Hotel Quirinale



L'Hotel Quirinale si trova in Via Nazionale n.7, nella parte compresa nel Rione Castro Pretorio.
Le origini di questo edificio sono strettamente connesse all'apertura di Via Nazionale: nei primi anni di vita di questa strada, sotto il Pontificato di Pio IX, quando iniziò ad essere realizzato il cosiddetto Quartiere de Mérode, la famiglia Guerrini volle costruire un grande palazzo lungo la nuova arteria, all'epoca chiamata Via de Mérode, posta vicino alla Stazione Termini.

L'albergo del Quirinale nel 1874

L'edificio venne progettato dall'architetto Partini nel 1867 e costruito nel 1870. Egli realizzò un grande stabile di cinque piani con finestre architravate al piano nobile, al terzo e quarto piano, rivestito di bugnato liscio. Tre grandi arcate inquadrano gli ingressi al pianterreno.

L'albergo Quirinale nella mappa del Marrè del 1876

L'imprenditore Domenico Costanzi decise di aprire in questo palazzo un grande albergo e comprò successivamente tutti gli appartamenti dalla famiglia Guerrini.

L'aAlbergo nel 1874

Il nuovo albergo venne inaugurato nel 1874, prese il nome dal Colle Quirinale, nei pressi del quale si trova, per quanto, a dire il vero, la struttura si trovi sul Viminale.

Il Ristorante originale trasformato in Salone d'Inverno ai primi del Novecento

Caratteristica peculiare dell'albergo era la grande Sala da Pranzo posta nel cortile interno e sormontata da una cupola in ferro e vetro sorretta su colonnine decorate da foglie d'edera. Le pareti della sala erano decorate da affreschi con grottesche.

L'albergo del Quirinale e l'adiacente Teatro Costanzi

Nel 1880, lo stesso Costanzi aveva costruito, accanto al vecchio Villino Strozzi che dava il nome alla zona, un tempo nota infatti come Villa Strozzi, un teatro lirico, nominato Teatro Costanzi, divenuto nel 1928 Teatro Reale dell'Opera.
L'Hotel Quirinale e il Teatro dell'Opera si trovano nello stesso isolato, e sono collegati tra di loro da un passaggio interno.


Il 1894 l'Hotel fu venduto per due milioni di lire alla ditta di albergatori svizzeri Bucher & Durrer, che lo terranno in gestione fino al 1925. Essi erano decisi a rilanciare l'albergo come Grand Hotel Quirinale e decisero di rinnovarlo.
Tre anni dopo furono effettuati dei lavori di ristrutturazione dall'architetto Ciriaco Baschieri Salvadori. 

La nuova Sala da Pranzo

Egli realizzò una nuova lussuosa Sala da Pranzo caratterizzata dal soffitto in travi, decorate da modiglioni, e sostenute da colonnine in ferro molto elaborate. Il vecchio Ristorante fu trasformato in Salone d'Inverno mantenendo la grande cupola ma cancellando le precedenti pitture.

Un Salone privato dell'Hotel Quirinale

L'albergo ebbe un notevole successo, vi soggiornarono ospiti illustri. Molti furono artisti che si esibirono nell'adiacente Teatro Costanzi: Giuseppe Verdi vi soggiornò per la prima romana del Fallstaff, Toscanini per il suo debutto nella direzione di Carmen, Mascagni per la prima dell'Iris nel 1898, Puccini per la prima di Tosca nel 1900.
Anche D'Annunzio e la Duse furono ospiti per la prima di Francesca da Rimini.
Ai primi del Novecento fu aperto nel giardino dell'albergo, verso il Teatro dell'Opera il Ristorante Francese, in stile liberty, con una struttura in ferro a vetrate sul giardino.


Oggi sulla facciata sono presenti due lapidi che ricordano alcuni dei suoi ospiti più illustri: una dedicata al compositore Giuseppe Verdi, l'altra al patriota Giacomo Medici.
L'albergo oggi risulta ancora attivo, è munito di quattro stelle e all'interno ospita un ristorante per i clienti, il Rossini, ed un bar, il Green Bar.


Il colore originale dell'edificio era chiaro, con il bugnato color travertino.

Statua di San Pietro in Piazza del Collegio Romano


La statua di San Pietro si trovava in Piazza del Collegio Romano, nel Rione Pigna, dove venne realizzata provvisoriamente in occasione del Concilio Vaticano I nel 1869. La statua era in cartongesso e fatta per essere provvisoria, per questa ragione nel 1870, anno in cui Roma venne annessa dal nuovo Stato Italiano, venne rimossa.

Targa Le Magnolie


La targa in questione si trova in Piazza de' Renzi, nel Rione Trastevere, e vi si legge scritto "Le Magnolie. Grazie A Vittoria 1993 e Virginia 2000".
Non è noto a chi faccia riferimento.

