Le fontane del Quartiere Europa

A seguire un elenco delle fontane presenti nel Quartiere Europa, elencate in ordine alfabetico.

- Fontane gemelle di Piazzale delle Nazioni Unite, Piazzale delle Nazioni Unite

Targhe commemorative del Quartiere Europa

A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle targhe commemorative presenti nel Quartiere Europa.

Viale della Civiltà Romana
- Targa in memoria del restauro dei mosaici delle Professioni e le Arti e delle Corporazioni

Architetture civili del Quartiere Trionfale

A seguire, in ordine alfabetico, una serie di architetture civili comprese nel Quartiere Trionfale

Case per impiegati del Governatorato, in Via Andrea Doria

Chiese del Rione Campo Marzio

A seguire un elenco relativo alle Chiese del Rione Campo Marzio, elencate in ordine alfabetico. In questa lista riteniamo inserire tutte le Chiese la cui struttura è ancora esistente, anche se sconsacrata. Per quanto riguarda le Chiese non più esistenti o di cui restano avanzi particolarmente ridotti, abbiamo realizzato una lista apposita che trovate anche qui sotto.

San Giorgio e Martiri Inglesi, in Via di San Sebastianello
Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, in Via di San Sebastianello
Oratorio del Santissimo Sacramento in Via Belsiana, in Via Belsiana

Edicole Sacre del Rione Campo Marzio

A seguire un elenco delle Edicole Sacre situate nel Rione Campo Marzio, elencate in base all'ordine alfabetico della strada in cui si trovano.

Via dell'Arancio
- Edicola Mariana di Via dell'Arancio angolo Via del Leoncino

Via Belsiana
- Edicola Sacra di Via Belsiana

Via Bocca di Leone
- Edicola Mariana di Via Bocca di Leone angolo Vicolo del Lupo

Via delle Colonnette
- Madonna col Bambino in Via delle Colonnette

Via del Leoncino
- Edicola Mariana di Via dell'Arancio angolo Via del Leoncino

Vicolo del Lupo
- Edicola Mariana di Via Bocca di Leone angolo Vicolo del Lupo

Via Margutta
- Edicola Mariana di Via Margutta

Piazza di San Lorenzo in Lucina
- Madonna del Divino Amore in Piazza di San Lorenzo in Lucina

Via di San Sebastianello
- Madonna col Bambino di Via San Sebastianello

Targhe commemorative in Provincia di Milano

Targhe commemorative a Milano

Targhe commemorative nel Municipio 1 di Milano

Piazzetta Adolfo Beria d'Argentine
- Targa in memoria dei Parrocchiani di San Vincenzo caduti nella Prima Guerra Mondiale

Via Borgospesso
- Targa in memoria di Luigi Gadda

Piazza Cavour
- Targa in memoria di Claudio Varalli

Via di Santa Radegonda
- Targa in memoria della prima centrale termoelettrica d'Europa

Via Filippo Turati
- Targa in memoria di Claudio Varalli

Galleria Vittorio Emanuele II
- Targa in memoria del creatore della Galleria Vittorio Emanuele II
- Targa in memoria di Giuseppe Mengoni

Le targhe commemorative di Milano

Targhe commemorative nel Municipio 1

Milano

Suddivisioni di Milano
Targhe commemorative a Milano

Provincia di Milano

Milano

Targhe commemorative ad Amelia

Via Cavour
- Targa in memoria dei civili di Amelia morti nella Seconda Guerra Mondiale
- Targa in memoria della famiglia Mandosi


Via del Duomo
- Targa in memoria di San Massimiliano Kolbe

Piazza Guglielmo Marconi
- Targa in memoria degli Amerini morti nelle Guerre d'Indipendenza
- Targa in memoria dei caduti di Dogali
- Targa in memoria di Giuseppe Garibaldi
- Targa in memoria di Vittorio Emanuele II

Via della Repubblica
- Targa in memoria di Alessandro Geraldini
- Targa in memoria della visita di Papa Sisto IV ad Amelia

Amelia

Targhe commemorative ad Amelia

Targhe commemorative ad Acquasparta

Largo De Filis
- Targa in memoria di Gioacchino Boretti
- Targa in memoria dei cittadini di Acquasparta morti nella Seconda Guerra Mondiale

Corso Umberto I
- Targa in memoria di Giordano Bruno
- Targa in memoria di Vittorio Emanuele II

Targhe commemorative in Provincia di Terni

Targhe commemorative ad Amelia
Targhe commemorative ad Acquasparta
Targhe commemorative a Orvieto

Acquasparta

Targhe commemorative ad Acquasparta

Provincia di Terni

Acquasparta
Amelia
Orvieto

Targhe commemorative in Provincia di Perugia

Targhe commemorative a Todi

Targhe commemorative in Umbria

Targhe commemorative in Provincia di Perugia
Targhe commemorative in Provincia di Terni

