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Borgo San Lazzaro

San Lazzaro Chiesa Borgo


Borgo San Lazzaro è una strada del Quartiere Della Vittoria che parte da Via Trionfale e, di fatto, confluisce nella stessa. 
La storia di questa strada è strettamente legata a quella della Chiesa di San Lazzaro, nota anche come San Lazzaro in Borgo o San Lazzaro dei Lebbrosi, che sorge lungo la strada. 
Le prime testimonianze di un insediamento in questo punto in cui la Trionfale inizia la sua salita sul Monte Mario risalgono all'alto Medioevo, quando con il progressivo aumento dei pellegrinaggi da Roma iniziò a sorgere in quest'area una stazione di posta, sul terreno di una delle tante ville rustiche che circondavano Roma. 
Nel X secolo qui sorgevano un oratorio e un edicola sacra, e nel XII Secolo il francese Domenico Garrison (italianizzato talvolta in Gargonza) decise di costruire una Chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena come ringraziamento per essere guarito dalla lebbra. Forse già in questo periodo venne realizzato, sempre dal Garrison, un lazzaretto in questo borgo, lazzaretto sicuramente esistente nel 1480, periodo in cui la Chiesa divenne nota col nome di San Lazzaro, cui spesso, come detto, vennero aggiunte le specifiche di "in Borgo" o "dei Lebbrosi".
L'importanza del borgo si andò dunque affermando grazie alla presenza della piccola, ma importante Chiesa di San Lazzaro. Questo luogo divenne infatti l'ultima sosta prima dell'ingresso a Roma per i Papi che venivano eletti fuori dalla Città Eterna, ma anche per gli imperatori che venivano a farsi incoronare. Lo fu inoltre per numerosi pellegrini, per i quali rappresentava l'ultima sosta prima dell'arrivo a Roma lungo la Via Francigena, e numerosi viaggiatori. La sua sufficiente distanza dall'abitato e la presenza del lazzaretto la identificò anche come uno dei limiti del cordone sanitario intorno a Roma in caso di epidemie.
 
Sacco di Roma Borgo San Lazzaro
 
L'importanza di tale borgo è testimoniata anche dal dipinto raffigurante il Sacco di Roma del 1527 di Pieter Bruegel il Vecchio, in cui è possibile riconoscere l'area.
Nel 1536 la Chiesa di San Lazzaro venne eretta a parrocchia ed affidata alla Confraternita dei Vignaioli: erano infatti proprio vignaioli la maggior parte degli abitanti del piccolo borgo, che sorgeva ai margini dei prati di Castello in una zona a carattere principalmente agricolo.
Nel XIX Secolo, Chiesa e lazzaretto iniziarono un periodo di decadenza, e con essi verosimilmente anche il borgo. 

Borgo San Lazzaro nel 1870

Tuttavia, nonostante questo stato di decadenza non sembrava migliorare (nel 1937 addirittura crollarono i resti del lazzaretto), la zona urbanizzata di Roma si iniziava a espandere fino a includere il borgo, che tuttavia ha mantenuto molte caratteristiche che lo rendono un luogo con un'identità urbanistica definita. Questo ha portato tra le altre cose a una valorizzazione della Chiesa di San Lazzaro (restaurata in più occasioni). 
Oggi la strada mantiene le caratteristiche di un borgo di campagna, seppur in un contesto urbano, schiacciata dai palazzi più moderni della Via Trionfale e dagli edifici della Città Giudiziaria di Piazzale Clodio (realizzata tra gli anni '50 e '60) e, soprattutto, di alcune sue strutture annesse più moderne.

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