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Belvedere Romolo e Remo


Belvedere Romolo e Remo è uno slargo situato in Via del Circo Massimo, sul Colle Aventino, nel Rione Ripa.
Tale piazzale è dedicato ai due fratelli leggendari Romolo e Remo che qui avrebbero deciso dove andare ad avere gli auspici per fondare la nuova città, Romolo sarebbe andato sul Palatino mentre Remo sull'Aventino. 
All'epoca dell'Antica Roma questa zona era occupata dal Circo Massimo, nel Medioevo divenne un'area agreste, finché non vi si installò, nel 1645 il Cimitero Ebraico, detto anche Ortaccio degli Ebrei. 

Il Cimitero Ebraico nella mappa del Nolli, 1748

Il Cimitero era raggiungibile da una strada che partiva la Via di Santa Sabina ed era caratterizzato da file di cipressi, fra i quali si trovavano le tombe.


Tale rimase fino a quando nel 1934, il Governatorato di Roma decise di realizzare Via del Circo Massimo, su disegno di Antonio Muñoz, espropriando il Cimitero e i terreni limitrofi. Vennero riesumate 8.000 salme che furono reinterrate al Cimitero del Verano.

Lavori di costruzione di Via del Circo Massimo, agosto 1934 (foto LUCE)

Venne progettato dal Muñoz un grande slargo affacciato sul Circo Massimo e sul Paladino e fu deciso di dargli il nome di Largo Romolo e Remo, il piazzale venne inaugurato assieme a via del Circo Massimo il 28 ottobre del 1934 da Mussolini.

Il piazzale nel 1934

I cipressi furono in parte lasciati al centro della carreggiata di Via del Circo Massimo, in parte ripiantati ai margini del piazzale, alle estremità, in parte verso l'Aventino, nell'odierno Piazzale Ugo La Malfa.


Il Belvedere è occupato da panchine in travertino, da aste portabandiera ed è delimitato, lungo Via del Circo Massimo, da colonnotti in travertino fra i quali sono fissate delle catene.


Dallo slargo si gode uno splendido panorama sul Colle Campidoglio, sulle rovine del Palatino e sul Colle Celio.

Vista verso il Celio

Vista sul Palatino



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