Le targhe commemorative di Todi

Via Augusto Ciuffelli
- Targa in memoria di Augusto Ciuffelli

Piazza del Popolo:
- Targa in memoria dei 50 anni dell'Unità d'Italia
- Targa in memoria dei caduti di Todi nelle Guerre d'Indipendenza
- Targa in memoria della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo
- Targa in memoria di Luigi Morandi
- Targa in memoria di Vittorio Emanuele II

Viale della Vittoria
- Targa in memoria dei caduti del mare di Todi

Todi

Targhe commemorative a Todi

Provincia di Perugia

Todi

Umbria

Provincia di Perugia
Provincia di Terni

Targhe del livello dell'acqua delle alluvioni

Rione Campo Marzio:
- Targa del livello dell'alluvione del 1530, Piazza del Popolo
- Targa del livello dell'alluvione del 1599, Piazza del Popolo
- Targa del livello dell'alluvione dell'11 Febbraio 1805, Via Antonio Canova

Rione Sant'Eustachio:
- Targa del livello dell'alluvione del 28 Dicembre 1870, Via dei Redentoristi

Cronache 2016

Novembre
14 - Atto vandalico contro l'Elefantino di Piazza della Minerva
30 - Incendio dell'Auditorium di Via Albergotti

Cronache

Cronache 2012
Cronache 2013
Cronache 2014
Cronache 2016
Cronache 2017
Cronache 2018

Le strade del Quartiere Appio-Latino

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nel Quartiere Appio-Latino.

Piazza Re di Roma

Bar è caffè scomparsi nel Rione Trevi

Gran Caffè Faraglia, Piazza Venezia angolo Via Cesare Battisti

Bar e caffè scomparsi di Roma

Bar e caffè scomparsi nel Rione Trevi

Mappa di Roma dell'Istituto Geografico Militare (1950)

Clicca per ingrandire
Questa mappa realizzata dall'Istituto Geografico Militare mostra Roma come si presentava nel 1950. Tale carta permette così di focalizzare Roma come era negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale, prima che iniziasse l'espansione degli anni '50, con molte grandi opere e progetti di espansione iniziati durante il Ventennio fascista interrotti durante il conflitto e ancora da completare.

Librerie nel Rione Prati

Pocket 2000, Via Famagosta

Librerie di Roma

Librerie del Rione Prati

Elezioni straniere viste da Roma

Elezioni presidenziali USA 2016 viste da Roma

I luoghi dei film girati a Roma

I ragazzi della Roma violenta
Simpatici & Antipatici
Lo strano vizio della Signora Wardh
The Young Pope

Le strade della Zona Fregene (comune di Fiumicino)

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nella Zona Fregene, oggi parte del Comune di Fiumicino.

Viale Castellammare

Le strade del Rione Ripa

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nel Rione Ripa.

Piazza di Monte Savello

Clivo dei Publicii

Via Sant'Alberto Magno

Palazzine del Quartiere Flaminio

Palazzina Furmanik, Lungotevere Flaminio angolo Via Luigi Canina

Pietre d'inciampo del Rione Campo Marzio

A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle pietre d'inciampo presenti nel Rione Campo Marzio.

Via del Babuino
- Pietra d'inciampo in memoria di Ubaldo Veneziani

Fontane del Rione Ripa

A seguire un elenco delle fontane presenti nel Rione Ripa, elencate in ordine alfabetico.

Fontana-Abbeveratoio di Lungotevere Aventino, Lungotevere Aventino
Fontana dei Tritoni, Piazza Bocca della Verità

Strade scomparse del Quartiere Della Vittoria

A seguire un elenco delle strade del Quartiere Della Vittoria oggi non più esistenti. Per le strade attualmente esistenti del quartiere, rimandiamo a quest'altro elenco.

Via Monte San Michele

Edicole Sacre nel Rione Regola

A seguire un elenco delle Edicole Sacre situate nel Rione Regola, elencate in base all'ordine alfabetico della strada in cui si trovano.

Via dei Cappellari
- Edicola Mariana di Via dei Cappellari

Via dei Pettinari
- Madonna del Divino Amore in Via dei Pettinari

Via delle Zoccolette
- Edicola Sacra della Madonna col Bambino,  Sant'Antonio Abate e Santo

Zone, aree urbanistiche e toponimi nel Quartiere Collatino

A seguire un elenco di zone, aree urbanistiche, località e toponimi presenti all'interno del Quartiere Collatino:

Tiburtino III

Edicole Sacre del Quartiere Collatino

A seguire un elenco delle Edicole Sacre situate nel Quartiere Collatino, elencate in base all'ordine alfabetico della strada in cui si trovano.

Via del Badile
- Crocifisso in Via del Badile

Crocifisso in Via del Badile


In Via del Badile, nella parte del Quartiere Collatino nota come Tiburtino III, è presente, su un muro laterale degli ambienti annessi alla Chiesa di Santa Maria del Soccorso, un Crocifisso. Sotto è presente una targa con un invito a fermarsi e salutare Gesù. Il testo della targa è firmato "P. Storelli".

