Via Cristoforo Colombo


La Via Cristoforo Colombo è una importante  strada che collega il centro storico di Roma al mare, nel Quartiere Lido di Castel Fusano. La strada è lunga 27 km e attraversa i Quartieri Ostiense, ArdeatinoEuropa, Lido di Castel Fusano e le Zone Fonte Ostiense, Torrino, Tor de' Cenci, Castel Porziano, Castel Fusano, Mezzocammino, Acilia Sud e Casal Palocco. In origine era chiamata Via Imperiale, ma dopo il fascismo, è stata ribattezzata Via Cristoforo Colombo.
La via venne progettata nel 1937 nell'ambito del piano dell'Esposizione Universale di Roma, all'epoca prevista nel 1941, con il nome di Via Imperiale, doveva collegare il centro della città con l'Esposizione e proseguire verso il Lido di Roma secondo il progetto di Mussolini di espansione di Roma verso il mare.
Il gruppo di architetti incaricato della progettazione della strada era composto da Giuseppe Nicolosi, Aldo ed Edmondo del Bufalo e Carlo Roccatelli.

Progetto della Via Imperiale di Edmondo Del Bufalo del 1937

La strada era retoricamente concepita come unione tra il centro monumentale della Roma Antica, il quartiere dell'E42, che celebrava la Roma fascista, e il mare. Si innestava infatti a Porta Capena sulla Via dei Trionfi e la Via dell'Impero, che a sua volta originava da Piazza Venezia. La via era caratterizzata da un enorme viale centrale, largo 20 metri, e due controviali, larghi 8 metri, fiancheggiati da filari di pini. Il tracciato era caratterizzato da lunghi rettilinei, il primo tratto partiva da Porta Capena, attraversando la Passeggiata Archeologica, poi una grande curva conduceva alla Porta Ardeatina, lungo le Mura Aureliane, in cui furono create quattro grandi arcate. Da quì un altro rettifilo portava fino alla Piazza delle Legioni Romane, oggi Piazza dei Navigatori, una curva ad Ovest conduceva alla grande Piazza del Lavoro, su cui si sarebbe innestato Viale Marconi, poi la strada attraversava monumentalmente il centro dell'Esposizione, curvava nei pressi di Decima verso Ovest e giungeva dritta fino al mare, facendo una piccola deviazione in corrispondenza della Tenuta Reale di Castel Porziano, che non venne in tal modo interessata dagli espropri per realizzare la strada.




Il 21 aprile 1938, nei pressi di Porta Capena Mussolini segnò con un colpo di piccone la linea di partenza della via Imperiale. I lavori del primo tratto, da Piazza di Porta Capena a Piazza Numa Pompilio, terminarono il 21 aprile 1939, giorno in cui venne organizzata una grande cerimonia, e venne scoperto un piedistallo quadrangolare in travertino con scritto il nome della strada.





Il 28 ottobre 1939 furono inaugurati il tratto tra Piazza Numa Pompilio, le Mura Aureliane e l'ultimo tronco della strada nella Pineta di Castel Fusano, dove oggi rimane la colonna miliare originale.


Colonna miliare originale del 1939 all'inizio della strada a Castel Fusano


Il tratto urbano dell'arteria, tra il centro storico e l'EUR, sarebbe stato affiancato da edifici monumentali di enti pubblici e statali, tra cui furono costruiti solamente gli Alberghi di Massa di Cesare Pascoletti.

Progetto del tratto urbano della Via Imperiale tra le Mura Aureliane e l'E42, Marcello Piacentini, 1939



I lavori di costruzione dell'arteria continuarono fino al 1941, dopodichè furono abbandonati a causa della guerra, venne lasciato incompleto anche il grande viadotto che sorpassava i binari della ferrovia poco dopo la Stazione Ostiense.

Il tracciato della Via Imperiale alla sospensione dei cantieri in una mappa del 1943

Nel 1948 la strada venne intitolata a Cristoforo Colombo, i lavori ripresero successivamente e terminarono nel 1954. 

La Via Cristoforo Colombo in una carta del 1949

I primi edifici ed essere costruiti lungo la strada furono quelli dell'EUR, e gli Alberghi di Massa progettati da Cesare Pascoletti lungo la strada e in Piazza dei Navigatori. Successivamente sono stati edificati palazzi di abitazione, edifici che ospitano attività terziarie e l'ex Fiera di Roma, nonchè la sede della Regione Lazio.


1 commento:

  1. nel 1954 arrivammo con la Lancia Appia di mio padre fin sotto Risaro (l´attuale Vitinia), proprio dove c´era la curva che evitava l´esproprio dei terreni della tenuta reale; lì dovemmo tornare indietro, visto che la C.Colombo non era ancora terminata, ed arrivava solo fin lì.

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