Le targhe commemorative del Rione Ponte

A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle targhe commemorative presenti nel Rione Ponte.

Via dei Banchi Nuovi
- Targa in memoria di Carlo Maderno
- Targa in memoria delle opere di rinnovamento urbano di Papa Giulio II
Dentro Palazzo Aldobrandini:
- Targa in memoria della proprietà degli Aldobrandini

Via dei Banchi Vecchi
- Targa della fondazione dell'Ospizio dei Boemi

Via del Banco di Santo Spirito
- Targa in memoria di Tommaso Abbate
- Targa in memoria dei Martiri delle Fosse Ardeatine dei Rioni Ponte, Parione, Regola, Campitelli
- Targa in di Giovan Luigi Pascale

Via dei Bresciani
Targa in memoria del Beato Luigi Novarese

Via dei Cimatori

Via dei Coronari
Targa in memoria di Umberto Scattoni

Via del Governo Vecchio
Targa in memoria di Pietro Cossa

Via della Maschera d'Oro
- Targa in memoria di Federico Cesi

Via della Mola dei Fiorentini

- Targa in memoria di Sandro Penna

Largo Orbitelli
Targa in memoria di Guido Rattoppatore

Via degli Orsini
Dentro Palazzo Pediconi:
- Targa in memoria di Pio XII

Via dell'Orso
-Targa in memoria di Mario dell'Arco

Vicolo della Pace
- Targa in memoria del restauro di Santa Maria della Pace

Via dei Pianellari
- Targa in memoria di Eugenio Terziani

Piazza di Ponte Sant'Angelo
Targa in memoria di Alessandro Gavazzi

Piazza San Salvatore in Lauro
Targa in memoria di Giulio Cesare Santini

Vicolo Sugarelli
Targa in memoria di Giovanni Battista Busiri

Largo Ottavio Tassoni
- Targa in memoria di Benvenuto Cellini

Lungotevere Tor di Nona
Targa in memoria del Teatro Apollo

Via di Tor di Nona
- Targa in memoria di Remo Perpetua

Corso Vittorio Emanuele II
Targa in memoria di Antonio Labriola
- Targa in memoria di Giorgio Pasquali
Via Giuseppe Zanardelli
- Targa in memoria di Simone Pacoret de Saint-Bon

Obelisco di Dogali


Con obelisco di Dogali si intende quell'obelisco che oggi possiamo vedere posizionato nei giardini tra Viale Einaudi e Viale delle Terme di Diocleziano, tra Piazza dei Cinquecento e Piazza della Repubblica, nel Rione Castro Pretorio, è alto 17,7 metri.
Tuttavia, la storia di questo obelisco inizia in Egitto, infatti, fu eretto inizialmente ad Eliopoli, all'epoca del Faraone Ramsete II, nel XII Secolo a.C., e giunse a Roma per volontà dell'Imperatore Domiziano, che lo fece porre nell'Iseo Campense. 
Questo luogo, ovvero un tempio dedicato alle Divinità Egiziane Iside e Serapide, era ricco di obelischi, tanto è vero che da esso provengno, oltre all'obelisco di Dogali, anche l'obelisco Macuteo, situato in Piazza della Rotonda, quello della Minerva, situato nell'omonima piazza, e quello di Boboli, che si trova negli omonimi giardini a Firenze.
Tra questi quattro obelischi, quello di Dogali fu l'ultimo a tornare alla luce: fu infatti scoperto nel 1883 dall'archeologo Rodolfo Lanciani presso il Convento di Santa Maria sopra Minerva. 
In un primo momento si pensò di collocare l'obelisco in Piazza Strozzi, ora Largo Argentina, quando però, per l'esercito Italiano, il 26 gennaio 1887 arrivò, nella guerra d'Eritrea, la tragica sconfitta di Dogali, con la morte del la colonna di rinforzo comandata dal colonnello De Cristoforis, subito la nazione si unì in un grande cordoglio, tributando, nonostante la sconfitta, notevoli onori ai caduti. Il 15 febbraio il Consiglio Comunale, su proposta del sindaco Principe Leopoldo Torlonia, deliberò la realizzazione di un monumento ai cinquecento soldati.
Il 9 marzo si decise dunque di ribattezzare la piazza davanti alla Stazione Termini "Piazza dei Cinquecento", proprio in memoria dei cinquecentoquarantotto soldati Italiani caduti nella battaglia di Dogali, e di porvi al centro l'obelisco che pochi anni prima era stato rinvenuto presso Santa Maria sopra Minerva. 

