6 anni di Rerum Romanarum

Porta San Sebastiano in un'incisione di Giuseppe Vasi
Sei anni fa, il 17 Gennaio 2014, veniva creato questo sito. Da quel momento tante persone, non solo dall'Italia, hanno dedicato tempo a leggere ciò che abbiamo scritto: vogliamo dirvi grazie, perché senza i lettori un sito, come un libro, una rivista, o un giornale, è tale solo a metà. La speranza è che ognuno di voi abbia ritenuto di aver speso bene il tempo passato su questo sito.
Per noi è importante condividere la nostra passione per Roma, per i suoi aspetti anche più insoliti, in chiavi che possano essere anche man mano diverse. Qualsiasi consiglio vogliate darci per migliorare sarà sempre ben accetto e siamo qui per ascoltarlo. Grazie ancora a tutti.

The bikini in Ancient Rome

The mosaic of the Villa del Casale in Piazza Armerina 
One of the most curious images from the art of Ancient Rome is certainly that of the mosaic of the Villa del Casale in Piazza Armerina, dating back to the 4th century after Christ, where you can see some women who perform physical activity wearing what seems to everyone effects a modern bikini. What makes the image unusual is that this type of women's two-piece clothing - which today is mainly used as a swimsuit and which follows women's underwear - has spread since the twentieth century. 

Beyond the two-piece women's underwear, the so composed swimwear spread from the 30s of the XX Century, and took a turn in 1946, when the French tailor Louis Reard officially launched the bikini, at the era considered very bold and entered only with time in the fashion of large female consumption. In reality, although Reard has had the opportunity to relaunch this type of clothing, the invention of two-piece women's clothing cannot be attributed to him. In Ancient Rome, in fact, two distinct items of clothing were used that women could sometimes combine: the subligacum, used by both men and women, which covered the private parts, and the strophium, used as a bra by women. 

The subligacum represented a real ancestor of the current underpants, and was composed of a rectangle of fabric with two laces that tied at the waist on the front. The strophium was different and exclusively feminine, a band used to hold and hide the breast, without compressing it (for this reason the mamillary, another accessory was used). In ancient Rome, breasts were considered something that abounded in older women or that was considered comical, and for this reason there was a tendency to hide it with clothing of this type.

This two pieces that we see in the mosaics, unlike the bikini, was not however used as a swimsuit: in the Villa del Casale, in fact, the women portrayed do different sports but not the bathroom. In the many spas of Ancient Rome, in fact, both women and men used to bathe naked.

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A modern bikini in a street ad

Villa Berlingieri


Villa Berlingieri si trova in Viale Regina Margherita ad angolo con Via Nomentana nel Quartiere Nomentano.
Fu realizzata in un ampio lotto quadrangolare posto tra Viale della Regina e Via Nomentana, sui terreni di lottizzazione di Villa Patrizi.
Nel 1911 il Barone Arturo Berlingieri comprò il terreno e affidò la progettazione di un grande villino a Pio Piacentini, che fu affiancato dal giovane figlio Marcello.
Lo stile adottato dagli architetti è quello settecentesco, il progetto fu realizzato nel 1912 e i lavori iniziarono l'anno successivo e si conclusero nel 1914.


La facciata su Viale Regina Margherita è caratterizzata da una grande loggia ad arco centrale decorata da due colonne ioniche, sormontata da un'iscrizione monumentale contenente un grande stemma della famiglia Berlingieri inquadrato in un corpo rialzato decorato da una balaustra.
Sul retro si apre un giardino che si sviluppa lungo Via Vesalio e Via Nomentana.
Gli interni sono caratterizzati da un grande atrio monumentale decorato da colonne in marmo rosso contenente una cupola occupata da splendidi affreschi di Ettore Tito, realizzati nel 1915.
Anche la sala da pranzo è stata affrescata dallo stesso pittore.

L'affresco di Ettore Tito dell'atrio raffigurante 'lo studio'

Negli anni sessanta il villino ospitò una casa d'aste mentre successivamente è stato acquistato dall'Arabia Saudita ed oggi ospita la Residenza dell'ambasciatore Saudita presso l'Italia.

