Istituto Collodi (Baby)

Istituto Collodi Baby
 
L'Istituto Collodi è una scuola superiore di Roma ritratta nella serie Netflix Baby e che non esiste nella realtà. La serie parla delle vicende di due ragazze, Chiara Altieri (interpretata da Benedetta Porcaroli) e Ludovica Storti (interpretata da Ludovica Pagani) che si trovano a entrare nel mondo delle "baby squillo" della Roma bene. La scuola privata frequentata dalle due ragazze è appunto l'Istituto Collodi, un'immaginaria scuola privata di Roma Nord.
Non si hanno molte informazioni sulla scuola e sulla sua natura per quanto sia il luogo perno della narrazione: come abbiamo detto si trova a Roma Nord ed è frequentata da ragazzi della Roma bene, è una scuola privata laica ed è guidata dal preside Alberto Fedeli (interpretato da Tommaso Ragno). Ma oltre a questo ciò che possiamo dire è che la struttura usata per interpretare tale scuola non si trova in realtà a Roma Nord, ma è la Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata, "prestata" per l'occasione al ruolo di scuola superiore.
A Roma, inoltre, esiste una scuola chiamata Collodi, dedicata all'autore di Pinocchio Carlo Lorenzini (Firenze 1826-Firenze 1890) noto con lo pseudonimo di Collodi, ma è una scuola primaria pubblica situata in Via Massa Marittima, nella zona del Suburbio Portuense nota come Trullo.

Locali dove vedere le partite di Serie A a Roma (2020-2021)

Il campionato di calcio 2020/2021 sta iniziando, con date e modalità insolite per via dell'emergenza sanitaria data dal COVID-19. Con possibilità molto limitate per vedere le partite allo stadio, una delle occasioni per vedere le partite in compagnia può essere, rispettando tutte le norme anti-coronavirus come l'igienizzazione, l'uso della mascherina e il distanziamento sociale, andando in un locale, magari bevendo una birra in compagnia o mangiando qualcosa. Quest'anno, con i diritti del campionato nuovamente divisi tra Sky e DAZN, ti aiutiamo con questo articolo a trovare il bar per vedere la partita che si sta cercando, ma niente paura, vi veniamo volentieri incontro con questo post. Per ulteriori informazioni, vi segnaliamo il servizio "Trovabar" di Sky (qui il link) per conoscere tutti i locali d'Italia dove vedere le partite di Serie A e tutti gli eventi Sky.

Come da tradizione, suddividiamo i locali per suddivisione toponomastica, ma anche per tipologia di locale, elencando prima quelli dove vedere la Serie A Sky e poi la Serie A DAZN.

Le squadre che partecipano alla Seria A 2019-2020 sono (in ordine rigorosamente alfabetico) le seguenti: Atalanta, Benevento, Bologna, Cagliari, Crotone, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spezia, Torino, Udinese, Verona. 
 
Partita Inter Stadio Meazza
Partita dell'Inter allo Stadio Giuseppe Meazza. Credit: Vincenzo Togni/Wikicommons

N.B.: Questo post non è pubblicitario, ma puramente informativo e in continuo aggiornamento. Pertanto, ogni segnalazione da parte di utenti e titolari di attività circa locali attrezzati per vedere partite a Roma è benvenuta. Non essendo facile riuscire ad avere informazioni su tutti gli esercizi commerciali di Roma, eventuali lacune sono dovute esclusivamente alla vastità del lavoro e a questioni logistiche connesse, null'altro.


Rione Monti:
Doveralù (ristorante), Via Nazionale 215, SKY
Druid's (pub), Via di San Martino ai Monti 27, SKY e DAZN
Fiddler's Elbow (pub), Via dell'Olmata 43, SKY e DAZN
Finnegan's (pub), Via Leonina 55, SKY
The Public House (pub), Via delle Tre Cannelle 8 SKY
Shamrock Irish Pub (pub), Via del Colosseo 1c SKY

Rione Trevi:
Alle Muratte (ristorante), Via delle Muratte 97, SKY
Antico Caffè Castellino (bar), Via Cesare Battisti 135, SKY e DAZN
Nag's Head (pub), Via IV Novembre 138b, SKY
News Café (bar), Via della Stamperia 74, SKY
Il Nuovo Faro (ristorante), Via in Arcione 78, SKY

Rione Colonna:
La Botte Antica (ristorante), Via Sistina 133, SKY
Coso (ristorante), Via in Lucina 16, SKY
Eurobet (sala scommesse), Via della Mercede 53-54, SKY
La Focaccia (ristorante), Via della Vite 96, SKY
Giamaica Caffé (bar), Via del Tritone 54, SKY
Sugo d'Oro (ristorante), Via di Propaganda 22, SKY

Rione Campo Marzio:
Antica Enoteca (ristorante), Via della Croce 76B, SKY e DAZN
The Highlander Pub (pub), Vicolo di San Biagio 9 SKY e DAZN
Mignanelli 24 (ristorante), Piazza Mignanelli 24, SKY

Rione Ponte:
Jazz Caffè (ristorante), Via Giuseppe Zanardelli 10-12, SKY
O'Pazzariello (pizzeria), Via del Banco di Santo Spirito 19, SKY

