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Rione Monti




Il Rione Monti prende il nome dai colli Esquilino, Viminale, Quirinale e Celio su cui inizialmente si estendeva. 
In seguito all'Unità d'Italia, con l'edificazione di nuovi quartieri di Roma, il territorio del Rione è stato piuttosto ridimensionato, dando vita ai nuovi Rioni Esquilino, Castro Pretorio e Celio, ma il nome Monti e la caratteristica conformazione del territorio, che si estende lungo i Colli di Roma, sono rimasti.
In età Romana si estendeva nella parte meridionale in questo Rione la Suburra, quartiere vasto e popoloso caratterizzato da insulae estremamente vicine l'una all'altra, considerato assai malfamato e caotico. La parte più alta del Rione, invece, era percorsa dal Vicus Patricius, che corrisponde all'attuale Via Urbana, ed era caratterizzata da abitazioni del ceto gentilizio Romano.
Nel Medioevo, in seguito al danneggiamento di molti acquedotti, con la conseguente difficoltà a far arrivare l'acqua nelle zone più alte, i cittadini si trasferirono nelle aree in prossimità del Tevere, la cui acqua era potabile, lasciando le zone collinari. 

La vasta estensione del Rione Monti nella mappa del Nolli del 1748

Da questo momento, il Rione Monti tese ad essere un rione occupato principalmente da vigne ed orti, ma con un notevole flusso di pellegrini diretti prevalentemente verso le Basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore, che ne garantì sempre una presenza abitativa nel territorio.

La Chiesa di Santa Prassede in una vecchia incisione

Nel 1570 all'interno del Rione nacque una nuova area, il cosiddetto quartiere Alessandrino, da non confondere con l'odierno Quartiere Alessandrino, così chiamato perché voluto dal Cardinale Michele Bonelli proveniente da Bosco Marengo (Alessandria), nipote di Papa San Pio V (1566-1572) Ghisleri. Questo intervento e il nuovo rettifilo stradale voluto da Papa Sisto V Peretti (1585-1590) ridettero una discreta centralità al Rione, contribuendo a ripopolarlo.
Tra la fine dell'Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, il Rione subì non pochi cambiamenti urbanistici, dovuti non solo all'edificazione delle zone agresti, ma anche all'apertura di strade come Via Cavour e Via dei Fori Imperiali: quest'ultima portò alla completa, e tragica, demolizione del Quartiere Alessandrino.
Oltre a questo, l'urbanizzazione di nuove aree portò alla nascita dei Rioni Esquilino e Celio, che contribuirono ad una riduzione di territorio per il Rione Monti, che assunse così gli insoliti confini attuali. Si volle infatti mantenere sotto lo storico Rione l'area di San Giovanni in Laterano, fatto che ha creato due aree del Rione unite da una piccola parte di territorio.

Il quartiere di Via Alessandrina prima degli sventramenti Mussoliniani

Tuttavia il fulcro della vita del Rione, Piazza Madonna dei Monti, rimane inalterato ed i Monticiani, ancora oggi, conservano la loro forte identità, caratterizzata tra l'altro da una storica rivalità con i Trasteverini, che un tempo culminava anche con vere e proprie battaglie, tenute, spesso, nell'area del Campo Vaccino, nome con cui era chiamato il Foro Romano prima dei successivi scavi archeologici.
Negli ultimi anni, il Rione è divenuto luogo d'incontro per giovani, vi sono nati molti locali e ristoranti, spesso di tendenza indie ed hipster e adatti ad aperitivi e dopocena, che convivono con la forte identità del Rione ben presente in molti ristoranti tipici. 
La zona più "movimentata" è quella tra Piazza Madonna dei Monti, Via dei Serpenti, Via degli Zingari e Via Leonina.
L'area, vista la favorevole posizione e la suggestiva conformazione, è anche ricca di affittacamere e stanze che vengono affittate ai numerosi turisti che raggiungono Roma. Oltre a questo, un'altra parte di Monti, quella vicina alla Via dei Fori Imperiali e al Colosseo, è molto legata alla zona archeologica e di ampio transito per turisti e romani, mentre diversa è l'area verso San Giovanni in Laterano, che vicino a Via dell'Amba Aradam presenta caratteristiche residenziali.
Il Rione Monti, al suo interno, vanta monumenti di prim'ordine, come la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Caserme:

Chiese:

Chiese non più esistenti:

Chiese di altre confessioni:
Chiesa Evangelica Battista ai Monti

Edicole Sacre:

Fermate della Metropolitana:
Cavour (Metro B)
Colosseo (Metro B)

Fontane:

Ministeri:
Palazzo del Viminale (Ministero dell'Interno)

Palazzi:

Parchi:
Parco del Colle Oppio
Giardino del Quirinale

Ristoranti:

Siti Archeologici:
Domus Aurea
Foro di Augusto
Foro di Cesare
Foro di Nerva
Foro di Traiano
Mercati Traianei
Terme di Traiano
Terme di Tito

Statue e monumenti:

Strade:

Targhe commemorative:

Torri:

Ville:
Villa Aldobrandini
Villa Brancaccio

Villini:

Zone, località e altri toponimi:
Colle Oppio

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