Rione Prati



Il Rione Prati è l'unico dei 22 Rioni di Roma a sorgere al di fuori della cinta muraria. La zona, fino all'Unità d'Italia, non era mai stata urbanizzata: nell'Antica Roma sappiamo che faceva parte della proprietà di Domizia, moglie di Domiziano (erano infatti detti Horti Domitii), e più tardi presero il nome di Prata Neronis. Dal Medioevo in poi, si susseguirono molti nomi per questa zona: Prata Sancti Petri, Pianella di Prati, Prati di Castello o Pianella d'Oltretevere, tutti nomi che ci lasciano intendere come la zona fosse adibita prevalentemente a pascoli o coltivazioni. Erano pochi i Casali qui presenti, ma tra le poche costruzioni merita menzione la non più esistente Villa Altoviti, situata più o meno presso l'attuale Via Vittoria Colonna.
Con l'Unità d'Italia e le nuove necessità abitative di Roma, ha inizio la pianificazione e l'urbanizzazione del Rione Prati, che ha inizio nel 1883 (il piano regolatore del 1873 ancora non prevede costruzioni in quest'area). Grande promotore della costruzione di questo Rione fu Monsignor De Merode, il quale, nonostante le delusioni politiche dovute alla presa di Roma da parte dell'esrcito Sabaudo, non aveva mai messo fine al suo sogno di rinnovamento urbanistico di Roma: tuttavia, la morte, che lo colse nel 1874, non gli permise di vedere che gli albori del suo disegno, tra cui la costruzione, da lui fortemente voluta, di un ponte di ferro provvisorio (dismesso con la costruzione del Ponte Cavour) che collegava l'area del Porto di Ripetta ai Prati di Castello.

Il ponte di ferro provvisorio che collegava il Porto di Ripetta all'area dei Prati di Castello in una fotografia del 1887

L'impianto urbanistico, piuttosto ampio e fondato intorno ad alcuni luoghi come la nuova Piazza Cavour, fu progettato con vie molto lineari, ed è fortemente influenzato dal clima anticlericale del Governo Sabaudo dell'epoca: le strade furono infatti pensate in modo che nessuna di esse avesse come sfondo la Cupola di San Pietro, molte vie furono dedicate a personaggi del Risorgimento, periodo storico al quale fu dedicata un'altra importante Piazza del Rione, addossata proprio alla Città del Vaticano. Non solo: a quei tempi, era uso delle amministrazioni filo-Sabaude, costruire le Chiese non nelle Piazze principali, ma in strade meno in vista: ne è prova la Chiesa di San Gioacchino in Prati, situata non sulla limitrofa Piazza dei Quiriti, ma in una via laterale.

Piazza Cavour, in costruzione, intorno al 1900

Non è un caso che anche Piazza del Risorgimento e Piazza Cavour non ospitino Chiese Cattoliche. Probabilmente per contrappasso verso questa dura politica Piemontese, oggi il Rione è strettamente legato alla vicina Città del Vaticano, nonchè - come era inevitabile - luogo di passaggio di molti pellegrini e turisti.
Oltre a ciò, importante è la presenza di edifici legati all'amministrazione della Giustizia in questo territorio, a partire dal Palazzaccio, sede della Corte di Cassazione, così definito dai Romani perchè considerato eccessivamente pomposo e, nel contesto, non soddisfacente.
Prati rappresenta, indubbiamente, uno dei quartieri della Roma Umbertina di Roma, raccoglie al suo interno notevoli testimonianze dell'Eclettismo e del Liberty di fine Ottocento ed inizio Novecento. In qualche modo, dal punto di vista architettonico, fa da pendant all'Esquilino, altro quartiere Umbertino per eccellenza, ma più marcatamente Piemontese, se non Torinese nell'architettura, mentre Prati è, da questo punto di vista, molto più Romano.
Oggi Prati è un elegante zona residenziale di Roma, ricca anche di uffici, soprattutto di Avvocati per via dei numerosi Tribunali presenti in zona. E' inoltre estremamente vicino alla Città del Vaticano, cosa che fa sì siano presenti molti servizi legati al turismo.

Chiese:
Sacro Cuore del Suffragio
San Gioacchino in Prati
San Giuseppe Calasanzio in Prati
Cappella dell'Immacolata Concezione di Maria presso l'Istituto Nazareth
Cappella di Santa Maria Assunta dell'Istituto delle Suore di San Giovanni Battista
Santa Maria del Rosario in Prati
Beata Vergine Maria del Carmine

Chiese di altre Confessioni:
Chiesa Cristiana Avventista
Chiesa Evangelica Valdese in Prati

Palazzi:
Villino Macchi di Cellere
Palazzaccio

Musei:
Museo delle Anime del Purgatorio
Museo degli Orrori di Dario Argento
Museo Storico dell'Arma dei Carabinieri

Scuole:
Istituto Nazareth

Edicole Sacre:
Edicola Mariana di Via Lucrezio Caro

Strade:
Via Luigi Calamatta

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