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Vicolo della Luce


Vicolo della Luce è una strada del Rione Trastevere compresa tra Via della Lungaretta e Via della Gensola. La ragione del nome di questo vicolo è la presenza della Chiesa di Santa Maria della Luce, situata nella vicina Via della Luce, anch'essa così chiamata per via della Chiesa in questione.
Questa chiesa prese questo nome per via di un anziano non vedente che, nel 1730, mentre si trovava in un edificio fatiscente vicino alla Chiesa di San Salvatore della Corte, sentì un rumore di sassi cadere e pensò che l'edificio dove si trovava gli stesse crollando addosso. Al contrario, gli comparve di fronte, su un muro, l'immagine della Madonna col Bambino, e l'uomo, che aveva dunque miracolosamente riavuto la vista, andò in strada gridando "Luce! Luce!" ed invitando i presenti a vedere il Miracolo.
Questo episodio ha dunque dato il nome alla Chiesa di Santa Maria della Luce, assunto nel 1821, che ha a sua volta dato il nome a Via della Luce ed al Vicolo della Luce, che rappresenta in parte una prosecuzione (pur non essendo ad esso consecutivo) dell'omonima via. Secondo la mappa di Roma del 1748 di Giovanni Battista Nolli questa strada aveva in precedenza il nome di Vicolo del Buco, ma non è chiaro se fosse in qualche modo legata al vicino Vicolo del Buco, che oggi costeggia la Chiesa di Santa Maria della Luce.

Vicolo della Luce in un acquerello di Ettore Roesler Franz
Il Vicolo della Luce ospita una Casa Medievale ancora oggi in gran parte conservata nel suo aspetto originale. Essa compare anche in un acquerello di Ettore Roesler Franz del XIX Secolo che mostra come il caratteristico accesso sia rimasto pressappoco immutato, nonostante i restauri. Nel 1985 un nuovo restauro ne ha messo in evidenza i laterizi originari: questo intervento è ricordato da una targa.
L'acquerello di Roesler Franz ha però un'altra caratteristica interessante. La targa stradale del vicolo indica infatti la dicitura di "Via della Luce", strada non solo oggi distinta dall'omonimo vicolo, ma anche al tempo. Roesler Franz era infatti attivo nella seconda metà del XIX Secolo, ed un documento del 1829 (quando il noto pittore ancora non era nato) testimonia che le due strade erano distinte. E' difficile sapere se nel vicolo era presente una targa stradale errata o se l'errore sia del pittore, e in tal caso se esso sia voluto o meno. L'acquerello racconta inoltre che l'edificio, che presentava una merlatura, ospitava un'osteria il cui ingresso era su Via della Lungaretta.

Vicolo della Luce nel 1976
Nel vicolo è inoltre presente una targa che proibisce di fare il mondezzaro risalente al 1863.
Il vicolo ha ospitato per molti anni il ristorante spagnolo La Paella 2, sostituito in anni recenti dalla sede trasteverina del Fish Market.



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