Tiburtino III

Veduta aerea del Tiburtino III nel 1930
Tiburtino III è una zona urbana di Roma situata all'interno del Quartiere Collatino, nata come borgata ufficiale nel 1935 e nota anche con il nome di Borgata Santa Maria del Soccorso. Tale borgata prese inizialmente il nome di Pietralata II (venne infatti realizzata nello stesso periodo in cui, a nord della Via Tiburtina, nasceva la borgata di Pietralata), ed era compresa grossomodo tra la stessa Via Tiburtina, Via Grotta di Gregna e il Forte Tiburtino.
La zona al momento dell'inizio della costruzione della borgata era distante chilometri dal termine del tessuto urbano omogeneo di Roma, e questo perché all'epoca - in anni in cui la propaganda fascista puntava molto sull'aspetto rurale - si stava seguendo il modello delle borgate rurali disposte a corona intorno alla centralità urbana di Roma.

Tiburtino III nella mappa IGM del 1950
Tuttavia, come notò l'architetto Giuseppe Nicolosi (che insieme a Nicolini lavorò alla realizzazione della borgata) in un articolo pubblicato proprio in quegli anni, non era facile seguire del tutto il principio della ruralità, anche per via delle abitudini degli abitanti delle nuove borgate, abituati alla vita cittadina, e per via anche della rapidità con cui Roma si stava espandendo, rapidità con cui l'IFACP, l'istituto per le case popolari dell'epoca, stava realizzando le borgate che lasciava intendere una volontà di espansione di Roma ben oltre la dimensione rurale di alcune sue aree.
La borgata fu dunque iniziata nel 1935, quando vennero realizzati i primi 488 alloggi (lotti I-III). Benito Mussolini in persona, l'anno successivo, si recò presso la borgata in costruzione di sua iniziativa, apprezzandone la realizzazione. Successivamente nel 1937, 1939 e 1942 vennero realizzati nuovi lotti, rispettivamente da 550 (lotti IV-VIII), 45 (lotto IX) e 86 alloggi (lotto X, costituito di cinque fabbricati).

I primi abitanti della nuova borgata provenivano soprattutto da nuclei di baracche sparse per Roma, come quelle provvisorie di Porta Metronia, che vennero realizzate sotto l'amministrazione di Ernesto Nathan all'inizio del XX Secolo e che da poco erano state demolite: su un totale di 1242 assegnazioni,  331 venivano da questa sistemazione. Altri, invece, provenivano da dormitori e strutture provvisorie (157) e altri 134 venivano da edifici demoliti durante gli sventramenti di quegli anni (la maggior parte dei quali da Bocca della Verità, e casi più limitati dai Borghi e da Trastevere).
Il grande spazio libero a disposizione della realizzazione della nuova borgata permise una grande libertà nell'elaborare gli edifici e il loro orientamento per la loro specifica funzione. Numerosi fabbricati vennero realizzati, e quelli a C favorivano uno spazio raccolto al loro interno, permettendovi attività comunitarie. Vennero anche realizzati alcuni edifici a ballatoio (come quelli che in quegli anni Nicolodi stava sperimentando a Littoria), che il Governatorato però non apprezzava particolarmente per via della mancanza di intimità per i diversi alloggi. Oltre a questo, vennero sperimentate soluzioni ultra-economiche, come l'impermeabilizzazione di strati d'asfalto sottilissimi.

La facciata della Chiesa di Santa Maria del Soccorso
In questa borgata fu realizzata inoltre, limitrofa alla Via Tiburtina, una Chiesa, Santa Maria del Soccorso, da cui uno dei nomi con cui venne chiamata la borgata, costruita tra il 1937 e il 1938 da Tullio Rossi, così come vennero realizzate una Casa del Fascio (cui faceva riferimento il gruppo rionale del PNF, dipendente dal Fascio di Pietralata) in Piazza dell'Ardimento, una scuola materna gestita dall'Opera Nazionale Maternità e Infanzia (ONMI) in Via del Frantoio e uno spazio per strutture assistenziali in Via del Badile.

La vecchia targa stradale dipinta di Via del Badile
I primi nomi delle strade vennero assegnati nel 1936, e vennero attribuiti a strumenti agricoli (Frantoio, Badile, Vanga, per citarne alcuni), cui nel 1941 se ne aggiunsero nuovi, nel 1941, dedicati a comuni dell'Abruzzo e dell'odierno Molise. Queste strade, tuttavia, non versavano in condizioni particolarmente buone, dal momento che nel 1942 gli abitanti sporsero un reclamo.
Durante l'occupazione nazista di Roma, la borgata fu protagonista di un episodio tristemente noto: l'uccisione di Caterina Martinelli, madre di sei figli, durante un assalto ai forni. A Caterina Martinelli è oggi dedicata una targa in Via del Badile.

