Grande Ristorante Nazionale - Tre Re

Grande Ristorante Nazionale Via del Seminario

Il Grande Ristorante Nazionale, un tempo chiamato Ristorante dei Tre Re e successivamente anche Ristorante Nazionale - Tre Re era un importante ristorante che sorgeva in Via del Seminario, nel Rione Colonna, e che aveva anche un ingresso su Via dei Pastini.
Esso era di proprietà della famiglia Leonardi e si trovava in uno spazio compreso tra il Palazzo Serlupi Crescenzi (di cui occupava alcuni locali) e gli edifici vicini (dove aveva un ingresso). Tale spazio, oggi riempito da una costruzione bassa, era originariamente un vialetto interno lungo il quale sorgevano alcuni tavoli del ristorante. Un altro ingresso sorgeva su Via dei Pastini, nel locale dove nel 1989 avrebbe aperto il bar Havana e dove ora si trova Achille al Pantheon.

I Gara di Tiro a Segno Nazionale alla Farnesina 1890


Nel 1890 venne organizzata la I gara di Tiro a segno Nazionale a Roma, un importante evento, atteso dalla fondazione del Tiro a Segno Nazionale nel 1883, che fece accorrere da tutto il paese tiratori, appassionati e non solo.
Il luogo prescelto per l'evento fu il campo della Farnesina, posto tra la Villa Madama e Ponte Milvio, lungo Viale Angelico.
Il primo grande torneo venne realizzato dal Presidente del Tiro a Segno Pelloux, sotto il Governo Crispi, che appoggiava pienamente le idee militariste e colonialiste Italiane, con largo uso di fondi da parte del Ministero della Guerra.
Fu deciso di dare una veste monumentale all'evento, e di connotarlo anche come un'occasione mondana, sarebbero stati presenti i Reali e il fior fiore dell'aristocrazia Italiana.
Il progetto del poligono, realizzato in legno, era dell'architetto ticinese Augusto Guidini, che aveva realizzato nel 1883 anche il tiro a segno di Lugano.

La giornata del 5 maggio 1890 in un disegno di Dante Paolocci

Un ruolo particolare spettava al Padiglione Reale, posto a Nord verso il Tevere, che doveva funzionare anche da tempio dei premi. Era costituito da un alto podio, occupato da una scalinata, su cui era posta una balaustra, al centro del podio erano poste quattro colonne corinzie che sorreggevano una trabeazione quadrata, sulla sommità erano poste quattro vittorie alate agli angoli, e al centro uno stemma sabaudo per ogni lato.
La lunga tettoia dei tiratori era posizionata parallelamente al fiume, decorata con piccoli archi di trionfo e aste portabandiera, i bersagli si trovavano invece verso i colli della Farnesina.
Inoltre erano stati costruiti anche un padiglione per il caffè ristorante e un'altro per le feste, posti entrambi verso Ponte Milvio.

Il primo colpo della gara tirato da Re Umberto I 

La grande gara si aprì il 5 maggio 1890 con il primo tiro del re Umberto I, e terminò il 17 maggio. Comprese dodici specialità di tiro, con 100 bersagli a 300 m, 12 a 200 m e 4 a 50 m.
Per simulare i combattimenti in guerra furono organizzate anche delle gare notturne, con l'illuminazione di fari e torce.

La galleria dei 100 bersagli in azione e all'interno

L'evento riscosse un grande successo di pubblico, ed ebbie ampia eco nei giornali nazionali. Le premiazioni si svolsero nel Padiglione Reale, addobbato di bandiere e tendaggi per l'occasione.

Premiazione svolta nel Padiglione Reale alla presenza di Umberto I e Margherita di Savoia



Via dell'Argilla

Entra Sereno Esci Sereno

Via dell'Argilla è una strada del Quartiere Aurelio compresa tra Via Gregorio VII e Via della Cava Aurelia, nella zona di Monte del Gallo. Questa strada venne formalmente isrituita nel 1931, all'epoca compresa tra Via del Gelsomino e il Vicolo della Cava, in un periodo in cui si stava verificando una nuova urbanizzazione nella zona del Monte del Gallo, in precedenza caratterizzato dalla presenza di un borgo nato spontaneamente nell'arco dei secoli e legato alle vicine fornaci che qui erano attive. Proprio per via di questa tradizione, molte strade in questa zona hanno preso nomi legati alla fiorente industria delle fornaci che qui fu attiva per secoli: l'argilla è infatti uno dei materiali usati per realizzare i mattoni.
Lungo la strada è presente un edificio molto interessante, che reca nella facciata alcune nicchie con sculture raffiguranti vasi in riferimento alle produzioni delle fornaci della zona e con la scritta "Entra sereno esci sereno".

Via dell'Argilla Borgo delle Fornaci

All'angolo tra la strada e la vicina Via della Cava Aurelia è presente una targa che ricorda l'antifascista Mario Carucci, esponente del Partito della Sinistra Cristiana ucciso a Forte Bravetta.

Via dell'Argilla vista da Via della Cava Aurelia
La realizzazione di Via Gregorio VII e il suo sviluppo avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale sconvolse in parte la zona di Porta Cavalleggeri, del Monte del Gallo e del Borgo delle Fornaci, ma questa strada mantiene ancora alcune testimonianze dell'epoca in cui venne realizzata.

