE
Italia agli Italiani

TAMARA KULI-KIZY DJURANOVA
Lista del Popolo per la Costituzione

FRANCESCO FIORAVANTI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

FILOMENA FIORITO
Popolo della Famiglia

ALESSIA GIANAROLI
10 Volte Meglio

FLAVIA LEUCI
Liberi e Uguali

FELICE MARIANI
Movimento Cinque Stelle

FABIO RAMPELLI
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

FRANCESCA SCOTTO ROSATO
Potere al Popolo!

Collegio Roma - Torre Angela (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il collegio Roma - Torre Angela della Camera al voto in vista delle elezioni politiche 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Tiburtino, Prenestino-Labicano, Prenestino-Centocelle, Alessandrino
Zone: Torre Spaccata,Torre Angela, Borghesiana

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

CLAUDIA CAODURO
Partito Comunista

MARZIO COMPAGNONI
CasaPound

AMBRA CONSOLINO
Liberi e Uguali

DIEGO D'AGOSTINO
Per una Sinistra Rivoluzionaria

MARIA DE CAROLIS
Italia agli Italiani

FABRIZIO DE PAOLI
Lista del Popolo per la Costituzione

LORENZO FIORAMONTI
Movimento Cinque Stelle

EMILIA GARITO
10 Volte Meglio

GIUSEPPE IMBESI
Popolo della Famiglia

BARBARA MANNUCCI
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

MONICA NATALI
Potere al Popolo!

MATTEO ORFINI
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

RITA SALVADEI
Blocco Nazionale per le Libertà

Collegio Roma - Collatino (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il Collegio Roma-Collatino della Camera al volo in vista delle elezioni politiche del 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Pietralata, Collatino, Monte Sacro Alto, Ponte Mammolo, San Basilio
Zone: Tor Cervara, Tor Sapienza, Acqua Vergine, Lunghezza, San Vittorino

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

ROBERTA AGOSTINI
Liberi e Uguali

MAURO ANTONINI
CasaPound

GIANCARLO DE BERARDINIS
10 Volte Meglio

MASSIMILIANO DE TOMA
Movimento Cinque Stelle

SAVERIO DI PALMA
Italia agli Italiani

PIER GIORGIO GAWRONSKY
Lista del Popolo per la Costituzione

FEDERICO LUIGI GILIO
Potere al Popolo!

ARIANNA MANCINI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

ALESSANDRO MUSTILLO
Partito Comunista

FRANCESCA PANTANO
Blocco Nazionale per le Libertà

RENATA POLVERINI
Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia-UDC

CESARE SAN MAURO
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

LAURA TERRANA
Popolo della Famiglia

Collegio Roma - Castel Giubileo (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il Collegio Roma-Castel Giubileo della Camera al voto in vista delle Elezioni Politiche del 2018.

IL TERRITORIO

Suburbi: Tor di Quinto, Della Vittoria,
Zone:Val Melaina, Castel Giubileo, Marcigliana, Casal Boccone, Tor San Giovanni, Settecamini, Ottavia, La Storta, Cesano, Tomba di Nerone, La Giustiniana, Isola Farnese, Grottarossa, Labaro, Prima Porta, Polline Martignano

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

CLAUDIA ALTARELLI
CasaPound

LORENZA BONACCORSI
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

ANNAGRAZIA CALABRIA
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia

CARLOTTA CANCI
Blocco Nazionale per le Libertà

MAURO CHIALASTRI
Popolo della Famiglia

BEATRICE ADELAIDE GUATIMOLA CITO FILOMARINO DI ROCCA D'ASPRO
10 Volte Meglio

ALFREDO D'ATTORRE
Liberi e Uguali

RICCARDO DE ANGELIS
Movimento Cinque Stelle

DANIELE FIGLIA
Italia agli Italiani

SILVANA IEMMA
Per una Sinistra Rivoluzionaria

RICCARDO PELLICCIONI
Lista del Popolo per la Costituzione

GAETANO SEMINATORE
Potere al Popolo!

RAFFAELLA MATTIA TORRACO
Partito Comunista

Collegio Roma - Monte Sacro (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il Collegio della Camera Roma-Monte Sacro al voto in vista delle elezioni Politiche 2018.

IL TERRITORIO
Quartieri: Parioli, Pinciano, Salario, Nomentano, Monte Sacro, Trieste, Tor di Quinto.

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

FRANCESCO AMATO
CasaPound

DEBORA BARLETTA
Potere al Popolo!

MARIA TERESA BELLUCCI
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia-UDC

ROSA CHIODI
Popolo della Famiglia

GIAN LUCA COMANDINI
10 Volte Meglio

PAOLO DRAGONETTI DE TORRES RUTILI
Blocco Nazionale per le Libertà

CLAUDIA GIACCHETTI
Movimento Cinque Stelle

MARIANNA MADIA
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

STEFANO NATALINI
Italia agli Italiani

NOVELLA ROCCHI
Lista del Popolo per la Costituzione

GIOVANNA SEDDAIU
Liberi e Uguali

ESTER TERMITE
Partito Comunista

ION UDROIU
Per una Sinistra Rivoluzionaria

Collegio Roma Trionfale (Camera) - Speciale Elezioni 2018

Il collegio uninominale Roma-Trionfale al voto per le elezioni politiche del 2018

IL TERRITORIO:

I CANDIDATI
(in ordine alfabetico)

CESARE ANTETOMASO
Potere al Popolo!

