Via dell'Amba Aradam

Via dell'Amba Aradam è una strada del Rione Monti compresa tra Piazza di San Giovanni in Laterano e Largo dell'Amba Aradam.
Tale strada è l'antica Via della Ferratella, cui nel 1937 il Governatorato di Roma volle conferire il nome di Via dell'Amba Aradam per commemorare la decisiva vittoria italiana nella Guerra d'Etiopia, combattutasi presso l'omonimo monte nel Febbraio 1937.

Un reparto di soldati Italiani di fronte all'Amba Aradam nel 1937.

Contemporaneamente, una strada nel Rione Trastevere prese il nome di Via Ascianghi, in memoria della battaglia del Lago Ascianghi, combattutasi nella stessa guerra.

Via della Ferratella (attuale Via dell'Amba Aradam) in una mappa del 1930 dell'Istituto Geografico De Agostini
Sempre nel 1937, il Governatorato decise di "risarcire" la storia Via della Ferratella con una nuova strada, parallela a Via dell'Amba Aradam, ovvero l'attuale Via della Ferratella in Laterano.
Negli anni '30 la strada era in gran parte non urbanizzata, e si presentava come una strada che si concludeva monumentalmente alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Dai primo anni del XX Secolo vi furono collocate alcune delle casette provvisorie volute dal sindaco Ernesto Nathan, ma negli anni '30 vennero rimosse.
Tra il 1932 e il 1937 l'architetto Giuseppe Momo fu incaricato di costruire, a ridosso di questa strada, la nuova sede della Pontificia Università Lateranense.
Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale sorsero lungo la strada i nuovi edifici del continuo Ospedale San Giovanni - Addolorata, realizzati a partire dal 1958, e il palazzo dell'INPS, risalente al 1959.
Un'immagine di Via dell'Amba Aradam
Proprio sotto questo palazzo è nascosto un importante complesso archeologico, la Domus Faustae, scoperta proprio durante i lavori di costruzione dell'edificio. Si tratta di due edifici di età Giulio-Claudia identificati come le case dei Laterani e dei Pisoni.
Riguardo il nome della strada, va chiarito che nel linguaggio comune italiano il termine "Amba Aradam" (o, per crasi, un "Ambaradan") indica spesso una situazione confusionaria. Questo non c'entra con la strada, ma con la battaglia: le truppe italiane, infatti, erano alleate ad alcune tribù locali che, in base alle situazioni, più volte avevano cambiato fronte in vista della battaglia, creando una situazione confusionaria. Da lì molti soldati che avevano combattuto in Etiopia iniziarono, tornati in patria, a usare tale termine, facendolo entrare nel linguaggio comune.

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