La solenne inaugurazione dell'obelisco nel 1887

Fu così che, il 5 giugno 1887, festa dello Statuto, l'obelisco di Dogali fu inaugurato, con basamento in granito, di fronte alla Stazione Termini, la base fu progettata dall'architetto Francesco Azzurri, mente l'epigrafe fu elaborata da Ruggero Bonghi.
All'inaugurazione furono presenti i sovrani, i membri del governo, molti parlamentari e il Sindaco Leopoldo Torlonia.
Fu proprio quest'ultimo a fare il discorso inaugurale, dicendo che "Il granito egizio mostra il valore degli Italiani, e di come sappiano morire quando l'onore della bandiera nazionale impone il sacrificio della vita".

L'obelisco come appariva nel
1887 prima dell'aggiunta del piedistallo

L'accoglienza della critica fu fredda, poichè furono considerate troppo piccole le dimensioni del monumento. 
Soltanto nell'estate del 1888, per la visita di Guglielmo II, i lavori furono terminati installando il piedistallo in granito di Baveno, appartenente all'obelisco Sallustiano e regalato dai Boncompagni Ludovisi al Municipio nel 1883, che rialzò di ulteriori due metri l'obelisco.


La base è sostenuta da una gradinata in granito di forma ottagonale, su cui si appoggiano quattro are rastremate, decorate da protomi leonine in bronzo sui lati. Sopra alle are sono poste quattro semplici edicole contenenti le tavole di bronzo su cui sono incisi i nomi dei caduti, inseriti per ordine di grado militare, ai lati delle edicole si trovano altre due tavole, lunghe e strette, sempre con i nomi dei morti.


Quella principale è decorata superiormente da uno stemma sabaudo circondato da ghirlande e sormontato dalla corona reale, subito sotto è scritto il nome del tenente colonnello Tommaso De Cristoforis, poi segue la lista dei capitani, dei tenenti, i sottotenenti, i furieri maggiori e i sergenti.

Tavola contenente i nomi di alcuni soldati morti nella battaglia

Sopra le edicole si trova il piedistallo dell'obelisco su cui è inciso AGLI EROI DI DOGALI V GIV MDCCCLXXXVII.
Sul dado è scritto SPQR, in cima all'obelisco è posta una stella di bronzo a cinque punte, simbolo delle forze armate italiane.
Negli anni venti si iniziò a discutere sull'ampliamento della Stazione Termini, bisognava fare spazio nella piazza, e l'obelisco fu così sacrificato, decidendo di spostarlo nei limitrofi giardini di Viale delle Terme di Diocleziano. Questo spostamento avvenne tra il luglio del 1924 e il 31 maggio 1925. 
Negli anni trenta inizieranno poi i lavori, terminati nel 1950, che porteranno alla costruzione della nuova Stazione Termini, rendendo la vecchia Piazza dei Cinquecento, quella con l'obelisco in mezzo, solo un ricordo. 
Nel frattempo, quando l'obelisco era stato trasferito nei giardini limitrofi, nel 1937 l'Italia, vinta la Guerra d'Etiopia, Mussolini decise di portare a Roma come trofeo di guerra, assieme alla stele di Axumla statua del Leone di Giuda, uno dei simboli della monarchia etiope che il Negus Hailé Selassiè aveva fatto erigere ad Addis Abeba nel 1929. 

