Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani




Nei Giardini Vaticani, lungo il tracciato delle mura Leonine procedendo verso sud subito dopo la torre della radio, proprio addossata alle mura nel tratto in cui queste riprendono dopo un'interruzione di circa 100 metri, si trova una copia fedele della grotta di Lourdes, che si affaccia sull'omonimo piazzale.

La grotta di Lourdes nel 1905.

La riproduzione, su richiesta di papa Leone XIII, fu offerta dal vescovo di Tarbes, diocesi a cui apparteneva all'epoca Lourdes, François Xavier Schoepfer nel 1902 con una sottoscrizione internazionale.
I lavori, affidati all'architetto pontificio Costantino Sneider, terminarono il 1 giugno 1902 e furono benedetti dal pontefice stesso, il vescovo Schoepfer nel suo discorso disse "Il mondo intero ha contribuito a edificare questa grotta, e i granelli di sabbia che la compongono non sono tanto numerosi quanto gli atti religiosi di cui essa è il prodotto e il luminoso compendio".
Alla grotta furono aggiunte presto le repliche in cemento armato delle costruzioni che costituivano il santuario ad opera di Edmond Coignet e François Hennebique.
Il 28 marzo 1905 fu solennemente inaugurata dal pontefice San Pio X.

Il santuario di Lourdes come si presentava nel 1905.

Si trattava di una riproduzione, in dimensioni ridotte, del santuario mariano così come si presentava ai primi del Novecento.

La facciata della Basilica del Rosario prima del restauro
del 2007.

Un ampio arco a tutto sesto decorato con modanature stellate e una bugnatura esterna, poggiante su due colonnine romaniche corinzie e un pilastro, copia fedele del grande arco che inquadra l'ingresso della Basilicata del Rosario di Lourdes, incorniciava, e incornicia ancora oggi, la riproduzione della grotta, posta al suo interno. Sulla fronte vi sono, come sulla facciata della Basilicata del Rosario prima che venissero realizzati i mosaici di Rupnik del 2007, due tondi con i ritratti a mosaico Leone XIII a sinistra, e del vescovo di Tarbes Schoepfer a destra, erano poi presenti subito sopra, come a Lourdes, una fascia decorata con archetti contenenti decorazioni floreali e una balaustra ad archi trilobati inquadrati da colonnine.

La Basilica dell'Immacolata Concezione a Lourdes.

Sopra la grotta si trovava una replica della facciata della neogotica Basilica dell'Immacolata Concezione di Lourdes, costruita nel 1871, due scalinate conducevano al portale, su cui era posto un ritratto in mosaico di Pio IX, da quì si innalzava la torre campanaria, dotata di un rosone, due lunghe bifore e pinnacoli sulla guglia, era costruita in cemento e alta 30 metri. Le navate laterali erano invece inquadrate da una trifora su ogni lato, seguita superiormente da un pinnacolo.
Lateralmente si aprivano due rampe di scale semicircolari ispirate sempre a quelle del santuario di Lourdes, che tramite un arco si saldavano al contrafforte della grotta.


La grotta nei Giardini Vaticani nel 1910.
Sotto l'arco ancora oggi si può vedere la ricostruzione fedele della grotta di Massabielle, a sinistra uno sperone di roccia obliquo sostiene la volta della grotta, subito a destra di questo si apre la cavità interna, sopra, sempre sulla destra, si apre la nicchia ogivale in cui appariva la Vergine.

La statua nella grotta di Massabielle scolpita da Fabisch.

Nella nicchia si trova una statua di marmo simile a quella di Joseph Fabisch del 1864, che ritrae la Vergine nella posa assunta nell'apparizione del 25 marzo 1858 quando rispose alla domanda di Bernadette su quale fosse il suo nome unendo le mani, alzando gli occhi al cielo e dicendo " Io sono l'Immacolata Concezione ".

La statua della Vergine nella grotta dei Giardini Vaticani.