Rione Parione:
Abbey Theatre Irish Pub (pub), Via del Governo Vecchio 51 SKY e DAZN
Baccanale (ristorante, locale), Via dei Baullari 25-27 SKY e DAZN
Bernini (ristorante), Piazza Navona 44, SKY
La Botticella (locale), Via di Tor Millina 32 SKY
Cuccagna Pub (pub), Via della Cuccagna 18 SKY
La Danesina (ristorante), Via del Governo Vecchio 125-127, SKY
I Giganti della Notte (locale), Campo de' Fiori 26, SKY
Insalata Ricca (ristorante), Largo dei Chiavari 85, SKY e DAZN
Navona Notte (ristorante), Via del Teatro Pace 44, SKY
Ristorante 433 (ristorante), Via del Governo Vecchio 123 SKY
Snaitech (sala scommesse), Via di Parione 5, SKY
La Taverna di Orusdir (pub), Via dei Cappellari 130, SKY e DAZN

Rione Regola:
The Drunken Ship (pub), Campo de' Fiori 20 SKY

Rione Pigna:
The Scholars Lounge (pub), Via del Plebiscito 101 SKY e DAZN

Rione Campitelli:
0,75 - Zerosettantacinque (locale), Via dei Cerchi 65, SKY
Alvaro al Circo Massimo (ristorante), Via dei Cerchi 53, SKY

Rione Sant'Angelo:
Gran Caffè Arenula (bar), Largo Arenula 14, SKY

Rione Ripa:
Bar dei Cerchi (bar), Via dei Cerchi 49, SKY

Rione Trastevere:
Baccanale Trastevere (pub), Via della Lungaretta 81, SKY e DAZN
Big Star (locale), Via Goffredo Mameli 25, SKY e DAZN
Ma che siete venuti a fa (pub), Via Benedetta 25, SKY
Osteria Scarci (ristorante), Piazza San Cosimato 42 SKY
Peppo al Cosimato (ristorante), Via Natale Del Grande 10, SKY

Rione Castro Pretorio:
Flann O'Brien (pub), Via Nazionale 17, SKY e DAZN
Grande Secolo (ristorante), Via Cavour 12, SKY

Rione Testaccio:
Maison Latina (ristorante), Via di Monte Testaccio 39, SKY
Snaitech Spa (sala scommesse), Via Giovanni Branca 32, SKY
Trentatré (ristorante), Via di Monte Testaccio 33, SKY

Rione Prati:
Risorgimento Interprise Pub (pub), Piazza del Risorgimento 16, SKY e DAZN

Quartiere Flaminio:
Kill moon Pub (pub), Via Giovanni Battista Tiepolo 22, SKY e DAZN

Quartiere Salario:
Bandana Republic Pub (pub), Via Alessandria 44, SKY

Quartiere Nomentano:
Pub 800 (pub), Piazza Pontida 4, SKY e DAZN
Seamus Heany Pub (pub), Viale delle Provincie 154 SKY e DAZN

Quartiere Tiburtino:
Luppolo 12 (pub), Via dei Marrucini 12, SKY

Quartiere Prenestino-Labicano:
Inside Pub (pub), Via Cairano 14, SKY
Paddy Pub (pub), Via Prenestina 174h, SKY

Quartiere Tuscolano:
Mrhyde Pub (pub), Via Vercelli 7, SKY
Pub Bquadro (pub), Via Cornelio Gallo 10, SKY
Il Ritrovo (ristorante), Via La Spezia 36, SKY e DAZN

Quartiere Appio-Latino:
Rock Side Pub (pub), Via Veio 54 SKY
 
Quartiere Ostiense:
Angeli Rock, Via Ostiense 193b

Quartiere Gianicolense:
Mad for Beer Pub (pub), Via Federico Ozanam 62, SKY e DAZN

Quartiere Aurelio:
Hartigan's Pub (pub), Via Giovanni Tamassia 28, SKY e DAZN

Quartiere Della Vittoria:
Four Green Fields (pub), Via Costantino Morin 38-42 SKY e DAZN

Quartiere Trieste:
Excalibur Pub (pub), Piazza Vescovio 4 SKY
Jamboree Pub&Restaurant (pub), Via Tagliamento 73-75 SKY

Quartiere Prenestino-Centocelle:
Highlander Pub (pub), Viale della Primavera 213, SKY e DAZN

Quartiere Ponte Mammolo:
The Black Smith - Pub, pizzeria, ristorante (pub), Via Michelangelo Tilli 53a, SKY e DAZN

Quartiere Lido di Castel Fusano:
Il Clown Pub Srl (pub), Via Litoranea 22, SKY
Ristopub Rumors Hangout (pub), Via della Fusoliera 20, SKY

Suburbio Portuense:
Pub Osteria La Tana (pub), Via della Magliana Nuova 362, SKY

Zona Mezzocammino:
Cento e Uno (pub), Via Sarsina 101

Zona Casal Palocco:
O'Connel's Pub (pub), Piazza Eschilo 57a

Zona Fiumicino (comune di Fiumicino):
Zona Cesarini Pub (pub), Via Giorgio Giorgis 50a, SKY

Via Antonio Canal

Via Antonio Canal

Via Antonio Canal è una strada del Quartiere Trionfale che parte da Via Angelo Emo e non ha uscita. Questo tratto di strada, che sorge tra le case sorte in una zona a est della Barriera Trionfale, dove nei decenni precedenti abitavano numerosi dei fornaciari attivi nella zona, ebbe il proprio nome nel 1947. Questo piccolo tratto di strada senza uscita venne dedicata, in linea con la toponomastica locale che vede le strade dedicate principalmente ad ammiragli ed eroi di imprese marittime, ad Antonio Canal (Venezia 1521-Corfù 1577), ammiraglio veneziano che tra le altre cose prese parte alla Battaglia di Lepanto.
Via Antonio Canal targa

La strada risulta attualmente essere una strada privata.

