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Il Presepe di Arnolfo di Cambio nella Basilica di Santa Maria Maggiore



Il Presepe di Arnolfo di Cambio è il secondo presepe più antico al mondo oggi esistente, si trova nella Basilica di Santa Maria Maggiore, nel Rione Monti.

Il Presepe allestito nella Cappella del Sacramento

Fu il Pontefice Niccolò IV, francescano, a commissionare, nel 1288, allo scultore Arnolfo di Cambio la realizzazione delle statue del presepe, a settant'anni dalla prima rievocazione del presepio ad opera di San Francesco d'Assisi a Greccio, da collocare nell'antico Oratorio della Natività, realizzato nella navata destra della Basilica nel VI secolo.
Durante il Pontificato di Teodoro I (642-649) infatti giunsero a Roma da Betlemme le reliquie della mangiatoia e delle fasce, e la Basilica assunse il titolo di Santa Maria in Praesepium, esse furono collocate nell'Oratorio, costruito per l'occasione, caratterizzato da una nicchia, che simboleggiava la grotta di Betlemme, sovrastante un altare in stile cosmatesco.
Arnolfo di Cambio scolpì, nel 1291, otto statue raffiguranti i personaggi del presepe, di cui due sono andate perdute.
Rimangono la Madonna con Bambino, San Giuseppe, i Re Magi e il bue con l'asinello.


Capolavoro della scultura gotica Italiana,
fu una delle ultime realizzazioni dello scultore, che raggiunse con quest'opera il vertice della sua strepitosa carriera.
Al centro si trova la Madonna con il bambino, ritenuta ai primi del Novecento una statua tardo cinquecentesca, era stata attribuita infatti allo scultore Pietro Paolo Olivieri, in seguito al restauro del presepe è stato possibile riconoscerla come originaria, fu rimaneggiata però nel Cinquecento in forme rinascimentali scolpendo il panneggio delle vesti della Vergine.
Il San Giuseppe scolpito ad altissimo rilievo, con il volto solenne è caratterizzato da una corta barba, mentre il corpo è avvolto in un mantello dalle pieghe che cadono perpendicolari, con le spalle incurvate e le mani appoggiate sul bastone. 


Il bue e l'asinello, che guardano la scena lateralmente, sono raffigurati soltanto nelle due teste, dalle forme longilinee.


A destra si trova un Magio orante, inginocchiato e ricurvo, caratterizzato dai capelli fluenti appoggiati all'abito sacerdotale e dalla lunga barba, le mani sono giunte in gesto di preghiera, lo sguardo rivolto verso il bambino. Dietro è posto un grande blocco di marmo contenente due magi, in piedi, su un fondale dipinto a virali vegetali. Essi sono raffigurati in vesti riccamente decorate e originariamente dorate e dipinte.

La ricostruzione di Wilhelm Messerer 

Varie ricostruzioni della disposizione originale dei bassorilievi sono state realizzate dagli studiosi negli anni, molte prevedevano la Madonna stesa, così come avveniva nelle raffigurazioni medievali, una delle più interessanti è quella di Wilhelm Messerer del 1975.

L'imballaggio dell'Oratorio da parte di Carlo Fontana, per trasportarlo al centro della Cappella Sistina 

Nel 1586 Papa Sisto V fece costruire da Carlo Fontana la Cappella Sistina, sul luogo occupato dall'Oratorio del Presepe, questo venne conservato e rimontato nella cripta posta al centro della nuova Cappella.
Per il Natale del 2022 il Presepe di Arnolfo è stato riallestito nella navata sinistra della Basilica.









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