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Borghetto del Velodromo

Via del Velodromo Borghetto

Il Borghetto del Velodromo si trovava nel Quartiere Tuscolano, lungo Via del Velodromo. Si trattava di uno dei numerosi insediamenti spontanei che dopo la Seconda Guerra Mondiale sono nati e cresciuti nell'area dell'Arco di Travertino e dei Cessati Spiriti in cui hanno vissuto migliaia di persone, tra cui il Borghetto Latino e il Borghetto dell'Arco di Travertino.
Tale area, all'epoca ai limiti dell'abitato, si prestò particolarmente a questo tipo di insediamenti, sia per la presenza di terreni pubblici usati per materiali di scarto in cui sorsero tali insediamenti, sia per la vicinanza a diverse strade consolari che ne favorivano i collegamenti, in questo caso l'Appia Nuova, la Tuscolana e la Via Latina, tutto a poca distanza dal Motovelodromo Appio, che dava il nome al borghetto.
Borghetto del Velodromo mappa
La mappa dei Borghetti della zona dell'Arco di Travertino nel 1957. Gli insediamenti di Via del Velodromo sono contrassegnati con i numeri 3, 4, 5 e 6

Uno studio del Comune di Roma del 1957 sugli alloggi precari mostrò come in Via del Velodromo vi fossero in tutto 4 insediamenti, due definiti "Borghetti" e due "Agglomerati". I due borghetti ospitavano rispettivamente 229 e 157 persone, mentre i due agglomerati 99 e 49. In totale, negli insediamenti spontanei di Via del Velodromo, abitavano oltre 500 persone, e questi rappresentavano solo una parte degli insediamenti informali di quest'area.
La differenza tra borghetto e agglomerato, come spiegato in tale studio, non era tanto nella forma stessa dell'insediamento, di fatto molto simile, ma nella sua storicità e nel fatto di essersi creata un'identità: questo portava un agglomerato a poter essere definito borghetto.
A fronte di migliaia di persone costrette a vivere in alloggi precari in tutta Roma, il Comune dovette ovviare alla toponomastica di tali insediamenti, un fatto importante per l'accesso ai servizi per i residenti dei borghetti. Nel 1958 il Comune certifica dunque la nascita del Borghetto del Velodromo, un nome provvisorio a quanto si legge nel verbale della sua istituzione, al raggruppamento di casette situato tra Via del Velodromo e Via Appia Nuova.
Con il passare degli anni, i grandi insediamenti spontanei vennero gradualmente smantellati e i loro abitanti trasferite in abitazioni vere e proprie. Negli anni i borghetti vennero sempre più ridimensionati, e molti vennero demoliti, nonostante a Roma ancora oggi rimangano migliaia di persone costrette a vivere in strada o in alloggi spontanei.
In ogni caso, i borghetti della zona dell'Arco di Travertino e dei Cessati Spiriti sono stati gradualmente demoliti, fino a sparire, mentre i quartieri limitrofi hanno visto la loro espansione in quest'area, sostituendosi anche al vecchio Velodromo, demolito in seguito alle Olimpiadi del 1960, quando venne realizzato il nuovo Velodromo Olimpico. Già negli anni '60 e '70 l'urbanizzazione portò al ridimensionamento dei borghetti dell'area, che gradualmente sparirono.
Nel 1997 il Comune prese di fatto atto dell'estinzione del Borghetto del Velodromo, e lo rimosse dalla toponomastica ufficiale.

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