LUCIANO CIOCCHETTI
Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Noi con l'Italia-UDC

ANGIOLINO CIRULLI
Movimento Cinque Stelle

SIMONE DI STEFANO
CasaPound

FRANCESCO GARRONI PARISI
Popolo della Famiglia

PAOLO GENTILONI SILVERI
Partito Democratico, Insieme, +Europa, Civica Popolare

OTTAVIANO LALLI
Per una Sinistra Rivoluzionaria

FILIPPO DOMENICO MIRAGLIA
Liberi e Uguali

ANGELO NOVELLINO
Blocco Nazionale

MASSIMILIANO PAOLUZZI
Lista del Popolo per la Costituzione

ANTONIO RAGUSA
10 Volte Meglio

VALENTINA RAIMONDI
Partito Comunista

GIUSEPPINA TOSATTI
Italia agli Italiani

Elezioni Politiche 2018 a Roma e nel Lazio - SPECIALE

Il 4 Marzo l'Italia sarà chiamata a votare per le elezioni Politiche, in cui saranno eletti i 630 deputati e i 315 senatori che sederanno in Parlamento nella XVIII Legislatura.
Di questi ben 58 deputati e 28 senatori saranno eletti nel Lazio.
La legge elettorale in vigore dal 2017, il cosiddetto Rosatellum-bis, con cui si voteranno queste elezioni, prevede che un terzo dei seggi siano assegnati in collegi uninominali, mentre i restanti due terzi in collegi plurinominali.
Alla Camera il Lazio è diviso in due circoscrizioni: Lazio 1 (equivalente grossomodo alla Provincia di Roma) e Lazio 2 (le altre provincie della Regione).
I 38 seggi di Lazio 1 saranno assegnati in parte (24) in tre collegi plurinominali, mentre i restanti in 14 collegi uninominali.
Per quanto riguarda Lazio 2, di 20 seggi 13 saranno assegnati in due collegi plurinominali e i restanti 7 in altrettanti collegi uninominali.
Al Senato, invece, i 28 seggi laziali saranno assegnati 18 in tre collegi plurinominali e gli altri 10 negli uninominali.
La mappa dei collegi della circoscrizione Lazio 1

A seguire, un elenco dei collegi. Cliccate sul nome del collegio per informazioni sul territorio e sui candidati.

I RISULTATI
DEPUTATI E SENATORI ELETTI


CAMERA

Collegi Uninominali

ROMA - TRIONFALE
ROMA - MONTE SACRO
ROMA - CASTEL GIUBILEO
ROMA - COLLATINO
ROMA - TORRE ANGELA
ROMA - TUSCOLANO
ROMA - POMEZIA
ROMA - ARDEATINO
ROMA - FIUMICINO
ROMA - GIANICOLENSE
ROMA - PRIMAVALLE
GUIDONIA - MONTECELIO
VELLETRI
MARINO
VITERBO
CIVITAVECCHIA
RIETI
FROSINONE
CASSINO
TERRACINA
LATINA

Collegi Plurinominali

SENATO

Collegi Uninominali

ROMA - GIANICOLENSE
ROMA - TUSCOLANO
ROMA - COLLATINO
ROMA - PORTUENSE
ROMA - FIUMICINO
VITERBO
GUIDONIA - MONTECELIO
FROSINONE
LATINA
VELLETRI

Collegi Plurinominali

CANDIDATI PER PARTITO
(liste in ordine alfabetico)

BLOCCO NAZIONALE PER LE LIBERTA'
CASAPOUND ITALIA
CIVICA POPOLARE
10 VOLTE MEGLIO
FORZA ITALIA
FRATELLI D'ITALIA
INSIEME
ITALIA AGLI ITALIANI
LEGA
LIBERI E UGUALI
LISTA DEL POPOLO PER LA COSTITUZIONE
MOVIMENTO CINQUE STELLE
NOI CON L'ITALIA - UDC
PARTITO COMUNISTA
PARTITO DEMOCRATICO
PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO - ALA
PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA
+EUROPA
POPOLO DELLA FAMIGLIA
POTERE AL POPOLO!

Le liste che non ci saranno


I RISULTATI

I risultati Quartiere per Quartiere
I risultati dei diversi partiti Quartiere per Quartiere

Via Taranto


Via Taranto è una strada situata nel Quartiere Tuscolano, compresa tra Largo Brindisi e Piazza Ragusa. La sua istituzione risale al 1914 quando vennero dati i nomi alle strade nei pressi delle vicine case della Cooperativa Tranvieri.
I nomi scelti furono quelli di città italiane capoluoghi di circondario e per questa si decise il nome della città pugliese di Taranto.
Tra il 1928 ed il 1930 venne costruita lungo Via Taranto, all'angolo con Via Monza, la Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Giuseppe Labre, progettata dall'architetto Gino Benigni.
In questa strada visse l'antifascista, membro di Giustizia e Libertà, Luigi Selva, come è ricordato da una targa.

Quali sono gli orari della ZTL del Centro Storico di Roma


Il centro storico di Roma è sottoposto, come succede in molte città, a limitazioni del traffico per i non residenti attraverso una Zona a Traffico Limitato. Ma quali sono gli orari della ZTL del Centro Storico di Roma?

Intanto dobbiamo fare una distinzione tra ZTL diurna e ZTL notturna.

La ZTL diurna è chiusa al transito dei non residenti dal lunedì al venerdì dalle ore 6:30 alle ore 18:00. Il sabato, invece, la ZTL è in vigore esclusivamente dalle 14:00 alle 18:00. La domenica, invece, il transito nella zona della ZTL è libero, così come lo è nei festivi (tranne in particolari occasioni).

Se volete sapere quali sono gli orari della ZTL del Centro Storico di Roma è probabile vogliate sapere  anche chi può entrare all'interno di quest'area.

I residenti della zona sottoposta a ZTL muniti di permesso possono transitare liberamente esponendo l'apposito certificato sulla vettura, cos' come le persone disabili munite dell'apposito permesso.

Hanno libero accesso alla ZTL: moto e ciclomotori, persone con permesso per disabili, taxi, NCC, veicoli a trazione esclusivamente elettrica.

Ora che abbiamo visto quali sono gli orari della ZTL del Centro Storico di Roma in riferimento a quella diurna, vediamo come funziona quella notturna, i cui confini sono leggermente diversi.

La ZTL notturna è attiva esclusivamente il venerdì e il sabato dalle ore 23 alle ore 3.

