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Fontana del Facchino


La Fontana del Facchino si trova in Via Lata, nel Rione Pigna. Essa originariamente sorgeva lungo Via del Corso, all'altezza del Palazzo De Carolis, e venne realizzata nel 1580 al tempo di Papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585).
Tale fontana mostra un acquaricciaro nell'atto di tenere una botte dalla quale una cannella metallica versa l'acqua in una conca sottostante. Il volto dell'uomo è oggi completamente consumato dal tempo. Visto che gli acquaioli erano coloro che trasportavano e vendevano le botti d'acqua, la fontana ha preso il nome "del facchino".
La statua risale al 1580 quando venne realizzata da Jacopo Del Conte su incarico della corporazione degli acquaioli. La sua buona fattura e la sua grande popolarità portarono nel 1751 il Vanvitelli ad attribuirne erroneamente la realizzazione a Michelangelo Buonarroti. Secondo un'epigrafe l'acquaiolo ritratto sarebbe tale Abondio Rizio, noto per le sue bevute di vino e forse per questo raffigurato con tanto di botte in mano.
La statua divenne presto la più giovane delle "statue parlanti" di Roma, ovvero le statue cui i romani affiggevano sonetti spesso satirici e irriverenti. Di questa statua non si dimenticò il grande scrittore del XVII Secolo Giovan Battista Marino che nella sua opera Galeria parlò di questa fontana.
Nel 1874 la fontana venne spostata in Via Lata, dove oggi si trova, per ragioni di viabilità.

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