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Servus ad pedes

Couture Servus ad pedes

The Servus ad pedes - which literally means "servant at foot" - was, in Ancient Rome, a slave who had the task of remaining at the foot of the triclinium during the meals of patrician families. As we know, Roman patrician families used to organize long banquets in the triclinium, a room in which they arranged themselves on cushions around a low table.

Only the wealthiest families had a Servus ad pedes, which lay seated at the foot of the cushions, each for each guest, and remained available pending orders. In addition to this, it had the function of keeping the shoes that guests took off to position themselves on the cushions.

Since it was a slave who was supposed to take part in an important event such as a banquet, the Servus ad pedes was usually chosen among the most cultured and well-attended slaves.

The Servus ad pedes should not be confused with the Servus ad pedibus, a slave who served as a messenger and moved on foot to deliver messages on behalf of his master.

Servus ad pedes

Couture banchetto Servus ad pedes

Il Servus ad pedes - che letteralmente significa "servo ai piedi" - era, nell'Antica Roma, uno schiavo che aveva il compito di rimanere ai piedi del triclinio durante i pasti delle famiglie patrizie. Come sappiamo, le famiglie patrizie romane usavano organizzare lunghi banchetti nel triclinio, una stanza in cui si disponevano sdraiati su cuscini attorno a un tavolo basso.
Solo le famiglie più ricche disponevano di un Servus ad pedes, il quale giaceva seduto ai piedi dei cuscini, ciascuno per ogni invitato, e rimaneva a disposizione in attesa di ordini. Oltre a questo aveva la funzione di custodire le calzature che gli ospiti si toglievano per posizionarsi sui cuscini.
Dal momento che si trattava di uno schiavo che avrebbe dovuto prendere parte a un evento importante come un banchetto, il Servus ad pedes era di solito scelto tra gli schiavi più colti e di bella presenza.
Il Servus ad pedes non va confuso col Servus a pedibus, uno schiavo che aveva funzione di messaggero e si muoveva a piedi per consegnare messaggi per conto del proprio padrone.

Altri siti che ne parlano:

Antonina

Antonina San Vitale
Presunto ritratto di Antonina nei mosaici di San Vitale a Ravenna. A sinistra è raffigurata la figlia Giovanna

Antonina (484/495 circa-dopo il 565) fu un'esponente del patriziato dell'Impero Romano d'Oriente (che viene impropriamente chiamato Impero Bizantino), moglie del grande generale Belisario e figura molto vicina all'Imperatrice Teodora, moglie dell'Imperatore Giustiniano. Antonina e Teodora furono in generale viste come due donne dalla personalità molto forte e molto influenti. Nel caso specifico di Antonina, i resoconti degli storici quasi parlano di un vero e proprio rapporto di dominazione nei confronti del marito Belisario, nonostante questo fosse uno dei massimi generali dell'Impero, uscito vincitore dalla rivolta di Nika, dalla guerra contro i Vandali e dalla guerra Greco-Gotica. Belisario venne tradito da Antonina sistematicamente, e si narrano episodi raccontati dallo storico Procopio di come il grande generale abbia anche leccato i piedi della moglie, in segno di sottomissione. Episodi che vedremo meglio più avanti.

Mosaico San Vitale Belisario
Il generale Belisario nei mosaici di San Vitale a Ravenna

