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Ponte dell'Industria



Il ponte dell'Industria, chiamato anche Ponte di ferro, è un ponte sul Tevere posto tra Via del Porto Fluviale e Via Antonio Pacinotti nei Quartieri Ostiense e Portuense.

Il progetto originale del ponte, 1862

Venne costruito sotto il pontificato di Pio IX tra il 1862 e il 1863 da una società belga, su progetto dell'ingegnere Barthélémy, come ponte ferroviario per la linea che da Civitavecchia portava alla Stazione Termini.
Gli elementi in ghisa e acciaio furono fusi in Inghilterra e montati in loco a Roma.

L'inaugurazione del ponte da parte di Pio IX

Il 24 settembre 1863 il ponte venne inaugurato, con il nome di Ponte San Paolo, alla presenza del Beato Pio IX e di Monsignor de Merode, Ministro delle Armi e fautore delle linee ferroviarie nello Stato Pontificio.
In origine il ponte era apribile nella campata centrale per permettere il passaggio dei piroscafi diretti al Porto di Ripa Grande.

Il ponte nel 1880

Il manufatto è lungo 131,2 metri e largo 7,25 metri, si appoggia su dodici grandi piloni tubolari in ghisa e acciaio riempiti in calcestruzzo, con una decorazione sommitale a beccatelli, in origine sui piloni erano posti dei pilastri di appoggio per le travature con sommità stondata rimossi nel restauro del 1911.
Ai primi del Novecento infatti il traffico ferroviario era aumentato notevolmente con la necessità di un ampliamento, questo venne realizzato anche nell'ambito della costruzione della nuova Stazione ferroviaria di Trastevere. Fu deciso di costruire un nuovo ponte in muratura per la ferrovia e il ponte dell'Industria venne ristrutturato per renderlo carrabile.


Vennero infatti ricostruite le due campate in acciaio così come le vediamo oggi, ad arco, sorrette da una serie di tre travi in serie, con due sensi di marcia e degli stretti marciapiedi pedonali.


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