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Santissimo Crocifisso sulla Via Ostiense

Edicola della Separazione

La Chiesa del Santissimo Crocifisso sulla Via Ostiense era una piccola Cappella, oggi non più esistente, situata lungo la Via Ostiense, nel Quartiere Ostiense, nell'area dove oggi sorge la Centrale Montemartini. Tale Chiesa sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, il 29 Giugno del 67 dopo Cristo San Pietro e San Paolo si salutarono un'ultima volta prima di essere separati dai legionari romani e condotti ai rispettivi martìri. Qui infatti,fin dai primi secoli del Cristianesimo, esisteva una piccola Edicola Sacra nota come "Edicola della Separazione" che ricordava appunto questo episodio.
Negli anni tale Edicola venne trasformata in una Cappella, come apprendiamo dal Liber Pontificalis di Papa Dono (676-678), in cui tale Chiesa viene menzionata per la prima volta e chiamata "Ecclesiam Apostolorum".
Le notizie successive risalgono poi alla mappa di Roma di Leonardo Bufalini del 1551, che la indica con il nome di "Crucifixus" e poco dopo, Papa Pio IV Medici, la concesse alla Confraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini e dei Convalescenti, che nel 1568 ricostruì la Chiesa con annesso un piccolo ospedale sul lato destro della Via Ostiense.
Nel 1577 la Cappella compare nuovamente in una mappa, stavolta quella di Etienne Du Perac, dove è nuovamente menzionata come Cappella del Crocifisso ma è erroneamente posta nel luogo originario, sul lato opposto della strada.
La Chiesa si presentava con una facciata caratterizzata dalla presenza di un'edicola sotto la quale era posto un bassorilievo probabilmente risalente al XV Secolo che mostra i Santi Pietro e Paolo abbracciarsi al momento della separazione, come apprendiamo da una fotografia del XIX Secolo. All'interno vi era una sola aula con un altare dedicato a San Filippo Neri.

Bassorilievo Santi Pietro e Paolo separazione

All'inizio del XX Secolo questa zona subì numerosi cambiamenti, e qui fu insediato un quartiere industriale caratterizzato dalla presenza del Gazometro, dei Mercati Generali, del nuovo porto fluviale, di vari stabilimenti industriali e di una centrale termoelettrica. Proprio questa centrale sorse nell'area della Chiesa, che venne per questo demolita. Il bassorilievo con i Santi Pietro e Paolo venne messo in salvo e oggi è conservato nel Museo della Via Ostiense, posto all'interno di Porta San Paolo.
Nel 1975, il Comune di Roma e l'Associazione tra i Romani vollero ricordare l'incontro tra i Santi Pietro e Paolo e l'esistenza della Chiesa del Santissimo Crocifisso ponendo sul luogo ove grossomodo essa sorgeva una copia del bassorilievo con i Santi Pietro e Paolo accompagnato da una targa.

Altri siti che ne parlano:

Libri che ne parlano:
- LOMBARDI F., Roma. Le Chiese scomparse, 1996

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