Uno degli edifici del "nuovo" Tiburtino III, realizzati negli anni '80
Dopo la guerra la borgata, isolata dal resto di Roma, cade nel degrado. Tra il 1974 e il 1990, tuttavia, la vecchia borgata cambiò radicalmente volto. Quasi tutti gli edifici, che versavano in particolare degrado, vennero abbattuti (si salvarono la Chiesa di Santa Maria del Soccorso e un gruppo di edifici in Via Venafro), e ne vennero realizzati di nuovi, più alti, tra i 4 e i 7 piani. Anche la toponomastica ne verrà sconvolta: accanto ai nomi che richiamano le attività della vita rurale, compaiono strade dedicate a grandi compositori stranieri: Via Mozart, Piazza Brahms, Via Wagner. E proprio per la stessa ragione, nel 1981, alcuni nomi delle vecchie strade della borgata, come Piazza dell'Ardimento, Via di Santa Maria del Soccorso, Via dell'Aratro, Via Magliano de' Marsi e Via del Vomere vengono soppressi. Parallelamente, a nord della Tiburtina, un simile intervento veniva svolto nella vecchia borgata di Pietralata.
A testimonianza della vecchia borgata restano però alcuni film che vi furono in parte girati: Il dramma della gelosia (1970), di Ettore Scola e Roma, l'altra faccia della violenza (1976), di Marino Girolamo.

Uno dei vecchi edifici anni '30 rimasti a Tiburtino III
Nel 1990, una grande novità ha cambiato la vita della vecchia borgata: l'arrivo della Linea B della metropolitana, prolungata in occasione dei Mondiali di Italia '90. La fermata Santa Maria del Soccorso, situata sulla Tiburtina a pochi metri dall'omonima Chiesa, ha posto così fine allo storico isolamento del Tiburtino III.



Le targhe commemorative del Quartiere Collatino

A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle targhe commemorative presenti nel Quartiere Collatino.

Via del Badile
- Targa in memoria di Caterina Martinelli

Targa in memoria di Caterina Martinelli


La targa in questione si trova in Via del Badile, nel Quartiere Collatino, nello specifico nella parte di esso nota come Tiburtino III. Essa ricorda Caterina Martinelli, una donna che il 2 Maggio 1944 - quando Roma era occupata dalle truppe naziste - venne uccisa durante un'assalto ai forni nella zona.
La targa riporta poi la frase "Io non volevo che un po' di pane per i miei bambini, non potevo sentirli piangere tutti e sei insieme".
Questa targa è stata qui posta dalla V Circoscrizione (oggi IV Municipio) in occasione del cinquantacinquesimo anniversario della morte di Caterina Martinelli, quindi nel 1999.

Uomo di Saccopastore

Il cranio dell'Uomo di Saccopastore I
Con Uomo di Saccopastore si intende una tipologia di Uomo di Neanderthal risalente - secondo le ultime ricerche - a 250.000 anni fa, rinvenuta a Roma nella zona di Saccopastore, da cui il nome.
La storia di questo importante reperto preistorico risale al 1929, quando il Duca Mario Grazioli trovò nella sua cava di ghiaia, situata nella località di Saccopastore un cranio a 6 metri di profondità.
La zona di Saccopastore, che ricade nel Quartiere Monte Sacro, è situata su un'ansa del fiume Aniene, sulla riva sinistra di questo fiume, lungo la Via Nomentana, e nel 1929 ancora non era stata urbanizzata.
La scoperta portò a un successivo interesse da parte dei paleontologi verso la località di Saccopastore, e nel 1935 i paleontologi Alberto Carlo Blanc e Henri Breuil trovarono un secondo cranio, situato questa volta a soli 3 metri di profondità. Oltre al cranio, furono trovati resti di elefanti, ippopotami e rinoceronti oltre a vari oggetti litici usati dall'uomo per la caccia e altre funzioni. La presenza di animali oggi pressapoco inesistenti in Europa non deve stupirci, dal momento che durante il Pleistocene il clima di gran parte dell'Europa - e dell'Italia - era simile all'attuale clima africano, e non mancano le testimonianze di animali che oggi sono tipici dell'Africa.


La grande quantità di ritrovamenti ha fatto individuare nell'area di Saccopastore un possibile insediamento paleolitico. Diverse evidenze mostrano come lungo il corso dell'Aniene siano esistiti numerosi paloinsediamenti, come quello di Casal de' Pazzi, dove è stato realizzato un museo, ed in altre aree, quali Ponte Mammolo, Ripa Mammea, Sedia del Diavolo e Monte delle Gioie, oggi scomparsi a causa dell'intenso intervento antropico.
I due crani rinvenuti a Saccopastore sono stati chiamati Saccopastore I e Saccopastore II. Entrambi questi crani presentano caratteristiche riconducibili all'Uomo di Neanderthal: il primo appartiene a una giovane donna mentre il secondo a un uomo adulto. Del secondo restano solo parte della faccia e la base del cranio.
Inizialmente, i crani erano stati datati a 150mila anni fa, periodo nel quale si pensava fossero vissuti i primi Neanderthal italiani. Una successiva analisi compiuta dall'Università La Sapienza insieme a quella di Madison Wisconsin hanno datato i crani a 250mila anni fa, cosa che li renderebbe i più antichi Neanderthal vissuti in Italia di cui si ha testimonianza.
I crani sono oggi conservati presso il Museo di Antropologia "Giuseppe Sergi" nel Polo Museale della Sapienza.

