Ponte Sisto



Ponte Sisto è un ponte che collega Piazza Trilussa a Piazza San Vincenzo Pallotti tra i Rioni Trastevere e Regola.
Si tratta del primo ponte costruito in epoca moderna a Roma, fu edificato da Papa Sisto IV della Rovere, sulle fondamenta dell'antico ponte romano Aurelio, tra il 1473 il 1475, in occasione del Giubileo di quell'anno, per permettere il collegamento tra Trastevere e l'ansa del Campo Marzio.

Rilievo di Ponte Sisto di Carlo Marchionni, 1735

Il ponte fu costruito in muratura con rivestimento esterno in travertino, è dotato di quattro fornici e un occhialone, posto a metà, per facilitare il deflusso delle acque in caso di piena. Gli archi estremi sono più bassi rispetto a quelli centrali, i piloni hanno ciascuno un antibecco a sperone, per tagliare la corrente, verso Nord e un retrobecco semicilindrico sul versante Meridionale. Sopra l'occhialone è posto uno stemma della Rovere.
Il progetto della struttura, secondo il Vasari, era di Baccio Pontelli, ma la critica odierna ha escluso la paternità dell'opera a questo artista. 
Il 1565 il manufatto ebbe bisogno di un restauro, che venne eseguito da Matteo di Castello con la direzione del Vignola. 

Celebre veduta di Gaspar Van Wittel di Ponte Sisto

Il ponte si apriva, pittorescamente, tra i palazzi modesti di Trastevere, posti a picco sull'acqua e l'Ospizio Sistino dei Mendicanti, nel Rione Regola.
Molti artisti lo hanno riprodotto in dipinti, acquerelli e incisioni, contribuendo alla fama dell'opera.
Dopo la presa di Roma del 1870 fu progettata la costruzione dei muraglioni e nuovi ponti sul Tevere, alcuni ingegneri proposero la demolizione del ponte poichè di dimensioni eccessivamente ridotte. Nel 1877 fu infine deciso di aumentare la portata carrabile del ponte, aggiungendo lungo i fianchi due passerelle metalliche, pedonali, sorrette da grandi mensole di ferro e ghisa, su progetto di Angelo Vescovali.

Costruzione delle passerelle nel 1877

Questo nuovo intervento cambiò molto la fisionomia del ponte, facendogli perdere il suo aspetto rinascimentale e donandogli un volto eclettico e moderno. 

Foto del ponte durante la costruzione dei muraglioni, 1885

Già agli inizi del Novecento furono sollevate molte critiche alla superfetazione, soprattutto nella seconda metà del secolo, da più parti, si levarono le voci per riportare il ponte allo splendore originario, demolendo le passerelle.


Nel 1977 fu istituita dal Ministero un'apposita commissione, per indagare lo stato del delle opere in ferro ed elaborare progetti di restauro.
Soltanto nel 1998, ufficialmente per ragioni di grave deterioramento delle parti strutturali in ferro, furno completamente smaltite le strutture metalliche ottocentesche.
Vennero dunque costruiti dei nuovi parapetti, il progetto di restauro fu curato da Gaetano Miarielli Mariani.


Nel 2000 Ponte Sisto è tornato ad avere l'aspetto che possedeva nel Rinascimento, con i parapetti costituiti da pilastrini in travertino e specchiatura in laterizio.
Le antiche lapidi di Sisto IV, collocate sul versante del Rione Regola, sono state rimosse per essere musealizzate, e rimpiazzate da nuove targhe.

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