Chiesa Salus Infirmorum dell'Ospedale San Camillo



La Chiesa Salus Infirmorum si trova nell'Ospedale San Camillo, nel Quartiere Gianicolense, e ne costituisce il luogo di culto principale.
L'edificio fu costruito nel 1929 assieme a tutto l'ospedale su progetto di Emanuele Caniggia, la chiesa è posta a Sud del complesso, verso i padiglioni Marchiafava e Antonini.
La facciata è decorata da quattro grandi lesene doriche, poste su alti piedistalli, fra cui si trova il portale d'ingresso, dotato di uno stemma coronato posto nel mezzo del timpano spezzato, e la finestra superiore. Sul timpano di coronamento è posta, sopra un pilastro, una croce, mentre lateralmente si trovano due grandi torcieri.


L'interno è ad una navata, con abside semicircolare, le pareti sono decorate da lesene doriche fra cui sono poste delle arcate, l'abside è inquadrata da due grandi colonne doriche dipinte a finto marmo.
L'altare maggiore è costituito da un'edicola in marmo, con colonne corinzie e timpano spezzato, in cui è posta una statua della Madonna con bambino, con il titolo di Salus Infirmorum, circondata da una corona radiata.


Nella controfacciata è posto un grande organo realizzato per l'anno mariano 1954.

Vicolo del Polverone

Via del Polverone

Vicolo del Polverone è una strada del Rione Regola, compresa tra Via Giulia e Piazza Capo di Ferro. Il nome potrebbe derivare dal Vicus Polverarius che qui sorgeva, il cui nome era dovuto (come si può immaginare) dalla sabbia del Tevere che col vento si alzava e si riversava nella zona.
Sulla strada si nota un arco murato che, secondo il Corvisieri, potrebbe corrispondere all'antica Posterula del Pulvino.

Targa in memoria dell'apparizione della Vergine Maria a Santa Caterina Labouré


La targa in questione si trova a Parigi, nel cortile della Cappella di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa, in Rue du Bac, nel VII Arrondissement,e ricorda l'apparizione della Vergine Maria avvenuta in questo luogo a Santa Caterina Labouré in cui vennero mostrate le immagini che sarebbero poi state coniate sulla Medaglia Miracolosa.

Cappella di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa

Rue du Bac 140

La Cappella di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa si trova a Parigi, in Rue du Bac, nel VII Arrondissement, ed è anche per questo talvolta nota semplicemente come "140 Rue du Bac". La storia di questa Cappella è strettamente legata a una serie di apparizioni di cui è stata testimone Santa Caterina Labouré, tra cui quella in cui la Vergine Maria ha chiesto alla Santa di realizzare una medaglia, dandole a riguardo precise indicazioni, e che divenne nota come Medaglia Miracolosa.
L'origine di questa Cappella risale al 1813, quando iniziò la costruzione di un edificio di culto dedicato al Sacro Cuore sull'area dell'Hotel de Chatillon, che si sarebbe conclusa nel 1815.

Cappella Medaglia Miracolosa

Nel 1830 la Cappella fu teatro di numerose apparizioni accorse a Santa Caterina Labouré: nel mese di Aprile ebbe alcune visioni del cuore di San Vincenzo de Paoli, che comparve di colori diversi. La Santa interpretò questo fatto come simbolo di prosperità della comunità legata al Santo e come la possibilità di un cambio di governo. Alla fine di Luglio, in Francia, venne rovesciato il governo di Carlo X.
Proprio a Luglio, la sera tra il 18 e il 19, festa di San Vincenzo de Paoli, Santa Caterina Labouré udì la voce della Vergine Maria, con cui ebbe un colloquio e nel quale la Santa ricevette un incarico divino. Santa Caterina Labouré ebbe nuove apparizioni Mariane a Settembre, Novembre e Dicembre, di cui la più nota è proprio quella del 27 Novembre, in cui la Madonna apparve alla Santa in piedi su un globo avvolto dalle spire di un serpente, mentre offriva a Dio un globo dorato, tenuto all'altezza del cuore e raffigurante simbolicamente ogni singolo fedele, mentre dalle mani della Madonna partivano due fasci di luce che andavano a piovere sul globo inferiore. L'apparizione proseguì poi con la Madonna che, scomparso il piccolo globo d'oro, abbassò le mani irraggiando i due grandi fasci luminosi, che andarono a formare come un'aureola. Intorno alla testa della Madonna compravero le parole "O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi". Successivamente comparve una lettera M con sopra una Croce, e sotto il Sacro Cuore di Gesù e il Sacro Cuore di Maria. Una voce interiore disse alla Santa di coniare una medaglia con queste ultime due immagini sui due lati.
I primi 1.500 esemplari della Medaglia vennero coniati nel 1832, e riguardo queste Medaglie arrivarono presto testimonianze di numerosi Miracoli, il cui principale è probabilmente la conversione dell'Ebreo Ratisbonne, avvenuta a Roma nel 1842. Questi episodi portarono la Medaglia a essere nota come Medaglia Miracolosa.

Santa Luisa di Marillac Rue du Bac

La Cappella di Rue du Bac attirò nel tempo numerosi fedeli dopo le apparizioni Mariane. Nel 1849 la Cappella venne ampliata e nel 1930 subì un'importante ristrutturazione che le diede l'aspetto attuale. Il tabernacolo risulta essere l'unica testimonianza ancora presente della prima cappella del 1815.
Nella Cappella si trovano il corpo di Santa Luisa di Marillac e il cuore di San Vincenzo de Paoli, oltre al corpo di Santa Caterina Labouré.

San Vincenzo de Paoli Rue du Bac

Nel cortile che precede la Cappella sono presenti le statue di Santa Luisa di Marillac e di San Vincenzo de Paoli.

Targa Apparizione Santa Caterina Labouré

Iscrizione Rue du Bac