Archeologia industriale nel Quartiere Ostiense

A seguire un elenco alfabetico delle strutture identificabili come archeologia industriale presenti nel Quartiere Ostiense:

Gazometro Ostiense, tra Via Ostiense, Via del Commercio e Riva Ostiense

Le strade del Rione Borgo

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nel Rione Borgo.

Lungotevere Castello

Le strade della Zona Isola Farnese

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nella Zona Isola Farnese.

Via Baronale
Vicolo Baronale

Luoghi di culto Buddisti a Roma

Rione Esquilino
Tempio Buddista Cinese dell'Esquilino, Via Ferruccio

Luoghi di culto non Cristiani del Rione Esquilino

Tempio Buddista Cinese dell'Esquilino, Via Ferruccio

Luoghi di culto non Cristiani di Roma per religione

Luoghi di culto Buddisti
Luoghi di culto Ebraici
Luoghi di culto Islamici

Luoghi di culto non Cristiani di Roma per suddivisione toponomastica

Luoghi di culto non Cristiani del Rione Esquilino

Luoghi di culto non Cristiani a Roma

Luoghi di culto non Cristiani per suddivisione toponomastica
Luoghi di culto non Cristiani per religione

Edicole Sacre del Rione Monti

A seguire un elenco delle Edicole Sacre situate nel Rione Monti, elencate in base all'ordine alfabetico della strada in cui si trovano.

Via Urbana:
- Edicola dell'Annunciazione in Via Urbana

Targhe commemorative in Provincia di Como

Targhe commemorative a Como

Targhe commemorative in Lombardia

Targhe commemorative in Provincia di Como

Targhe commemorative di Como

Via Volta:
- Targa in memoria di Papa Beato Innocenzo XI

Como

Targhe commemorative a Como

Provincia di Como

Como

Lombardia

Provincia di Como
Provincia di Milano

Targa in memoria di Cesare e Stanislao Aurelj


La targa in questione si trova in Via Simeto, nel Quartiere Salario, e ricorda lo scultore e scrittore Cesare Aurelj e l'ingegnere e architetto Stanislao Aurelj, accademico dei Virtuosi.

Targa in memoria di Ugo Bartolomei


La targa in questione si trova in Via Ancona, nel Quartiere Salario, e ricorda Ugo Bartolomei, militare italiano insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare, caduto in battaglia a Conca d'Alano il 31 Ottobre 1918, qui ricordato - perché in questo edificio viveva - con la motivazione del riconoscimento ottenuto.

Targa in memoria di Leone Ginzburg


La targa in questione si trova in Via Basento, nel Quartiere Salario, e ricorda Leone Ginzburg (Odessa 1909-Roma 1944), letterato e antifascista italiano che in un agguato venne arrestato mentre si trovava in una tipografia che si trovava dove oggi è posta la targa e che, una volta in carcere, morì a causa delle torture subite.
La targa è stata qui posta il 2 Febbraio 1945.

Targa in memoria della realizzazione di un edificio dell'Accademia di Spagna


La targa in questione si trova in Via Garibaldi, nel Rione Trastevere, addossata a un edificio dell'Accademia di Spagna, e ricorda la sua costruzione avvenuta nel 1903, anno riportato con la datazione "Ab Urbe Condita" e per questo come 2656.

Targa Dust Eye del muro del Pigneto


La targa in questione si trova in Via del Pigneto, nel Quartiere Prenestino-Labicano, e fa parte del progetto Dust Eye, in cui vengono in maniera provocatoria "ricordati" eventi di un immaginario futuro distopico. Questa, nello specifico, ricorda "la prima breccia" del muro che segregò il Pigneto a partire dal 2046, poi abbattuto l'8 Luglio 2071.

Targa in memoria del Papa Beato Innocenzo XI


La targa in questione si trova in Via Volta, a Como, e ricorda Papa Beato Innocenzo XI Odescalchi (1676-1689), qui nato con il nome di Benedetto Odescalchi il 19 Maggio 1611.

Targa della Madonna del Divino Amore


La targa in questione si trova in Piazza di Porta Capena, nel Rione San Saba, e racconta la storia della Madonna del Divino Amore e del suo culto. Tale targa si trova in questa posizione perché proprio da Piazza di Porta Capena partono gran parte dei pellegrinaggi verso il Santuario della Madonna del Divino Amore.

Targa in memoria di Averardo Serristori


La targa in questione si trova in Via della Conciliazione, nel Rione Borgo, e ricorda Averardo Serristori, influente personaggio della corte del Duca di Firenze Cosimo I de' Medici, che fu plenipotenziario del Duca a Roma sotto Papa Paolo III Farnese (1534-1549) e Papa Pio IV de' Medici (1559-1565), che presso questo palazzo abitava.
La targa non è una targa commemorativa nel senso moderno del termine (anche se di fatto ne condivide la funzione), e venne realizzata nel nel XVI Secolo per indicare il palazzo di sua proprietà.

