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Rione Parione


Questo Rione deve il suo nome ad un grande muro Romano, che i cittadini chiamarono Parietone, e quindi Parione, appartenuto forse allo Stadio di Domiziano, che era qui presente nel Medioevo ed oggi non è più visibile.

Nell'Antica Roma questa zona faceva parte della IX Regione Agustea, il Circo Flaminio, e vi sorgevano importanti monumenti come lo Stadio e l'Odeon di Domiziano ed il Teatro e la Curia di Pompeo. Nel Medioevo il luogo era chiamato Parione e San Lorenzo in Damaso, dal nome dell'omonima Chiesa all'epoca, molto importante.

Il Rinascimento cambiò letteralmente faccia al Rione, prima con la pavimentazione di Campo de' Fiori, che divenne così luogo di grande importanza, ma soprattutto con Papa Sisto IV: in questo periodo il Rione ebbe un nuovo collegamento a Trastevere con il Ponte Sisto, così come sempre a partire da questo periodo vennero costruiti importanti palazzi, come il Palazzo della Cancelleria.

Nel XVII Secolo Piazza Navona, che stava ormai diventando progressivamente il centro del Rione, venne ingrandita dai Pamphilj, che decisero di costruire quì il loro Palazzo, inoltre fu abbellita dalle opere di Bernini e Borromini, la celebre Fontana dei Fiumi e la Chiesa di Sant'Agnese in Agone.

Il Rione Parione in una mappa del XVIII Secolo

Con l'Unità d'Italia, il Rione vide il suo aspetto in parte alterato per l'apertura di Corso Vittorio Emanuele II.

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