Targa del mondezzaro di Vicolo della Luce


La targa del mondezzaro di Vicolo della Luce, nel Rione Trastevere, è stata affissa nel 1763 e fa riferimento all'editto del 30 Dicembre dello stesso anno.
La targa non mostra particolarità rispetto alle altre, ed il suo testo recita così:

D'ordine di Mons. Ill.mo e Rmo Presidente delle Strade, si proibisce di gettare e portare e mandare in tutto questo vicolo le immondezze formarvi mondezzaro sotto pena di scudi dieci ed altre corporali ad arbitrio come dall'editto in data lì XXX Decembre MDCCLXIII.

Progetto di riqualificazione di Tor Bella Monaca di Leon Krier


Il progetto di riqualificazione in questione venne redatto dall'architetto lussemburghese Leon Krier ed aveva come obiettivo la ricostruzione completa della maggior parte della zona di Tor Bella Monaca, dal punto di vista toponomastico parte della zona di Torre Angela. 
Esso venne proposto ufficialmente nel 2010 ed ebbe tra i principali promotori il Sindaco dell'epoca Gianni Alemanno, ma non venne mai portato avanti in maniera concreta né inserito in piani ufficiali, ed attualmente risulta accantonato, complice anche l'elevata difficoltà pratica di realizzazione, dal momento che porterebbe alla demolizione e ricostruzione di un quartiere abitato da 28mila abitanti.


Il progetto coinvolge un quartiere, Tor Bella Monaca, attualmente costituito principalmente da unità abitative, talvolta alte anche decine di piani. 
L'obiettivo di Leon Krier era quello di abbatterlo per ricostruirlo in una dimensione diversa, simile a quella di un borgo urbano, con edifici più bassi  (al massimo di tre piani circa) ed in stile neostorico che rompesse con l'architettura tipica dell'edilizia popolare anni Settanta (venne realizzato a partire dal 1981) che attualmente domina il quartiere.


La premessa urbanistica fatta da Krier è che Tor Bella Monaca è attualmente un quartiere la cui delimitazione urbanistica è molto chiara, essendo circondato da aree verdi e strade ad alto scorrimento che ne rappresentano i confini. Tuttavia, mancano quasi completamente gli spazi di aggregazione.

Mappa della Tor Bella Monaca pensata da Leon Krier
Tutto questo, in un contesto che nel 2010, ancor più che oggi, si presentava in un momento di particolare rinnovamento urbanistico: la realizzazione della vicina centralità della Romanina, la metro C che avrebbe collegato la zona al centro, la metro leggera fino ad Anagnina (non pervenuta) e i lavori per il campus di Tor Vergata e la Città dello Sport di Calatrava (quest'ultima da anni incompiuta). In quest'ottica il progetto di Krier avrebbe colto l'occasione di riqualificazione del quadrante Sud-Est per rinnovare completamente Tor Bella Monaca.

In rosso i palazzi da costruire ex novo progettati da Krier, in grigio quelli esistenti da mantenere

Il progetto avrebbe portato dunque all'abbattimento di una gran parte della zona, a partire dalle caratteristiche torri, salvando tuttavia diversi edifici, a partire dalla Chiesa di Santa Maria Madre del Redentore e del Teatro di Tor Bella Monaca, oltre che di altri edifici ad uso abitativo. I nuovi palazzi previsti sarebbero stati realizzati in maniera estensiva e non intensiva, alti principalmente non più di tre piani, in architettura neostorica, con tetti n coppi alla romana, in modo da voler assomigliare a un borgo e creare maggiori spazi di aggregazione.



Il progetto ha avuto sostanziali critiche, dal momento che per quanto la maggior parte degli architetti e degli amministratori concordi sulla presenza di problemi di natura urbanistica a Tor Bella Monaca che favoriscono i problemi di aggregazione, è tecnicamente complesso ed invasivo, oltre che molto oneroso, andare a demolire e ricostruire un intero quartiere di 28mila abitanti. Il tutto, soprattutto, con il rischio di una mancanza di tempi certi che potrebbe lasciare gli abitanti lontani dal loro quartiere per molto tempo con tutti i disagi del caso. Il tutto, inoltre, in un quartiere con un'identità molto forte.

Il progetto, di fatto, oltre alle presentazioni e a un masterplan, non è mai completamente stato portato avanti. Nel 2016, in occasione della campagna elettorale per le elezioni amministrative, la candidata di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha fatto proprio questo progetto proponendolo in campagna elettorale.

Targa in memoria dello spostamento del portale di Villa Massimo al Laterano


La targa in questione si trova in Via della Navicella, nel Rione Celio, al fianco del portale di Villa Celimontana, e ricorda come tale portale fosse un tempo quello d'ingresso della Villa Massimo al Laterano e che, demolito nel 1885, venne ricostruito dal Governatorato di Roma nel 1931 dopo essere stato donato alla città dalla famiglia Lancellotti.

Targa in memoria degli Ebrei partigiani


La targa in questione si trova all'esterno del Tempio Maggiore, la principale sinagoga di Roma, in Lungotevere Cenci, nel Rione Sant'Angelo, e ricorda gli Ebrei di Roma che, durante l'occupazione nazista della Capitale, combatterono come partigiani e morirono.
Nello specifico sono ricordati:
Cesare Astrologo
Eugenio Colorni
Elena Di Porto
Emanuele Di Segni
Marco Efrati
Eugenio Elfer
Silvia Elfer
Aldo Finzi
Franco Cesana
Claudio Fiorentini
Leone Ginzburg
Marco Moscati
Mosè Pace
Cesare Piattelli
Enzo Sereni

Targa in memoria di Ernesto Biondi


La targa in questione si trova in Via degli Scipioni, nel Rione Prati, e ricorda lo scultore Ernesto Biondi (Morolo 1854 - Roma 1917), che in questa casa visse. La targa è stata qui posta dal Comune di Roma nel 2017.

Cascata della Mola


La Cascata della Mola si trova nella Zona Isola Farnese, all'interno del Parco di Veio, in Via della Riserva Campetti.
La cascata si forma lungo il Fosso Piordo, un corso d'acqua che cinge la zona dove sorgeva l'antica Veio. La cascata si getta in due parti, una prima più piccola che, dopo alcuni metri, si getta nuovamente da un'altezza di circa 20 metri.

Edicola Sacra di Vicolo del Cefalo


L'Edicola Sacra in questione si trova in Vicolo del Cefalo, nel Rione Ponte.