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Via di Malabarba

Via di Malabarba era una strada, oggi non più esistente, che sorgeva nel territorio del Quartiere Tiburtino, e partendo dalla Porta San Lorenzo - quella da cui aveva inizio anche la Via Tiburtina - passava nell'area attualmente occupata dal Quartiere San Lorenzo e, passando a sud dell'area del Verano, raggiungeva Casal Bertone e da lì si congiungeva alla Tenuta di Pietralata.




Il nome di questa strada deriva da una mola un tempo qui esistente e da un limitrofo Oratorio di Santa Barbara, che dette il nome alla mola. Da qui, la Mola di Santa Barbara si è pian piano corrotta in Mola Barbara e, quindi, in Malabarba, dando il nome alla strada.

Con tutta probabilità, il tracciato di Via di Malabarba corrispondeva a quello che una volta era il primo tratto della Via Collatina, che una volta, uscendo dalla Porta Tiburtina, si riagganciava al tracciato odierno e raggiungeva così il luogo dove sorgeva l'antica città di Collatia.

Numerose antiche mappe indicano lungo la Via Malabarba, nel punto in cui incrociava il Vicolo della Ranocchia - che conduceva alla Basilica di San Lorenzo - e la Via del Campo Santo - che conduceva invece a Porta Maggiore - un luogo chiamato "Acqua Viva", che possiamo supporre essere una fonte.

L'area fuori porta San Lorenzo nella mappa del Murray del 1881, che mostra il Vicolo di Malabarba.


La costruzione, nel 1865, dello Scalo San Lorenzo - lo scalo ferroviario per le merci di Roma, la strada fu divisa in due tronchi distinti. L'area subito fuori Porta Tiburtina fu integrata nel Quartiere San Lorenzo quando questo fu costruito tra il 1884 ed il 1888.
La mappa di Roma del 1916 dello Scarpitti ci mostra, infatti, come il Vicolo Malabarba fosse sopravvissuto alla costruzione del nuovo quartiere e come fosse l'unica strada non integrata nello schema di vie perpendicolari l'una con l'altra.

La mappa dello Scarpitti del 1916, in cui il Vicolo di Malabarba è ben visibile all'interno del Quartiere di San Lorenzo
A conferma di quanto riportato dalla mappa dello Scarpitti, il Servizio Informativo Toponomastica riporta che alcune strade come Via dei Falisci e Largo degli Osci - appunto alcune delle strade che oggi hanno sostituito il vecchio Vicolo di Malabarba - siano state istituite in tempi successivi rispetto alle altre di San Lorenzo.

Guardando una mappa di oggi del Quartiere San Lorenzo, ci è abbastanza semplice riconoscere il tragitto del vecchio Vicolo di Malabarba, il cui tracciato è ancora ben visibile attraverso Via Tiburtina Antica, Via dei Falisci, Largo degli Osci e Via degli Apuli, per poi interrompersi bruscamente a causa della presenza della ferrovia.

Una riproduzione del percorso di Via Malabarba sull'attuale mappa di Roma presa da Google Maps.
In rosso scuro, l'attuale Via di Casal Bertone. 


Proprio subito dopo il grande snodo ferroviario vi è l'area di Casal Bertone, dove ancora oggi il toponimo di Malabarba è sopravvissuto in Via degi Orti di Malabarba, piccola strada parallela a Via di Casal Bertone. E' in quest'area che la strada risaliva, puntando verso Pietralata, forse proseguendo - anche sotto altra denominazione - lungo l'odierna Via Galla Placidia.

Proprio nell'area compresa tra la ferrovia e Via di Casal Bertone, intorno agli anni Trenta del XX Secolo nacque un borghetto abusivo fatto di baracche, il cosiddetto Borghetto Malabarba, che rimase in piedi fino alla fine degli anni Settanta. Le tracce di questo borghetto rimasero nella toponomastica di Roma fino al 2010, quando il Comune ritenne di sopprimere le denominazioni di Vicolo I Borghetto Malabarba, Vicolo II Borghetto Malabarba e Vicolo III Borghetto Malabarba, sopravvissute ben oltre la fine del borghetto stesso.

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