Il Leone di Giuda sotto l'obelisco di Dogali
Si decise di posizionarlo sotto all'obelisco che ricordava gli Italiani caduti proprio per mano abissina, a voler sottolineare che erano stati vendicati.
Il leone fu rimosso dopo la liberazione di Roma da parte delle truppe alleate, nel giugno del 1944, e fu posto nell'antiquarium del Celio.
Nel 1969, la statua venne infine restituita all'Etiopia in seguito ad un negoziato.
Oggi l'obelisco risulta leggermente nascosto, viste anche le sue ridotte dimensioni, ma, come abbiamo visto, ciò non significa assolutamente che questo piccolo obelisco non sia ricco di storia.


Gli obelischi di Roma

Roma è, al mondo, la città che ospita più obelischi. Alcuni sono Egizi, altri Romani, altri ancora moderni, e diverse sono le ragioni per cui son stati eretti, così come molte sono le vicissitudini relative alle loro collocazioni.
Ecco, a seguire, una lista degli obelischi presenti a Roma.

-Obelisco Agonale, Fontana dei Fiumi, Piazza Navona (Rione Parione)
-Obelisco Aureliano, Viale dell'Obelisco (Rione Campo Marzio)
- Obelisco Dogali, Viale delle Terme di Diocleziano (Rione Castro Pretorio)
-Obelisco Esquilino, Piazza dell'Esquilino (Rione Monti)
-Obelisco Flaminio, Piazza del Popolo (Rione Campo Marzio)
-Obelisco Lateranense, Piazza San Giovanni in Laterano (Rione Esquilino)
-Obelisco Macuteo, Piazza della Rotonda (Rione Sant'Eustachio)
-Obelisco Marconi, Piazza Guglielmo Marconi (Quartiere Europa)
- Obelisco Mattejano, Villa Celimontana (Rione Celio)
-Obelisco Minerveo, Piazza della Minerva (Rione Pigna)
-Obelisco Mussolini, Piazza Lauro De Bosis (Quartiere Delle Vittorie)
-Obelisco Novecento, Piazzale Pier Luigi Nervi (Quartiere Europa)
-Obelisco Quirinale, Piazza del Quirinale (Rione Trevi)
-Obelisco Sallustiano, Piazza Trinità dei Monti (Rione Campo Marzio)
-Obelisco Solare, Piazza Monte Citorio (Rione Colonna)
-Obelisco Vaticano, Piazza San Pietro (Città del Vaticano)
-Obelisco di Villa Medici, Villa Medici (Rione Campo Marzio)
-Obelischi di Villa Torlonia, Villa Torlonia (Quartiere Nomentano)

Obelischi non più a Roma
Stele di Axum, già in Piazza di Porta Capena (Rione San Saba), restituito all'Etiopia nel 2003.

Obelischi scomparsi
- Obelisco di Luce, già in Piazza dei Cinquecento (Rione Castro Pretorio)

Targa del mondezzaro di Via del Seminario


La targa del mondezzaro di Via del Seminario si trova nel lato Nord della strada, quello compreso nel Rione Colonna, vi è stata affissa nel 1743 e fa riferimento all'editto del 9 Febbraio dello stesso anno. Il testo completo recita così:

Per ordine espresso si proibisce di non potersi fare il mondezzaro avanti la facciata di questo palaz.o sotto le pene  contenute nel editto di Monsig Illmo e Rmo Presidente delle Strade pubblicato i di 9 Febbraio 1943

Da questo testo viene da fare alcune considerazioni. La prima riguarda il fatto che la targa non proibisce di fare il mondezzaro nell'intera via, come spesso accade, ma solo sulla facciata del Palazzo. Si tratta, probabilmente, del Palazzo Serlupi Crescenzi, posto di fianco alla lapide (che è addossata ad un edificio costruito successivamente ma limitrofo al palazzo nobiliare).
L'altra considerazione è linguistica: si legge infatti "si proibisce di non fare il mondezzaro". Probabilmente, chi ha inciso questo testo sulla lapide, ha voluto usare un tono rafforzativo nell'inserire la parola proibire e successivamente una negazione, scrivendo però di fatto una doppia negazione. Leggendo la targa, sembra quasi serva ad obbligare a fare il mondezzaro nel luogo indicato (sic!).