Via delle Zoccolette


Via delle Zoccolette è una strada del Rione Regola, compresa tra Via Arenula e Via dei Pettinari. Il nome di questa strada nasce dal Conservatorio dei Santi Clemente e Crescentino, qui istituito da Papa Sisto V Peretti - come parte del grande complesso noto come "Ospizio dei Mendicanti" - e dove nel 1715 Papa Clemente XI aggiunse un settore dedicato alle "povere donne orfane", note a Roma con il nome di "zoccolette", che prima erano ospitate in un edificio presso Sant'Eligio dei Ferrari. In tale occasione i mendicanti vennero trasferiti nel complesso di San Michele a Ripa e le "zoccolette" divisero l'edificio con l'ospedale per sacerdoti poveri fondato dal farmacista Giovan Antonio Vestri.
Le zoccolette devono questo nome al tipo di calzature utilizzato generalmente da queste ragazze, ovvero gli zoccoli. Attualmente in dialetto romano con il termina "zoccola" si intende una meretrice. Il termine, seppur volgare, almeno in origine non aveva funzione dispregiativa, ma un tono affettuoso, anche se col passare del tempo questa accezione si è in parte perduta.
Il fatto che il termine "zoccolette" sia stato trasferito dalle orfane del conservatorio alle meretrici è in parte dovuto al fatto che molte di queste ragazze, uscite dal Conservatorio, iniziavano a praticare questo lavoro. Come nota tuttavia come le "zoccolette" al conservatorio imparassero arti come il cucito o la realizzazione di ceste, attività che permettevano loro di trovare lavoro in questo contesto e, perciò, spesso era così.


L'edificio del Conservatorio dei Santi Clemente è ancora esistente, seppur alterato in parte nell'arco dei Secoli. Risalente al suo primo nucleo, nel XVI Secolo, è una grande Edicola Sacra affrescata raffigurante la Madonna col Bambino tra Sant'Antonio Abate ed un altro Santo difficile da riconoscere, dal momento che il dipinto è rovinato.
Sull'edificio sono anche presenti altre targhe: una classica targa di proprietà, una che ricorda i lavori voluti da Papa Clemente XI, ed una moderna targa commemorativa che ricorda come i Duchi Scipione ed Arabella Salviati abbiano qui istituito il primo nucleo dell'attuale Ospedale Bambin Gesù ne XVI Secolo.
Nel XIX Secolo la strada fu interessata ai grandi cambiamenti urbanistici post-unitari. A pochi metri da essa vennero realizzati i muraglioni del Tevere e ne risultò il Lungotevere dei Vallati, così come lungo la strada fu realizzato il nuovo Ministero di Grazia e Giustizia, che si affacciò sulla vicina - realizzata anch'essa ex novo - Via Arenula.
Inizialmente la strada si estendeva tra Via dei Pettinari e Via del Melangolo, ma essa vide i confini mutare tra Via Arenula e Via dei Pettinari. Un braccio della strada cambiò nome in Via del Conservatorio nel 1901 e le strade vicine videro i confini modificati nel 1906. In quest'ultima occasione, nella seduta del Consiglio Comunale vi fu una protesta da parte dell'Onorevole Pilade Mazza che ritenne i nomi scelti come "oscure e luride contrade che presto dovranno scomparire". Anche se non scritto esplicitamente, possiamo pensare si riferisse a Via delle Zoccolette.


Negli anni '40 venne effettuata una demolizione presso l'Ospizio della Trinità dei Pellegrini, il cui isolato raggiungeva Via delle Zoccolette. In un doppio intervento l'architetto Caniggia vi realizzò un complesso per edifici abitativi.
Oggi Via delle Zoccolette, per il suo insolito nome è spesso soggetto di cartoline ed articoli che ne illustrano la storia toponomastica. E' interessante come gli zoccoli, oltre che alla parola che da il nome a questa strada e che abbiamo trattato, dia il nome anche ad una parola di tutt'altro significato quale sabotaggio. Essa infatti viene dal francese "sabot", che significa zoccolo, perché ai tempi della Rivoluzione Industriale tale calzatura in legno era usata durante le proteste per bloccare le macchine, appunto, sabotandole.

Altri siti che parlano dell'argomento:
Via delle Zoccolette - in Borgato
Via delle Zoccolette - in Info Roma
Via delle Zoccolette - in Roma Segreta

Via del Conservatorio


Via del Conservatorio si trova nel Rione Regola, compresa tra Lungotevere dei Vallati e Piazza San Paolo alla Regola. Questa strada nacque nel 1901, venutasi a formare nell'ambito dei lavori per la costruzione dei lungotevere e del vicino Ministero della Giustizia. Inizialmente il nome fu dato solo al breve tratto di strada tra Via delle Zoccolette e Lungotevere dei Vallati, ma nel 1911 si decise di estenderne la denominazione anche al tratto minore di Via delle Zoccolette, rimasto isolato rispetto al resto.

Il nome della strada fu dato dal Conservatorio delle Zoccolette, che la strada costeggia.
All'angolo con Lungotevere dei Vallati si trova anche il Villino Scafi, realizzato tra il 1886 ed il 1903 da Filippo Galassi.

Via del Melangolo


Via del Melangolo è una strada del Rione Regola, compresa tra Lungotevere dei Vallati e Via delle Zoccolette. Il melangolo - o merangolo - è una pianta simile all'arancio, il cui nome scientifico è malum assyrium, che a Roma era particolarmente diffusa a giudicare dal numero di strade che ad esso sono state dedicate. Nella Via del Melangolo in questione ne esisteva verosimilmente uno.

Il ragazzo mondafrutta, opera giovanile di Caravaggio, in cui il giovane è intento a sbucciare una melangola
Questa Via del Melangolo è l'unica sopravvissuta, ma a dire il vero non è quella originale, andata distrutta all'inizio del XX Secolo per edificare il Ministero di Grazia e Giustizia. In tale occasione, nell'ambito delle demolizioni vennero a formarsi alcune strade tra il Lungotevere dei Vallati e la Via delle Zoccolette, che presero dunque quasi tutte i nomi delle vie che si trovavano nella zona ed erano state demolite, compresa Via del Melangolo, il cui nome venne ri-attribuito ufficialmente nel 1906.
In tale occasione, l'Onorevole Pilade Mazza presentò un ricorso contro la riattribuzione di tali nomi dal momento che avrebbero ricordato "oscure e luride contrade che presto dovranno scomparire". Tale affermazione, particolarmente dura, pur se non specificato nel verbale abbiamo ragione di intendere sia da attribuire al fatto che tra le strade il cui nome venne confermato c'era anche Via delle Zoccolette, che verosimilmente fu al centro del reclamo del Mazza.
Si chiamò Via del Merangolo anche l'attuale Vicolo del Cedro a Trastevere, il cui nome venne mutato nell'attuale nel 1871 proprio per evitare l'omonimia con la strada del Rione Regola.