Il Cielo su Roma - Colle der Fomento

Scienza doppia H, l'album dei Colle der Fomento da cui è tratta Il Cielo su Roma
Il Cielo su Roma è una canzone del gruppo hip-hop romano dei Colle der Fomento. Si tratta di una canzone che attraverso alcuni concetti e immagini descrive Roma, ed è probabilmente, almeno a nostro avviso, una delle migliori canzoni che siano state dedicate alla Città Eterna. Probabilmente la sua diffusione non è stata pari a quella di altre canzoni su Roma anche per via del contesto underground in cui tale testo è nato, la scena rap romana anni '90, quando questo genere in Italia era mainstream solo attraverso alcuni artisti e si diffondeva attraverso canali differenti da quelli attuali. Nonostante questo, con il tempo questa canzone è divenuta un simbolo sia rispetto alla produzione dei Colle der Fomento che per le canzoni su Roma in generale. Ne riportiamo a seguire il testo e, sotto, una sua analisi passo dopo passo.



Esco di casa e ci sto dentro,
La mia città grande quanto grande il mondo,
A volte mi ci perdo non la conosco fino in fondo
Eppure so quanto Roma capoccia è splendida al tramonto
Per molti un vanto, riflessa nello specchio dei negozi
Persa in mille vizi, troppi pezzi troppi palazzi, mille facce
Mille storie mille volti hai giurato ma alla fine poi ti scordi
Qualcuno te lo scordi se lo perde per la strada
Ma Roma se ne frega in cambio dalla notte che ti invita
Fredda che quel freddo ti rimane
A volte così calda che quel freddo te lo fa scordare,
Così viziata e vissuta nello stesso tempo
Insegna quante volte ch'ai da esse svelto
Troppe volte ha visto l'amore fasse rosso su una lama de cortello
Ma dimmi quante volte hai visto il cielo sopra Roma e hai detto quant'è bello,
Viettelo a vedè dall'alto scavalca il muro al foro e viemme accanto
Eccola e stasera non farà la stupida
Darà le mejo stelle la mejo luna che me illumina.

É nella testa Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Restano le mejo stelle solo le mejo che dà
É nella testa
Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città.

Nato in mezzo al fiume della mia città
Nel cuore della mia città chi nasce qua qua ci resta,
La gente vive nel posto nel quale abito
Intorno a me ma non ne vive neanche un attimo,
N'adà passà d'acqua sotto sti ponti prima che si risolvano e ritornino i conti
Quante ne ho viste vissute o ne ho fatte sotto questo cielo
Giorno e notte, l'ho attraversata col motorino da parte a parte
O in metropolitana sotto il suolo sottostante,
La sua forma è la mia forma,
La Roma di chi se ne va ma che tanto poi ritorna,
Tanti scenari da film per chi si ama
Quante fontane per bere in ogni angolo di Roma 
Negli anni ottanta si girava con lo special cinquanta
Qualcuno ci aveva messo il centoquaranta
I ciaetti che facevano una piotta e trenta e storie del genere
Le cose grosse più le piccole per crescere,
In mezzo a questo sotto questo cielo vivo
Ed un motivo ce sta se lo scrivo.

[ritornello]
É nella testa
Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Restano le mejo stelle solo le mejo che dà
É nella testa
Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città.

Roma la città eterna
Non scende a patti
La Roma dei coatti
Le comitive sui muretti
Le borgate, la periferia, i palazzi
La Roma degli sguardi che finiscono in scazzi
Nei cortili qualcuno sta vendendo
Qualcuno sta comprando
Una sirena e stanno già scappando
Via di qui tocca dasse al più presto
Più presto per lasciare un segno
In mezzo a tutto questo

La Roma dei romani de Roma
De chi la vede pe la prima volta e ce se innamora
La Roma bene acchittata che pe' acchittasse paga
Le sale giochi la mattina coi pischelli che hanno fatto sega
Il fronte, i fasci, il forte, gli autonomi
Le situazioni brutte di notte Stazione Termini
Il bionno Tevere
Il cielo sopra Roma che non smette mai de vivere

L'analisi del testo di Il Cielo su Roma:

La prima strofa si apre con un chiaro "Esco di casa e ci sto dentro", raccontando l'immersione nella realtà urbana in una qualsiasi, semplice, uscita di casa, la realtà de "la mia città, grande quanto è grande il mondo", a sottolineare non solo la sua estensione, ma facendo anche intendere che la storia di Roma e della sua cultura è strettamente legata e ha strettamente influenzato quella del mondo.
Ma la sua grandezza, come dimensioni e come storia, è tale che anche i Colle der Fomento, romani e vissuti a Roma, a volte ci si perdono, come si vede nella frase successiva.
Ma, "Roma capoccia", come la chiama anche Venditti in una celebre canzone, nonostante la sua grandezza per cui anche un Romano si perde, ha dei punti di riferimento sempre presenti, come i suoi tramonti e la consapevolezza della bellezza di Roma in quel momento della giornata.
I Colle der Fomento mettono poi in fila una serie di immagini e sensazioni: il vanto di essere romani, tipico del carattere degli abitanti della Capitale, i negozi, i vizi, le innumerevoli persone che si incontrano e che, come succede nella vita di ciascuno di noi, tante volte vorrebbe mantenere accanto a sé ma la frenesia del susseguirsi delle cose porta a lasciare da parte.

L'elenco dei deportati dopo il Rastrellamento del Quadraro stilato da Don Gioacchino Rey

Il 17 Aprile 1944 le truppe della Germania nazista che erano presenti a Roma, stanche dell'incessante attività partigiana che colpiva la zona del Quadraro (da loro definito per questa ragione "un nido di vespe") misero in atto la drammatica operazione nota come Unternehmen Walfisch, in italiano "Operazione Balena", che altro non fu che un massiccio rastrellamento di circa duemila persone che vivevano al Quadraro. Di questi, almeno 683 vennero deportati in Germania nei campi di concentramento. Un rastrellamento con deportazione i cui numeri sono paragonabili al più grave atto del genere verificatosi a Roma in quegli anni, il rastrellamento del Ghetto, in cui 1.259 persone vennero arrestate e 1.023, tutti di religione Ebraica, vennero spediti nel campo di sterminio di Auschwitz: di loro sopravvissero solamente in 16.
Il numero di deportati del rastrellamento del Quadraro ci è noto grazie a un elenco stilato dal Parroco dell'epoca di Santa Maria del Buon Consiglio, situata in Via Tuscolana, Don Gioacchino Rey, il quale si era prodigato in favore della popolazione della zona. Per questa ragione, riportiamo l'elenco dei deportati stilato da Don Rey, importante testimonianza storica relativa a questo drammatico episodio della storia di Roma:

Abratis Alberto fu Giov. Battista - Via dei Ciceri 8
Abratis G. Battista di Alberto - Via dei Ciceri 8
Aceti Biagio fu Giulio - Via Cincinnato 20
Agreste Mario - Via Capocci 33
Albergamo Giuseppe di Pasquale - Via Columella 44
Alessandri Carlo fu Antonio - Via Filippo Re 22
Alessandri Mario di Carlo - Via Filippo Re 22
Ali Nicola di Giuseppe - Via dei Furi 10
Allegri Roberto di Alessandro - Via Quintili 27
Amerighi Gustavo di Giuseppe - Via Iuvenci 10
Andreini Andreino fu Ludovico - Via dei Lentuli 76
Andretta Benito di Pasquale - Via Invenci 8 (si tratta probabilmente di Via dei Juvenci)
Angella Salvatore - Via Quintili 100
Appetecchia Fulvio di Paolo - Via Quintili 190
Arresta Giuseppe fu Giovanni - Via Cincinnato 1
Arresto Pietro fu Giuseppe - Via Quintili 135
Artegiani Giuseppe fu Luigi - Via dei Lentuli 60
Artegiani Lamberto di Giuseppe - Via dei Lentuli 60
Baglio Angelo di Stefano - Via Arvali 32
Baldassari Eugenio di Guglielmo - Via dei Lentuli 42
Baldassini Raffaele - Via San Callisto 9
Bami Giuseppe - Via Laterenzi 23
Barbato
Bardi Ferdinando fu Artidoro - Via Quintili 95
Bardi Ugo fu Virgilio - Via Quintili 180
Baroni Ulisse fu Giovanni - Via P. Cuppari 54
Bartoloni Alberto di Vincenzo - Via Quintili 117
Battistelli Antonio fu Giuseppe - Via Quintili 126
Belfiori Giuliano di Venanzio - Via Quintili 132
Belletti Giuseppe fu Pietro - Via Mamili 9
Bellisari Domenico fu Pietro - Via L. Mamilio 13
Bellucci Vincenzo fu Nicola - Via Ac. Aless. 285
Beltrami Pietro fu Antonio - Via T. Quadraro 3
Benedetti Ferruccio di Augusto - Via Cincinnato 51
Berardi Umberto di Achille - Via P. Cuppari 12
Berretta Fernando fu Raffaele - Via Cincinnato 17
Bianchi Edmondo fu Egidio - Via P. Cuppari 42
Bianchi Federico fu Giuseppe - Via dei Quinzi 1
Bianchini Virgilio di Nazzareno - Via C. Ricotti 15
Biancifiori Lucio di Luigi - Via dei Ciceri 10
Binarelli Ascanio - Via Quintili 47
Blasi Dino di Edoardo - Via Poggio Tulliano 12
Bolognesi William di Lindo - Via Quintili 190
Biagetti Carmine fu Domenico - Via Quintili 27
Bonfanti Adolfo fu Amilcare - Via Acquedotto Alessandrino 27
Bonifazi Nazzareno di Luigi - Via Cincinnato 44
Bonifazi Ennio di Nazzareno - Via Cincinnato 44
Bonizzoni Ernesto fu Luigi - Via dei Quintili 210
Bonotti Giulio fu Luigi - Via Giulio Egino 16 (trattasi probabilmente di Via Giulio Igino)
Borrelli Paolo di Cesario - Via Cerere 7
Borgese Pasquale - Via Trani 4
Borzi Primo fu Giulio - Via dei Quintili 185
Bottini Angelo fu Paolo - Via Cincinnato 33
Bozzato Silvio di Clemente - Via Cincinnato 52
Brandimarte Silvio fu Romolo - Via Quattro Fontane 33
Bravetti Cesare fu Vincenzo - Via dei Quintili 56
Broccati Ferdinando fu Pietro - Via degli Arvali 61
Bruni Alfonso fu Giuseppe - Via Cibele 32
Butera Filippo fu Gaetano - Via degli Arvali 32
Butera Giuseppe fu Giuseppe - Via dei Quintili 202
Buzzi Walter di Guido - Via Giulio Igino 16
Calabresi Fernando fu Raffaele - Via dei Quintili 190
Caldoni Angelo di Gaetano - Via Cincinnato 73
Calofero Angelo di Salvatore - Via dei Quintili 195
Calvitti Andrea fu Enrico - Via Cerere 12
Cambiotti Luciano di Alfonso - Via dei Furi 4
Camia Carlo Ant. di Gian Battista - Via dei Quintili 93
Camia Giuseppe fu Carlo - Via Filippo Re 44
Camia Sergio di Giuseppe - Via Filippo Re 11
Campi Angelo fu Nazzareno - Via dei Quintili 14
Canali Romildo fu Andrea - Largo Visconte Maggiore 4 (forse Via Visconte Maggiolo?)
Cancellara Francesco di Emanuele - Via Quinto Ortensio 12
Cancellara Giuseppe di Emanuele - Via Quinto Ortensio 12
Candelotti Giovanni fu Luigi - Via Corneli 29
Canfora Ezio - Via Lucio Mamilio 1
Canusa Giuseppe di Vincenzo - Via Ciceri 5