Acqua Lancisiana


L'Acqua Lancisiana è un'acqua che sorge da una fonte al Gianicolo e che fu scoperta nel 1581 dal medico Alessandro Petroni, che ne parlò nella sua opera De Victu Romanorum et di Sanitate Tuenda. Le proprietà terapeutiche di quest'acqua furono molto apprezzate dal medico di Papa Clemente XI Albani, Giovanni Maria Lancisi, che nel 1720 decise di farla incanalare e collegarla all'Ospedale di Santo Spirito, nel Rione Borgo, in modo che i malati in cura presso il nosocomio potessero usufruirne.
Affinché anche i cittadini fuori dall'ospedale potessero godere dei benefici di quest'acqua, venne realizzata una fontana anche all'esterno di esso, nota come Fonte Lancisiana, proprio dal nome del Lancisi. Per la stessa ragione, questa acqua fu nota da quel momento come Acqua Lancisiana.
Per ornare la fonte fu utilizzato un mascherone, realizzato nel 1593 da uno scalpellino, Bartolomeo Bassi, probabilmente su disegno di Giacomo Della Porta, per una fontana che si trovava nel Campo Vaccino.
Nella prima metà dell'Ottocento la zona di fronte all'Ospedale Santo Spirito venne rivoluzionata per via della costruzione del Porto Leonino, voluta da Papa Leone XII Della Genga, e portò alla rimozione della Fonte Lancisiana. Tuttavia, i Romani supplicarono perché la fonte fosse ripristinata, e così fu.
Nel 1830, quando il Papa era divenuto Pio VIII Castiglioni, venne costruita una nuova fontana per l'Acqua Lancisiana, che stavolta si trovava sotto il livello stradale, sul Porto Leonino, raggiungibile attraverso una scalinata.
Proprio nei pressi della Fonte, nel 1863 venne costruito il Ponte dei Fiorentini.


Nel 1897 la zona venne nuovamente rivoluzionata per la costruzione dei Lungotevere, e la Fonte venne nuovamente rimossa provvisoriamente per poi essere rinnovata. Furono dunque costruite due fontanelle raggiungibili attraverso due scalinate - che dimostrano come le banchine del Tevere siano state realizzate per essere vissute e non come mero argine del Fiume - all'altezza di Lungotevere Gianicolense, nel Rione Trastevere.
Il Mascherone, invece, dopo essere stato per anni nei depositi del Comune di Roma, nel 1936 venne sistemato da Antonio Munoz in Piazza Pietro d'Illiria, nel Rione Ripa, sul colle Aventino.
Nel 1924 l'Acqua Lancisiana iniziò a essere imbottigliata dalla Società Anonima Acque Minerali, e una conduttura venne deviata al Gianicolo, dove si trovava lo stabilimento. Questo lavoro tuttavia fu interrotto nel 1942, con la costruzione della galleria che conduceva a Porta Cavalleggeri.
Nel 1950 la Fonte venne chiusa per un sospetto inquinamento. Oggi le due fontanelle sono ancora esistenti, seppur secche, e sopra ognuna è presente una targa che ricorda rispettivamente i lavori fatti da Papa Clemente XI e Papa Pio VIII per rendere fruibile l'Acqua Lancisiana.

Altri siti che ne parlano:

Statua di Publio Virgilio Marone


La statua del letterato Publio Virgilio Marone (Andes, 70 avanti Cristo - Brindisi 19 avanti Cristo) si trova presso l'omonimo Liceo Classico, sul lato che dà su Lungotevere dei Tebaldi, nel Rione Regola.
Il Liceo Classico Virgilio venne realizzato dall'architetto Marcello Piacentini tra il 1936 ed il 1939, anno in cui, il 28 Ottobre - anniversario della Marcia su Roma - venne inaugurato. Insieme al complesso, venne inaugurata anche la statua, opera di V. Fiordigiglio, come si può leggere a malapena sul piedistallo.

Targa dell'Acqua Lancisiana


La targa in questione si trova lungo la banchina del Tevere presso Lungotevere Gianicolense, nel Rione Trastevere, e segnala come sotto di essa si trovi la fonte dell'Acqua Lancisiana, un acqua che deve il proprio nome a Giovanni Maria Lancisi, archiatra di Papa Clemente XI Albani, che la scoprì - su segnalazione del medico Alessandro Petroni - nel 1720 in una sorgente del Gianicolo e la volle collegare all'Ospedale di Santo Spirito.
Una delle fonti si trovava di fronte all'Ospedale, ma venne demolita per la creazione dei Lungotevere.
Per questa ragione, venne ricostruita lungo la banchina, ma attualmente non è in funzione dal momento che è stata ritenuta contaminata.
E' tuttavia ricordata da questa targa che, nello specifico, rimembra il restauro della fonte voluto da Papa Pio VIII.

Targa in memoria dell'inizio delle riprese del film "Roma Città Aperta"


La targa in questione si trova in Via degli Avignonesi, nel Rione Trevi, e ricorda come presso questo edificio il 18 Gennaio del 1945 il regista Roberto Rossellini iniziò le riprese del suo celebre film Roma Città Aperta.
La targa è stata qui posta dal Comune di Roma il 18 Gennaio del 1995.