Lungotevere dei Vallati


Lungotevere dei Vallati è una strada del Rione Regola compresa tra Piazza San Vincenzo Pallotti e Ponte Garibaldi. Come quasi tutti i Lungoteveri del centro di Roma, esso venne istituito nel 1887 contestualmente alla realizzazione dei muraglioni lungo il Tevere.
Nel 1886 per questo Lungotevere fu proposto il nome di Lungotevere Regola, ma tale denominazione venne rifiutata. Lo stesso anno il nome di Via Giulio Vallati fu riservato per una non ben identificata strada - mai realizzata - che si immettesse nel Lungotevere tra i Ponti Garibaldi e Fabricio.
Il nome di Lungotevere dei Vallati, adottato formalmente nel 1887, fu scelto per ricordare la nobile famiglia Romana di cui un componente, Giulio Vallati, durante il Sacco di Roma del 1527 morì nel tentativo di difendere Ponte Sisto dai Lanzichenecchi.
Lungo questa strada sorge il Villino Scafi, realizzato tra il 1886 ed il 1903, interessante opera in stile eclettico dell'architetto Filippo Galassi.
Lungo la strada sono presenti il Ristorante Evangelista ed una delle sedi della Gelateria del Teatro.

Altri siti che ne parlano:
Lungotevere dei Vallati - in Wikipedia

Monte de' Cenci


Monte de' Cenci è una strada del Rione Regola, compresa tra Via Beatrice Cenci e Piazza delle Cinque Scole. Questo toponimo risulta particolarmente insolito, trattandosi dell'unica strada di Roma ad avere "Monte" come qualificatore stradale. Si tratta di una testimonianza storica importante e che è stato a nostro avviso bene conservare.
Questa piccola altura artificiale, nata probabilmente sulle rovine del Circo Flaminio, fu infatti detta Monte de' Cenci da quando, a partire dal XIV Secolo, la nobile famiglia Romana dei Cenci iniziò a insediarsi in quest'area con numerose proprietà. La celebre famiglia aveva qui infatti una serie di fortificazioni, un balneum, un forno e alcuni macelli e dal XV Secolo ebbe il giuspatronato sulla Chiesa di San Tommaso ai Cenci, che si affaccia proprio su questa strada. Dal XVI Secolo, inoltre, con il rifacimento del Palazzo Cenci ed il consolidamento di quell'area nota come "Isola de' Cenci", l'attuale Monte de' Cenci acquisì le caratteristiche di un cortile privato della famiglia Cenci, caratteristiche ancora oggi riscontrabili.
La strada si configura infatti come due stradine in salita che si congiungono in una piazzetta su cui si affaccia la Chiesa di San Tommaso ai Cenci.
Sulla piazzetta è inoltre presente il ristorante Piperno.

Altri siti che ne parlano:
Via Monte de' Cenci - in Roma Segreta

San Tommaso ai Cenci


La Chiesa di San Tommaso ai Cenci si trova in Monte de' Cenci, nel Rione Regola. Essa si trova all'interno della cosiddetta "Isola de' Cenci", ovvero l'isolato su cui, a partire dal Medioevo, sono sorti gli edifici di proprietà della nobile famiglia dei Cenci, ancora oggi ben riconoscibile.
E' in questo contesto, su una piccola altura conosciuta come Monte de' Cenci che sorse la Chiesa di San Tommaso dei Cenci, che rappresentò il luogo centrale dell'Isola dei Cenci. Le origini di questa Chiesa sono precedenti all'insediamento nei Cenci nell'area - che risale alla metà del XIV Secolo -,, e le sue prime testimonianze sono documentate da una lapide del 1114, oggi nell'atrio laterale, che ricorda la consacrazione del'altare maggiore e della deposizione di reliquie "per mano di Pietro arcipresbitero e di Cencio Vescovo della Sabina".


Nel 1186, invece, secondo quanto scritto in una Bolla Pontificia, la Chiesa appartenne al Caput Romana Fraternitatis, un gruppo che si occupava di gestire attività morali ed economiche della Chiesa a Roma. Nel 1240 la Chiesa venne nuovamente consacrata in seguito a un restauro. A consacrarla vi furono - secondo quanto testimonia una lapide - tre Vescovi, tra i quali Rainaldo, che divenne poi Papa Alessandro IV.
Fino a questo periodo la Chiesa era detta San Tommaso in Capite Molarum o San Tommaso in Mercatello, perché in questa zona sorgeva all'epoca Piazza del Mercatello.
Nel 1453 la famiglia Cenci, presente a Roma da ormai circa un secolo, ottiene il giuspatronato della Cappella della Madonna della Sbarra nella Chiesa di San Tommaso, iniziando così a legare il proprio nome all'edificio di culto.
Nel 1554 Rocco Cenci ottiene il patronato dell'intera Chiesa che, per l'occasione, viene riedificata con l'aspetto rimasto fino ai giorni nostri. Essa ancora oggi vede la sua facciata sulla piazzetta centrale del Monte de' Cenci, che ancora oggi mantiene le caratteristiche di una piazza privata all'interno del grande complesso della famiglia Cenci. La facciata presenta due portali sormontati da due oculi.
Una lapide ricorda poi come nel 1575 furono completati i lavori di decorazione della Chiesa.
L'interno della Chiesa risale anch'esso al XVI Secolo, ed è stato alterato in maniera marginale da diversi interventi successivi e da un restauro del 1881. Esso si configura in una pianta rettangolare con cappelle laterali.
Sull'altare è presente una pala risalente al 1612, opera di Giuseppe Vermiglio, raffigurante l'Incredulità di San Tommaso e commissionata da Onorato Reibaudo, Rettore della Chiesa.

Altri siti che ne parlano:
San Tommaso ai Cenci - in 060608
Chiesa di San Tommaso ai Cenci - in Wikipedia

Bibliografia:
A. CATALANO, San Tommaso ai Cenci, in Roma Sacra, 14° itinerario, Roma 1998

Pietre d'inciampo in Via Flaminia


Le pietre d'inciampo in questione si trovano in Via Flaminia, nella parte compresa nel Quartiere Flaminio, e ricordano Alba Sofia Ravenna Levi, Giorgio Levi, Mario Levi, Eva Della Seta e Giovanni Della Seta, ebrei romani arrestati tra la retata del 16 Ottobre 1943 (i Levi) e l'Aprile dell'anno successivo (i Della Seta) e deportati ad Auschwitz, tutti morti durante l'Olocausto.
Queste pietre sono state poste dall'artista tedesco Gunter Demnig che ha voluto così ricordare le vittime dell'Olocausto in numerosi paesi.