Via Sergio I

Via Sergio I targa stradale

Via Sergio I è una strada del Quartiere Aurelio, che parte da Piazzale Gregorio VII e va oltre Via Leone IX. La strada venne istituita nel 1950 e dedicata, in linea con la toponomastica della zona che vede le strade dedicate a numerosi Papi, a Sergio I (687-701).

Stemma di San Pio V sulle Mura Vaticane

San Pio V Mura Vaticane stemma

In Via di Porta Cavalleggeri, addossato alle Mura Vaticane, sul confine tra lo Stato della Città del Vaticano e il Quartiere Aurelio, è presente uno stemma di Papa San Pio V Ghisleri (1566-1572). Tale somma, con sotto una semplice iscrizione, è stato probabilmente posto per segnalare un restauro voluto dal Papa durante il suo Pontificato.

Via Cristoforo Colombo


La Via Cristoforo Colombo è una importante  strada che collega il centro storico di Roma al mare, nel Quartiere Lido di Castel Fusano. La strada è lunga 27 km e attraversa i Quartieri Ostiense, Europa, Lido di Castel Fusano e le zone Torrino e Castel Fusano. In origine era chiamata Via Imperiale, ma dopo il fascismo, è stata ribattezzata Via Cristoforo Colombo.
La via venne progettata nel 1937 nell'ambito del piano dell'Esposizione Universale di Roma, all'epoca prevista nel 1941, con il nome di Via Imperiale, doveva collegare il centro della città con l'Esposizione e proseguire verso il Lido di Roma secondo il progetto di Mussolini di espansione di Roma verso il mare.
Il gruppo di architetti incaricato della progettazione della strada era composto da Giuseppe Nicolosi, Aldo ed Edmondo del Bufalo e Carlo Roccatelli.

Progetto della Via Imperiale di Edmondo Del Bufalo del 1937




La strada era retoricamente concepita come unione tra il centro monumentale della Roma Antica, il quartiere dell'E42, che celebrava la Roma fascista, e il mare. Si innestava infatti a Porta Capena sulla Via dei Trionfi e la Via dell'Impero, che a sua volta originava da Piazza Venezia. La via era caratterizzata da un enorme viale centrale, largo 20 metri, e due controviali, larghi 8 metri, fiancheggiati da filari di pini. Il tracciato era caratterizzato da lunghi rettilinei, il primo tratto partiva da Porta Capena, attraversando la Passeggiata Archeologica, poi una grande curva conduceva alla Porta Ardeatina, lungo le Mura Aureliane, in cui furono create quattro grandi arcate. Da quì un altro rettifilo portava fino alla Piazza delle Legioni Romane, oggi Piazza dei Navigatori, una curva ad Ovest conduceva alla grande Piazza del Lavoro, su cui si sarebbe innestato Viale Marconi, poi la strada attraversava monumentalmente il centro dell'Esposizione, curvava nei pressi di Decima verso Ovest e giungeva dritta fino al mare, facendo una piccola deviazione in corrispondenza della Tenuta Reale di Castel Porziano, che non venne in tal modo interessata dagli espropri per realizzare la strada.




Il 21 aprile 1938, nei pressi di Porta Capena Mussolini segnò con un colpo di piccone la linea di partenza della via Imperiale. I lavori del primo tratto, da Piazza di Porta Capena a Piazza Numa Pompilio, terminarono il 21 aprile 1939, giorno in cui venne organizzata una grande cerimonia, e venne scoperto un piedistallo quadrangolare in travertino con scritto il nome della strada.





Il 28 ottobre 1939 furono inaugurati il tratto tra Piazza Numa Pompilio, le Mura Aureliane e l'ultimo tronco della strada nella Pineta di Castel Fusano, dove oggi rimane la colonna miliare originale.


Colonna miliare originale del 1939 all'inizio della strada a Castel Fusano


Il tratto urbano dell'arteria, tra il centro storico e l'EUR, sarebbe stato affiancato da edifici monumentali di enti pubblici e statali, tra cui furono costruiti solamente gli Alberghi di Massa di Cesare Pascoletti.

Progetto del tratto urbano della Via Imperiale tra le Mura Aureliane e l'E42, Marcello Piacentini, 1939



I lavori di costruzione dell'arteria continuarono fino al 1941, dopodichè furono abbandonati a causa della guerra, venne lasciato incompleto anche il grande viadotto che sorpassava i binari della ferrovia poco dopo la Stazione Ostiense.

Il tracciato della Via Imperiale alla sospensione dei cantieri in una mappa del 1943

Nel 1948 la strada venne intitolata a Cristoforo Colombo, i lavori ripresero successivamente e terminarono nel 1954. 


I primi edifici ed essere costruiti lungo la strada furono quelli dell'EUR, e gli Alberghi di Massa progettati da Cesare Pascoletti lungo la strada e in Piazza dei Navigatori. Successivamente sono stati edificati palazzi di abitazione, edifici che ospitano attività terziarie e l'ex Fiera di Roma, nonchè la sede della Regione Lazio.