Canosa Matteo fu Vincenzo - Via dei Ciceri 5
Canulli Giulio fu Pio - Via Cerere 11
Capaldi Ottaviano fu Belardino - Via Tuscolana 621
Capezzali Caterino fu Francesco - Via Pietro Cuppari 52
Carbutti Salvatore di Domenico - Via dei Quintili 58
Cardone Pasquela fu Pasquale - Via Lucio Mamilio 8
Capitani Augusto di Raffaele - Via dei Quintili 204
Capranica Antonio di Pietro - Via Pietro Cuppari 52
Caprari Giuseppe fu Agostino - Via Pietro Cuppari 30
Caprari Domenico fu Agostino - Via Pietro Cuppari 30
Caprari Iliano fu Agostino - Via Pietro Cuppari 30
Carbelli Salvatore
Carbonari Rolando di Enrico - Via Pisoni 4
Careri Angelo fu Vinvenzo - Via Cibele 26
Carli Ottavio di Pietro - Via dei Quintili 70
Cardone Domenico fu Savino - Via dei Quintili 135
Carpentieri Giovanni fu Giuseppe - Via Iuvenci 135
Carretta Michele - Via Porta Labicana 51
Casadei Artemo fu Michele - Via dei Furi 16
Caselli Orazio di Lino - Via Cerere 10
Casini Guido di Angelo - Via Pietro Cuppari 42
Casini Armando - Via dei Quintili 27
Castelli Guido fu Giovanni - Via Tuscolana 499
Castellini Luigi di Calogero - Via Telegono 29
Castellini Salvatore di Calogero - Via Corneli 16
Catarinelli Angelo di Giovanni - Via Cerere 7
Catini Paolo di Angelo - Via degli Ortensi 4
Cazzola Gino di Antonio - Via dei Quintili 213
Centofanti Sergio di Renato - Via Telegono 23
Centola Salvatore fu Giuseppe - Via dei Laterensi 35
Cerroni Renato - Via Mamili 3
Cervellini Antonio fu Leone - Via dei Quintili 66
Cesaretti Pietro di Umberto - Via Tuscolana 585
Cecchi Ruggero di Benedetto - Via Corneli 32
Chianta Baldassarre - Via Telegono 10
Cianfrocca Carlo di Mario - Via Castro Pretorio 118
Ciccarelli Agostino fu Pietro - Via dei Quintili 118
Ceccarelli Giuseppe fu Gaetano - Via Arvali 71
Ciccioli Giuseppe di Nazzareno - Via dei Quintili 225
Cingolani Tommaso fu Pietro - Via Rocca di Papa 57
Coccia Antonio fu Angelo - Via dei Quintili 14
Coccia Guido fu Angelo - Via dei Quintili 27
Coccia Salvatore fu Bernardo - Via Mamili 6
Colasante Romeo di Augusto - Via dei Quintili 146
Colio Pasquale fu Francesco - Via Corneli 20
Colosi Mario di Sante - Via dei Quintili 14
Consiglio Francesco di Carlo - Via Borgata Capannelle 7
Conte Carmine fu Francesco - Via dei Quintili 225
Conversano Riccardo di Domenico - Via degli Arvali 7
Coppa Renato di Bartolomeo - Via C. De Tuscolo 8
Coria Giuseppe fu Giovanni - Via dei Quintili 199
Corini Revello fu Francesco - Via Pietro Cuppari 11
Corona Antonio fu Costante - Via dei Rufi 9
Corona Giuseppe fu Emanuele - Via dei Quintili 225
Corsi Giuseppe di Sisto - Via Filippo Re 33
Cortellessa Biagio di Domenico - Via dei Quintili 218
Corzetti Vincenzo - Via Tuscolana 499
Cotrone Giuseppe fu Luigi - Via Filippo Re 33
Cotrufo Nicola di Giuseppe - Via dei Quintili 194
Crescentini Giuseppe fu Francesco - Via dei Quintili 14
Croci Ettore
Cuccagna Umberto di Orazio - Via Cincinnato 39
Cucchiari Aldo di Achille - Via Cerere 13
Cursano Salvatore fu Ario - Via Cibele 5
Daini Luigi fu Francesco - Via dei Rufi 1
D'Alisera Mario fu Basilio - Via dei Pisoni 16
D'Andrea Antonio fu Giacomo - Via Iuvenci 1
D'Andrea Torquato fu Francesco - Via degli Arvali 35
De Angeli Antonio di Gennino - Via dei Quintili 204
Capranica Pietro fu Luigi - Via dei Quintili 204
De Angelis Pietro di Enrico - Via dei Corneli 13
De Angelis Germino fu Pietro - Via Giulio Igino 16
De Carolis Ignazio fu Vincenzo - Via Quinto Ortensio 4
De Cataldo Gaetano fu Michele - Via Cibele 26
De Cesares Nicola di Nestore - Via dei Mamili 39
De Francesco Alfredo di Enrico - Via degli Arvali 4
De Francesco Fernando di Enrico - Via Lucio Mamili 1
Degli Onofri Giuseppe fu Ciro - Via Tuscolana 448

