Villino Vivante



Il Villino Vivante si trova in Via dei Gracchi n. 322, ad angolo con Via Alessandro Farnese, nel Rione Prati, oggi ospita la sede dell'Ambasciata della Repubblica Ceca.
Fu costruito nel 1904 da Carlo Pincherle per il professore Cesare Vivante, che teneva la cattedra di Diritto Commerciale all'Università di Roma.


L'edificio è a tre piani con sette finestre sulla facciata lungo Via dei Gracchi per ogni piano, le pareti sono ricoperte completamente a bugnato liscio. A destra si apre un leggero avancorpo contenente una bifora al piano terra, decorata da cornici dipinte, e due balconi ai piani successivi.


Il portone d'ingresso è inquadrato da due lesene decorate con elementi floreali e capitello corinzio, e due colonnine internamente, una cornice con fiori provenienti da un vaso lo incornicia superiormente.
Il cornicione del piano nobile è decorato con fregi dipinti a girali fogliati e bassorilievi contenenti festoni.
Le finestre del primo e secondo piano sono inquadrate da colonnine con capitello corinzio.


Coronavirus a Roma

Nel dicembre 2019 un'epidemia di un nuovo tipo di Coronavirus noto come 2019-nCoV in grado di causare una polmonite (chiamata anche Polmonite di Wuhan e poi denominata COVID-19) che può causare la morte. Il virus si è sviluppato originariamente nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei, e da lì si è diffuso in numerosi Paesi del mondo, al punto che il 30 Gennaio 2020 l'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ha dichiarato lo stato di "emergenza globale". In tale data il virus aveva contagiato un numero totale confermato di 9.776 persone, causando la morte di 213 di loro.
Sempre il 30 Gennaio, due casi di Coronavirus sono stati rilevati e confermati a Roma, costringendo il governo a bloccare i voli per la Cina (misura presa da numerosi Paesi per motivi precauzionali) e dichiarare, il 31 Gennaio, lo stato d'emergenza. La situazione ha avuto poi uno sviluppo improvviso a metà Febbraio, quando un focolaio di contagi è stato individuato nella provincia di Lodi, con epicentro nella città di Codogno, mentre numerosi casi vengono rilevati in molte aree del nord e del resto d'Italia. Giorno dopo giorno, decine di migliaia di persone in Italia risultano positive, mentre i morti si contano a migliaia. Il governo ha preso dunque il 9 Marzo la decisione di introdurre forti restrizioni per la popolazione in tutto il territorio italiano con l'obiettivo di contenere il contagio del virus.
L'arrivo a Roma del Coronavirus c'ha portato a decidere di tenere aggiornati i nostri lettori sull'argomento. Il nostro sito parla soprattutto di storia di Roma sotto ogni punto di vista, e per questo riteniamo spesso necessario raccontare anche molte cose che succedono ai nostri giorni. Stavolta siamo ben consapevoli di toccare un tema molto delicato: chiariamo perciò da subito che questo articolo sarà principalmente una cronaca che informerà su cosa accade a Roma relativamente al coronavirus, citando regolarmente fonti in modo particolare di autorità mediche e sanitarie e senza voler creare alcun sensazionalismo o allarmismo, che potrebbero rilevarsi particolarmente dannosi in una simile situazione.

Prima di procedere con gli aggiornamenti, vi segnaliamo alcuni link utili per comprendere al meglio cosa sia il Coronavirus e come comportarsi:
- Emergenza Coronavirus sul sito dell'OMS (link in inglese)
- Coronavirus: i consigli della Croce Rossa (link)
- La mappa aggiornata quotidianamente dei contagi (link)

7 Aprile - L'attività illegale di spaccio di droga, con le restrizioni in vigore sulle passeggiate, si trasferisce in autobus e taxi: diverse persone vengono arrestate dopo aver trafficato droga attraverso veicoli. Gli operatori di Villa Maraini confermano che la droga stia continuando a girare nonostante il blocco di gran parte delle attività commerciali e le grandi limitazioni alla libera circolazione dei cittadini. (link su La Repubblica)
Risultano negativi due casi sospetti di Coronavirus individuati all'interno della struttura del Selam Palace alla Romanina, occupata da 500 richiedenti asilo dal 2006. (link su La Repubblica)
All'aeroporto di Ciampino vengono requisite 175mila mascherine arrivate dalla Cina per una società romana. Tale mossa è permessa dagli ultimi provvedimenti in maniera di contenimento del Coronavirus. (link su La Repubblica)

6 Aprile - In 103 edicole di Roma è possibile fare la richiesta per il buono-spesa (l'elenco al link su La Repubblica)
Il Comune di Roma decide di utilizzare una palestra in Largo Mazzoni per ospitare senzatetto durante l'emergenza Coronavirus. (link su La Repubblica)

5 Aprile - Sono 39 i nuovi casi di COVID-19 a Roma (123 nel Lazio).
Al Campus Bio-Medico arriva intanto un paziente di 61 anni di Bergamo, in arrivo dall'ospedale Giovanni XXIII della città lombarda, che viene ricoverato in un posto in terapia intensiva messo a disposizione della rete sanitaria nazionale.
Il Policlinico Umberto I inizia la sperimentazione dell'ozonoterapia. (link su La Repubblica)

26 Marzo - In Italia i morti superano gli 8mila, mentre i casi superano gli 80mila. (link su Open)
A Roma i nuovi casi sono 46, mentre in Provincia 52. (link su Roma Today)
In tutto il Lazio i nuovi casi sono 195. (link su Leggo)

