Piazza della Repubblica (già Piazza dell'Esedra)


Piazza della Repubblica è una piazza situata nel Rione Castro Pretorio, nella quale confluiscono Via Nazionale, Via Vittorio Emanuele Orlando, Via Giuseppe Romita, Via delle Terme di Diocleziano e Viale Luigi Einaudi.
La Piazza si formò già nel Medioevo, con la caduta in disuso delle terme di Diocleziano e della sua grande esedra, presso cui si formò questo grande spiazzo, e si chiamava Piazza delle Terme, o di Termini. Nel 1562 questa piazza ebbe nuovo lustro quando Michelangelo Buonarroti fu incaricato dal Papa Pio IV De' Medici di costruire sui ruderi delle Terme di Diocleziano la Basilica di Santa Maria degli Angeli, basilica tuttora esistente e adibita a Chiesa per le cerimonie ufficiali dello Stato Italiano.
Sempre durante il Cinquecento, si pensò di creare più o meno in questa piazza un lago artificiale, che fosse la parte finale di un grande canale che da Tivoli raggiungesse Roma. L'idea che aveva avuto Papa Sisto V Peretti era quella di fare in questo modo transitare più facilmente il travertino proveniente da Tivoli verso Roma, e proprio in quest'area si trovava la Villa del Pontefice ed anche la mostra monumentale dell'acquedotto che lui aveva voluto, l'Acqua Felice.

Piazza delle Terme di Diocleziano nella carta del Nolli del 1748
I terreni compresi nell'esedra delle terme appartenevano al Monastero di San Bernardo, proprietà dell'ordine cistercense.
Nel XIX Secolo vicino a questa piazza fu costruita, da Pio IX, la Stazione Termini, mentre alla fine del Secolo, sempre sotto il Pontificato del Beato Pio IX Mastai Ferretti, si iniziò, con la supervisione di Monsignor De Merode, a pianificare l'edificazione dell'area nei dintorni di Piazza dell'Esedra, iniziando a tracciare la futura Via Nazionale e le strade limitrofe. Sempre in quegli anni, nel 1870, lo stesso Beato Pio IX volle realizzare nell'area della Piazza, dove oggi si trova l'Obelisco in memoria dei caduti di Dogali, tra Viale Einaudi e Via delle Terme di Diocleziano, una fontana che facesse da mostra dell'acquedotto dell'Acqua Pia, l'antica Acqua Marcia rinnovata dal Pontefice.
Tuttavia, proprio nel 1870, quando la fontana provvisoria era appena stata inaugurata, le truppe Piemontesi entrarono a Roma e la città entrò a far parte del nuovo Stato Italiano, divenendone Capitale.

Piazza Esedra nella pianta del Marrè del 1876

Nel piano regolatore post-unitario, l'area nei pressi di Piazza Esedra venne urbanizzata notevolmente, dando vita così a un nuovo quartiere che non tralasciò la piazza, dove infatti furono costruiti tra il 1887 ed il 1898 due magnifici edifici pressapoco simmetrici progettati da Gaetano Koch che ricalcano la forma della preesistente piazza e la nobilitano notevolmente.


Nel 1888 il riordinamento urbanistico della zona portò alla necessità di spostare la fontana dell'Acqua Marcia di alcuni metri: si decise così di costruirne una ex novo al centro della piazza, affidandone la costruzione all'architetto Alessandro Guerrieri.
La fontana era inizialmente priva di decorazioni, e per questo si pensò di posizionare alcuni leoni in gesso in occasione della visita a Roma di Guglielmo II di Germania.



Nel 1901, invece, si pensò di affidare l'opera a Mario Rutelli, bisnonno dell'ex Sindaco di Roma Francesco Rutelli, che realizzò quattro figure femminili bronzee da porre a decorazione della fontana, Naiadi appunto, che faranno sì che la fontana divenga nota come Fontana delle Naiadi.
La posizione delle statue di nudo femminile fu però considerata scandalosa per l'epoca, tanto che inizialmente la fontana venne recintata da uno steccato. Nel 1911 a Rutelli fu commissionata anche la decorazione centrale della fontana: inizialmente realizzò alcuni tritoni, ma i Romani non li gradirono molto, tanto da ribattezzarli "fritto misto": furono dunque rimossi, oggi sono visibili in Piazza Vittorio, nel Rione Esquilino, e sostituita nel 1914 con il gruppo del Glauco, opera sempre di Rutelli.

Veduta verso la vecchia Stazione Termini da Piazza Esedra, lungo quella che era Viale Principe di Piemonte.
Nel 1938 per la visita di Hitler a Roma la piazza fi decorata da aste porta bandiera di bronzo decorate alla base da lupe e aquile, e in sommità da aquile con le ali spiegate.


Nel 1953 il Comune di Roma decise di cambiare il nome della piazza da Piazza dell'Esedra a Piazza della Repubblica, in onore della nuova forma di governo del Paese. Tuttavia, da quel momento la piazza è rimasta per molti Romani "Piazza Esedra".
Nel 1980 nella Piazza è stata inaugurata la stazione Repubblica della Linea A della Metropolitana, gli anni precedenti caratterizzati dai lavori comportarono lo smontaggio completo della fontana.
Negli anni 2000 la piazza ha subito una notevole riqualificazione che ha portato all'apertura dell'Hotel Exedra, un albergo lussuoso, e alla riapertura del Cinema Moderno. Per molti anni vi ha avuto sede un McDonald's, al cui posto è sorta successivamente una sede di Eataly, anch'essa oggi chiusa.

2 commenti:

  1. LA FONTANA NON HA PIU' QUEL GRANDE GETTO CENTRALE CHE SOMIGLIAVA AD UN OBELISCO. I GETTI SULLE NAIADI ERANO PERFETTO VENTAGLI D'ACQUA, ORA E' DIVENTATA UNA SQUALLIDA PISCINA.

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  2. Quasi tutte le fontane costruite in era moderna non sono considerate di alto valore come quelle del Medio Evo.

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