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Piazza della Repubblica (già Piazza dell'Esedra)



Piazza della Repubblica è una piazza situata nel Rione Castro Pretorio, nella quale confluiscono Via Nazionale, Via Vittorio Emanuele Orlando, Via Giuseppe Romita, Via delle Terme di Diocleziano e Viale Luigi Einaudi, dal 1916 si chiamava Piazza dell'Esedra, mentre precedentemente era compresa nella Piazza di Termini, o Piazza delle Terme.
La Piazza delle Terme si formò già nel Medioevo, con la caduta in disuso delle terme di Diocleziano e della loro grande esedra.
Nel 1562 questo spazio ebbe nuovo lustro quando Michelangelo Buonarroti fu incaricato dal Papa Pio IV De' Medici di costruire sui ruderi delle Terme di Diocleziano la Basilica di Santa Maria degli Angeli, basilica tuttora esistente e adibita a Chiesa per le cerimonie ufficiali dello Stato Italiano.
Sempre durante il Cinquecento, si pensò di creare più o meno in questo slargo un lago artificiale, che fosse la parte finale di un grande canale che da Tivoli raggiungesse Roma. L'idea che aveva avuto Papa Sisto V Peretti era quella di fare in questo modo transitare più facilmente il travertino proveniente da Tivoli verso Roma.
Anche se non fu realizzato il lago, Sisto V fece comunque regolarizzare e lastricare l'area, che prese il nome di Piazza di Termini, proprio a Sud di essa si trovava infatti la Villa del Pontefice, con il Casino di Termini, mentre a Nord era posta la mostra monumentale dell'acquedotto che lui aveva voluto, l'Acqua Felice.

Piazza di Termini nella carta del Nolli del 1748, l'esedra delle terme è adibita ad orto 

I terreni compresi nell'esedra delle terme appartenevano al Monastero di San Bernardo, proprietà dell'ordine cistercense, ed erano adibiti ad orto.
Nel XIX Secolo vicino a questa piazza fu costruita, da Pio IX, la Stazione Termini, mentre alla fine del Secolo, sempre sotto il Pontificato del Beato Pio IX Mastai Ferretti, si iniziò, con la supervisione di Monsignor De Merode, a pianificare l'edificazione dell'area nei dintorni della Piazza, iniziando a tracciare la futura Via Nazionale e le strade limitrofe, il cosiddetto Quartiere de Mérode. Lo stesso Monsignore cedette alla Camera Apostolica alcune aree di Villa Strozzi in cambio dell'Orto di San Bernardo, contenente l'esedra delle terme.
Il Pontefice Pio IX fece realizzare in Piazza delle Terme, dove oggi si trova l'Obelisco in memoria dei caduti di Dogali, tra Viale Einaudi e Via delle Terme di Diocleziano, una fontana che facesse da mostra dell'acquedotto dell'Acqua Pia, l'antica Acqua Marcia rinnovata dal Pontefice. Tuttavia, proprio nel 1870, quando la fontana provvisoria era appena stata inaugurata, le truppe Piemontesi entrarono a Roma e la città entrò a far parte del nuovo Stato Italiano, divenendone la Capitale.

Piazza di Termini nella pianta del Marrè del 1876

Il Quartiere de Mérode, che terminava nella Piazza, venne edificato con la prima convenzione urbanistica stipulata dal Comune di Roma nel 1871. In tale contratto tutte le strade di proprietà del Monsignore passarono al Comune di Roma che non tralasciò la piazza, questa fu lastricata, proprio nel tratto dell'esedra, ma da più parti si chiedeva una sistemazione più monumentale.

Piazza delle Terme con i resti dell'esedra romana, prima della costruzione dei palazzi di Koch

Nel 1880 il primo concorso per il monumento  a Vittorio Emanuele II fu vinto dal francese Nénot, che lo aveva progettato proprio nell'esedra delle terme. Successivamente il secondo concorso previde la localizzazione del monumento sul Campidoglio, e la piazza rimaneva priva di ornamento.
Alla fine furono progettati e costruiti, tra il 1887 ed il 1898, due magnifici edifici simmetrici, da Gaetano Koch, che ricalcano la forma della preesistente esedra e la nobilitano notevolmente.