Monumento a Guido Baccelli


Guido Baccelli (Roma 1830-1916) aveva lasciato il segno a Roma, sia come medico che come politico. Come medico, infatti, aveva combattuto una lotta contro la malaria, all'epoca assai diffusa nell'Agro Romano, mentre come Politico, divenuto nel 1881 Ministro della Pubblica Istruzione (che all'epoca comprendeva anche le competenze dell'attuale Ministero per i Beni e le Attività Culturali), aveva promosso molte iniziative volte a salvaguardare le Antichità Romane. Tra queste vi furono l'isolamento del Pantheon dai caseggiati limitrofi, con tanto di abbattimento delle cosiddette "orecchie d'asino", ovvero i due campanili costruiti nel XVII Secolo dal Bernini, con l'intento di riportare il Pantheon all'aspetto originario, ma anche la promozione, e Baccelli fu il primo a dare vita ad un dibattito ancora in corso, seppur con problematiche differenti, della cosiddetta "passeggiata archeologica", un grande parco archeologico che dal Foro Romano e dal Colosseo, passando per le Terme di Caracalla conduca alla Via Appia Antica. Baccelli, in questo senso, promosse numerose campagne di scavi nella zona e l'isolamento di molti monumenti. Sempre a Baccelli si deve l'istituzione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, e fu inoltre tra i massimi promotori della costruzione del Policlinico Umberto I, avvenuta sempre negli anni del suo Ministero (ed ultimata nel 1904).


Alla morte del Senatore Baccelli, nel 1916, erano molti a piangerne la scomparsa e ricordare ciò che aveva fatto. Per questa ragione, nacquero immediatamente tre comitati volti a tutelarne la memoria, uno in seno all'Unione Storia ed Arte (1912), uno all'interno dell'Associazione fra i Romani (1919) ed un terzo promosso dai professori Edoardo Maragliano e Vittorio Ascoli, che presto, avendo lo stesso fine, si riuniranno in un solo comitato su iniziativa del Professor Romolo Artioli, alla fine del 1920. 
Questo comitato si sciolse nel 1926, quando consegnò al Governatore di Roma una somma di alcune decine di migliaia di Lire per costruire un monumento in memoria di Guido Baccelli. 
Nel 1928, in occasione del centenario della nascita di Baccelli (1930), fu finalmente bandito il concorso che prevedeva l'erezione del monumento in piazza Capena, alla Passeggiata Archeologica, forse su indicazione stessa di Benito Mussolini.
Nel bando di concorso si prescriveva un monumento dalle linee semplici, con la possibilità di realizzare un medaglione, un busto, e di utilizzare elementi architettonici.
Solo tredici artisti decisero di partecipare alla competizione, la commissione, presieduta da Tullio Passerelli, e composta da Arturo Dazzi, 
giudicò positivamente i bozzetti di Morbiducci, Selva e Bertolino.
Al concorso successivo, indetto per collocare il monumento in una piazza di recente costruzione, vicino alla Città Universitaria o al Policlinico, risultò vincitore Attilio Selva, che aveva presentato un bozzetto in stile razionalista, nel verdetto del 20 novembre del 1929.
Fu scelta dunque Piazza Salerno per il monumento, vicina al Policlinico che Baccelli aveva voluto, in quella parte del Quartiere Nomentano in cui la toponomastica è dedicata in gran parte agli uomini illustri della Scienza Medica (anche se la piazza scelta è tra quelle dedicate alle Provincie d'Italia).

L'inaugurazione del monumento il 21 aprile 1931

Attilio Selva realizzò dunque il monumento che fu inaugurato dal Governatore di Roma Francesco Boncompagni Ludovisi, assieme a Luigi Federzoni ed altri senatori, il 21 Aprile 1931 e che ancora oggi campeggia in mezzo a Piazza Salerno.