Le stesse parole si trovano scritte in lingua patois, il dialetto parlato da Bernadette, su una lapide posta sotto la base della statua " QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU" e in francese sull'aureola metallica "JE SUIS L'IMMACULEE CONCEPTION". Nel braccio destro la Vergine tiene un rosario a sei decine, come quelli che erano diffusi nei Pirenei nell'Ottocento e che la stessa Bernadette possedeva, su ogni piede è posta una rosa. A destra della lapide si trova una lanterna in ferro identica a quella che c'era nella grotta di Lourdes fino al 1958.

La grotta di Lourdes con l'altare ora in Vaticano ai primi del Novecento.

Una grande cancellata in ferro battuto recinta la grotta da una parte all'altra del grande arco, al centro vi si trova una croce. In origine la cancellata era più piccola e copiava quella di Lourdes che risaliva al 1862 e fu rimossa nel 1955, oggi si trova a Torino, partiva da un pilastro che si innalzava a metà della roccia obliqua di sinistra, per poi raggiungere un altro pilastro all'estremità destra della cavità. A sinistra della cancellata si trovava una copia della fonte di Lourdes con tre cannelle e sopra una lapide con  le parole della Vergine dette a Bernadette il 25 febbraio 1858 "ANDATE A BERE ALLA SORGENTE E LAVATEVI", ora la fonte è stata spostata e si trova sul lato destro del muraglione della grotta.

L'altare della grotta di Massabielle nel 1920.

Al centro della grotta si trova il prezioso altare originale di Massabielle costruito nel 1908 per il cinquantenario delle apparizioni, fu decorato dall'orafo Armand Calliat, smontato nel 1956 per essere sostituito da un altare di pietra, fu donato al pontefice dal vescovo di Lourdes mons.Théas nel 1960 e quì ricostruito. L'altare è decorato da placche d'argento raffiguranti al centro la Vergine Maria, a sinistra Bernadette in ginocchio con un cero in mano, a destra un angelo genuflesso e in atteggiamento reverenziale; una mensola e una colonnina lo incorniciano sui lati. Il tabernacolo è ornato da decorazioni in pietra e argento con il monogramma di Cristo, è sormontato da un crocifisso; quattro torceri, due per lato, lo affiancano. Sopra le colonnine si trovano dei pilastrini di pietra con gli stemmi di Pio X a sinistra, e di mons. Schoepfer a destra.

L'altare della grotta al giorno d'oggi.

Nel 1933 Pio XI fece purtroppo demolire interamente la copia della Basilica dell'Immacolata Concezione, forse per motivi statici, probabilmente anche il gusto del tempo non era particolarmente favorevole all'architettura neogotica e la demolizione non risultò essere una grave perdita.
Negli anni Trenta, nel piazzale antistante la grotta si svolgevano le cerimonie solenni e i giuramenti delle reclute della Guardia Palatina d'Onore.
Nel 1962 Giovanni XXIII decise di attuare la demolizione delle due rampe di scale laterali e la ristrutturazione dell'arco che contiene la grotta eliminando le decorazioni gotiche. I due interventi hanno profondamente cambiato il volto del luogo cancellando completamente i riferimenti al santuario di Lourdes e distruggendo una pregevole opera architettonica, dal carattere fortemente simbolico. A vederla oggi, sembra infatti impossibile leggere l'originaria armonia e il significato della costruzione iniziale, che si configurava come una piccola copia del santuario di Lourdes in Vaticano.
Tutti i pontefici hanno pregato e svolto cerimonie religiose nella grotta. San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI amavano particolarmente pregare in questo luogo.
Il 31 maggio, a conclusione del mese mariano, viene sempre celebrata una funzione solenne alla grotta cui partecipano il Papa, i cardinali e i fedeli dopo aver effettuato una processione nei Giardini Vaticani.


Papa Francesco conduce la funzione il 31 maggio
2014 davanti alla grotta.

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