Vicolo delle Grotte a Via Flaminia


Vicolo delle Grotte a Via Flaminia (la specifica è necessaria per distinguerlo da quello ancora esistente nel Rione Regola) è una strada un tempo esistente ed in alcuni tratti ancora riconoscibile che sorgeva in una parte dell'attuale Quartiere Pinciano, partendo dall'attuale Piazzale Flaminio e costeggiando Via Flaminia sotto l'altura dove sorge Villa Ruffo. Essa esistette sicuramente nel XIX Secolo, fino all'inizio del XX Secolo.
Il nome "Vicolo delle Grotte" è dovuto al fatto che esso scorre lungo le alture tufacee di Villa Ruffo e dei Monti Parioli, in cui i contadini ed i lavoratori della zona depositavano il raccolto e gli strumenti del lavoro all'interno di grotte, così da proteggerli dalle inondazioni cui l'area prima della costruzione dei muraglioni del Tevere era spesso soggetta.

Uno dei tratti superstiti di Vicolo delle Grotte oltre un cancello in Via Mariano Fortuny
Fino al 1880 il vicolo attraversava una zona in gran parte caratterizzata da attività artigiane situate fuori dall'area urbana, ma in quell'anno iniziò l'edificazione del primo nucleo del Quartiere Flaminio. Quando l'imprenditore umbro Candido Valli costruì un palazzo all'inizio di Via Flaminia, vi inglobò parte del Vicolo delle Grotte, in quel tratto ancora visibile nel cortile del palazzo. In pochi decenni il vicolo fu assorbito dai palazzi e dalle attività industriali che sorsero nella zona, su cui nacque anche l'insediamento del Borghetto Flaminio, poi demolito e sostituito da un mercato ed altri spazi.
Oggi la strada, pur se non esistente, è ancora visibile almeno in due tratti: all'interno del già citato Palazzo Valli e dietro la Facoltà di Architettura, oltre un cancello in Via Mariano Fortuny.

Altri siti che ne parlano:
Vicolo delle Grotte - in Roma2Pass

Colonna in memoria di Galileo Galilei


In Viale della Trinità dei Monti, nel Rione Campo Marzio, in parte nascosta dalla vegetazione, è presente questa colonna con un'iscrizione che ricorda come la vicina Villa Medici sia stata il luogo di detenzione dell'astronomo Galileo Galilei (Pisa 1564 - Arcetri 1642).
Tale colonna è stata posta nel 1887 dal Comune di Roma.

Altri siti che ne parlano:
Galileo Galilei - in Chi era costui

Cinema Arlecchino


Il Cinema Arlecchino, oggi non più in attività, si trova in Via Flaminia, nella parte compresa nel Quartiere Flaminio. L'edificio che ospitava la sala risale al 1961, quando l'architetto Amerigo Bandiera realizzò un palazzo che potesse ospitare un cinema al pian terreno ed abitazioni nei piani superiori.
Il primo nome del cinema fu Acquario, poi cambiato in Arlecchino. Negli anni '90 questa sala ebbe la stessa sorte di molte altre presenti a Roma e chiuse. Il palazzo venne dunque restaurato ed il posto del cinema fu preso da una filiale della Banca Monte de' Paschi di Siena. Chiusa anche la banca, l'edificio ha subito un nuovo restauro perché potesse essere inglobato dal vicino River Hotel.

Una vecchia immagine del Cinema Arlecchino
Altri siti che ne parlano:
Cinema Arlecchino - in Roma 2 Pass

Via Francesco Carrara


Via Francesco Carrara è una strada situata nel Quartiere Flaminio, compresa tra Via Flaminia e Via Gian Domenico Romagnosi. La vicenda toponomastica di questa strada è strettamente legata all'attuale Via di Villa Montalto, nel Rione Castro Pretorio. Nel 1911, infatti, il Comune decise di dedicare la piccola strada che oggi porta questo nome al giurista Francesco Carrara (Lucca 1805 - Lucca 1888). Tuttavia, questa strada, considerata pressapoco un cortile, non fu considerata adatta a portare il nome del Carrara, e nel 1920 il Comune decise di "spostare" il nome del giurista toscano ad una nuova strada "nel quartiere fuori Porta del Popolo", ovvero il primo nucleo del Flaminio. La strada al Viminale, invece, definita nel verbale del Comune del 1920 come "un cortile privato", rimase senza nome, finché nel 1938 - quando era cambiato il metro di giudizio di che sceglieva la toponomastica Romana e dare il nome anche ad una strada così piccola era ritenuto importante - non prese il nuovo nome di Via di Villa Montalto.

Via del Gelsomino


Via del Gelsomino è una strada del Quartiere Aurelio, compresa tra Via Gregorio VII e Via Cardinale Silj. Questa strada esisteva già prima dell'annessione di Roma al Regno d'Italia, e partendo dal borgo di Santa Maria alle Fornaci fuori porta Cavalleggeri saliva con un andamento sinuoso lungo la valle - detta appunto Valle del Gelsomino - esistente tra le alture del Vaticano e del Gianicolo per poi raggiungere l'Aurelia. Il nome della strada era dovuto ad un'osteria, gestita si dice da un toscano che aveva voluto ricordare la piante che, si dice, sia stata introdotta in Italia dal Granducato di Toscana.
Una tradizione vuole che il Granduca fosse talmente geloso di tale pianta al punto da aver ordinato al proprio giardiniere di non regalare a nessuno neanche un fiore. L'uomo tuttavia disobbedì, perché innamorato di una fanciulla, cui decise di donare un gelsomino e grazie al quale la poté sposare.