Targa in memoria del restauro delle Mura Vaticane da parte del Beato Pio IX

Pio IX Nicolò V targa
 
La targa in questione si trova in Via di Porta Cavalleggeri, addossata alle Mura Vaticane, al confine tra lo Stato della Città del Vaticano e il Quartiere Aurelio, e ricorda il restauro delle Mura Vaticane avvenuto nel 1858 dal Papa Beato Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878) sotto la cura di Giuseppe Ferrari, Prefetto dell'Erario. La targa cita anche la realizzazione delle Mura per volontà di Papa Niccolò V Parentucelli (1447-1455).

Targa in memoria di Remington Olmsted

Meo Patacca targa
 
La targa in questione si trova all'interno del ristorante Meo Patacca, in Piazza dei Mercanti, nel Rione Trastevere, e ricorda l'attore e imprenditore statunitense Remington Olmsted (Pasadena 1913-Roma 2002), che nel secondo dopoguerra aprì numerosi ristoranti a Trastevere tra cui proprio Meo Patacca, nell'edificio del quale ebbe casa e morì nel Giugno 2002.

Soul 2 Soul

Locale Soul 2 Soul Roma

Il Soul 2 Soul è stato un locale esistito in Via dei Fienaroli, nel Rione Trastevere. Era caratterizzato da musica Acid Jazz e Hip Hop. Si trasferì nel Quartiere Aurelio, in Via Aurelia e organizzava serate estive in Lungotevere di Pietra Papa, Quartiere Portuense.

Madonna col Bambino e San Giovannino in Vicolo del Bologna

Madonna col Bambino e San Giovannino Vicolo del Bologna
 
In Vicolo del Bologna, nel Rione Trastevere, è presente questa Edicola Sacra raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino. Si tratta di un'Edicola Sacra in stile robbiano, con una ceramica policroma in una formella ad arco gotico risalente al XIX-XX Secolo.

Targa in memoria dell'inaugurazione della Scuola Elementare Regina Margherita

Scuola Regina Margherita targa inaugurazione

La targa in questione si trova all'interno della Scuola Elementare Regina Margherita, in Via Santa Maria dell'Orto, nel Rione Trastevere, e ricorda l'inaugurazione della scuola avvenuta alla presenza della Regina Margherita di Savoia, cui l'istituto è dedicato, nel Luglio 1888.

Targa in memoria della posa della prima pietra della Scuola Elementare Regina Margherita

Scuola Regina Margherita targa
 
La targa in questione si trova all'interno della Scuola Elementare Regina Margherita, in Via di Santa Maria dell'Orto, nel Rione Trastevere, e ricorda la posa della prima pietra dell'edificio avvenuta il 30 Aprile 1888 per mano del Sindaco Leopoldo Torlonia insieme all'Assessore alla Pubblica Istruzione Oreste Tommasini.
Sono citati sulla targa anche i nomi del costruttore Angelo De Bonis e dell'architetto Gabriele D'Ambrosio.

A Room in Rome - I luoghi

Habitacion en Roma
 
Habitacion en Roma, noto anche con il suo titolo internazionale "A Room in Rome", è un film del 2010 del regista spagnolo Julio Medem. La trama parla una turista spagnola (Elena Anaya) e una russa (Natasha Yarovenko) che, conosciutesi una sera a Roma, passano una notte d'amore in una camera d'albergo.
L'Intero film si svolge, tranne qualche piccolissima scena, all'interno dell'albergo cosa che limita fortemente le location presenti. 

VICOLO DI MONTEVECCHIO
Il film inizia con le due ragazze che camminano di notte in questo vicolo, inquadrato da Piazzetta San Simeone.

VICOLO DELLA VOLPE
Il finale del film mostra che l'immaginario albergo in cui le due protagoniste alloggiano si trova proprio in questa strada di Roma.

Targa in memoria dell'inaugurazione del monumento a Giuseppe Mazzini

Monumento Mazzini Targa
 La targa in questione si trova sul retro del Monumento a Giuseppe Mazzini, in Piazza Ugo La Malfa, nel Rione Ripa, e ricorda l'inaugurazione del monumento avvenuta il 2 Giugno 1949, in occasione del centenario della Repubblica Romana.
Il monumento ebbe una realizzazione molto lunga e travagliata, e venne assemblato ben 20 anni dopo la morte del suo autore, Ettore Ferrari, che aveva già realizzato tutte le sue diverse parti.

Mappa di Bendery (1713)

Bendery 1713 mappa
Clicca per ingrandire
 
La mappa in questione mostra la città di Bendery (nota anche con i nomi di Bender e Tighina), in Moldavia (ma di fatto nella Repubblica di Transnistria, non riconosciuta dalla comunità intenrazionale) come si presentava nel 1713.
La mappa riporta anche un'illustrazione raffigurante alcuni militari ottomani mentre puniscono un uomo con il bastinado.