Ingresso Principale al Giardino Zoologico



L'ingresso al Giardino Zoologico si trova nel Quartiere Pinciano.
Nel 1908 Carl Hagembeck redasse il progetto del Giardino Zoologico di Roma, con i suoi nuovi criteri costruttivi applicati nel Tierpark di Stellingen.

Particolare del progetto di Carl Hagembeck dell'ingresso al Giardino Zoologico.

L'ingresso principale fu previsto lungo il nuovo Viale che da Villa Borghese portava ai Parioli, avrebbe avuto due corpi laterali di forma circolare in mezzo ai quali erano previste due entrate e un'uscita, un'impostazione molto simile a quella dell'ingresso dello Zoo del Tierpark.
Quest'ultimo fu costruito nel 1907 in jugendstil ed era costituito da due biglietterie circolari, sormontate dalla statua di bronzo di un pigmeo a sinistra e di un pellerossa a destra. I pilastri del cancello erano invece decorati con statue di orsi a sinistra, e un leone e una leonessa a destra, due teste di elefanti sostenavano con le proboscidi le lanterne per illuminare l'ingresso al parco.

L'ingresso al Tierpark di Stellingen fu il modello di riferimento per il Giardino Zoologico di Roma.

Nel 1908 fu bandito un concorso pubblico vinto da Giulio Barluzzi, con un progetto di impostazione barocca, in omaggio all'architettura di Villa Borghese. La costruzione durò fino al 1910. L'uso del linguaggio seicentesco fu criticato da molti ambienti accademici ancora avversi al barocco, particolarmente aspre furono le critiche di Giulio Aristide Sartorio.



Si tratta di due corpi circolari in cui si apre  centralmente un'arcata affiancata da colonne binate con capitello composito, all'interno c'erano le biglietterie, un'altra arcata sul lato opposto, conduce dentro lo zoo.

La biglietteria di sinistra.
La modanatura dell'arco si sdoppia superiormente e si conclude in una grande voluta su cui poggia un cartiglio che, invece di ospitare uno stemma gentilizio, sostiene una grande testa di elefante in stucco, con la proboscide che si allunga lungo l'arcata con movimenti sinuosi.

La testa di elefante nella chiave di volta protende la proboscide verso il visitatore.

La trabeazione è mistilinea e le convessità si sviluppano a livello delle colonne con le sporgenze dei cornicioni, nel registro superiore è presente una balaustra sormontata da statue.


Un muro concavo raccorda i due corpi ai pilastri, decorati da due colonne, che sostengono la grande cancellata in ferro battuto da cui si accede al complesso. Sul muro fu posto nel 1926 un grande stemma del Governatorato di Roma e più in basso fu eseguita la scritta GIARDINO ZOOLOGICO.

Particolare del grande stemma del Governatorato.

Le statue poste sulla balaustra furono realizzate dallo scultore Romeo e rappresentano domatori di animali.
Sui cornicioni sporgenti dei pilastri della cancellata, decorati da volute di stucco, conchiglie e teste di bue, sono invece presenti una tigre, a sinistra e un leone a destra, che ruggiscono contro i visitatori.
Le pregevoli decorazioni di stucco furono realizzate dal giovane Armando Brasini.

Il leone ruggente sul pilastro d'ingresso.







Il Ristorante del Giardino Zoologico

L'edificio del Ristorante del Giardino Zoologico si trova in Via Ulisse Aldrovandi, nel Quartiere Pinciano ed oggi ospita il Museo Civico di Zoologia.

Particolare del progetto del Giardino Zoologico di Carl Hagembeck con l'edificio del Ristorante.

Il progetto del Giardino Zoologico di Roma di Carl Hagembeck del 1908 prevedeva un grande ristorante annesso al complesso, che permettesse ai visitatori di mangiare o di sedersi a prendere un caffè. Il luogo prescelto era l'area ad Est su un crinale in salita che confinava con i terreni del Seminario Romano, oggi Villa Taverna. A partire dal lago artificiale si aprivano due scalinate laterali che conducevano all'ampia terrazza da cui la vista spaziava verso l'intero Zoo e Villa Borghese, sulla terrazza si affacciava l'edificio del Ristorante con una lunga facciata dotata di ampie portefinestre che conducevano nella sala da pranzo. Dietro alla sala si affacciava un cortile che ospitava l'Economato.
Il progetto del Ristorante fu affidato all'ingegner Serafini che lo elaborò nel 1909. 

Il Ristorante nel 1911.