Folla per l'arrivo di Guglielmo II di Germania nel 1888

Nel 1885 intanto il riordinamento urbanistico della zona portò alla necessità di spostare la fontana dell'Acqua Marcia di alcuni metri: si decise così di costruirne una ex novo al centro della piazza, affidandone la costruzione all'architetto Alessandro Guerrieri.
La fontana era inizialmente priva di decorazioni, e per questo si pensò di posizionare alcuni leoni in gesso in occasione della visita a Roma di Guglielmo II di Germania del 1888.



Nel 1901, invece, si pensò di affidare l'opera a Mario Rutelli, bisnonno dell'ex Sindaco di Roma Francesco Rutelli, che realizzò quattro figure femminili bronzee da porre a decorazione della fontana, Naiadi appunto, che faranno sì che la fontana divenga nota come Fontana delle Naiadi.
La posizione delle statue di nudo femminile fu però considerata scandalosa per l'epoca, tanto che inizialmente la fontana venne recintata da uno steccato. Il 1911 a Rutelli fu commissionata anche la decorazione centrale della fontana: inizialmente realizzò alcuni tritoni, ma i Romani non li gradirono molto, tanto da ribattezzarli "fritto misto": furono dunque rimossi, oggi sono visibili in Piazza Vittorio, nel Rione Esquilino, e sostituita nel 1914 con il gruppo del Glauco, opera sempre di Rutelli.

Veduta verso la vecchia Stazione Termini e Palazzo Massimo da Piazza dell'Esedra, lungo quello che era Viale delle Terme
Il 1916 fu l'anno in cui si decise di sistemare la denominazione di Piazza delle Terme creando la Piazza dell'Esedra, Via delle Terme di Diocleziano, verso Piazza San Bernardo, e Viale delle Terme che portava a Piazza dei Cinquecento.

I pennoni con gli stendardi dei rioni di Roma negli anni trenta

Quando Adolf Hitler fece la visita di Stato a Roma, nel 1938, la piazza fu dotata di ventidue aste porta bandiera in bronzo.
I pennoni sono alti venti metri, si appoggiano su basi in travertino, e sono decorati alla base, da teste di lupa e aquile su un fascio littorio, mentre in sommità da aquile con le ali spiegate.

Particolare della base di un pennone 

Nel 1953 il Comune di Roma decise di cambiare il nome della piazza da Piazza dell'Esedra a Piazza della Repubblica, in onore della nuova forma di governo del Paese. Tuttavia, da quel momento la piazza è rimasta per molti Romani "Piazza Esedra".
Dopo anni di lavori, e ritardi dovuti ai ritrovamenti archeologici, il 1980 nella Piazza è stata inaugurata la stazione Repubblica della Linea A della Metropolitana, gli anni precedenti il cantiere aveva comportato lo smontaggio completo della fontana.
Negli anni 2000 la piazza ha subito una notevole riqualificazione che ha portato all'apertura dell'Hotel Exedra, un albergo lussuoso, e alla riapertura del Cinema Moderno. Per molti anni vi ha avuto sede un McDonald's, al cui posto è sorta successivamente una sede di Eataly, anch'essa oggi chiusa.

3 commenti:

  1. LA FONTANA NON HA PIU' QUEL GRANDE GETTO CENTRALE CHE SOMIGLIAVA AD UN OBELISCO. I GETTI SULLE NAIADI ERANO PERFETTO VENTAGLI D'ACQUA, ORA E' DIVENTATA UNA SQUALLIDA PISCINA.

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  2. Quasi tutte le fontane costruite in era moderna non sono considerate di alto valore come quelle del Medio Evo.

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  3. E' un peccato che non esiste una foto della tabella di marmo con scritto Piazza dell'Esedra.

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