Le targhe commemorative del Quartiere San Basilio

A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle targhe commemorative presenti nel Quartiere San Basilio.

Via Fiuminata
- Targa in memoria di Fabrizio Ceruso

Targa in memoria di Vittorio De Sica e delle riprese del film Ladri di Biciclette


La targa in questione si trova in Via Gran Paradiso, nel Quartiere Monte Sacro, e ricorda come nella palazzina presso cui la targa è posta venne girato nel 1948 il film Ladri di Biciclette da parte del regista Vittorio De Sica.
Tale targa è stata posta da "I cittadini di Val Melaina" e dal mensile "La Quarta".

Targa in memoria dell'inizio dell'opera educativa delle Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca a Val Melaina


La targa in questione si trova all'interno del grande complesso abitativo di Via Val Melaina, nella parte compresa nel Quartiere Monte Sacro, e ricorda come all'interno di tale complesso, nel Lotto II, Scala E, Interno 1/2, le Suore Orsoline di San Girolamo in Comasca iniziarono la loro opera educativa nel nascente quartiere di Val Melaina il 19 Marzo 1933.
La targa è stata qui posta il 19 Marzo 2003, in occasione del 70esimo anniversario della presenza delle Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca da parte del Municipio Roma IV (oggi III).

Targa in memoria di Fabrizio Ceruso


La targa in questione si trova in Via Fiuminata, nel Quartiere San Basilio, e ricorda Fabrizio Ceruso, ragazzo 19enne qui ucciso nel 1974 durante alcuni scontri tra manifestanti e polizia durante una lotta per la casa.
La targa è stata qui posta da "La popolazione di San Basilio".

Archeologia industriale nel Quartiere Ostiense

A seguire un elenco alfabetico delle strutture identificabili come archeologia industriale presenti nel Quartiere Ostiense:

Gazometro Ostiense, tra Via Ostiense, Via del Commercio e Riva Ostiense

Le strade del Rione Borgo

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nel Rione Borgo.

Lungotevere Castello
Via dei Cavalieri del Santo Sepolcro

Le strade della Zona Isola Farnese

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nella Zona Isola Farnese.

Via Baronale
Vicolo Baronale

Piazza della Colonnetta

Luoghi di culto Buddisti a Roma

Rione Esquilino
Tempio Buddista Cinese dell'Esquilino, Via Ferruccio

Luoghi di culto non Cristiani del Rione Esquilino

Tempio Buddista Cinese dell'Esquilino, Via Ferruccio

Luoghi di culto non Cristiani di Roma per religione

Luoghi di culto Buddisti
Luoghi di culto Ebraici
Luoghi di culto Islamici

Luoghi di culto non Cristiani di Roma per suddivisione toponomastica

Luoghi di culto non Cristiani del Rione Esquilino

Luoghi di culto non Cristiani a Roma

Luoghi di culto non Cristiani per suddivisione toponomastica
Luoghi di culto non Cristiani per religione

Edicole Sacre del Rione Monti

A seguire un elenco delle Edicole Sacre situate nel Rione Monti, elencate in base all'ordine alfabetico della strada in cui si trovano.

Via Baccina
- Vergine col Bambino in Via Baccina

Via del Cardello
- Edicola di Cristo in Via del Cardello

Via Frangipane
- Madonna col Bambino in Via Frangipane

Via delle Quattro Fontane
- Madonna col Bambino di Via San Vitale angolo Via delle Quattro Fontane

Via di San Vitale
Madonna col Bambino di Via San Vitale angolo Via delle Quattro Fontane

Piazza della Suburra
- Edicola di San Salvatore alla Suburra

Via Urbana
- Edicola dell'Annunciazione in Via Urbana

Targhe commemorative in Provincia di Como

Targhe commemorative a Como

Targhe commemorative in Lombardia

Targhe commemorative in Provincia di Como
Targhe commemorative in Provincia di Milano

Targhe commemorative di Como

Via Volta:
- Targa in memoria di Papa Beato Innocenzo XI

Como

Targhe commemorative a Como

Provincia di Como

Como

Lombardia

Provincia di Como
Provincia di Milano

Targa in memoria di Cesare e Stanislao Aurelj


La targa in questione si trova in Via Simeto, nel Quartiere Salario, e ricorda lo scultore e scrittore Cesare Aurelj e l'ingegnere e architetto Stanislao Aurelj, accademico dei Virtuosi.

