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Aereoporto di Roma Urbe



L'Aereoporto di Roma Urbe è un aereoporto di Roma, situato in Via Salaria n. 825, nella Zona Val Melaina.
Venne costruito nel 1928 come aereoporto civile, realizzato dalla Compagnia Nazionale Aeronautica (CNA), su iniziativa del Consigliere Delegato Giovanni Bonmartini e del Principe Massimiliano Lancellotti.
Il terreno dove fu realizzato era chiamato  Campo della Serpentara, si estendeva su 100 ettari e venne scelto nel 1925, perchè servito dal fiume Tevere, in un tratto rettilineo, che poteva essere utilizzato dagli idrovolanti, questi ultimi raggiungevano il fiume dall'aeroporto tramite una enorme gru metallica.

L'aeroporto in costruzione nel 1927

I terreni vennero acquistati nel giugno del 1927 e lavori iniziarono nel mese successivo, ad opera dell'impresa Società Unione Industriale, terminando nell'aprile del 1928.
L'Aereoporto fu inaugurato il 21 Aprile 1928 come Aeroporto del Littorio, da Mussolini, Grandi, Bianchi Bonmartini.

Mussolini inaugura l'Aeroporto del Littorio

Gli edifici aeroportuali progettati dall'architetto Ghino Venturi, in stile rinascimentale, molto interessanti dal punto di vista architettonico, erano quattro: la Casa delle Ali, la Casa dei Piloti, l'Albergo Diurno e Notturno, la Palazzina della Regia Dogana e alcuni Hangar.
L'Albergo Diurno, era situato di fronte all'ingresso principale e serviva per l'alloggio dei passeggeri. 
L'edificio si sviluppava su tre piani, provvisto di un grande salone di rappresentanza, dotato di bar e ristorante. Inoltre erano presenti ufficio telegrafico, postale, telefonico, servizi bancari e servizio bagagli.
Sulla facciata verso la Via Salaria si apriva uno scalone monumentale d'ingresso, a doppia rampa, con balaustra.


La Casa delle Ali era l'hangar principale per il rimessaggio degli aereoplani e per le officine.
Era un enorme edificio, alto 15 metri, su una suerficie di 7.800 metri quadrati, sviluppato su due piani, era costruito in cemento armato, con una triplice copertura a carena rovesciata. 
Sulla facciata verso le piste si apriva un'ampia piattaforma soprelevata per gli aereoplani, raccordata al terreno da uno scivolo con la pendenza del 10%.


Una torretta di segnalazione, di tre piani, si trovava all'angolo destro dell'Hangar, era decorata con colonne e balaustra sommitale, con sfere decorative.


La Casa dei Piloti era un grande caserma, sviluppata su cinque piani, e contornata da due massicce torri esterne. 
Il portale d'ingresso era bugnato, preceduto da una scalinata a doppia rampa, mentre le torri avevano una bugnatura angolare.
All'interno vi risiedevano gli allievi piloti dell'Aeronautica, erano presenti gli alloggi, le cucine, le aule, la mensa, uffici, sale riunioni e una grande sala per la scherma.
Dal 1934 la Casa dei Piloti divenne la sede della compagnia aerea Ala Littoria.
L'Aereoporto comprendeva anche un centro sportivo, sviluppato su 26.000 metri quadri, con campo di calcio e di tennis, tribune e palestre.
Negli anni Trenta crebbe molto il traffico commerciale con la nascita dell'Ala Littoria, la prima compagnia di bandiera Italiana, che vi installò la sede centrale. 

Trimotore Savoia Marchetti davanti alla Casa delle Ali, 1939

L'Aeroporto del Littorio era la base di tutti i collegamenti da e per Roma con veicoli terrestri, da quì si potevano raggiungere Monaco e Berlino, Parigi, Budapest, la Grecia e l'Africa. Nel 1939 furono inaugurate le tratte Roma-Barcellona, Roma-Rio de Janeiro e Roma-Bruxelles.
Durante la guerra venne requisito a scopo militare.
Il 19 Luglio 1943 venne bombardato dagli Alleati assieme allo Scalo Ferroviario del Littorio. Ulteriori bombardamenti avvennero il 13 agosto 1943, il 3, 7 e 10 marzo 1944, fu colpito accidentalmente sempre nell'ambito dei bombardamenti dello scalo ferroviario adiacente.

L'aeroporto dopo il bombardamento del 10 marzo 1944 (da Roma Violata)

Il 26 maggio 1944 i tedeschi in ritirata da Roma fecero saltare il ponte di Castel Giubileo e tutti gli edifici dell'Aeroporto del Littorio, per ostacolare l'avanzata degli alleati e renderlo inutilizzabile.
Dopo la guerra l'infrastruttura fu restaurata completamente e ribattezzata Aeroporto dell'Urbe, nel 1947. Ben presto lasciò il posto di primo scalo civile della città al nuovo Aeroporto di Fiumicino.
Oggi offre servizio per piccoli aeroplani privati e come eliporto.


L'unico resto, tuttora esistente, del primitivo aeroporto di Ghino Venturi è lo splendido Portale d'Ingresso sulla Via Salaria.















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