Tre semplici colonne di travertino sorreggono una trabeazione con scritto A GVIDO BACCELLI ROMA MCMXXX ANNO IX E.F.. 


Fra le colonne sono alloggiate tre steli di peperino decorate con la testa bronzea di Baccelli e di due figure femminili.
Sotto il ritratto di Baccelli vi è la seguente scritta: MINISTRO DEL RE PROPOSE L'AVTONOMIA DELLE VNIVERSITÀ E L'EDVCAZIONE PREMILITARE ISTITVÌ LA GALLERIA D'ARTE MODERNA E LA FESTA DEGLI ALBERI PROMOSSE IL BONIFICAMENTO DELLA CAMPAGNA ROMANA E LA COLTIVAZIONE DEL GRANO_ DELLA VITTORIA ITALICA TV AVSPICE APPASSIONATO



A Guido Baccelli è dedicata anche una targa commemorativa sulla facciata della sua ultima casa, in Corso Vittorio, e un'altra nel Policlinico Umberto I, da lui costruito.

Il monumento si trova nella Zona Urbanistica Nomentano.

Le statue e i monumenti di Roma

Ecco un elenco delle statue e dei monumenti di Roma, elencate in base alla suddivisione territoriale in cui si trovano. Sono elencate solo le statue che si trovano in strada, ed omesse quelle che si trovano all'interno di Chiese, Musei o altri edifici.
Per quanto riguarda le statue e i monumenti non più esistenti, rimandiamo a quest'altro elenco.


Statue e monumenti del Rione Monti
Statue e monumenti del Rione Trevi
Statue e monumenti del Rione Colonna
Statue e monumenti del Rione Campo Marzio
Statue e monumenti del Rione Ponte
Statue e monumenti del Rione Parione
Statue e monumenti del Rione Regola
Statue e monumenti del Rione Sant'Eustachio
Statue e monumenti del Rione Pigna
Statue e monumenti del Rione Campitelli
Statue e monumenti del Rione Sant'Angelo
Statue e monumenti del Rione Ripa
Statue e monumenti del Rione Trastevere
Statue e monumenti del Rione Borgo
Statue e monumenti del Rione Esquilino
Statue e monumenti del Rione Ludovisi
Statue e monumenti del Rione Sallustiano
Statue e monumenti del Rione Castro Pretorio
Statue e monumenti del Rione Celio
Statue e monumenti del Rione Testaccio
Statue e monumenti del Rione San Saba
Statue e monumenti del Rione Prati

Statue e monumenti del Quartiere Flaminio
Statue e monumenti del Quartiere Parioli
Statue e monumenti del Quartiere Pinciano
Statue e monumenti del Quartiere Salario
Statue e monumenti del Quartiere Nomentano
Statue e monumenti del Quartiere Tiburtino
Statue e monumenti del Quartiere Prenestino-Labicano
Statue e monumenti del Quartiere Tuscolano
Statue e monumenti del Quartiere Appio-Latino
Statue e monumenti del Quartiere Ostiense
Statue e monumenti del Quartiere Portuense
Statue e monumenti del Quartiere Gianicolense
Statue e monumenti del Quartiere Aurelio
Statue e monumenti del Quartiere Trionfale
Statue e monumenti del Quartiere Della Vittoria
Statue e monumenti del Quartiere Monte Sacro
Statue e monumenti del Quartiere Trieste
Statue e monumenti del Quartiere Tor di Quinto
Statue e monumenti del Quartiere Prenestino-Centocelle
Statue e monumenti del Quartiere Ardeatino
Statue e monumenti del Quartiere Pietralata
Statue e monumenti del Quartiere Collatino
Statue e monumenti del Quartiere Alessandrino

Quartiere Don Bosco:
-Monumento ai Ragazzi Handicappati, Viale dei Romanisti

Statue e monumenti del Quartiere Giuliano-Dalmata
Statue e monumenti del Quartiere Europa
Statue e monumenti del Quartiere Lido di Ostia Ponente
Statue e monumenti del Quartiere Lido di Ostia Levante
Statue e monumenti del Quartiere Lido di Castel Fusano

