Ferrovia Roma Ostia Lido






Ferrovia Roma Lido oggi presso la stazione di Casal Bernocchi Centro Giano verso Acilia.

L'idea di collegare Roma con il mare risale alla fine dell'ottocento, quando la bonifica degli stagni di Ostia iniziò ad essere realizzata e sorse il bisogno di un collegamento con Roma.
Un primo impulso alla costruzione della linea fu dato dalla STEFER nel 1901, che presentò un progetto di massima mai approvato.
Nel 1904 il Comitato Nazionale Pro Roma Marittima, guidato dall'ingegnere Paolo Orlando, presentò, insieme al piano per la costruzione di un'area portuale nella zona di Castelfusano anche il progetto per la costruzione di una ferrovia per le merci, a doppio binario, che avrebbe collegato il nuovo porto con la nascente zona industriale di Roma San Paolo. Nel 1909 il Municipio di Roma, firmò una convenzione con una società belga, poi sostituita da una francese, ma i cantieri non partirono mai.
Il 1914 il Comune di Roma, su iniziativa  dell'ingegnere Paolo Orlando, divenuto intanto assessore per l'Agro Romano, affidò il progetto della ferrovia dagli ingegneri Cecchi e Sirletti. 


Aree industriali assegnate allo SMIR per lo sviluppo di Roma Marittima, con il tracciato della ferrovia Roma Ostia.

Il 15 Maggio 1915 la giunta comunale di Roma, presieduta da Don Prospero Colonna, approvò il progetto definitivo della linea che sarebbe stata lunga 23 km con stazione di partenza a Porta San Paolo e di arrivo a Ostia Mare. 
Lo scoppio della prima guerra mondiale bloccò però l'inizio dei lavori, che cominciarono solo nel 1917 impiegando per le opere preliminari circa 500 prigionieri di guerra austriaci, che risiedevano nel Borgo Acilio, e furono decimati dall'epidemia di febbre spagnola.


L'Assessore Paolo Orlando tiene il discorso inaugurale all'apertura dei cantieri nel 1918.

Terminata la guerra, il 30 dicembre 1918, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, l'assessore Paolo Orlando, il sindaco di Roma Prospero Colonna e altri rappresentanti politici iniziarono ufficialmente i lavori della ferrovia, con la posa del primo masso di fondazione del ponte sul torrente Almone.
Nel febbraio del 1919 fu costituito con Regio Decreto l'ente SMIR (Sviluppo Marittimo e Industriale di Roma), con presidente Paolo Orlando, il cui scopo era la costruzione della ferrovia Roma Ostia Mare, del porto  di Roma a San Paolo e di quello di Ostia.


Il 30 dicembre 1918 Paolo Orlando accompagna il re Vittorio Emanuele III sul cantiere della ferrovia presso S. Paolo.

Tra i progetti presentati delle due stazioni di testa da parte di alcuni architetti romani, tra cui Vincenzo Fasolo e Marcello Piacentini, quest'ultimo nel 1920 vinse il concorso per realizzare i due edifici.

A gennaio del 1920 furono appaltati alla ditta Ezio Leoni le opere per la sede ferroviaria, mentre l'elettrificazione fu affidata alla Tecnomasio Italiana.


Lavori di scavo della galleria di S. Paolo nel 1920.

Nell'aprile del 1920 iniziò lo scavo della galleria di 230 metri sotto la roccia di S. Paolo. Fu scavata a piccone e sterrata con file di carrelli decouville spinti a mano.


Il 4 giugno del 1920 Paolo Orlando visita il cantiere della galleria di Porta San Paolo in costruzione.