Bastinado

The bastinado is a method of torture that over the centuries has spread to many areas of the world. It is often reported as a military punishment widespread in Ancient Rome, but this is due to an ambiguous translation that leads it to confuse it with the fustuarium, whose nature is very different.
The bastinado consists in beating the soles of the bare feet of the person subjected to the punishment with a whip, a rod or a stick. This form of foot whipping is known by various names, starting from the aforementioned bastinado (which derives from the Italian word "bastone", stick, as well as its German variant bastonade) to the Turkish falaka (which in other languages becomes falanga or falaqa), and the fact is none other than the application of a torture widespread throughout the world from very remote times with instruments of various kinds in a specific part of the body such as the soles of the feet.
 
bastinado feet caning
Bastinado on female feet (credit: Julian Von Bredow/Wikicommons)

The soles of the feet are a very sensitive part of the body, with a lot of nerve endings, and this corporal punishment mainly damages the skin and muscle tissue, making it often painful to walk and stand for those who are subjected to the punishment. Another characteristic of bastinado is that, if not applied in a particularly aggressive way, it rarely leaves visible marks. A particularly harsh application of torture, through particularly hard tools such as metal rods, is capable of leaving permanent damage to the musculoskeletal system, but generally it was used in milder forms, as we shall see. In addition to this, in many cases a mental factor was added to this corporal punishment, due to the fact that those who suffer it are forced to stand barefoot, a fact in many cases considered humiliating or degrading, as it was typical of slaves and inmates.
The origins of this corporal punishment are very ancient: some of its possible testimonies can be found in the Bible (specifically in the books of Proverbs, Leviticus and Deuteronomy), which suggest that this practice has very distant origins in time.
Some testimonies also speak of this punishment used in Ancient Egypt, while erroneous evidence of its use in Ancient Rome is found. As previously said, in fact, a translation from the Greek text of the Stories of Polybius indicates as "bastinado" the very different punishment of the fustuarium, referring to the use of "bastone" (Italian word for "stick") to practice torture. The fustuarium, in fact, consisted in the beating (often to death) of the condemned by several people on all parts of the body, and was applied in a particular way in the army. 
 
Bastinado in Ancient Egypt
 
In Ancient Rome, however, domestic corporal punishments on slaves were very common given with whips and sticks, often similar to rods, and especially considering the fact that slaves were often barefoot we must imagine how plausible that bastinado was imparted on them as punishment for various reasons, even in the absence of specific testimonies.
In the following centuries, the torture of the bastinado spread mainly in the Far East and in the Middle East, where it was particularly used, especially as a disciplinary punitive practice. Usually the victim was made to lie down on the ground and his feet were tied to a horizontal stick placed at a higher height.
 

The contacts (also of a war nature) that between the Middle Ages and the following centuries involved the Arab world and Europe led to a greater knowledge and diffusion of this corporal punishment, and also for this reason it is mentioned in the Ratto dal Serraglio and in the Magic Flute by Wolfgang Amadeus Mozart.
In more recent times, the bastinado has been used in some violent repression as a form of corporal punishment in many countries of the world, and even today, unfortunately, in countries where there is no respect for human rights it is a widespread corporal punishment.
Parallel to this, as for many other tortures of the past, it is used (obviously in a healthy, safe and consensual way) as an erotic BDSM practice.

Bastinado

Il bastinado è un metodo di tortura che nei secoli si è diffuso in numerose aree del mondo. Spesso è riportato come punizione di natura militare diffusa nell'Antica Roma, ma questo è dovuto a un'ambigua traduzione che la porta a confonderla con il fustuarium, la cui natura è molto diversa.
Il bastinado consiste nella battitura con una frusta, una verga o un bastone in genere di legno delle piante dei piedi nudi di chi è sottoposto alla punizione. Questa forma di fustigazione dei piedi è nota con vari nomi, a partire dal già citato bastinado (che deriva dalla parola italiana bastone, così come la sua variante tedesca bastonade) al turco falaka (che in altri idiomi diviene falanga o falaqa), e di fatto altro non è che l'applicazione di una tortura largamente diffusa in tutto il mondo da epoche remotissime con strumenti di varia natura in una parte del corpo specifica come le piante dei piedi.
 
bastinado piedi femminili
Piedi femminili sottoposti a bastinado (credit: Julian Von Bredow/Wikicommons)
 
Le piante dei piedi sono infatti una parte del corpo molto delicata, ricca di terminazioni nervose, e tale punizione corporale va a danneggiare soprattutto la pelle e il tessuto muscolare, rendendo spesso doloroso camminare e stare in piedi a chi viene sottoposto alla punizione. Un'altra caratteristica del bastinado è che, se non applicata in maniera particolarmente aggressiva, raramente lascia segni visibili. Un'applicazione particolarmente dura della tortura, attraverso strumenti parcicolarmente duri come aste metalliche, è in grado di lasciare danni permanenti all'apparato locomotore, ma generalmente essa era usata in forme più lievi, come vedremo. Oltre a questo, in molti casi si aggiungeva a questa punizione corporale un fattore mentale, dovuto al fatto che chi la subisce è costretto a stare a piedi nudi, un fatto in molti casi ritenuto umiliante o degradante, in quanto era tipico degli schiavi e dei detenuti.
Le origini di questa punizione corporale sono antichissime: alcune sue possibili testimonianze possono essere trovate nella Bibbia (nello specifico nei libri dei Proverbi, del Levitico e del Deuteronomio), che lasciano intendere come tale pratica abbia origini molto lontane nel tempo. 
 Alcune testimonianze parlano anche di questa punizione usata nell'Antico Egitto, mentre se ne trova testimonianza erronea del suo uso nell'Antica Roma. Come detto in precedenza, infatti, una traduzione dal testo greco delle Storie di Polibio indica come "bastinado" la ben differente punizione del fustuarium, facendo riferimento all'uso di "bastoni" per mettere in pratica la tortura. Il fustuarium, infatti, consisteva nella bastonatura (spesso a morte) del condannato da parte di più persone su tutte le parti del corpo, ed era applicata in modo particolare nell'esercito.
 
