Vicolo dei Polacchi


Vicolo dei Polacchi si trova nel Rione Sant'Angelo, partendo dall'omonima Via dei Polacchi ma senza uscita. Entrambe le strade devono il proprio nome alla limitrofa Chiesa di San Stanislao dei Polacchi, in Via delle Botteghe Oscure, edificata nel 1582.
Il Vicolo dei Polacchi inizialmente partiva da Via dei Polacchi per raggiungere Via dei Delfini: gran parte del Vicolo, tuttavia, è stata chiusa da un cancello divenendo, di fatto, una sorta di cortile di una privata abitazione, fatto che la toponomastica del Comune ha reso ufficiale nel 1954. Ancora oggi, la prosecuzione è ben visibile.
Questo fatto ha reso Vicolo dei Polacchi, di fatto, uno slargo di Via dei Polacchi, difficilmente percepibile come un Vicolo in senso stretto.

Il tratto oggi soppresso di Vicolo dei Polacchi

Targa in memoria di Orfeo Mucci


La targa in questione si trova in Via dei Volsci, nella parte del Quartiere Tiburtino nota come San Lorenzo, e ricorda il partigiano Orfeo Mucci (1911-1998), membro del gruppo Bandiera Rossa e vissuto a San Lorenzo.

Via di Villa Montalto


Via di Villa Montalto è una strada del Rione Castro Pretorio, posta tra Via del Viminale e Via D'Azeglio.
La strada - oggi una strada privata - è difficile da individuare, in quanto percepita quasi più come un cortile tra i due palazzi: dal lato di Via del Viminale è inoltre preceduta da un arco con apposito cancello e una piccola scalinata.
L'origine della strada risale al 1911 (verbale), quando il Consiglio Comunale decise di dare il nome di Via Francesco Carrara "alla via privata che unisce Via del Viminale a Via D'Azeglio, tra Via Principe Amedeo e Via Principe di Piemonte", dedicandola dunque al giurista e politico Francesco Carrara (Lucca 1805 - Lucca 1888). Oggi, per la cronaca, Via Principe di Piemonte non ha più questo nome, bensì si chiama Via Giovanni Giolitti, e tra le due strade è sorta Via Giovanni Amendola, oltre a Piazza dei Cinquecento, che ha cambiato dimensioni rispetto all'epoca.
Nel 1920, tuttavia, il nome di Francesco Carrara venne dato a quello che si chiamava Vicolo dei Bagni, nell'attuale Quartiere Flaminio, e la strada originale rimase senza nome. Il fatto che la strada rimase senza nome ci lascia pensare fosse trattata alla stregua di un cortile privato, fatto confermato dallo stesso verbale relativo al 1920, in cui la strada viene definita "un cortile privato presso Via Viminale".

Tuttavia, nel 1931, alla strada venne di nuovo dato un nome: Via di Villa Montalto, toponimo ancora oggi in vigore e messo per commemorare l'antica Villa Peretti Montalto Massimo, voluta dal Cardinale Felice Peretti nel 1570, prima di essere eletto Papa con il nome di Sisto V: la Villa fu poi abbattuta nei lavori che hanno portato allo sviluppo e all'urbanizzazione dei Rioni Castro Pretorio ed Esquilino.
La sorte della strada fu comunque quella di rischiare la soppressione a causa della sua singolare conformazione. Nel verbale di una delibera del 1978 il nome di Via di Villa Montalto risulta infatti elencato tra le strade da sopprimere, proprio perché "chiusa al pubblico transito". Tuttavia, la strada risulta anche depennata da tale elenco, e quindi salvata dal concreto rischio di soppressione.



Suburbio Portuense

Il Suburbio Portuense si trova lungo la Via Portuense, dalla quale prende il nome, nel tratto successivo a quello dove sorge l'omonimo Quartiere. La zona sorge anche lungo la collina di Monte Cucco, sede nell'arco dei secoli di numerosi casali.
Gran parte del Suburbio è occupato dall'area del Trullo, luogo che prende il nome da un antico sepolcro Romano detto il Trullo dei Massimi e che fu sede di una Chiesa durante il Medioevo. In quest'area nacque, nel 1940, una borgata, nota inizialmente come Villaggio Costanzo Ciano e cui poi, nel 1944, venne cambiato il nome in Borgata del Trullo. L'insediamento ancora oggi mantiene la propria autenticità, e negli anni è stata decorato con opere di streetart.
Nel 1915, nacque in questo territorio anche un piccolo agglomerato spontaneo: la Borgata Petrelli, costituita da alcuni emigranti abruzzesi che lasciarono la loro terra in seguito al terremoto della Marsica e che si stanziarono in un piccolo borgo rurale del Settecento che qui si trovava.
Nel Suburbio si trova poi anche la zona La Parrocchietta, situata su una collina a Nord del Trullo e che deve il proprio nome alla Torre della Parrocchietta, una struttura Ottocentesca.
Il Suburbio inizialmente era legato dal punto di vista dei collegamenti urbani soprattutto alla Via Portuense, ma la costruzione negli anni Settanta ha reso la zona - e le aree limitrofe - meglio collegate all'Eur.