Si trattava di un grande edificio d'ispirazione liberty con un corpo centrale dotato di cinque grandi aperture quadrangolari al pianterreno e cinque finestre al primo piano, le tre centrali si aprivano su una lunga balconata. Sopra le due finestre laterali si innalzavano due aste portabandiera su ogni lato.
I corpi laterali erano costituiti da quattro grandi portefinestre su cui si apriva la Sala da pranzo.
I lavori iniziarono nel 1909 e si conclusero nel novembre 1910.
Quando il Giardino Zoologico fu rilevato dal Comune di Roma il ristorante fu chiuso.
Nel 1930 il Conte Guido Suardi decise di costituire il Museo Civico di Zoologia, che nacque a seguito di una convenzione con l'Università di Roma nel 1932, la sede prescelta fu l'edificio dell'ex Ristorante, che venne appositamente restaurato nel 1932.

Il Museo Civico di Zoologia nel 1935, le facciate del Ristorante sono state spogliate degli elementi liberty e ristrutturate in stile razionalista.

Scomparvero le aste portabandiera e tutti gli elementi decorativi per lasciare spazio a semplici motivi razionalisti. Il museo fu ulteriormente ampliato nel 1936, e l'ingresso fu spostato in Via Aldrovandi 18, da cui si accede anche oggi.


Negozi storici del Rione Prati

Libreria Pocket 2000, in Via Famagosta

Firenze

Suddivisioni di Firenze

Provincia di Firenze

Firenze

Architetture civili del Rione Trastevere

A seguire, in ordine alfabetico, una serie di architetture civili comprese nel Rione Trastevere:

Casa della GIL di Trastevere, in Largo Ascianghi

Targa in memoria del rifacimento delle Mura Vaticane


La targa in questione si trova in Via di Porta Cavalleggeri, nel Quartiere Aurelio, addossata alle Mura Vaticane, e ricorda proprio il restauro di tali mura avvenuto sotto il Papa Beato Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878) nel 1863.

Targhe in memoria del Campo Testaccio e di Filippo Leonardi


Le targhe in questione si trovano in Via Zabaglia, nel Rione Testaccio, a ridosso di ciò che rimane del vecchio Campo Testaccio. La prima di queste commemora esattamente questo stadio di calcio, il primo dove giocò l'A.S. Roma, corredata da una scritta "c'hai tanta gloria". La seconda, invece, commemora Filippo Leonardi, giocatore, allenatore e presidente dell'A.S. Testaccio, ed è stata posta da "I Testaccini".

Targa del serbatoio Gianicolense


La targa in questione si trova lungo la Passeggiata del Gianicolo, nel Rione Trastevere, sulla facciata della Casa di Michelangelo, il serbatoio ACEA costruito con le fattezze della vecchia casa dell'artista toscano in seguito alla demolizione dell'originale situata in Via Macel de' Corvi.
La targa segnala proprio la presenza di un serbatoio idrico, il "Serbatoio Gianicolense", e riporta la scritta "AGEA", vecchio nome dell'odierna ACEA, l'azienda idrica municipalizzata di Roma. La targa è datata XXI Aprile MCMXLI, e accanto alla targa si intravede, abraso, l'anno dell'Era Fascista.

Il Giardino Zoologico di Roma

La caverna dei leoni nel 1911.

Il Giardino Zoologico di Roma, oggi Bioparco di Roma si trova nel Quartiere Pinciano.
La sua origine risale al 1908, anno in cui fu fondata la Società Anonima per il Giardino Zoologico, guidata dal Barone Giorgio Sonnino e poi dal Principe naturalista Francesco Chigi, con lo scopo di creare un parco per l'esibizione di animali esotici. Iniziarono presto i contatti con il Comune di Roma per cercare un terreno su cui edificare il giardino, e l'Amministrazione Nathan decise allora di assegnare ai promotori la zona incolta di Villa Umberto che si trovava a Nord Ovest tra Vicolo delle Tre Madonne e i terreni del Seminario Romano denominata "la campagna".

Aspre polemiche si sollevarono dalle destre contro questa decisione che sacrificava parte della Villa Borghese ad "interessi di privati" e "a ricovero di bestie".

Il Tierpark di Stellingen nel 1907.

Intanto la Società si assicurò la collaborazione di Carl Hagembeck, che nel 1907 aveva aperto il Tierpark di Stellingen, vicino ad Amburgo, lo Zoo più moderno al mondo, in cui gli animali non erano più nelle gabbie, ma in vere e proprie quinte naturali senza sbarre. Il 12 novembre 1908 fu offerto all'Hotel Excelsior un pranzo sontuoso in onore di Hagembeck, venuto dalla Germania.

Il progetto di Carl Hagembeck del 1908.

In quell'occasione egli presentò il progetto del nuovo Giardino Zoologico, di undici ettari circa, con i suoi criteri rivoluzionari: ampi spazi verdi in cui veniva ricostruito fedelmente l'habitat originale delle specie che l'avrebbero abitato, i profondi fossati garantivano la sicurezza senza bisogno delle sbarre.

