Villino Allegri




Il Villino Allegri è situato in via Giovanni Nicotera nn 1 3, ad angolo con Via Luigi Settembrini, nel Quartiere della Vittoria
Esso fu progettato da Marcello Piacentini nel 1913 e venne terminato nel 1919, è una delle più importanti architetture in stile Secessione Viennese del giovane Piacentini, che era stato profondamente colpito dall'architettura d'oltralpe.
Il villino è di pianta triangolare, con una balconata angolare decorata da due statue d'ispirazione classica, si sviluppa su tre piani. 

La facciata lungo Via Settembrini 

Lo stile decorativo è particolarmente essenziale, gli intonaci infatti sono rustici, le modanature essenziali e le facciate sono decorate da semplici elementi in stucco floreali, o figure mitologiche.


La facciata angolare, sviluppata oltre la balconata, è rientrante, ed è occupata lateralmente da due finestre ovali al primo piano, e centralmente da un arcata a tutto sesto contenente le finestre e sormontata da una torretta quadrata.
Al numero 3 di Via Nicotera si trova un semplice portico di ingresso, con un'arcata a tutto sesto.
Un restauro filologico è stato eseguito correttamente.




Case dell'Istituto Romano di Beni Stabili di Viale Mazzini



Le case dell'Istituto Romano di Beni Stabili si trovano in Viale Giuseppe Mazzini nn 9 e 11, nel Quartiere della Vittoria, sono tra gli edifici più eleganti del quartiere dei primi del Novecento.
Esse vennero progettate nel 1909 dal Giovanni Battista Milani per l'Istituto Romano di Beni Stabili (IRBS) nell'ambito del Concorso Nazionale di Architettura per le Celebrazioni del Cinquantenario dell'Unità d'Italia del 1911.

Mappa dell'Esposizione del 1911 con gli edifici dell'IRBS (n 18)

Questi edifici dovevano rappresentare le case modello per la media borghesia Romana, Milani utilizzò un importante e linguaggio barocco, anticipatore del barocchetto Romano, con l'innesto di nuovi elementi architettonici come i bowindow, inoltre invece di creare un isolato compatto l'architetto decise di realizzare tre palazzine poste attorno ad un ampio giardino, alcuni autori ritengono infatti che queste siano le prime tre palazzine di Roma.

Il progetto originale di G. B. Milani

Si trattava di abitazioni meno intensive degli isolati a blocco dell'Ottocento e maggiormente dei villini per l'alta borghesia allora in voga, lo stesso architetto costruì nel 1911 il Villino Campos. 
Milani affrontò in questo progetto il futuro dell'abitazione a Roma e si dimostrò all'avanguardia perché proprio la palazzina sarebbe stata la regina dell'edilizia Romana a partire dagli anni Venti. Il progetto riscosse un immediato successo e venne utilizzato come prototipo di altri edifici sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista tipologico in tutta la città di Roma.

L'avancorpo destro con l'elegante bowindow 

La palazzina centrale è caratterizzata da quattro piani ed è decorata da una bugnatura liscia al pianterreno. Ai lati si aprono due avancorpi contenenti un bel bowindow al piano terra, sormontato da una terrazza con bella balaustra, mentre ai piani superiori si aprono delle finestre tripartite molto riccamente decorate. Le finestre del piano nobile sono decorate da un architrave ricurvo che sovrasta una conchiglia avvolta in un cartiglio, mentre quelle dei piani superiori sono più semplici; un bel fregio decora l'attico, con festoni e protomi leonine. 


Le due palazzine laterali hanno una facciata identica a quella centrale, comprendente tre finestre su Viale Mazzini e nove finestre lungo le vie laterali, una bella balconata angolare impreziosisce il piano nobile. 
In origine le palazzine erano di colore chiaro, necessitano dunque di un restauro filologico che rimuova la scorretta tinteggiatura.