Fontanella delle Mura Aureliane


La Fontanella delle Mura Aureliane si trova in Via di Porta Labicana, nella parte del Quartiere Tiburtino nota come San Lorenzo, e deve il proprio nome al fatto che è addossata alle Mura Aureliane. Ai tratta di una semplice vasca rettangolare in mattoni con un bordo superiore in pietra.

Fontanella di Via Paolina


In Via Paolina, nel Rione Monti, è presente una pregevole fontanella dalle forme classicheggianti. Essa risale al 1930 ed è stata disegnata da Marcelliano Mariano Ginesi.
La fontanella è composta da una testina di putto alato che versa l'acqua in una vaschetta rettangolare, con ai lati due lesene e sormontata da una cornice con al centro un fascio littorio abraso e, sopra, uno stemma comunale.

Casilino 23

Il Casilino 23 visto dalla vicina Via Labico
Il Casilino 23 è un quartiere situato all'interno del Quartiere Prenestino-Labicano, compreso tra Via Casilina, Viale della Primavera, Via dei Gordiani e Via Romolo Lombardi. Si trova vicino alla Villa De Sanctis, e per questa ragione è spesso chiamato anche "Quartiere Villa De Sanctis".
La storia di questo quartiere è strettamente connessa alla Legge 167 del 1962 per l'edilizia economica e popolare in base al quale, nel 1964, vennero progettati diversi piani di zona tra cui quello del Casilino, numerato come 23esimo e per questo chiamato Casilino 23. La zona in cui il quartiere fu progettato era un'area non edificata, occupata principalmente da baracche e demolitori di auto, situata a sud della Borgata Gordiani e a ovest di Via Tor de' Schiavi.


Il progetto per il nuovo quartiere venne affidato all'architetto Ludovico Quaroni, che si avvalse della collaborazione di Gabriella Esposito, Roberto Maestro e Luciano Rubino.
Dopo diverse proposte, venne finalizzato un progetto di un quartiere composto da 29 edifici posti a ventaglio seguendo linee che conducono su quattro diversi centri. Le coperture di tali edifici hanno un'altezza variabile, sempre più alta tanto più è distante dai centri focali: in questo modo il quartiere, da Viale della Primavera, si sarebbe presentato come una gigantesca cavea, ma tale effetto non è divenuto visibile per via del livello stradale di Viale della Primavera: si tratta di uno dei diversi problemi emersi in fase di realizzazione del quartiere.

Un progetto alternativo per il Casilino 23
Se il progetto prevedeva infatti un quartiere dal forte carattere unitario (aspetto che, possiamo dire serenamente, è comunque emerso nel risultato finale del Casilino 23), le imprese non hanno seguito del tutto le indicazioni degli architetti, non usando lo stesso materiale per tutti gli edifici come originariamente previsto, e in alcuni edifici non venne realizzata la copertura inclinata.
Le strade vennero denominate tra gli anni '70 e '80 con i nomi di poeti romaneschi, e tra il 1980 e il 1981 venne realizzata anche la Chiesa del quartiere, dedicata a San Gerardo Maiella, su progetto di Aldo Aloysi.

Un edificio del Casilino 23
Altri siti che ne parlano:
- Il numero 23 - in The Towner
- Quartiere Casilino 23 - in Info Roma
- Quartiere Casilino (piano di zona 23) - in ArchiDiAp

Cronache 1919

Maggio
11 - Riunione del Fascio di Roma

Corporal Punishments in Ancient Rome

Fustuarium

Antica Roma

Siti Archeologici di Roma

Palazzi del Rione Sant'Eustachio

A seguire un elenco dei palazzi nobiliari del Rione Sant'Eustachio, in ordine alfabetico:

- Palazzetto di Tizio di Spoleto, in Piazza Sant'Eustachio

Edicola della Madonna delle Grazie (detta anche Madonna delle bombe)