L'ingresso principale sarebbe sorto a Sud, verso Villa Umberto (l'odierna Villa Borghese), circa a metà del nuovo Viale che conduceva ai Parioli. Subito a destra si scendeva verso il lago, che ospitava gli uccelli acquatici, passando per il recinto degli struzzi, quello dei pachidermi e le grandi rocce degli stambecchi. Sopra al lago si innalzava il grande edificio del Ristorante, in posizione elevata rispetto all'intero parco.

Vista dal lago verso le rocce degli orsi bianchi.

Un dromedario si affaccia nel recinto degli erbivori.

Dall'altro lato del lago si trovavano le grandi recinzioni con rocce per gli animali erbivori, parallelamente a queste la serie più spettacolare di ambienti: grandi rilievi rocciosi per leoni e leonesse, le caverne delle tigri e quelle delle pantere.

Le caverne dei leoni nel 1911.

Le caverne delle tigri nel 1911.

Tornando verso l'ingresso e girando a sinistra si trovavano gli orangutan, il recinto delle giraffe e le gabbie delle scimmie, subito sopra i recinti di zebre e antilopi.


Al confine con Via delle Tre Madonne un'alta catena di rocce aguzze ospitava gli orsi bianchi, un fossato divideva la zona degli orsi dallo specchio d'acqua in cui erano sistemate le foche.

La grande quinta rocciosa che ospita gli orsi bianchi nel 1911.

A Sud del lago si trovavano altre rocce per gli orsi bruni e, accanto, i lupi.


Ad Ovest il parco terminava con i recinti di cervi e bisonti, un lungo viale portava alle uccelliere che costeggiavano Via delle Tre Madonne.

Uccelliere con le aquile, 1911.

Il disegno degli ambienti dentro ai recinti degli animali fu affidato a due collaboratori di Hagembeck: la parte decorativa all'architetto Moritz Lehmann, mentre all'ingegnere Ernest Eggenschwiler, specializzato nella costruzione di finte rupi di grandi dimensioni, fu affidata la parte strutturale di tutte le costruzioni rocciose, come quella degli erbivori, delle tigri e dei leoni, degli orsi bianchi e la grande riproduzione del Cervino nel recinto degli stambecchi, ora non più esistente.

La grande riproduzione del Cervino che ospitava gli animali alpini oggi distrutta.

Il progetto delle aree verdi fu curato da Giuseppe Roda, disegnatore di giardini torinese.
La costruzione dell'ingresso al Giardino Zoologico fu affidata a Giulio Barluzzi che gli diede un aspetto barocco, mentre Armando Brasini collaborò alla realizzazione delle decorazioni.

Giornalisti in sopralluogo ai lavori del Giardino Zoologico il 28 settembre 1910.

I lavori iniziarono il 10 maggio del 1909 e terminarono nell'ottobre del 1910 con il costo di un milione e quattrocentosettantamila lire.
Il 28 settembre 1910 il giardino era quasi terminato e fu aperto ai giornalisti che poterono visitare le caverne e le rocce che di lì a poco sarebbero state animate da belve feroci, soltanto l'edificio del Ristorante era ancora da completare.

Lo scarico notturno degli animali di Hagembeck alla stazione Termini.

Il 2 Novembre 1910 giunse a Roma il treno proveniente da Amburgo carico di animali scelti da Hagembeck e destinati al Giardino Zoologico. Le grandi casse di legno furono caricate sulle carrozze che le portarono in processione fino allo zoo, dove furono sistemate nelle aree prestabilite.

Ernesto Nathan inaugura il Giardino Zoologico nel 1911.

Il 5 gennaio 1911 il sindaco Ernesto Nathan inaugurò solennemente il Giardino Zoologico di Roma, grande fu l'entusiasmo popolare e molti furono i visitatori nel 1911 in concomitanza con l'Esposizione per il cinquantenario dell'Unità d'Italia.
Con la guerra di Libia e la Prima Guerra Mondiale le difficoltà economiche crebbero e le visite calarono drasticamente.
Nel 1915 la Società Italiana del Giardino Zoologico di Roma dichiarò fallimento.
Il 20 Novembre 1917 il sindaco di Roma Don Prospero Colonna decise di assumere direttamente la gestione dello Zoo da parte del Comune, il 6 agosto 1919 fu approvata la delibera che trasformava il Giardino Zoologico in un'Azienda municipalizzata.
Soltanto il 24 Febbraio 1926 il Governatore di Roma Filippo Cremonesi fondò l' Azienda Autonoma Giardino Zoologico di Roma. In quegli anni si provvide a restaurare tutto il complesso e ad ampliarlo per fare posto a nuovi animali, alcuni acquistati ed altri donati provenienti soprattutto dalle colonie africane.

Il progetto dell'ampliamento del 1933.