Egitto bastinado
Antichi egizi sottopongono un uomo alla punizione del bastinado
 
Nell'Antica Roma, tuttavia, erano molto comuni punizioni corporali domestiche sugli schiavi impartite con fruste e bastoni, spesso simili a verghe, e tantopiù pensando al fatto che gli schiavi erano spesso scalzi dobbiamo immaginare come plausibile che venisse impartito su di loro il bastinado come punizione per varie ragioni, anche in assenza di testimonianze specifiche.
Nei secoli successivi, la tortura del bastinado si diffuse soprattutto nell'Estremo Oriente e nel Medio Oriente, dove venne particolarmente utilizzata, in modo particolare come pratica punitiva di natura disciplinare. Di solito chi la subiva era fatto sdraiare a terra e i suoi piedi venivano legati a un bastone orizzontale posto a un'altezza superiore.
 
Mappa Bendery 1713
Una mappa di Bendery del 1713 mostra alcune immagini di militari turchi intenti a punire un uomo con il bastinado
 
I contatti (anche di natura bellica) che tra il Medioevo e i secoli successivi coinvolsero il mondo arabo e l'Europa portarono a una maggiore conoscenza e diffusione di questa punizione corporale, e anche per questa ragione viene citata nel Ratto dal Serraglio e nel Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart.
In tempi più recenti, il bastinado è stato usato nell'ambito di alcune repressioni violente come forma di punizione corporale in molti Paesi del mondo, e ancora oggi, purtroppo, nei Paesi in cui non esiste rispetto dei diritti umani è una punizione corporale diffusa.
Parallelamente a questo, come per molte altre torture del passato, è usata (ovviamente in maniera sana, sicura e consensuale) come pratica erotica BDSM.

Referendum Costituzionale 2020 a Roma

Referendum 2020 mappa Municipi Roma
Il 20 e 21 Settembre 2020 l'Italia è stata chiamata a votare per il Referendum Costituzionale per il taglio dei parlamentari, per far passare la Camera da 630 a 400 membri e il Senato da 315 a 200 (senza contare i Senatori a vita). Insieme si è votato per le elezioni regionali, amministrative e suppletive, ma queste non hanno interessato Roma.

Il referendum era inizialmente previsto per il 29 Marzo 2020, ma l'emergenza sanitaria per il COVID-19 ha portato allo spostamento del voto, che si è svolto in due giorni per limitare eventuali assembramenti ai seggi.

Nel voto a livello nazionale è stata registrata una netta affermazione del Sì con il 69,64% dei consensi, contro il 30,36% dei No, con un'affluenza del 53,84%. A Roma l'affermazione del Sì è stata meno netta rispetto al dato nazionale, "fermandosi" al 60,08% contro il 39,92% dei No. L'affluenza è stata del 44,23%, più bassa rispetto al dato nazionale probabilmente anche perché gli elettori di Roma non erano chiamati a esprimere altri voti oltre al referendum.

Andando a vedere il voto nei singoli Municipi, il Sì ha vinto in 13 delle 15 suddivisioni, mentre il No si è imposto in I e II Municipio. Si tratta degli stessi due Municipi in cui nel 2016 ha vinto il sì al Referendum Costituzionale e in cui Roberto Giachetti è stato il candidato più votato al primo turno delle elezioni Comunali, così come furono gli unici due Municipi in cui in quell'anno vinsero candidati presidenti del centrosinistra. Il VI Municipio è stato invece quello con la percentuale più alta di Sì, pari al 73,22.

Ecco i risultati:

COMUNE DI ROMA: Sì 60,08% No 39,92%
Municipi:
I Sì 43,97 No 56,03
II Sì 42,93 No 57,07
III Sì 58,79 No 41,21
IV Sì 66,59 No 33,41
V Sì 65,85 No 34,15
VI Sì 73,22 No 27,78
VII Sì 61,23 No 38,77
VIII Sì 55,80 No 44,20
IX Sì 60,57 No 39,43
X Sì 66,52 No 33,48
XI Sì 64,55 No 35,45
XII Sì 54,30 No 45,70
XIII Sì 60,96 No 39,04
XIV Sì 61,13 No 38,87
XV Sì 54,64 No 45,36


Stazione Ostiense (1940)




La Stazione Ostiense è una stazione ferroviaria che si trova in Piazzale dei Partigiani, nel Quartiere Ostiense
Il primo fabbricato viaggiatori venne provvisoriamente realizzato nel 1938 per la visita di Hitler a Roma, dall'architetto Roberto Narducci.



L'edificio attuale fu costruito in cemento armato, ricoperto di lastre di travertino, sempre su progetto di Roberto Narducci, elaborato nel 1939, in vista dell'Esposizione Universale del 1942.
I lavori si conclusero il 28 Ottobre 1940, con l'inaugurazione da parte di Benito Mussolini e dei gerarchi del regime.

La Stazione Ostiense in una mappa del 1943

Il progetto del fabbricato viaggiatori è più complesso dell'edificio provvisorio del 1938, in cui era presente solamente un vasto atrio coperto. La nuova stazione è dotata di un ampio atrio centrale, che conduce a sinistra all'atrio arrivi, al centro alle partenze, a destra alla Sala Reale.
Tra l'atrio e i binari erano presenti una serie di ambienti oggi scomparsi: il deposito bagagli, il telegrafo, la sala d'aspetto di terza classe e il grande ristorante, l'unica struttura rimasta è quella delle biglietterie.