Antonina (il cui nome greco si scrive Ἀντωνίνα) fu figlia di un auriga che correva all'Ippodromo di Costantinopoli attivo anche a Thessalonica e di una prostituta, e come Teodora proveniva dall'ambiente dell'ippodromo.
Il matrimonio di Antonina con Belisario fu probabilmente però il secondo per la donna, che in precedenza aveva già avuto un figlio, Fozio, che fu militare al fianco del patrigno in numerose campagne militari, e forse anche una figliastra.
La maggior parte delle informazioni relative ad Antonina provengono dalla Storia Segreta, opera scritta dallo storico Procopio di Cesarea, che traccia appunto il ritratto di una donna particolarmente forte e influente e di un marito particolarmente sottomesso, seppur al contempo tra i più abili militari del suo tempo, in grado tra le altre cose di sconfiggere i Goti che stavano cingendo Roma d'assedio tra il 537 e il 538.
Sulla gioventù di Antonina e il contesto da cui proveniva, Procopio parla di una vita "oscena e dissoluta" e del fatto che fosse stata già madre di molti bambini prima di sposare Belisario, facendo riferimento specifico a Fozio.
Dopo il matrimonio con Belisario, la donna seguì il marito nelle guerre contro i Vandali in Africa nel 533, insieme anche a Teodosio, figlioccio del generale con cui Antonina iniziò a intraprendere una relazione. Nonostante i due fossero stati una volta scoperti mentre erano svestiti, il generale preferì credere a una scusa della moglia per giustificare ciò che aveva appena visto, e la relazione tra Antonina e Teodosio proseguì.
Procopio attribuisce ad Antonina anche un importante merito nella guerra contro i Vandali: la donna, infatti, conservò in alcuni vasetti l'acqua potabile nelle imbarcazioni bizantine dopo che la maggior parte delle scorte erano state contaminate.
Antonina venne poi inviata a Roma al fianco del marito in occasione della guerra Greco-Gotica. La missione di Belisario non era solo quella di sconfiggere il re gotico Vitige, ma anche deporre Papa San Silverio (536-537), che godeva dell'appoggio gotico ma verso il quale da Costantinopoli c'erano molte riserve, dal momento che l'Imperatrice Teodora aveva simpatie verso i Monofisiti e, alla morte di Papa Sant'Agapito I, aveva parteggiato per il Vescovo Vigilio che aveva dato rassicurazioni a riguardo. Teodora, che era amica stretta di Antonina, volle contare sul suo sostegno nella missione assegnata a Belisario.
Grazie a una lettera contraffatta che accusava falsamente San Silverio di complicità col re Gotico Vitige che stava assediando Roma, il Pontefice venne deposto da Belisario e sostituito con il suo successore, Vigilio (537-555). Silverio è oggi venerato come Santo ed è patrono dell'isola di Ponza, vicino alla quale si trova l'isola di Palmarola ove morì in esilio.
Proprio nell'incontro tra Antonina e San Silverio è raccontato da Procopio un episodio che parla di quella che rappresenta quasi come un rapporto di sottomissione a lei da parte di Belisario. Durante l'incontro, infatti, Antonina si trovava stesa su un triclinio e suo marito Belisario giaceva ai suoi piedi, una posizione che generalmente nell'Antica Roma era attribuita al Servus ad Pedes.