Con l'occasione, nel 1927 venne chiamato l'architetto Raffaele De Vico per ampliare l'area del Giardino Zoologico oltre l'omonimo viale fino a Via Raimondi. Il ristorante cambiò destinazione d'uso, divenendo il Museo Civico di Zoologia. In quell'occasione il Giardino Zoologico si trasformò in parte da un'istituzione quasi esclusivamente ricreativa a una culturale, grazie a un approccio maggiormente scientifico.
Nel 1997 il Giardino Zoologico venne trasformato in Bioparco, ovvero in una struttura che non si limita a mettere in mostra specie animali e naturali, ma che li conserva con una maggiore attenzione ai loro diritti e svolge educazione ambientale.



Mappa di Portland (1897)

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Questa mappa rappresenta la città di Portland, nello stato americano dell'Oregon, come si presentava nel 1897.

Video su Roma

Romolo + Giuly

Statue e monumenti di Londra

Westminster:
- Monumento al Duca di Wellington, in Park Lane

Mappa di Lubiana (1860)

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Questa mappa mostra Lubiana, oggi capitale della Slovenia, come si presentava nel 1860. Dal momento che al tempo della mappa la città era parte dell'Impero Austro-Ungarico, il nome della città è riportato come "Laibach", in tedesco.

Mappa di Berlino e dintorni del 1885

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Questa mappa mostra la città di Berlino e i suoi dintorni nel 1885.

Popolazione straniera nel Rione Trevi

A seguire i dati sulla popolazione straniera a Roma nel Rione Trevi, suddivisi per nazionalità. I dati del servizio anagrafico del Comune di Roma (qui il link) sono aggiornati al 31 dicembre 2016.

Totale popolazione straniera nel Rione Trevi: 573 (24,62%) su 2.327 di abitanti totali
A seguire, la popolazione per Paese di provenienza e la percentuale sulla popolazione complessiva del Rione Trevi:

1. Filippine - 63 - 2,70%
2. Polonia - 58 - 2,49%
3. Spagna - 29 - 1,25%
4. Romania - 28 - 1,20%
5. Cina - 27 - 1,16%
6. Francia - 25 - 1,07%
7. Germania - 21 - 0,90%
7. Stati Uniti - 21 - 0,90%
9. Regno Unito - 20 - 0,86%
10. Portogallo - 17 - 0,73%
11. India - 15 - 0,64%
11. Sri Lanka - 15 - 0,64%
13. Moldova - 14 - 0,60%
14. Iran - 13 - 0,56%
15. Siria - 12 - 0,51%
15. Libano - 12 - 0,51%
17. Perù - 11 - 0,47%
17. Irlanda - 11 - 0,47%
19. Croazia - 10 - 0,43%
19. Belgio - 10 - 0,43%
21. Ucraina - 8 - 0,34%
21. Svizzera - 8 - 0,34%
23. Giappone - 7 - 0,30%
24. Brasile - 6 - 0,26%
24. Colombia - 6 - 0,26%
26. Bulgaria - 5 - 0,21%
26. Russia - 5 - 0,21%
26. Canada - 5 - 0,21%
29. Ecuador - 4
29. Eritrea - 4
29. Tunisia - 4
29. Messico - 4
29. Turchia - 4
29. Argentina - 4
29. Slovacchia - 4
29. Giordania - 4
37. Egitto - 3
37. Repubblica Democratica del Congo - 3
37. Camerun - 3
37. Ungheria - 3
37. Nicaragua - 3
37. Malta - 3
37. Ruanda - 3
44. Bangladesh - 2
44. Nigeria - 2
44. Grecia - 2
44. Paesi Bassi - 2
44. Austria - 2
44. Madagascar - 2
44. Svezia - 2
44. Ex Corea - 2
44. Kazakistan - 2
53. Albania - 1
53. Etiopia - 1
53. Cuba - 1
53. Capo Verde - 1
53. Ex Iugoslavia - 1
53. Indonesia - 1
53. Cile - 1
53. Paraguay - 1
53. Lituania - 1
53. Australia - 1
53. Uganda - 1
53. Norvegia - 1
53. Slovenia - 1
53. Lettonia - 1
53. Uruguay - 1
53. Costa Rica - 1
53. Zambia - 1
53. Ciad - 1
53. Panama - 1

Mappa di Tokyo (1930)

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Questa mappa mostra Tokyo, capitale del Giappone, come si presentava nel 1930.

Mappa di Helena (1899)

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Una mappa di Helena, capitale dello stato americano del Montana, risalente al 1899.

Popolazione straniera nel Rione Monti

A seguire i dati sulla popolazione straniera a Roma nel Rione Monti, suddivisi per nazionalità. I dati del servizio anagrafico del Comune di Roma (qui il link) sono aggiornati al 31 dicembre 2016.