Via Paolo Bentivoglio

Via Bentivoglio Aurelio
 
Via Paolo Bentivoglio è una strada del Quartiere Aurelio compresa tra Via Aurelia e Via Giacinto De' Vecchi di Pieralice. Tale strada venne istituita nel 1968, quando il Comune di Roma decise in una deliberazione ad hoc che riguarda esclusivamente questa strada di attribuire alla via il nome di "Via Paolo Bentivoglio", dopo aver ricevuto la specifica autorizzazione del Ministero dell'Interno necessaria per dedicare una strada a una persona morta da meno di 10 anni.
Paolo Bentivoglio (Modena 1894 - Roma 1965) fu presidente dell'Unione Italiana Ciechi, di cui fu promotore nel 1920 e che presiedette dal 1945 fino alla morte. Fu inoltre esponente del Partito Socialista e ricevette insieme alla moglie Teresa Anzolla la Medaglia d'Oro al Valor Civile per aver messo in salvo alcune donne non vedenti nel 1945 durante la Seconda Guerra Mondiale.

Fatti ed episodi della storia di Roma del XV Secolo d.C.

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Chiese del Quartiere Ostiense

A seguire un elenco relativo alle Chiese del Quartiere Ostiense, elencate in ordine alfabetico. In questa lista riteniamo inserire tutte le Chiese la cui struttura è ancora esistente, anche se sconsacrata. Per quanto riguarda le Chiese non più esistenti o di cui restano avanzi particolarmente ridotti, abbiamo realizzato una lista apposita che trovate anche qui sotto.
 

Piani Regolatori di Roma

Piano Regolatore Generale del 1931

Chiese del Quartiere Lido di Ostia Levante

A seguire un elenco relativo alle Chiese del Quartiere Lido di Ostia Levante, elencate in ordine alfabetico. In questa lista riteniamo inserire tutte le Chiese la cui struttura è ancora esistente, anche se sconsacrata. Per quanto riguarda le Chiese non più esistenti o di cui restano avanzi particolarmente ridotti, abbiamo realizzato una lista apposita che trovate anche qui sotto.
 
Santa Maria Regina Pacis, Piazza Regina Pacis

Via Leone IX

Via Leone IX Aurelio
 
Via Leone IX è una strada del Quartiere Aurelio compresa tra Via Aurelia e Via Sergio I. Il nome di questa strada venne originariamente destinato a una strada del Quartiere Primavalle, compresa tra Via di Primavalle e la campagna, e in linea con la toponomastica della zona che vede le strade dedicate a Papi e Cardinali, venne intitolata a San Leone IX (1049-1054). Nonostante il Papa sia venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica, curiosamente la strada prende il nome di Via Leone IX e non di Via San Leone IX.
Lo sviluppo urbanistico, tuttavia, non seguì la strada indicata e il nome di Via Leone IX venne assegnato nel 1950 a una nuova strada nel Quartiere Aurelio, in una zona che si stava sviluppando lungo l'asse della nuova Via Gregorio VII e che vede anch'essa le strade dedicate ai Papi.

Via Carlo Galassi Paluzzi


Via Carlo Galassi Paluzzi è una strada del Quartiere Aurelio compresa tra Via Baldo degli Ubaldi e Via Carlo Pascal. Le origini di questa strada risalgono al 1973, anno in cui il Comune di Roma decise di ricordare nella propria toponomastica tre personalità che erano morte da meno di 10 anni (il termine che di norma bisogna attendere senza ulteriori autorizzazioni per dedicare una strada a una persona), il politico Umberto Tupini, il sindacalista Giulio Pastore e lo studioso di cose romane Carlo Galassi Paluzzi. Per tutti e tre il Ministero dell'Interno aveva dato via libera sulla possibilità di dedicare una strada, e il Comune agì di conseguenza.
A Carlo Galassi Paluzzi (Napoli 1893-Roma 1972), studioso della storia di Roma, venne dedicata questa strada dell'Aurelio.