Probabilmente Antonina rimase in Italia fino al 540, quando tornando a Costantinopoli insieme a Teodora iniziò a tramare per far cadere Giovanni di Cappadocia, Prefetto del Pretorio d'Oriente. Dopo il ritorno di Belisario, infatti, quest'ultimo aveva ottenuto una notevole popolarità e Giovanni lo stava vedendo come un rivale. Antonina mise dunque in campo uno spietato stratagemma, fingendo di voler organizzare una congiura contro Giustiniano e riuscendo a trovare Giovanni dalla sua parte, che colto sul fatto fu costretto alla fuga e a ritirarsi in un monastero.
In un monastero si era stabilito anche Teodosio, il figlioccio di Belisario ed amante di Antonina, fatto che aveva reso triste la patrizia, ma quando il generale fu mandato sul limes orientale per una campagna contro i Persiani, il giovane lasciò il monastero e tornò ad essere amante di Antonina.
Nel 541 anche Antonina si recò sul limes orientale, ma a causa di Fozio Belisario aveva scoperto la sua relazione con Teodosio e sembrava determinato a punirla segregandola e facendo lo stesso col suo amante. Tuttavia l'Imperatrice Teodora, ormai stretta amica di Antonina, fece torturare Fozio e alcuni seguaci di Belisario affinché rivelassero dove si trovava Teodosio e lo fece liberare. Convocata Antonina, le disse che voleva mostrarle una gemma preziosa di cui era entrata in possesso, e la fece ricongiungere con Teodosio.
Successivamente, nel 543, Belisario cadde in disgrazia agli occhi di Teodora, dal momento che Giustiniano era stato contagiato dalla pestilenza che aveva colpito Costantinopoli e, nel periodo di malattia prima che guarisse, si temette che molti generali e alti funzionari stessero tramando per scegliere un nuovo Imperatore.
Grazie ad Antonina e alla sua stretta amicizia con Teodora, Belisario venne riabilitato. Procopio narra che ricevuta da Teodora la lettera di perdono, il generale si gettò ai piedi di Antonina, accarezzandole le gambe e leccandole le piante dei piedi. Si tratta di un gesto che ben da l'idea dell'influenza di Antonina, dal momento che Belisario, seppur in un momento difficile, era uno dei generali più potenti dell'impero, e prostrarsi ai piedi della moglie e leccarle i piedi rappresentava un gesto molto eloquente.
Teodora favorì inoltre il matrimonio tra Giovanna, figlia di Antonina e Belisario, e suo nipote Anastasio, matrimonio che avrebbe fatto ereditare a quest'ultimo i vasti possedimenti della famiglia di Belisario. Tuttavia, dopo la morte di Teodora nel 548, Antonina ruppe il matrimonio.
Con tutta probabilità Antonina morì successivamente al suo marito, deceduto nel 565, ma non si sa di preciso quando.
Le interpretazioni storiche su Antonina sono diverse. La nostra principale fonte relativamente alla sua vita è rappresentata dalla Storia Segreta di Procopio, un'opera particolarmente astiosa contro Giustiniano e la moglie Teodora ma che prima ancora che criticare la coppia imperiale se la prende con Antonina, cui sono dedicati i primi capitoli. L'opera, in ogni caso, ritenuta generalmente opera di Procopio, secondo alcuni potrebbe essere opera di un omonimo, Procopio di Costantinopoli, dal momento che è stata pubblicata postuma.
L'opera, in ogni caso, per quanto sia molto dura sulla figura di Antonina, enfatizzando la sua dissolutezza e la sua passione per l'intrigo, segue uno schema critico nei suoi confronti, ma sicuramente si basa almeno in parte su elementi di verità, primo tra tutti uno stretto rapporto con Teodora.
Nel 2012 è uscito un romanzo dedicato alla figura di Antonina dall'eloquente titolo "Antonina: A Byzantine Slut", opera dello scrittore statunitense Paul Kastenellos, specializzato in romanzi ambientati nell'Impero Romano d'Oriente.