Totale popolazione straniera nel Rione Monti: 2.220 (17,04%) su 13.028 di abitanti totali
A seguire, la popolazione per Paese di provenienza e la percentuale sulla popolazione complessiva del Rione Monti:

Filippine - 207 - 1,59%
Bangladesh - 199 - 1,53%
Francia - 146 - 1,12%
Romania - 142 - 1,09%
India - 117 - 0,90%
Ucraina - 94 - 0,72%
Cina - 81 - 0,62%
Stati Uniti - 69 - 0,52%
Brasile - 67 - 0,51%
Regno Unito - 63 - 0,48%
Polonia - 63 - 0,48%
Sri Lanka - 58 - 0,44%
Germania - 57 - 0,44%
Spagna - 56 - 0,43%
Perù - 50 - 0,38%
Libano - 45 - 0,34%
Nigeria - 44 - 0,34%
Colombia - 40 - 0,31%
Eritrea - 27 - 0,21%
Ecuador - 26 - 0,20%
Indonesia - 25 - 0,19%
Messico - 23 - 0,18%
Russia - 23 - 0,18%
Egitto - 21 - 0,16%
Irlanda - 21 - 0,16%
Tunisia - 18 - 0,14%
Bulgaria - 17 - 0,13%
Svizzera - 17 - 0,13%
Argentina - 15 - 0,11%
Belgio - 15 - 0,11%
Giappone - 15 - 0,11%
Paesi Bassi - 15 - 0,11%
Bolivia - 13 - 0,10%
Etiopia - 13 - 0,10%
Albania - 12 - 0,09%
Portogallo - 12 - 0,09%
Croazia - 11 - 0,08%
Grecia - 11 - 0,08%
Corea del Sud - 10 - 0,08%
Marocco - 10 - 0,08%
Svezia - 10 - 0,08%
Slovenia - 9 - 0,07%
Capo Verde - 8 - 0,06%
Pakistan - 8 - 0,06%
Vietnam - 8 - 0,06%
Canada - 7 - 0,05%
Kenya - 7 - 0,05%
Thailandia - 7 - 0,05%
Ungheria - 7 - 0,05%
Cile - 6 - 0,05%
Cuba - 6 - 0,05%
Ex Corea - 6 - 0,05%
Mauritius - 6 - 0,05%
Moldova - 6 - 0,05%
Repubblica Democratica del Congo - 6 - 0,05%
Repubblica Dominicana - 6 - 0,05%
Austria - 5 - 0,04%
Ex Iugoslavia - 5 - 0,04%
Malta - 5 - 0,04%
Norvegia - 5 - 0,04%
Uganda - 5 - 0,04%
Algeria - 4 - 0,03%
Australia - 4 - 0,03%
Burkina Faso - 4 - 0,03%
Burundi - 0,03%
Costa d'Avorio - 4 - 0,03%
Danimarca - 4 - 0,03%
Iran - 4 - 0,03%
Togo - 4 - 0,03%
Congo - 3 - 0,02%
El Salvador - 3 - 0,02%
Finlandia - 3 - 0,02%
Haiti - 3 - 0,02%
Honduras - 3 - 0,02%
Lituania - 3 - 0,02%
Malaysia - 3 - 0,02%
Nepal - 3 - 0,02%
Paraguay - 3 - 0,02%
Repubblica Ceca - 3 - 0,02%
Ruanda - 3 - 0,02%
Senegal - 3 - 0,02%
Serbia - 3 - 0,02%
Turkmenistan - 3 - 0,02%
Bielorussia - 2 - 0,02%
Israele - 2 - 0,02%
Libia - 2 - 0,02%
Madagascar - 2 - 0,02%
Nuova Zelanda - 2 - 0,02%
Sudan - 2 - 0,02%
Turchia - 2 - 0,02%
Angola - 1 - 0,01%
Benin - 1 - 0,01%
Camerun - 1 - 0,01%
Città del Vaticano - 1 - 0,01%
Estonia - 1 - 0,01%
Ghana - 1 - 0,01%
Georgia - 1 - 0,01%
Giordania - 1 - 0,01%
Grenada - 1 - 0,01%
Guatemala - 1 - 0,01%
Iraq - 1 - 0,01%
Islanda - 1 - 0,01%
Kuwait - 1 - 0,01%
Macedonia - 1 - 0,01%
Malawi - 1 - 0,01%
Montenegro - 1 - 0,01%
Mozambico - 1 - 0,01%
Panama - 1 - 0,01%
Seychelles - 1 - 0,01%
Siria - 1 - 0,01%
Slovacchia - 1 - 0,01%
Somalia - 1 - 0,01%
Tanzania - 1 - 0,01%
Trinidad e Tobago - 1 - 0,01%
Venezuela - 1 - 0,01%

Popolazione straniera nel Comune di Roma - Dato complessivo

A seguire i dati sulla popolazione straniera a Roma nell'intero territorio comunale, suddivisi per nazionalità. I dati del servizio anagrafico del Comune di Roma (qui il link) sono aggiornati al 31 dicembre 2016.