La Stazione nel 1941


Verso il piazzale esterno è posto un grande portico monumentale di ingresso, dotato di pilastri in travertino, che conduce all'atrio, ed è affiancato lateralmente da due portici carrabili, quello di sinistra è costituito da due pilastri con tre aperture, mentre quello di destra è rivestito di travertino e occupato da un grande bassorilievo di Francesco Nagni raffigurante Bellerofonte e Pegaso.



Il pavimento del portico è decorato da tessere di ceramica a mosaico bianche su cui sono presenti figure allegoriche in tessere nere, disegnate da Giulio Rosso e Maria Zaffuto, tra cui figurando temi mitologici legati alla fondazione di Roma, all'Impero Romano, alla Roma dei Papi e all'Impero fascista.



Sul fondale destro del portico è posta, sopra una grande fascia di marmo verde, un'aquila imperiale in marmo di Carrara.



La sala di maggior pregio dell'intero edificio è la ex Sala Reale, oggi Sala Presidenziale, completamente rivestita di marmi policromi, è decorata da un grande arazzo e dalla statua della Dea Roma di Alfredo Angeloni.



In occasione dei Mondiali del 1990 è stato realizzato il vasto Air Terminal ad opera di Julio Lafuente che si affaccia sull'ampio Piazzale 12 ottobre 1492, e oggi ospita Eataly.
Per il Giubileo del 2000 invece la società Centostazioni ha frazionato vergognosamente il grande atrio monumentale costruendo sulla destra un punto di ristoro e sulla sinistra un grande supermercato, gli altri locali della stazione sono stati riconvertiti ad un uso commerciale.

I mosaici dell'atrio frazionati fra gli scaffali del supermercato

Sarebbe di primaria importanza la distruzione delle murature costruite in quell'occasione che hanno ridotto le dimensioni dell'atrio di circa la metà, per puri scopi commerciali, per riportare il complesso alla bellezza originaria.


Via Levanna

Via Levanna Monte Sacro
 
Via Levanna è una strada del Quartiere Monte Sacro, compresa tra Via Nomentana e Largo Levanna. Originariamente tale strada venne istituita, nel 1941, per sorgere nella borgata del Tufello, e in linea con la toponomastica locale che vede le strade dedicate a montagne e passi montani, venne dedicata al Monte Levanna. Ad essere precisi, i monti Levanna sono tre, la Levanna Occidentale, quella Centrale e quella Orientale, che sono spesso definite insieme come le Levanne e rappresentano un importante comprensorio delle Alpi Graie al confine tra Italia e Francia. Tuttavia, si decise di utilizzare il nome singolare di Via Levanna.
Negli anni, il Tufello ebbe uno sviluppo leggermente differente da quando esso fu progettato, e non vi fu spazio per Via Levanna che venne dunque spostata nella sua posizione attuale già negli anni '50.
Lungo la strada sorge il Centro Sociale Brancaleone.

Via Nicola Marchese

Via Marchese
 
Via Nicola Marchese è una strada del Quartiere Monte Sacro Alto, compresa tra Via Elisabetta Barrett e Via Luigi Bertelli. La strada è stata istituita nel 1957 e, in linea con la toponomastica locale, è stata dedicata a uno scrittore, in questo caso il poeta Nicola Marchese (Trani 1858-Roma 1910).
La strada originariamente arrivava a Via Bertelli partendo da Via Nomentana.

Via Elisabetta Barrett

Via Barrett
 
Via Elisabetta Barrett è una strada del Quartiere Monte Sacro Alto compresa tra Via Jacopo Sannazzaro e Via Nicola Marchese. Tale strada venne formalmente istituita nel 1965 e, in linea con la toponomastica locale, dedicata a Elizabeth Barrett Browning (Durham 1806-Firenze 1861), poetessa inglese moglie del poeta Robert Browning, insieme al quale si stabilì in Italia.
I due sono anche ricordati da una targa in Via Bocca di Leone, presso la casa in cui abitarono.

Via Luigi Bertelli

Via Luigi Bertelli
 
Via Luigi Bertelli è una strada del Quartiere Monte Sacro Alto compresa tra Via Jacopo Sannazzaro e Via Emilio De Marchi. Tale strada venne istituita nel 1957 e, in linea con la toponomastica della zona, venne dedicata a uno scrittore. In questo caso si scelse di ricordare lo scrittore Luigi Bertelli (Firenze 1858-Firenze 1920), noto anche con lo pseudonimo di Vamba, creatore del personaggio per ragazzi Gian Burrasca.
La strada ha una caratteristica particolare, dal momento che nella targa stradale, sotto al nome "Via Luigi Bertelli", è riportato lo pseudonimo "Vamba" tra parentesi. A livello di dizionario toponomastico la strada si chiama esclusivamente "Via Luigi Bertelli".