Borgate:
Trullo

Borghetti:

Casali:
Casale Ascenzi
Casale degli Inglesi

Catacombe:
Catacombe di Generosa

Chiese:
Cappella Gesù Maestro della Casa Generalizia Congregazione delle Pie Discepole del Divin Maestro
Santa Maria del Rosario
Santa Maria del Rosario di Pompei alla Magliana
San Raffaele Arcangelo

Fermate della Metropolitana:
Magliana (FR1)

Ponti:
Ponte della Magliana

Siti Archeologici:
Torraccio dei Massimi

Torri:
Torre Righetti

Ville:
Villa Kock

Suburbio Tor di Quinto



Il Suburbio Tor di Quinto si estende a nord dell'omonimo quartiere: entrambi, infatti, sono nati dal precedente Suburbio Parioli, che si estendeva nell'area a nord del Tevere all'altezza di Ponte Milvio.
Il nome Tor di Quinto deriva da una torre situata al Quinto miglio di distanza da Porta Ratumena.
Una buona parte dell'attuale Suburbio Tor di Quinto è nota ai più con il nome di Grottarossa o, più genericamente, come Cassia, per via dell'omonima strada consolare che passa dal Suburbio. Parte del territorio è occupata dalla grande tenuta dell'Inviolatella Borghese.

Chiese:
Cappella di Villa Ronconi
Santa Rosa da Viterbo

Parchi:
Parco dell'Inviolatella Borghese

Ville:
Villa Ronconi

Quartiere Lido di Castel Fusano



Il Quartiere Lido di Castel Fusano è uno dei tre cosiddetti quartieri marini di Roma, situati sulla riva del Mare Tirreno, separati dagli altri Quartieri.
La zona, distante da quella che era l'antica Ostia a causa dell'avanzare della linea marittima, fu per secoli una palude, nella quale sorgevano alcune saline.
Nel 1884 un consorzio di Romagnoli ed abitanti della città di Ravenna si occuparono della bonifica dell'area, che a partire dagli anni Venti del Novecento venne urbanizzata, a tal punto che nel 1933 fu istituito il Quartiere Lido di Roma, poi scorporato in tre diverse parti nel 1961, tra cui il Lido di Castel Fusano.
Quest'area fu da sempre principalmente occupata dalla pineta più ancora che dall'abitato, e questo fatto la contraddistingue dagli altri due quartieri marini, inoltre vi è una forte presenza di stabilimenti balneari, anche dotati di importanti architetture, come il Kursaal.
Nel 1949 arrivò proprio in questa zona quella che poco più di dieci anni prima fu progettata come Via Imperiale e divenne, invece, Via Cristoforo Colombo.

Parchi:
Parco della Pineta di Castel Fusano

Siti Archeologici:
Villa di Plinio

Stabilimenti balneari:

Quartiere Lido di Ostia Levante



Il Quartiere Lido di Ostia Levante è uno dei cosiddetti Quartieri Marini di Roma, i tre quartieri che, distanti dagli altri trentadue, sorgono sulla riva del Mare Tirreno.
L'area in cui si trova l'odierno Lido di Ostia non è la stessa in cui sorgeva la città Romana di Ostia, i cui resti, ben conservati e visitabili, si trovano nella Zona Ostia Antica: l'attuale Lido, infatti, si formò con lo spostamento della linea marittima nei secoli successivi all'Antica Roma e, per molto tempo, fu una palude, occupata in parte da saline.
Nel 1884 iniziò la bonifica dei terreni ad opera dell'Associazione Generale Operai e Braccianti del Comune di Ravenna, che si stanziarono nei pressi di Ostia Antica ed iniziarono la bonifica dell'area.
Negli anni Venti del Novecento, il Fascismo volle trasformare la zona litoranea nel Lido di Roma, iniziando così la costruzione del Lido di Ostia, che nel 1925 venne collegato da una linea ferroviaria al centro di Roma, lungo il litorale furono costruiti eleganti villini.


L'area dell'attuale Lido di Ostia Levante fu in gran parte quella che era pensata come centro amministrativo del nuovo Lido: vi sorsero ad esempio, sempre negli anni Venti, i Palazzo del Governatorato, la sede degli uffici amministrativi del Comune di Roma ed oggi sede del X (ex XIII) Municipio, la Stazione ferroviaria di Ostia Mare, oggi non più esistente, e la Chiesa di Santa Maria Regina Pacis, progettata da Giulio Magni.
Lungo la spiaggia furono realizzati alcuni stabilimenti balneari, fra i quali il primeggiava il grande e monumentale Stabilimento Roma, che era diventato il simbolo di Ostia stessa.
Nel 1933 venne istituito formalmente il Quartiere Lido di Roma.
I lavori di urbanizzazione del Lido erano ancora in corso quando lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale li portò ad interrompersi: solo negli anni Sessanta questi ripresero.

Ostia Levante nel PRG del 1931-1936

Nel 1961, il Quartiere del Lido di Roma fu diviso in tre nuovi Quartieri: Lido di Ostia Ponente, Lido di Ostia Levante e Lido di Castel Fusano.
Il Lido di Ostia Levante rappresenta la parte a Levante e grossomodo centrale tra i tre quartieri del Lido.

Borghetti:
Borghetto dei pescatori 

Chiese:

Palazzi:
Palazzo del Governatorato

Stabilimenti balneari:


Stazioni ferroviarie:
Stazione Lido Centro
Stazione Stella Polare