Tornando alla via, dal XVIII Secolo all'inizio di essa sorsero diverse fornaci per la lavorazione di mattoni (dal momento che il terreno di quest'area era ricco d'argilla): ne nacque un borgo che ebbe il suo sviluppo legato a quest'industria (come avvenne successivamente per quanto riguarda il Borghetto dei Fornaciari a Valle Aurelia), in modo particolare negli anni '20 del XX Secolo, con la costruzione di alcuni edifici di pochi piani ancora oggi esistenti.  La realizzazione nel corso degli anni '40 della Via Gregorio VII e lo sviluppo di questa parte del Quartiere Aurelio (con la contestuale chiusura delle ultime fornaci rimaste in zona) sconvolsero completamente la strada. La nuova arteria di scorrimento assunse la funzione un tempo di Via del Gelsomino, e i nuovi palazzi assorbirono quelli di questa strada.
Tuttavia, la strada, accorciata nettamente, è rimasta esistente e mantiene ancora una gran parte di palazzi risalenti al periodo in cui l'area era abitata dai fornaciari.


Targa della dichiarazione di Napoli Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO


La targa in questione si trova in Piazza del Gesù Nuovo, a Napoli, e ricorda la dichiarazione della città a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO.
La targa è stata qui posta il 5 Dicembre 1997.

La Cascata di Via di Vigna Murata


Lungo Via di Vigna Murata, nel Quartiere Ardeatino, è presente un'opera di street art: una cascata realizzata con vernice spray che si estende lungo la scalinata di un complesso di palazzi. L'opera è stata realizzata nel 2013 dall'artista Alessandro Sabong con il sostegno della Fondazione Insieme per Roma, con l'obiettivo di combattere il degrado.

Altri siti che ne parlano:
Vigna Murata: contro il degrado scende in campo la street art - in Roma Today

Via Mariano Fortuny


Via Mariano Fortuny è una strada del Quartiere Pinciano, che parte da Via Flaminia senza avere uscita. Tale strada sorge lungo gli edifici una volta occupati da laboratori artigianali e poi caduti in rovina (ancora riconoscibili) su cui sorse tra il XIX ed il XX Secolo il Borghetto Flaminio. Uno di questi fu alla fine del XIX Secolo il deposito degli omnibus a cavallo, e per questa ragione la strada era informalmente detta "Via degli Omnibus". Di fronte ad essa sorgeva invece la Fabbrica del Ghiaccio, costruita agli inizi del XX Secolo ed oggi sede della Facoltà di Architettura della Sapienza.
Nel 1921 il Comune decise di dare un nome a questa strada, identificata come "proseguimento di Via Pasquale Stanislao Mancini".
Questa strada, infatti, era originariamente considerata una prosecuzione della suddetta Via Pasquale Stanislao Mancini, ma il comune decise di cambiarle il nome dal momento che ne era separata ed aveva caratteristiche differenti. Dal momento inoltre che essa ricadeva dal lato di Via Flaminia in cui le strade sono dedicate ad artisti, si decise di dedicarla al pittore spagnolo Mariano Fortuny (Reus 1838 - Roma 1874), che visse per molti anni a Roma ed ebbe casa lungo la Via Flaminia pochi metri a nord di dove si trova la strada che gli è dedicata.

Altri siti che ne parlano:
Via Mariano Fortuny in Info Roma
Via Mariano Fortuny in Roma2Pass
Via Mariano Fortuny in Roma Sparita

Piazza Giuditta Tavani Arquati


Piazza Giuditta Tavani Arquati si trova nel Rione Trastevere, compresa tra Via della Lungaretta e Via Bartolomeo Filipperi. Questa piazza originariamente si chiamava Piazza Romana, dalla famiglia Romani che qui aveva le sue proprietà. Su di essa, dal XVIII Secolo, prospetta uno dei lati dell'Ospedale San Gallicano. Con la costruzione dei muraglioni del Tevere e dei Lungotevere, un intero lato di edifici che si affacciavano su questa piazza venne demolito.
Tra la fine dell'XIX Secolo e l'inizio del XX numerosi consiglieri comunali iniziarono a proporre di dedicare una strada di Roma a Giuditta Tavani Arquati (Roma 1830 - Roma 1867), la patriota italiana morta in uno scontro a fuoco presso il Lanificio Ajani, in Via della Lungaretta, con le Guardie Pontificie che l'avevano scoperta organizzare un tentativo di insurrezione. In quel luogo, poco distante dalla piazza, Giuditta Tavani Arquati è ricordata da un busto.
 Queste proposte arrivarono nella seduta comunale del 14 Gennaio 1901, il tutto nonostante formalmente fosse stata istituita una Via Giuditta Tavani Arquati nel 1887 ma non venne poi mai effettivamente realizzata. Stando ad alcune mappe dell'epoca, essa sarebbe stata la corrispondente dell'attuale via Cardinale Merry del Val, all'epoca nota come Via Mastai.

La strada inizialmente individuata come Via Tavani in una mappa del 1888
Nel 1909 il Comune di Roma optò per dedicare Piazza Romana, vicina al Lanificio Ajani, a Giuditta Tavani Arquati.
Sulla piazza si affaccia, all'angolo con Via della Lungaretta, il Ristorante Carlo Menta.

Arco di San Lazzaro


L'Arco di San Lazzaro si trova lungo Via Marmorata, nel lato compreso nel Rione Ripa. Oggi esso si trova in una posizione laterale della strada, coprendo esclusivamente l'area di un marciapiede, ma le antiche incisioni ci mostrano come sotto di esso passasse l'antico tracciato di Via Marmorata.
L'arco è di epoca Romana, e seppur non ci siano certezze sulla struttura di cui faceva parte, possiamo immaginare facesse parte di uno dei numerosi horrea, ovvero magazzini, che qui sorgevano in prossimità del Tevere.
L'arco in ogni caso rimase in piedi e, come abbiamo detto, sotto esso passò a partire dal Medioevo la Via Marmorata. In questo periodo l'arco fu detto "di Orazio Coclite", perché vicino al Ponte Sublicio, dove l'eroe Romano si sacrificò per difendere la Città dall'assedio del Re Etrusco Porsenna.
Nel XV Secolo al fianco dell'arco venne costruita una Chiesa dedicata a San Lazzaro, protettore dei Lebbrosi (edificio oggi non più esistente), e per questo l'arco prese il nome "di San Lazzaro". Altro nome con cui esso fu noto nel Rinascimento fu "delle Sette Vespe" o "dei Vespilloni".
Tra il XIX ed il XX Secolo, con i lavori per la costruzione del vicino Rione Testaccio, l'arco prese una posizione più marginale lungo Via Marmorata, ma ha mantenuto non solo la propria struttura, ma anche il proprio pregio. Al fianco dell'arco è oggi l'ingresso del Ristorante Consolini.