Targa in memoria di Ugo Bartolomei


La targa in questione si trova in Via Ancona, nel Quartiere Salario, e ricorda Ugo Bartolomei, militare italiano insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare, caduto in battaglia a Conca d'Alano il 31 Ottobre 1918, qui ricordato - perché in questo edificio viveva - con la motivazione del riconoscimento ottenuto.

Targa in memoria di Leone Ginzburg


La targa in questione si trova in Via Basento, nel Quartiere Salario, e ricorda Leone Ginzburg (Odessa 1909-Roma 1944), letterato e antifascista italiano che in un agguato venne arrestato mentre si trovava in una tipografia che si trovava dove oggi è posta la targa e che, una volta in carcere, morì a causa delle torture subite.
La targa è stata qui posta il 2 Febbraio 1945.

Targa in memoria della realizzazione di un edificio dell'Accademia di Spagna


La targa in questione si trova in Via Garibaldi, nel Rione Trastevere, addossata a un edificio dell'Accademia di Spagna, e ricorda la sua costruzione avvenuta nel 1903, anno riportato con la datazione "Ab Urbe Condita" e per questo come 2656.

Targa Dust Eye del muro del Pigneto


La targa in questione si trova in Via del Pigneto, nel Quartiere Prenestino-Labicano, e fa parte del progetto Dust Eye, in cui vengono in maniera provocatoria "ricordati" eventi di un immaginario futuro distopico. Questa, nello specifico, ricorda "la prima breccia" del muro che segregò il Pigneto a partire dal 2046, poi abbattuto l'8 Luglio 2071.

Targa in memoria del Papa Beato Innocenzo XI


La targa in questione si trova in Via Volta, a Como, e ricorda Papa Beato Innocenzo XI Odescalchi (1676-1689), qui nato con il nome di Benedetto Odescalchi il 19 Maggio 1611.

Targa della Madonna del Divino Amore


La targa in questione si trova in Piazza di Porta Capena, nel Rione San Saba, e racconta la storia della Madonna del Divino Amore e del suo culto. Tale targa si trova in questa posizione perché proprio da Piazza di Porta Capena partono gran parte dei pellegrinaggi verso il Santuario della Madonna del Divino Amore.

Targa in memoria di Averardo Serristori


La targa in questione si trova in Via della Conciliazione, nel Rione Borgo, e ricorda Averardo Serristori, influente personaggio della corte del Duca di Firenze Cosimo I de' Medici, che fu plenipotenziario del Duca a Roma sotto Papa Paolo III Farnese (1534-1549) e Papa Pio IV de' Medici (1559-1565), che presso questo palazzo abitava.
La targa non è una targa commemorativa nel senso moderno del termine (anche se di fatto ne condivide la funzione), e venne realizzata nel nel XVI Secolo per indicare il palazzo di sua proprietà.

Ingresso Principale al Giardino Zoologico



L'ingresso al Giardino Zoologico si trova nel Quartiere Pinciano.
Nel 1908 Carl Hagembeck redasse il progetto del Giardino Zoologico di Roma, con i suoi nuovi criteri costruttivi applicati nel Tierpark di Stellingen.

Particolare del progetto di Carl Hagembeck dell'ingresso al Giardino Zoologico.

L'ingresso principale fu previsto lungo il nuovo Viale che da Villa Borghese portava ai Parioli, avrebbe avuto due corpi laterali di forma circolare in mezzo ai quali erano previste due entrate e un'uscita, un'impostazione molto simile a quella dell'ingresso dello Zoo del Tierpark.
Quest'ultimo fu costruito nel 1907 in jugendstil ed era costituito da due biglietterie circolari, sormontate dalla statua di bronzo di un pigmeo a sinistra e di un pellerossa a destra. I pilastri del cancello erano invece decorati con statue di orsi a sinistra, e un leone e una leonessa a destra, due teste di elefanti sostenavano con le proboscidi le lanterne per illuminare l'ingresso al parco.

L'ingresso al Tierpark di Stellingen fu il modello di riferimento per il Giardino Zoologico di Roma.

Nel 1908 fu bandito un concorso pubblico vinto da Giulio Barluzzi, con un progetto di impostazione barocca, in omaggio all'architettura di Villa Borghese. La costruzione durò fino al 1910.
L'uso del linguaggio seicentesco fu criticato da molti ambienti accademici ancora avversi al barocco, particolarmente aspre furono le critiche di Giulio Aristide Sartorio.

In origine la scritta GIARDINO ZOOLOGICO si trovava incisa sulla trabeazione dei due corpi circolari, GIARDINO su quello di sinistra, ZOOLOGICO su quello di destra.

Si tratta di due corpi circolari in cui si apre  centralmente un'arcata affiancata da colonne binate con capitello composito, all'interno c'erano le biglietterie, un'altra arcata sul lato opposto, conduce dentro lo zoo.

La biglietteria di sinistra.