Statue e monumenti del Suburbio Aurelio



Zona Fiumicino (comune di Fiumicino):

-Statua di Leonardo da Vinci, Aereoporto di Fiumicino
 


Statue e monumenti della Città del Vaticano

Statue e monumenti scomparsi di Roma

Statue nei Comuni della Provincia di Roma

Statue e monumenti di Roma per Zona Urbanistica

Altri criteri di ricerca

Le targhe commemorative del Rione Trevi

A seguire, suddivise per strada (elencate in ordine alfabetico), trovate l'elenco delle targhe commemorative presenti nel Rione Trevi.

Via IV Novembre

- Targa in memoria di Giacinto Gallina
Dentro il Palazzo dell'INAIL:
- Targa in memoria dei dipendenti dell'INAIL caduti nelle due guerre mondiali
Dentro il Palazzo dell'Unione Europea:
- Targa in memoria dell'inaugurazione dello Spazio Europa

Piazza dell'Accademia di San Luca
- Targa in memoria della Venerabile Maria di Savoia
Dentro Palazzo Carpegna:
- Targa in memoria dello spostamento dell'Accademia di San Luca

Via in Arcione:
-Targa in memoria di Alessandro Verri

Via degli Avignonesi
Targa in memoria dell'inizio delle riprese di "Roma città aperta"
- Targa di Paolo V dell'Area Grimana

Piazza Barberini
- Targa in memoria di Biornstjerne Bjornson
- Targa in memoria della benedizione di Pio VI
- Targa in memoria della benedizione di Pio VII

Via Cesare Battisti
Targa in memoria di Cesare Battisti

Via delle Muratte
- Targa in memoria di Gaetano Donizetti

Piazza dell'Oratorio
- Targa in memoria di Pietro Raimondi

Via della Panetteria
Targa in memoria di Romualdo Chiesa

Piazza della Pilotta
- Targa per l'importante interesse artistico di Palazzo Colonna
Dentro l'Istituto Biblico:
- Targa in memoria dei benefattori che hanno permesso il restauro dell'Istituto Biblico
- Targa in memoria del restauro dell'aula magna dell'Istituto Biblico
Dentro l'Università Gregoriana:
- Targa in memoria degli argentini che hanno contribuito all'Università Gregoriana
- Targa in memoria di Ruggero Giuseppe Boscovich
- Targa in memoria dei contributori dell'Università Gregoriana

Via della Pilotta
Targa per l'importante valore artistico di Palazzo Colonna

Via delle Quattro Fontane
- Targa in memoria di Agostino Bertani
- Targa in memoria di Jacob Burckhardt
Targa in memoria dei cittadini rastrellati in Via Rasella ed uccisi alle Fosse Ardeatine
Targa in memoria di Giuseppe Antonio Koch
Targa di Paolo V dell'Area Grimana

Piazza dei Santi Apostoli
Sotto il portico della Basilica dei Santi Apostoli:
- Targa in memoria di Girolamo Frescobaldi
Dentro Palazzo Muti:

Via dei Santi Apostoli
Targa in memoria di Benedetto Brin

Piazza Santa Maria di Loreto
- Targa in memoria di Michelangelo Buonarroti
- Targa in memoria del riconoscimento della Cecoslovacchia da parte dell'Italia

Via di Santa Maria in Via

-Targa in memoria della Miracolosa apparizione della Madonna del Pozzo

Salita di San Nicola da Tolentino
- Targa in memoria dell'uccisione degli Armeni

Via di San Nicola da Tolentino
- Targa in memoria di Federico Mistral
- Targa in memoria di Augustus Saint-Gaudens

Piazza Scanderbeg
- Targa in memoria di Giuseppe Celani

Via delle Tre Cannelle
- Targa in memoria di Carlo Mazzaresi

Piazza di Trevi
Targa in memoria di Sandro Pertini
- Targa in memoria della scoperta di un portico Medievale

Via Ventiquattro Maggio
Targa in memoria di Luigi Albertini