Altri siti che ne parlano:
Via Marmorata - in Roma Segreta 
Arco di San Lazzaro - in Roma Sparita
Arco di San Lazzaro - in Rome Archeo Media
Arco di San Lazzaro (Roma) - in Wikipedia

La Befana a Roma

Una donna vestita da Befana intrattiene alcuni bambini a Roma in un'incisione ottocentesca
La Befana è una figura popolare tradizionale dell'Italia legata alla festa Cristiana dell'Epifania. Essa è popolare in tutta la penisola, ma lo è in modo particolare nel centro-sud, compresa Roma, dove è particolarmente radicata fin da tempi antichi.
A Roma è una delle feste folcloristiche forse più diffuse e sentite dai cittadini, e questa tradizione ha avuto la sua crescita verosimilmente nel XIX Secolo, quando i romani si recavano in Piazza Sant'Eustachio, cuore del Rione Sant'Eustachio, in occasione della festa dell'Epifania, dove compariva anche la figura della Befana.  Di questa festa ci da testimonianza il poeta Giggi Zanazzo, che racconta di come i romani si vedessero in piazza e facessero "casotto", circondati da numerose botteghe e bancarelle.
La festa si è svolta in questa piazza fino al 1872, e si è allora spostata nella vicina Piazza Navona, ancora oggi principale sede per questi di festeggiamenti.
Durante tutto il periodo delle festività nella piazza sorgono bancarelle natalizie, che rappresentano oggi il principale mercato di Natale di Roma, e i festeggiamenti si concludono tradizionalmente (anche se spesso le bancarelle rimangono aperte qualche giorno in più) con la festa della Befana. Nei primi tempi, in quest'occasione la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini veniva decorata con una particolare illuminazione. Oltre alla festa di Sant'Eustachio, nel XIX Secolo in occasione dell'Epifania era portata in processione per tutta Roma la statua di Gesù Bambino nota come "Er Pupo dell'Ara Coeli", perché si trovava nella Chiesa di Santa Maria in Ara Coeli fino a che non è stato rubato (ed al momento mai ritrovato) nel 1994.
La Befana è una figura della tradizione italiana legata alla festa Cristiana dell'Epifania. Lo stesso nome Befana deriva proprio dalla parola Epifania, da cui deriva attraverso la corruzione in "Befania" (la festa dell'Epifania era anche detta, un tempo, "Pasqua Befania"). L'Epifania è la festa che nella Chiesa Cattolica ed in altre chiese cristiane celebra la prima manifestazione della Divinità di Cristo, avvenuta tramite la visita dei Re Magi e celebrata il 6 gennaio (gli Ortodossi la celebrano il 19 insieme al Battesimo di Cristo).
La figura della Befana affonda invece le radici in tradizioni ancestrali, legate ad usi celtici e delle primissime civiltà mediterranee. Il periodo di inizio gennaio era infatti un periodo di festa perché cambiava il ciclo del raccolto, e la Befana, che "tutte le feste si porta via" nella tradizione attuale, aveva una funzione simile anche in quelle di una volta. L'immagine della Befana, ritratta come un'anziana donna vestita di stracci a cavallo di una scopa, è assimilabile a quelle di Berchta, Perchta, Holda e Frigg, figure femminili che raffiguravano l'arrivo dell'inverno e, con esso, la sospensione delle attività agricole. Queste figure hanno origine nell'arco Alpino e nell'Europa settentrionale. Maschere affini a queste sono conservate ed illustrate presso il Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada, in Sardegna. Nella provincia di Grosseto, la Befana è spesso accompagnata da figure a lei affini ma di sesso maschile, detti Befani.
Frau Holle, o Holda, figura della tradizione tedesca affine alla Befana
La figura della Befana venne poi successivamente accolta dal Cattolicesimo con il passare del tempo, comparendo con regolarità il giorno della festa dell'Epifania parallelamente alle celebrazioni religiose.
Nel 1928, il regime fascista usò la figura della Befana per l'istituzione della cosiddetta Befana Fascista, una festa in cui si distribuivano doni ai bambini delle famiglie meno abbienti.
Raffigurazione della Befana Fascista


Altri siti che ne parlano:

Asparagiaro


L'asparagiaro era un lavoro un tempo esistente a Roma. L'asparagiaro raccoglieva, nei mesi compresi tra Febbraio e Maggio, gli asparagi in giro per l'Agro Romano, in particolare nella zona compresa tra la Via Braccianese ed il Mare Tirreno. In particolare, le zone che preferiva erano quelle di Boccea e Tragliata, in cui gli asparagi selvatici erano particolarmente copiosi.
Gli asparagiari venivano soprattutto da Rieti, e dopo aver raccolto gli asparagi si recavano a Roma, spesso in groppa ad un somarello, per vendere la merce che avevano raccolto, tendenzialmente ogni due o tre giorni.
L'asparago viene coltivato a Roma dal 200 avanti Cristo, e prima che vi arrivasse la sua coltivazione era già diffusa in Egitto ed Asia Minore. L'asparago che noi generalmente mangiamo è solo il germoglio dell'intera pianta.
I grandi cambiamenti tecnologici e professionali che a partire dal XX Secolo sono avvenuti nella distribuzione alimentare hanno posto fine - se non per casi particolarmente eccezionali - al raccoglitore e venditore di soli asparagi. Oggi a Roma questo cibo è ancora molto diffuso, e nel reatino, ad Ascrea, esiste anche una sagra ad esso dedicata.

Bandiera del Niger


Il Niger è un paese africano indipendente dal 1960, anno fino al quale fu una colonia francese. Poco prima di raggiungere l'indipendenza, nel 1959, adottò la propria bandiera. Essa è composta da tre bande orizzontali di colori (dall'alto verso il basso) arancione, bianco e verde e al centro della banda centrale è un cerchio dello stesso colore della banda superiore, ovvero arancione.
L'arancione della fascia superiore simboleggia il deserto del Sahara, il bianco al centro la purezza del fiume Niger (da cui lo stato prende il nome) e quella inferiore di colore verde la speranza e la fertilità delle aree meridionali.
Il cerchio al centro della bandiera rappresenta il sole e l'indipendenza.
Prima di adottare questa bandiera, la colonia francese del Niger aveva come proprio vessillo il tricolore francese.

