In località Salone si trovano le sorgenti dell’Acqua Vergine, l’unico acquedotto di epoca romana ancora funzionante a Roma.
Il nuovo acquedotto Vergine fu realizzato nel 1936 ed è composto da una Centrale di sollevamento presso le sorgenti di Salone, una torre piezometrica, una condotta in ghisa di 12,7 km di lunghezza, un serbatoio interrato a Villa Borghese e una mostra realizzata dall’architetto De Vico nella terrazza del Pincio del Valadier. L'inaugurazione avvenne il 28 ottobre 1936 e fu presenziata da Mussolini in persona.
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| La torre piezometrica negli anni Cinquanta |
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| La torre in costruzione nel 1935 |
È costituita da un tubo di cemento armato del diametro interno variabile e da una struttura esterna a pianta esagonale tale da lasciare una intercapedine in cui è presente una scala. È alimentata da una doppia condotta di mandata proveniente dalla centrale.
L’esterno in laterizio e le finestre a feritoia per illuminare la scala sono una citazione delle tante torri di avvistamento medievali sparse nella campagna romana.
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| Fascio littorio stilizzato posto all'ingresso della torre, sotto compare la datazione dell'anno XIII (foto LUCE) |
Nel complesso si tratta di un manufatto che oltre ad assolvere le proprie funzioni idrauliche si manifesta come chiaro segno monumentale nell’ambiente circostante.
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| Planimetria delle sorgenti dell'acqua Vergine oggi |