Totale popolazione straniera a Roma: 377.217 (13,11%) su 2.877.215 di abitanti totali
A seguire, la popolazione per Paese di provenienza e la percentuale sulla popolazione complessiva di Roma:

1. Romania - 90.959 - 3,16%
2. Filippine - 41.685 - 1,45%
3. Bangladesh - 30.770 - 1,07%
4. Cina - 18.721 - 0,65%
5. Ucraina - 15.070 - 0,52%
6. Perù - 13.445 - 0,47%
7. Polonia - 12.360 - 0,43%
8. Egitto - 11.162 - 0,39%
9. India - 10.391 - 0,36%
10. Sri Lanka - 9.660 - 0,33%
11. Moldova - 8.552 - 0,30%
12. Ecuador - 8.182 - 0,28%
13. Albania - 7.150 - 0,25%
14. Marocco - 5.217 - 0,18%
15. Nigeria - 4.441 - 0,15%
16. Spagna - 4.323 - 0,15%
17. Francia - 3.850 - 0,13%
18. Brasile - 3.713 - 0,13%
19. Eritrea - 2.883 - 0,10%
20. Pakistan - 2.721 - 0,09%
21. Colombia - 2.606 - 0,09%
22. Regno Unito - 2.598 - 0,09%
23. Germania - 2.386 - 0,08%
24. Etiopia - 2.374 - 0,08%
25. Tunisia - 2.320 - 0,08%
26. Stati Uniti - 2.169 - 0,07%
27. Senegal - 2.166 - 0,07%
28. Bulgaria - 2.143 - 0,07%
29. Bosnia-Erzegovina - 2.092 - 0,07%
30. Russia - 2.042 - 0,07%
31. Afghanistan - 2.013 - 0,07%
32. Iran - 1.801 - 0,06%
33. Mali - 1.858 - 0,06%
34. Macedonia - 1.469 - 0,05%
35. Cuba - 1.455 - 0,05%
36. Capo Verde - 1.376 - 0,05%
37. Repubblica Dominicana - 1.244 - 0,04%
38. Costa d'Avorio - 1.203 - 0,04%
39. Ex Jugoslavia - 1.182 - 0,04%
40. Somalia - 1.130 - 0,04%
41. Georgia - 1.105 -
42. Giappone - 1.048
43. Messico - 1.036
44. Bolivia - 956
45. Turchia - 910
46. Portogallo - 891
47. Argentina - 844
48. Algeria - 830
49. Grecia - 761
50. Gambia - 739
51. Kosovo - 732
52. Libia - 720
53. Croazia - 709
54. Iraq - 677
55. Guinea - 669
56. Siria - 664
57. Repubblica Democratica del Congo - 653
58. El Salvador - 651
59. Camerun - 639
60. Paesi Bassi - 635
61. Bielorussia - 605
62. Indonesia - 594
63. Serbia - 591
64. Venezuela - 589
65. Corea del Sud - 573
66. Ghana - 562
67. Belgio - 554
67. Irlanda - 554
69. Austria - 487
70. Libano - 472
71. Sudan - 461
72. Svizzera - 429
73. Kenya - 424
74. Honduras - 417
75. Madagascar - 413
76. Svezia - 404
77. Burkina Faso - 398
78. Cile - 389
79. Nepal - 388
80. Thailandia - 375
81. Ungheria - 362
82. Slovacchia - 323
83. Israele - 319
84. Canada - 303
85. Vietnam - 301
86. Togo - 294
86. Paraguay - 294
88. Congo - 292
89. Sierra Leone - 236
90. Nicaragua - 228
91. Repubblica Ceca - 227
92. Danimarca - 221
93. Lituania - 217
94. Tanzania - 213
95. Ex Corea - 208
96. Australia - 205
97. Guatemala - 202
98. Benin - 190
99. Mauritius - 182
99. Giordania - 182
99. Finlandia - 182
102. Angola - 179
103. Montenegro - 171
104. Territori Autonomi Palestinesi - 169
104. Malta - 169
106. Mauritania - 167
107. Uganda - 121
108. Norvegia - 117
109. Ruanda - 113
110. Myanmar - 112
111. Slovenia - 111
112. Lettonia - 100
113. Armenia - 97
114. Kazakistan - 95
115. Burundi - 85
116. San Marino - 83
117. Mozambico - 82
118. Uruguay - 80
119. Costa Rica - 77
120. Guinea-Bissau - 76
120. Niger - 76
122. Ex Cecoslovacchia - 75
123. Haiti - 73
124. Gabon - 70
125. Liberia - 68
126. Kirghizistan - 66
127. Malaysia - 64
128. Zambia - 54
129. Sudafrica - 53
129. Uzbekistan - 53
131. Yemen - 47
132. Seychelles - 45
132. Zimbabwe - 45
134. Azerbaigian - 44
135. Estonia - 42
135. Nuova Zelanda - 42
137. Ciad - 36
137. Arabia Saudia - 36
137. Singapore - 36
140. Sud Sudan - 25
140. Kuwait - 25
142. Repubblica Centroafricana - 24
142. Taiwan - 24
144. Panama - 21
144. Cipro - 21
146. Lussemburgo - 20
146. Ex Serbia e Montenegro - 20
148. Islanda - 19
149. Malawi - 18
150. Guinea Equatoriale - 17
150. Corea del Nord - 17
152. Timor Est - 15
153. Trinidad e Tobago - 13
154. Mongolia - 10
155. Botswana - 9
155. Cambogia - 9
157. Sao Tomé e Principe - 7
157. Samoa - 7
159. Lesotho - 6
159. Figi - 6
161. Giamaica - 5
161. Città del Vaticano - 5
163. Laos - 4
163. Turkmenistan - 4
165. Namibia - 3
165. Antigua e Barbuga - 3
165. Bahamas - 3
165. Santa Lucia - 3
165. Guyana - 3
165. Vanuatu - 3
171. Comore - 2
171. Gibuti - 2
171. Swaziland - 2
171. Barbados - 2
171. Dominica - 2
171. Grenada - 2
171. Monaco - 2
171. Papua Nuova Guinea - 2
171. Tonga - 2
180. Tagikistan - 1
180. Belize - 1
180. Bahrein - 1
180. Bhutan - 1
180. Maldive - 1
180. Oman - 1
180. Qatar - 1
180. Kiribati - 1
Nazionalità sconosciuta - 69
Apolidi - 69