Via Annia Faustina


Via Annia Faustina è una strada del Rione San Saba, compresa tra Viale Giotto e Via di San Saba. La strada venne istituita nel 1927 e dedicata ad Annia Faustina, sorella dell'imperatore Marco Aurelio che in quest'area aveva una villa.

Stephan Sinding


Stephan Abel Sinding (Trondheim 1846 - Parigi 1922) è stato uno scultore norvegese che negli anni ottenne la cittadinanza danese. Nato nella città di Trondheim, suo padre Matthias Wilhelm Sinding fu un importante ingegnere minerario, proprietario di alcune fabbriche. Anche i fratelli di Stephan, Christian ed Otto, divennero artisti: compositore il primo e pittore il secondo.

Dopo aver studiato legge all'Università di Christiania, Stephan Sinding iniziò a studiare nella stessa città presso la Scuola Reale di Disegno e privatamente si formerà nel campo della scultura trasferendosi a Berlino da Albert Wolff. Dopo questa esperienza, inizierà a muoversi per l'Europa: tra il 1874 e il 1875 è a Parigi, viaggia poi a Roma e si stabilisce a Copenaghen.
Schiavo, Ny Carlsberg Glyptotek

Questo suo viaggio gli permette una formazione che lo porta a maturare un proprio stile in cui convivono realismo, classicismo ed esperienze romantiche legate alle tradizioni nazionali nordiche. Durante il suo viaggio è sicuramente influenzato dal romanticismo tedesco e scandinavo, da Michelangelo e dal Classicismo, da Auguste Rodin. Grazie a questa coesistenza di stili, talvolta avvicinata anche al simbolismo, Sinding riesce a diventare uno degli scultori scandinavi più noti del suo periodo.

È nel 1883 che si stabilisce a Copenaghen, dove rimane in pianta stabile ed inizia a produrre le sue principali opere. Qui diviene famoso grazie a un'opera realizzata lo stesso anno a Roma, e in cui non mancano le influenze di artisti come Michelangelo: Donna barbarica che tiene il corpo del figlio morto.

Donna barbarica tiene il corpo del figlio morto, 1883, Ny Carlsberg Glyptotek
Quest'opera infatti venne acquistata dall'imprenditore e mecenate Carl Jacobsen, figlio del fondatore della birra Carlsberg: per questa ragione molte opere di Sinding si trovano alla Ny Carlsberg Glyptotek, nata in primis dalla collezione personale dello stesso Jacobsen.

Madre in cattività, 1889, Ny Carlsberg Glyptotek
Influenza michelangiolesche si possono riscontrare senza dubbio in Madre in cattività, con la quale Sinding fu premiato all'Exposition Universelle di Parigi del 1889.

Due figure, 1889, Ny Carlsberg Glyptotek
Altre opere realizzate in questi anni da Sinding sono Due figure e Giovane donna con corpo del marito, rispettivamente del 1889 e del 1892.
Giovane donna con corpo del marito, Ny Carlsberg Glyptotek
Nel 1893 la società Great Northern Telegraph Company commissionerà a Sinding la realizzazione di una grande statua raffigurante Elettra da porre in cima alla facciata della sede della società nella piazza di Kongens Nytorv, a Copenaghen.
Elettra, palazzo della Great Northern Telegraph Company, Copenaghen
Nel 1899 lavora ad Oslo, dove realizza di fronte al Teatro Nazionale le statue di Bjornsterne Bjornson (ricordato peraltro a Roma da una targa) e di Henrik Ibsen (ricordato anche lui a Roma da una targa).
Statua di Bjosterne Bjornson, Oslo
Nel 1908 realizza la statua bronzea raffigurante una Valchiria, oggi in Churchillpark a Copenaghen, un'opera molto più assimilabile al simbolismo rispetto al resto della produzione di Sinding.

Valchiria, Churchillpark, Copenaghen
Altra importante opera risale al 1910 ed è Adorazione, raffigurante un uomo che si getta ai piedi della donna amata.

Adorazione, Ny Carlsberg Glyptotek
Dopo aver insegnato privatamente scultura ad alcuni studenti, nel 1910 Sinding si trasferì a Parigi, dove visse fino alla sua morte sopraggiunta nel 1922. Scrisse la sua autobiografia, pubblicata negli anni precedenti alla morte. Oggi, come molti altri artisti, è sepolto presso il cimitero di Pere Lachaise.

Sinding fu un artista tra i più importanti scandinavi del XIX Secolo. Visse a Roma, città che lo influenzò e che in quegli anni ospitò anche numerosi suoi celebri conterranei. Sarebbe bello se si riuscisse a conoscere qualcosa in più riguardo il suo soggiorno romano e venisse posta una targa che lo ricordi.

Arco di Via Santa Maria de' Calderari


In Via di Santa Maria de' Calderari, nel Rione Regola, è visibile addossato agli edifici della strada un monumento di epoca romana, consistente in un arco in mattoni posto tra due colonne in stile tuscanico che reggono una trabeazione. Non è noto di quale edificio monumentale questa struttura facesse parte.
Nel corso del Rinascimento, questa struttura ha destato l'interesse di diversi architetti studiosi di antichità, come Giuliano da Sangallo e Baldassarre Peruzzi.
Per molto tempo si pensò che questa struttura facesse parte della Cripta Balbi, finché nel 1960 non è stata individuata l'area di Via delle Botteghe Oscure per la collocazione del Teatro di Balbo.
Nell'Antica Roma, la zona di Via di Santa Maria de' Calderari era quella del Circo Flaminio, e per questa ragione di è iniziato a pensare che l'arco sia stato parte di uno dei numerosi monumenti situati intorno al suddetto circo, come ad esempio il Tempio dei Castori.
Oggi la struttura risulta essere addossata agli edifici della zona, spesso coperta in parte dalle auto parcheggiate. Sotto l'arco è presente una porta.

Altri siti che ne parlano:
Via di Santa Maria dei Calderai - in Roma Segreta