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Targa in memoria di Enrico Toti


La targa in questione si trova in Via Enrico Toti, nel Rione Esquilino, e ricorda il ciclista nonché eroe Italiano della Prima Guerra Mondiale Enrico Toti (Roma 1882 - Monfalcone 1916).
Enrico Toti fu un ferroviere, come ferroviere era suo padre Nicola Toti - per questa ragione vivevano nelle case della zona di Santa Croce in Gerusalemme, costruite per i ferrovieri, e nel 1908, mentre lubrificava una locomotiva presso la stazione ferroviaria di Colleferro, scivolò e la sua gamba sinistra gli fu stritolata dagli ingranaggi: gli fu quindi amputata a livello del bacino.
Rimasto mutilato, perse il lavoro, ma non l'animo: si dedicò a molte attività, e nel 1911 con una bicicletta, che pedalava con una sola gamba, raggiunse da Roma Parigi, il Belgio, i Paesi Bassi, la Danimarca e raggiunse addirittura la Finlandia e la Lapponia, per poi tornare in Italia nel 1912 dopo essere passato dalla Russia e dalla Polonia. L'anno successivo, intraprese un nuovo viaggi in bicicletta: da Alessandria d'Egitto attraversò l'intero Egitto, fino al confine con il Sudan, dove le autorità inglesi lo costrinsero a tornare indietro perché giudicarono troppo pericoloso il percorso.
Quando nel 1915 l'Italia prese parte alla Prima Guerra Mondiale, Enrico Toti mandò tre domande di arruolamento: tutte respinte, a causa della sua mutilazione. Ma Toti prese la bicicletta e si recò al fronte presso Cervignano, in Friuli, dove fu accolto come civile volontario. Nell'aprile del 1916, i bersaglieri lo accolsero a tutti gli effetti come uno di loro, conferendogli anche le stellette militari.
Il 6 Agosto 1916, durante la sesta battaglia dell'Isonzo, Toti fu ferito a morte dagli austriaci: il suo ultimo gesto fu lanciare la sua stampella contro il nemico, gridando in dialetto Romano: "Nun moro io!".
L'eco del gesto eroico di Toti fu immensa, tanto che già nel Settembre 1916 il Comune di Roma volle dedicare questa strada, in cui visse, proprio all'eroe. La targa riporta, come spesso accade per i caduti nella Prima Guerra Mondiale, la motivazione per il conferimento della Medaglia d'Oro al Valore Militare.
Sono anche presenti i nomi di 21 caduti nella Prima Guerra Mondiale, probabilmente anche loro residenti nelle case dei ferrovieri della zona.

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