Il 10 dicembre 1921 Vittorio Emanuele III presenziò alla posa della prima pietra della stazione ferroviaria di Ostia Nuova. 
La costruzione della linea procedette alacremente, e nel settembre 1921, in località Risario, avvenne il congiungimento dei due tronchi di lavoro. Mancavano però ancora da completare la costruzione delle due stazioni, la posa dei binari e della linea elettrica. Nel 1922 le due stazioni erano pressochè completate.
La liquidazione dell'ente SMIR, avvenuta nel giugno del 1923 bloccò nuovamente i lavori, che vennero ripresi solo nel febbraio 1924 dalla SEFI (Società Elettro Ferroviaria Italiana).
A tale società fu assegnata una nuova concessione ed una sovvenzione di 26.336 lire. Forti furono le pressioni da parte del governo, Mussolini in persona, convocato il 3 febbraio del 1924 il prof. Egisto Grismayer, presidente della SEFI, gli fece presente che il successivo 10 agosto si sarebbe recato ad Ostia in treno. 




Fu così che i lavori ripresero rapidamente e il 10 agosto 1924 si procedette all'inaugurazione della linea, anche se mancavano da completare il doppio binario, la linea aerea di contatto e il materiale rotabile non era stato ancora completamente consegnato. 



La locomotiva imbandierata per l'inaugurazione della linea il 10 agosto 1924, alla stazione di Porta San Paolo.

Il convoglio inaugurale, che partì alle ore 10 del 10 agosto 1924, con a bordo il capo del governo Benito Mussolini dalla stazione di Porta San Paolo, fu composto da una locomotiva a vapore e da quattro vetture, un bagagliaio ed una carrozza panoramica noleggiate dalle FS insieme alla locomotiva ed al personale di macchina. 
Fino a quel momento la linea era costata circa 81.200.000 lire pari al 292% del costo originariamente preventivato.
Nello stesso giorno si tenne la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo edificio comunale di Ostia. Le autorità si recarono infine nello stabilimento Roma, allora in costruzione, dove la SEFI offrì un banchetto.
Il giorno successivo la linea venne aperta al pubblico, con 10 coppie di treni giornaliere con un tempo di percorrenza di circa 50 minuti.


Mussolini il 21 aprile 1925 inaugura il servizio di trazione elettrica Roma Ostia.

I lavori per il completamento della linea continuarono fino al 21 aprile 1925, Natale di Roma, giorno in cui furono inaugurati sia l'esercizio a trazione elettrica, fornita dalla sottostazione elettrica di Acilia, che il secondo binario, rendendo la linea pienamente completa e funzionale. Sempre in questa data fu inaugurato il nuovo deposito locomotive a Ostia. Grazie alla trazione elettrica, i tempi di percorrenza venivano abbassati a circa trenta minuti.


Un convoglio della ferrovia Roma Ostia negli anni trenta.
Gli anni trenta furono caratterizzati da un grande afflusso di romani durante il periodo estivo, in cui divenne un'abitudine di massa andare al mare in giornata con il treno. 
Il 1 agosto 1941 la SEFI fu assorbita dalla STEFER (Società delle Tramvie E Ferrovie Elettriche di Roma) che gestiva le tramvie per i Castelli Romani e la ferrovia Roma Fiuggi.
La guerra comportò gravi danni sulla linea, con bombardamenti alla stazione di Roma Porta San Paolo (3 marzo 1944), ad Acilia, a causa della presenza della sottostazione elettrica, che fu distrutta (11 dicembre 1943) e Ostia Mare (dicembre 1944) che danneggiarono gravemente il fabbricato viaggiatori. I Tedeschi minarono i 10 km di pali elettrificati tra Ostia e Acilia distruggendo le traversine dei binari devastando completamente quel tratto di linea.
Il 21 settembre 1944 la linea riaprì con trazione a vapore, mentre nel Natale del 1945 fu riattivata la trazione elettrica.
Dopo la guerra furono realizzati lavori di potenziamento della linea con il prolungamento fino a Ostia Levante, con la costruzione delle stazioni Stella Polare (1948) e Castel Fusano (1949). La vecchia stazione di testa diroccata fu demolita e ne fu inaugurata un'altra lungo la nuova tratta con il nome di Lido di Ostia Centro (4 giugno 1951).


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