La modanatura dell'arco si sdoppia superiormente e si conclude in una grande voluta su cui poggia un cartiglio che, invece di ospitare uno stemma gentilizio, sostiene una grande testa di elefante in stucco, con la proboscide che si allunga lungo l'arcata con movimenti sinuosi.

La testa di elefante nella chiave di volta protende la proboscide verso il visitatore.

La trabeazione è mistilinea e le convessità si sviluppano a livello delle colonne con le sporgenze dei cornicioni, nel registro superiore è presente una balaustra sormontata da statue.


Un muro concavo raccorda i due corpi ai pilastri, decorati da due colonne, che sostengono la grande cancellata in ferro battuto da cui si accede al complesso. Sul muro fu posto nel 1928 un grande stemma del Governatorato di Roma e più in basso fu eseguita la scritta GIARDINO ZOOLOGICO.

Particolare del grande stemma del Governatorato.

Le statue poste sulla balaustra furono realizzate dallo scultore Romeo e rappresentano domatori di animali.
Sui cornicioni sporgenti dei pilastri della cancellata, decorati da volute di stucco, conchiglie e teste di bue, sono invece presenti una tigre, a sinistra e un leone a destra, che ruggiscono contro i visitatori.
Le pregevoli decorazioni di stucco furono realizzate dal giovane Armando Brasini.

Il leone ruggente sul pilastro d'ingresso.

Il leone e la tigre vegliano l'ingresso.






Il Ristorante del Giardino Zoologico



L'edificio del Ristorante del Giardino Zoologico si trova in Via Ulisse Aldrovandi, nel Quartiere Pinciano ed oggi ospita il Museo Civico di Zoologia.

Particolare del progetto del Giardino Zoologico di Carl Hagembeck con l'edificio del Ristorante.

Il progetto del Giardino Zoologico di Roma di Carl Hagembeck del 1908 prevedeva un grande ristorante annesso al complesso, che permettesse ai visitatori di mangiare o di sedersi a prendere un caffè. Il luogo prescelto era l'area ad Est su un crinale in salita che confinava con i terreni del Seminario Romano, oggi Villa Taverna. A partire dal lago artificiale si aprivano due scalinate laterali che conducevano all'ampia terrazza da cui la vista spaziava verso l'intero Zoo e Villa Borghese, sulla terrazza si affacciava l'edificio del Ristorante con una lunga facciata dotata di ampie portefinestre che conducevano nella sala da pranzo. Dietro alla sala si affacciava un cortile che ospitava l'Economato.

Il progetto vincitore dell'ingegner Serafini, le balaustre decorate da lampioni non furono realizzate.

Il progetto del Ristorante fu affidato all'ingegner Serafini che lo elaborò nel 1909. 

Il Ristorante nel 1911.

Si trattava di un grande edificio d'ispirazione liberty con un corpo centrale dotato di cinque grandi aperture quadrangolari al pianterreno e cinque finestre al primo piano, le tre centrali si aprivano su una lunga balconata. Sopra le due finestre laterali si innalzavano due aste portabandiera su ogni lato.
I corpi laterali erano costituiti da quattro grandi portefinestre su cui si apriva la Sala da pranzo.

Hagembeck e Nathan visitano i cantieri del Giardino Zoologico nel 1909, sullo sfondo si vede il Ristorante in costruzione.

I lavori iniziarono nel 1909 e si conclusero nel novembre 1910.
Quando il Giardino Zoologico fu rilevato dal Comune di Roma il ristorante fu chiuso.
Nel 1930 il Conte Guido Suardi decise di costituire il Museo Civico di Zoologia, che nacque a seguito di una convenzione con l'Università di Roma nel 1932, la sede prescelta fu l'edificio dell'ex Ristorante, che venne appositamente restaurato nel 1932.

Il Museo Civico di Zoologia nel 1935, le facciate del Ristorante sono state spogliate degli elementi liberty e ristrutturate in stile razionalista.

Scomparvero le aste portabandiera e tutti gli elementi decorativi per lasciare spazio a semplici motivi razionalisti.


Pianta del Museo di Zoologia e del Museo Coloniale nel 1933.

Il museo fu ulteriormente ampliato nel 1936, e l'ingresso fu spostato in Via Aldrovandi 18, da cui si accede anche oggi.


Negozi storici del Rione Prati

Libreria Pocket 2000, in Via Famagosta

Firenze

Suddivisioni di Firenze

Provincia di Firenze

Firenze
Scandicci

Architetture civili del Rione Trastevere

A seguire, in ordine alfabetico, una serie di architetture civili comprese nel Rione Trastevere:

Casa della GIL di Trastevere, in Largo Asciughi
Case in linea economica di Vicolo San Francesco a Ripa, in Vicolo di San Francesco a Ripa

Targa in memoria del rifacimento delle Mura Vaticane


La targa in questione si trova in Via di Porta Cavalleggeri, nel Quartiere Aurelio, addossata alle Mura Vaticane, e ricorda proprio il restauro di tali mura avvenuto sotto il Papa Beato Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878) nel 1863.