Partito Democratico - Risultati elettorali nel Comune di Roma

Partito Democratico
 
Il Partito Democratico (PD) è un partito di centrosinistra nato nel 2007. Negli anni, al netto dei naturali cambiamenti di linea politica, è sempre rimasto nell'area di centrosinistra: nato dalla fusione tra Democratici di Sinistra, Margherita e altri movimenti, ha rappresentato un punto d'incontro tra la tradizione socialdemocratica proveniente dal PCI e quella cattolico-democratica proveniente dalla DC. Negli anni sono in tempi diversi emerse diverse sensibilità che ne hanno talvolta mutato la linea in senso social-democratico o liberal-democratico, lasciando tuttavia il partito sempre nell'area di Centrosinistra.
A Roma il partito si è sempre presentato alle elezioni dalla sua nascita, talvolta ospitando candidati di altri partiti e alterando leggermente il sindaco in base alla consultazione, spesso inserendo il nome della persona indicata come premier o del candidato sindaco sostenuto.
Simbolo PD Europee 2019
Il simbolo del PD alle Europee 2019 in cui ha ospitato il movimento Siamo Europei
 
Il PD, inoltre, ha l'abitudine di organizzare primarie per scegliere il proprio segretario, il candidato sindaco e il proprio leader di coalizione, fatto avvenuto numerose volte dalla sua fondazione.

Prestazioni elettorali nel Comune di Roma:

Camera 2008 - 39,15%
Senato 2008 - 41,22%
Provinciali 2008 - 32,90%
Comunali 2008 - 34,04%
Europee 2009 - 31,64%
Regionali 2010 - 27,86%
Camera 2013 - 28,67%
Senato 2013 - 31,61%
Regionali 2013 - 32,28% 
Comunali 2013 - 26,26%
Europee 2014 - 43,07%
Comunali 2016 - 17,19%
Camera 2018
Senato 2018
Regionali 2018 - 22,51%
Europee 2019 - 30,62%

Prestazioni elettorali di liste e partiti politici a Roma

A seguire un elenco alfabetico delle liste e dei partiti Politici che hanno partecipato in modo diretto o indiretto (ad esempio con candidati all'interno di altre liste) a consultazioni elettorali di carattere nazionale o locale a Roma.

Alleanza Nazionale
Democrazia Cristiana
Forza Italia
Fratelli d'Italia
Lega
Liberi e Uguali 
La Margherita
Movimento Cinque Stelle
Movimento Sociale Italiano
Partito Comunista Italiano
Partito Liberale Italiano
Partito Popolare Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Partito Socialista Democratico Italiano
Partito Socialista Italiano
Più Europa
Popolo della Libertà
Socialisti Democratici Italiani
Unione di Centro
Verdi

Aziende di Autotrasporti

Aziende di Autotrasporti nel Quartiere Aurelio

Forlizzi Autotrasporti e Riparazioni (chiusa), Via Aurelia 46

Via del Crocifisso

Via del Crocifisso Cavalleggeri
 
Via del Crocifisso è una strada del Quartiere Aurelio compresa tra Via Aurelia e Via Paolo IV. La prima menzione di questa strada risale al 1678, in una Taxae Viarum, ed è solo l'unica strada rimasta con questo nome tra le numerose nel tempo esistite a Roma.
 
Edifici in Via del Crocifisso
 
La strada venne alterata negli anni '40, come il resto della zona, dalla realizzazione di Via Gregorio VII, che ha difatto diviso la strada in due distinti tronconi. Nel tratto prossimo alla Via Aurelia sono visibili ancora dei vecchi edifici, con evidenti tracce di demolizioni, che formano una sorta di borgo a sé stante ai margini di Via Gregorio VII.
 
Via del Crocifisso vecchia mappa
Via del Crocifisso prima della realizzazione di Via Gregorio VII nella mappa di Roma di Marino e Gigli del 1934
 
Prima che venisse realizzata la nuova strada, inoltre, Via del Crocifisso partiva da Via del Gelsomino, in precedenza una delle principali strade della zona, oggi ancora esistente in un piccolo tratto.

Via Padre Pancrazio Pfeiffer

Via Padre Pfeiffer
 
Via Padre Pancrazio Pfeiffer è una strada del Rione Borgo, compresa tra Via della Conciliazione e Borgo Santo Spirito. Originariamente, come si legge anche nella targa stradale, questa strada aveva il nome di Via Serristori, per via della vicinanza con il Palazzo Serristori, il cui ingresso è in Via dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Tale palazzo, realizzato nel XVI Secolo dalla famiglia Serristori, fu anche l'ambasciata del Granducato di Toscana a Roma.
Nel 1964, il Comune di Roma decise di cambiare il nome alla strada dedicandola a Padre Pancrazio Pfeiffer (Brunnen 1872-Roma 1945), sacerdote tedesco che fu Superiore Generale dei Salvatoriani dal 1915 alla morte, che ebbe un ruolo molto importante durante l'occupazione tedesca di Roma. Padre Pfeiffer, infatti, fece da intermediario per conto di Papa Pio XII Pacelli (1939-1958), riuscendo a intercedere con molti ufficiali tedeschi per garantire l'immunità delle strutture religiose, fatto che permise di mettere in salvo numerosi ebrei e antifascisti.
Padre Pancrazio Pfeiffer
Una vecchia fotografia di Padre Pancrazio Pfeiffer con sullo sfondo la Basilica di San Pietro
 
Proprio in riconoscimento di questo ruolo, si legge nel verbale del 1964 in cui viene dedicata la strada a Padre Pfeiffer, si decise di ricordare il religioso. La strada fu scelta perché costeggia la Casa Generalizia dei Salvatoriani.
Dalla strada si ha accesso alla Chiesa di San Lorenzo in Piscibus, rimasta priva di facciata per l'apertura di Via della Conciliazione: in precedenza si affacciava sulla scomparsa Piazza Rusticucci.