In Piazza del Santo Uffizio, nella parte che ricade nello stato della Città del Vaticano, è presente un'Edicola Sacra raffigurante la Madonna delle Grazie. Originariamente questa immagine era conservata sotto una tettoia sul lato della vicina Porta Cavalleggeri, e venne trasferita in questo luogo dopo il 1870.
La storia di questa immagine - e della sua edicola attuale - è strettamente legata però a un bombardamento che colpì Roma l'1 Marzo 1944. In tale occasione, un aereo - non identificato - sganciò alcune bombe che colpirono i Giardini Vaticani. Una di queste causò la rottura dei vetri del Palazzo del Santo Uffizio, e il muro dove l'immagine sacra si trova venne colpito da numerosi frammenti dell'ordigno. L'Immagine, però, rimase miracolosamente intatta.
Per l'occasione, si decise di costruire una nuova edicola intorno a essa, con due Angeli che difendono l'Immagine con due scudi e una scritta "Ab Angelis Defensa", ovvero "difesa dagli Angeli" e la data del 1944, anno in cui rimase intatta. Per questa ragione l'Immagine è nota anche come Madonna delle Bombe.

Cosa fare a Roma nel fine settimana 11-12 Gennaio 2020

Cosa c'è da fare a Roma nel fine settimana dell'11 e 12 Gennaio 2020? Ecco una serie di eventi che potrebbero interessarvi.

Rione Borgo:
- "Christian racconta Christian De Sica", spettacolo teatrale di Christian De Sica - 11 Gennaio ore 21 e 12 Gennaio ore 17 - Auditorium Conciliazione, Via della Conciliazione

Rione Testaccio:
- Visita guidata al Monte dei Cocci, ore 15 - Via Zabaglia 24 - Prenotazione obbligatoria - Le informazioni

Via di San Liberio


Via di San Liberio è una strada del Quartiere Aurelio che parte da Via delle Fornaci e non ha uscita.
La strada si presenta infatti come una specie di ampio cortile accessibile da Via delle Fornaci: nel 1959 si decise di darle un nome e, in linea con la toponomastica della zona, che vede numerose strade dedicate a Papi, si decise di dedicarla a San Liberio, Papa dal 352 al 366.

Cosa fare a Roma nel fine settimana 4-5 Gennaio 2020

Il 4-5 Gennaio sarà il primo fine settimana del 2020 (e del nuovo decennio!), e Roma offrirà numerosi eventi. Ecco quali:

Musei Statali Gratis - I musei gestiti dallo stato italiano saranno aperti gratuitamente domenica. (5 Gennaio)

Musei Civici Gratis - I musei del Comune di Roma (circuito Musei in Comune) saranno aperti domenica gratuitamente ai residenti a Roma e nella Città Metropolitana. (5 Gennaio)

Quartiere Tuscolano:
La Fabbrica degli Elfi -  Ragusa Off, Via Tuscolana 179 - Le informazioni 

Zona Acilia Sud:
Il Villaggio di Natale del Solara Garden Center - Via di Macchia Saponara 247 - Le informazioni

Fontane del Rione Celio

A seguire un elenco delle fontane presenti nel Rione Celio, elencate in ordine alfabetico.

Fontana Celimontana, in Via Annia

Stemma e targhe di Pio VI all'Ospedale Santo Spirito e di Gregorio XVI ed Antonio Gioia



In uno dei cortili del complesso ospedaliero di Santo Spirito in Sassia, nel Rione Borgo, sono presenti uno stemma di Papa Pio VI Braschi (1775-1799) e diverse targhe che ricordano gli ampliamenti da lui effettuati nell'ospedale nel 1789, poi in parte demoliti nel 1936 in occasione della realizzazione delle nuove strutture del complesso. Tali epigrafi sono quindi state trasferite in uno dei numerosi cortili dell'ospedale.


Un'altra targa, in forma di lunetta, ricorda anche gli interventi voluti da Papa Gregorio XVI Cappellari (1831-1846) e portati avanti da Antonio Gioia per la lotta al colera nel 1835.




Rerum Romanarum - Il 2019 in cifre


Nel corso del 2019 il sito Rerum Romanarum è stato visitato da 132mila utenti per un totale di 185mila sessioni e 279mila pagine viste.
L'80,9% delle visite sono arrivate dall'Italia, seguita dagli Stati Uniti al 9,4%, la Francia all'1,0%, la Germania allo 0,9% e il Regno Unito allo 0,9%.