Targhe in memoria del Campo Testaccio e di Filippo Leonardi


Le targhe in questione si trovano in Via Zabaglia, nel Rione Testaccio, a ridosso di ciò che rimane del vecchio Campo Testaccio. La prima di queste commemora esattamente questo stadio di calcio, il primo dove giocò l'A.S. Roma, corredata da una scritta "c'hai tanta gloria". La seconda, invece, commemora Filippo Leonardi, giocatore, allenatore e presidente dell'A.S. Testaccio, ed è stata posta da "I Testaccini".

Targa del serbatoio Gianicolense


La targa in questione si trova lungo la Passeggiata del Gianicolo, nel Rione Trastevere, sulla facciata della Casa di Michelangelo, il serbatoio ACEA costruito con le fattezze della vecchia casa dell'artista toscano in seguito alla demolizione dell'originale situata in Via Macel de' Corvi.
La targa segnala proprio la presenza di un serbatoio idrico, il "Serbatoio Gianicolense", e riporta la scritta "AGEA", vecchio nome dell'odierna ACEA, l'azienda idrica municipalizzata di Roma. La targa è datata XXI Aprile MCMXLI, e accanto alla targa si intravede, abraso, l'anno dell'Era Fascista.

Fernand Cormon


Fernand Cormon (Parigi 1845 - Parigi 1924) è un pittore francese che fu allievo di grandi artisti del suo tempo come Alexandre Cabanel, Eugene Fromentin e Jean-Francois Portaels al punto da diventare uno dei più apprezzati pittori storicisti del suo tempo.

Omicidio nel Serraglio (1868)
Figlio del librettista e drammaturgo Eugene Cormon e dell'attrice Charlotte Furais, Cormon iniziò a dipingere molto presto e poco più che ventenne seppe colpire il pubblico per l'elevato sensazionalismo di alcune sue opere, come Omicidio nel Serraglio (1868), opera dai toni e dall'impostazione particolarmente teatrale (forse influenzata dalla professione dei genitori) e Morte di Ravana, Re di Lanka, opera dalla forte drammaticità (premiata al Salon del 1875) che risente invece di modelli precedenti quali ad esempio dei celebri massacri di Scio di Delacroix, realizzato quattro decenni prima. Entrambe queste opere sono conservate al Musee des Augustins di Tolosa.

Morte di Ravana, Re di Lanka (1875)
Di impostazione sicuramente orientalista sono anche altre opere come Harem, opera dai toni particolarmente colorati che mostra una scena di massa all'interno di un harem caratterizzata oltre che dal particolare colore anche dall'espressività di numerosi volti e risalente al 1877, così come Anticipazione, opera di cui non si conosce la datazione che mostra una donna in abiti orientali con la testa volta verso qualcosa all'esterno di ciò che è raffigurato nel dipinto, al punto da nascondere il proprio volto e lasciando così in sospeso lo spettatore.

La favorita deposta
Non è datata neanche La favorita deposta, opera anch'essa dai toni orientalisti in cui Cormon crea una certa drammaticità nel dipinto grazie al contrasto tra la staticità quasi annoiata delle due figure maschili e della nuova favorita rispetto alla favorita decaduta che, pur non vedendosi in faccia, è molto espressiva nella posa di prostrarsi e baciare i piedi della nuova favorita.

L'Harem (1888)
Del 1880 è invece la sua opera Caino fugge con la sua famiglia, conservata al Museo d'Orsay di Parigi, in cui l'immagine è ritratta priva di ogni significato religioso e vuole raffigurare una scena della vita primitiva, che risente molto del naturalismo in voga in quegli anni in Francia. Strettamente collegato a quest'opera sono infatti i dipinti raffiguranti scene di vita durante l'Età della Pietra, realizzati per il Museo di storia naturale di Parigi. Sempre in questo periodo realizza una serie di pannelli in grisaille sulle fasi della vita dell'uomo.

Caino fugge con la famiglia (1880)
Nel 1880, visti anche i successi raggiunti, Cormon è insignito della Legion d'Honneur. Il successo e la buona accoglienza delle sue opere portano il pittore a istituire una propria scuola, l'Atelier Cormon, in cui volle cercare di insegnare come realizzare opere che venissero accettate e avessero successo nei Salon. Sorte vuole che tra gli studenti di questa scuola vi furono pittori come Henri Toulouse-Lautrec e Vincent Van Gogh che poco ebbero a che fare con il mondo della critica del tempo e dei Salon.
A partire dai tardi anni '80 del XIX Secolo, Cormon si concentrò su scene di vita, come si vede in Prima della pesca (1888) e La fonderia (1894), senza però tralasciare i precedenti soggetti.

La fonderia (1894)
Con il passare del tempo Cormon si allontanò dal successo che aveva visto l'apice negli anni '80 del XIX Secolo, e quando morì nel 1924 era distante dai successi del passato.

Prima della Pesca (1888)