Altri siti che ne parlano:

Antonina

San Vitale mosaic
Presumed portrait of Antonina in the mosaics of San Vitale in Ravenna. On the left is represented Her daughter Giovanna

Antonina (484/495-after 565) was an Eastern Roman Empire (which is improperly called Byzantine Empire) patrician, wife of the general Belisarius and very close to the Empress Theodora, wife of the Emperor Justinian. Antonina and Theodora were generally seen as two women with a very strong and very influential personality. In Antonina's specific case, the historians' reports almost speak of a real relationship of domination towards her husband Belisarius, despite this being one of the greatest generals of the Empire, who emerged victorious from the Nika revolt, the war against the Vandals and the Greek-Gothic war. Belisarius was systematically betrayed by Antonina, and episodes narrated by the historian Procopio of how the great general also licked his wife's feet, as a sign of submission. Episodes that we will see better later.

San Vitale mosaic Belisarius

Antonina (whose Greek name is spelled Ἀντωνίνα) was the daughter of a charioteer who ran at the Hippodrome of Constantinople also active in Thessalonika, and of a prostitute, and like Theodora she came from the hippodrome environment.
Antonina's marriage to Belisario was probably the second for the woman, who previously had already had a son, Photius, who was a military alongside His stepfather in numerous military campaigns, and perhaps even a stepdaughter.
Most of the information relating to Antonina comes from the Secret History, a work written by the historian Procopio of Caesarea, which traces the portrait of a particularly strong and influential woman and a particularly submissive husband, albeit at the same time among the most skilled soldiers of his time, able among other things to defeat the Goths who were besieging Rome between 537 and 538.
About Antonina's youth and the context from which she came, Procopio speaks of an "obscene and dissolute" life and of the fact that she had already been the mother of many children before marrying Belisarius, referring specifically to Photius.
After her marriage to Belisario, the woman followed her husband in the wars against the Vandals in Africa in 533, together with Theodosius, godson's son of the general with whom Antonina began to enter into a relationship. Although the two had once been discovered while undressed, the general preferred to believe an apology from the wife to justify what he had just seen, and the relationship between Antonina and Theodosius continued.
Procopius also attributes an important merit to Antonina in the war against the Vandals: the woman, in fact, kept drinking water in Byzantine vessels in some jars after most of the supplies had been contaminated.
Antonina was then sent to Rome with her husband on the occasion of the Greek-Gothic war. Belisarius' mission was not only to defeat the Gothic king Vitige, but also to depose Pope Saint Silverius (536-537), Who enjoyed Gothic support but towards which there were many reservations from Constantinople, since the Empress Theodora had sympathies towards the Monophysites and, at the death of Pope Saint Agapetus I, had sided with Bishop Vigilius who had given reassurances about it. Theodora, who was Antonina's close friend, wanted to count on her support in the mission assigned to Belisarius.
Thanks to a forged letter that falsely accused Saint Silverius of complicity with the Gothic king Vitige who was besieging Rome, the Pope was deposed by Belisarius and replaced with his successor, Vigilius (537-555). Silverius is today revered as a Saint and is patron of the island of Ponza, near which is the island of Palmarola where he died in exile.
Just in the meeting between Antonina and Saint Silverius an episode is told by Procopius that speaks of what it almost represents as a relationship of submission to her by Belisarius. During the meeting, in fact, Antonina was lying on a triclinium and her husband Belisarius was lying at her feet, a position that generally in Ancient Rome was attributed to Servus ad Pedes.
Antonina probably remained in Italy until 540, when returning to Constantinople with Theodora she started plotting to bring down John the Cappadocian, Prefect of the Praetorium of the East. After the return of Belisarius, in fact, the latter had gained considerable popularity and John was seeing him as a rival. Antonina therefore brought into play a ruthless stratagem, pretending to want to organize a conspiracy against Justinian and managing to find John on his side, who, caught on the fact, was forced to flee and retire to a monastery.
Theodosius, the godson of Belisarius and lover of Antonina, had also settled in a monastery, which made the patrician sad, but when the general was sent to the eastern limes for a campaign against the Persians, the young man left the monastery and returned to to be Antonina's lover.
In 541 Antonina also went to the eastern limes, but because of Photius, Belisarius he had discovered his relationship with Theodosius and seemed determined to punish her by segregating her and doing the same with her lover. However, the Empress Theodora, Antonina's close friend, had Fozio and some followers of Belisarius tortured to reveal where Theodosius was and free him. Convened Antonina, he told her that he wanted to show her a precious gem which she had come into possession of, and made her reunite with Theodosius.
Subsequently, in 543, Belisarius fell out of favor in the eyes of Theodora, since Justinian had been infected by the plague that had affected Constantinople and, in the period of illness before he recovered, it was feared that many generals and high officials were plotting to choose a new emperor.
Thanks to Antonina and her close friendship with Theodora, Belisario was rehabilitated. Procopius narrates that upon receiving Theodora's letter of forgiveness, the general threw himself at Antonina's feet, stroking her legs and licking the soles of her feet. It is a gesture that well gives the idea of ​​Antonina's influence, since Belisarius, even in a difficult moment, was one of the most powerful generals of the empire, and prostrating himself at the feet of his wife and licking her soles represented a very eloquent gesture. 
Theodora also favored the marriage between Giovanna, daughter of Antonina and Belisario, and her nephew Anastasio, a marriage that would have made him inherit the vast possessions of the Belisario family. However, after Theodora's death in 548, Antonina broke the marriage.
In all probability Antonina died subsequently to her husband, who died in 565, but it is not known exactly when.
Historical interpretations of Antonina are different. Our main source in relation to his life is represented by the Secret History of Procopius, a particularly acrimonious work against Justinian and his wife Theodora but which, even before criticizing the imperial couple, takes it out on Antonina, to whom the first chapters are dedicated. The work, in any case, generally considered the work of Procopio, according to some, could be the work of a namesake, Procopio of Constantinople, since it was published posthumously.
The work, in any case, however hard it is on the figure of Antonina, emphasizing her debauchery and her passion for intrigue, follows a critical pattern towards her, but certainly is based at least in part on elements of truth , first of all a close relationship with Theodora.
In 2012 a novel dedicated to the figure of Antonina was released with the eloquent title "Antonina: A Byzantine Slut", the work of the American writer Paul Kastenellos, specialized in novels set in the Eastern Roman Empire.