Rione Esquilino



Il Rione Esquilino prende nome dall'omonimo Colle, uno dei sette sui quali nacque il primo nucleo di Roma. Le testimonianze ci dicono che la zona era già urbanizzata in epoca Regia, costituendo una delle quattro regiones della Roma entro le Mura Serviane. Prima della costruzione delle Mura Aureliane, il territorio era tuttavia diviso in due parti, una interna alle Mura Serviane, ed una esterna. Quest'ultima, fino all'epoca di Augusto, era di fatto la discarica cittadina dell'epoca, ed oltre a ciò vi aveva sede un cimitero. Sotto Augusto, tuttavia, le cose cambiarono: la zona fu bonificata, vi fu costruita una delle più belle ville dell'antica Roma, gli Orti di Mecenate, che fu solo uno dei numerosi Horti che sorsero in questa zona fino alla fine dell'Impero.Con il Medioevo, la zona non conobbe un'urbanizzazione, ed i vari terreni passarono in possesso di molti Conventi. Vi sorsero, inoltre, alcune ville, come villa Palombara, celebre per la sua Porta Magica situata dove oggi sorge Piazza Vittorio.

La Basilica di San Giovanni in Laterano vista dall'attuale Via Carlo Felice prima dell'urbanizzazione dell'Esquilino
Con l'Unità d'Italia, si decise che nella zona dell'Esquilino sarebbe nato un nuovo quartiere per dare alloggio al ceto impiegatizio, una nuova classe sociale che da tutta Italia stava raggiungendo Roma. Il nuovo quartiere si sviluppò intorno alla nuova Piazza Vittorio Emanuele II, per i Romani semplicemente Piazza Vittorio, cuore pulsante del Rione. Il primissimo nucleo, è ancora visibile in parte tra via Bixio e Via Pianciani, quest'ultima dedicata proprio al primo Sindaco della Roma Capitale d'Italia, nonchè promotore del nuovo Rione, formalmente istituito attraverso una parte del territorio del Rione Monti. La toponomastica del quartiere, ricorda molti personaggi della Storia d'Italia e soprattutto del Risorgimento, proprio in onore alla raggiunta Unità d'Italia.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Rione è divenuto, pian piano, la zona multietnica di Roma per eccellenza. Vi si sono quindi stanziati immigrati di moltissime nazionalità. Questo repentino cambio di tessuto sociale, aveva inizialmente portato la zona in una situazione di degrado, prima che alcuni interventi urbanistici intervenissero sul tessuto sociale dell'Esquilino, riqualificandolo. Tuttavia, l'Esquilino non è assolutamente paragonabile ai quartieri multietnici di molte altre Capitali Europee, che sono vere attrazioni turistiche: i numerosi alberghi dell'Esquilino, più che per l'Esquilino stesso sono legati alla vicinanza con la Stazione Termini.

Chiese:
Sant'Alfonso all'Esquilino
Sant'Antonio Abate all'Esquilino
Sant'Antonio da Padova all'Esquilino
Santa Bibiana
Santa Croce in Gerusalemme
Santissimo Crocifisso alla Stazione Termini
Cappella di Sant'Elena
Sant'Eusebio
Cappella della Sacra Famiglia di Nazareth
Oratorio di Santa Margherita
Santa Margherita Maria Alacoque
Cappella di Santa Maria Addolorata all'Esquilino
Santa Maria del Buon Aiuto nell'Anfiteatro Castrense
Santa Maria Immacolata all'Esquilino
Oratorio di Santa Maria Immacolata della Concezione
Santi Vito e Modesto

Chiese non più esistenti:
San Giuliano all'Esquilino

Musei:
Museo Storico della Fanteria
Museo Storico dei Granatieri di Sardegna
Museo Storico della Liberazione
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Fermate della Metropolitana:
Vittorio Emanuele (Metro A)
Manzoni (Metro A)

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