Dati sulla popolazione straniera a Roma (2016)

A seguire una serie di dati sulla popolazione straniera a Roma sia a livello complessivo che nelle singole suddivisioni toponomastiche. I dati sono del servizio anagrafico del comune di Roma (qui il link) e fanno riferimento al 31 dicembre 2016.

Stranieri nel comune di Roma - Dato complessivo

Stranieri nel Rione Monti
Stranieri nel Rione Trevi
Stranieri nel Rione Colonna
Stranieri nel Rione Campo Marzio
Stranieri nel Rione Ponte
Stranieri nel Rione Parione
Stranieri nel Rione Regola
Stranieri nel Rione Sant'Eustachio
Stranieri nel Rione Pigna
Stranieri nel Rione Campitelli
Stranieri nel Rione Sant'Angelo
Stranieri nel Rione Ripa
Stranieri nel Rione Trastevere
Stranieri nel Rione Borgo
Stranieri nel Rione Esquilino
Stranieri nel Rione Ludovisi
Stranieri nel Rione Sallustiano
Stranieri nel Rione Castro Pretorio
Stranieri nel Rione Celio
Stranieri nel Rione Testaccio
Stranieri nel Rione San Saba
Stranieri nel Rione Prati

Londra

Statue e monumenti a Londra

Inghilterra

Londra

Regno Unito

Inghilterra

Architetture civili nel Quartiere Flaminio

A seguire, in ordine alfabetico, una serie di architetture civili comprese nel Quartiere Flaminio

Complesso ICP Flaminio (parte demolita), Via Flaminia

Mappa di Christchurch (1941)

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Questa mappa mostra la città di Christchurch, in Nuova Zelanda, come si presentava nel 1941.

Chiese del Quartiere Parioli

A seguire un elenco relativo alle Chiese del Quartiere Parioli, elencate in ordine alfabetico. In questa lista riteniamo inserire tutte le Chiese la cui struttura è ancora esistente, anche se sconsacrata. Per quanto riguarda le Chiese non più esistenti o di cui restano avanzi particolarmente ridotti, abbiamo realizzato una lista apposita che trovate anche qui sotto.

Sant'Andrea a Ponte Milvio, in Piazzale Cardinal Consalvi

Mappa di Bruxelles (1830)

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Questa mappa mostra la città di Bruxelles, capitale del Belgio, come si presentava nel 1830.

Mappa di Concord (1851)

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Questa mappa mostra come si presentava la città di Concord, nello stato americano del New Hampshire, nel 1851.

Mappa di Charleston (1888)

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Questa mappa mostra come si presentava la città di Charleston, in West Virginia, nel 1888. Tale mappa è stata realizzata dalla Sanborn Company.

Mappa di Tallinn (1876)

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Questa mappa mostra come si presentava la città di Tallinn, oggi capitale dell'Estonia, nel 1876. Nella parte superiore della mappa la città è citata, in cirillico, con il suo vecchio nome di Reval.

Mappa di Yerevan (1920)

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La mappa in questione mostra la città di Yerevan (o Erewan), capitale dell'Armenia, come si presentava nel 1920.