 25 Marzo - Il comune di Nerola, in Provincia di Roma, viene dichiarato "zona rossa". Nel comune, di circa 2mila abitanti, 72 persone risultano positive, principalmente ospiti e personale sanitario della casa di riposo Santissima Maria Immacolata. (link su Fanpage)

18 Marzo - La Regione Lazio si prepara a gestire un potenziale aumento notevole di casi di Coronavirus. Per questa ragione mette in campo un piano per aumentare le terapie intensive, stimando in base a proiezioni che nel suo territorio può raggiungere, nei prossimi 10 giorni, un totale di 3mila casi. (link su Il Messaggero)
A Roma e Provincia, in giornata, si registrano 47 nuovi casi, mentre nel Lazio in tutto sono 99. Per l'Assessore alla Sanità Alessio D'Amato è un trend "inferiore al 20%", ma aggiunge che si attende un aumento della tendenza nei prossimi giorni. (link su Il Messaggero)
I due cittadini cinesi provenienti da Wuhan che per primi erano stati contagiati dal Coronavirus, ormai guariti, vengono dimessi dall'ospedale Spallanzani. (link su La Repubblica)

17 Marzo - 

16 Marzo - I pazienti positivi al Coronavirus presso l'ospedale Lazzaro Spallanzani sono 151, 31 in più del giorno precedente. (link su Il Messaggero)
La Grande Moschea di Roma e con essa il Centro Islamico d'Italia, cui la Moschea fa riferimento, annunciano la chiusura fino al prossimo 3 Aprile. (link su Il Messaggero)
Un nuovo decreto della Regione Lazio interviene sugli orari di tutti gli esercizi commerciali in funzione tranne le farmacia, fissando come limite la fascia oraria tra le 8:30 e le 18 dal Venerdì al Sabato e fino alle 15 la Domenica. Invita inoltre a fare spostamenti più brevi possibili. (link su La Repubblica)

15 Marzo - Per invocare la fine della pandemia, Papa Francesco esce dal Vaticano, si reca presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a venerare l'icona Salus Populi Romani e successivamente raggiunge San Marcello al Corso, dove prega di fronte al Crocifisso che salvò Roma dalla peste nel 1522. (link su Vatican News)
Mentre l'ospedale Spallanzani rende noto il dato positivo di non aver ricevuto nuovi pazienti positivi, Roma teme il picco di contagi e si attrezza a riguardo. Il giorno successivo aprirà l'ospedale Columbus, struttura legata al Policlinico Gemelli individuata per affiancare lo Spallanzani, ma l'Assessore alla Sanità Alessio D'Amato annuncia che è stato individuato uno stabile per realizzare una nuova struttura ospedaliera con 20 posti per la terapia intensiva e 80 per la degenza dedicato esplusivamente al COVID-19 nella zona sud di Roma. (link su Il Messaggero)
Rischiano il licenziamento alcuni oncologi del Policlinico Umberto I che avevano partecipato a un brindisi non autorizzato in reparto: tra di loro 9 erano risultati positivi e l'evento era risultato l'unico punto di contatto tra tutti loro. (link su Il Messaggero)
Alle 21:57 decolla l'ultimo volo in partenza dall'aeroporto di Ciampino, che successivamente sospende le operazioni per l'emergenza Coronavirus. (link su Il Messaggero)
Il Sole 24 Ore documenta Roma al tempo della quarantena, con pochissime persone in giro. (link su Il Sole 24 Ore)

14 Marzo - Nella provincia di Roma i casi di COVID-19 salgono a 288 (70 in più del giorno precedente), mentre nel Lazio sono 357. A livello italiano sono oltre 21mila. Le vittime in tutta Italia sono 1.441, di cui 13 nel Lazio, mentre i guariti su scala nazionale sono 1.966 (24 nel Lazio). (link su Open)
L'Ordine dei Medici di Roma mette in guardia riguardo la possibilità che nel Lazio vengano commessi gli stessi errori rispetto alla Lombardia. (link su Roma Today)
Francesco Totti, storico capitano della Roma, dona intanto 15 macchinari allo Spallanzani per contribuire alla lotta al COVID-19. (link su Sky Sport)
Nel quartiere Portuense, viene scoperta una sartoria che stava producendo mascherine artigianali non conformi alla normativa UE da mettere sul mercato. Il titolare è stato accusato di frode. A Guidonia-Montecelio, invece, viene scoperta una farmacia che stava mettendo in commercio dispositivi per la protezione personale a prezzi gonfiati. (link su Open)
Sky documenta una Roma surreale e deserta. (link su Sky)

13 Marzo - Formiche documenta Roma come si presenta durante la quarantena. (link su Formiche)
Per continuare a essere una comunità, in tutta Italia vengono lanciati flashmob attraverso le finestre e i balconi, con persone che cantano, intonando l'Inno di Mameli e altre canzoni note in tutta Italia. (link su Il Corriere dello Sport)

12 Marzo - Sette arresti e quattro denunce a Roma per la violazione dei provvedimenti per il contenimento del coronavirus. (link su Il Tempo)

11 Marzo -

10 Marzo -

9 Marzo -

8 Marzo - 

7 Marzo - Il Vaticano annuncia che domani l'Angelus si terrà in video senza che il Papa si affacci in Piazza San Pietro per evitale assemblamenti di fedeli. Fino al 15 Marzo, inoltre, i fedeli non potranno prendere parte alle Messe presiedute dal Papa presso la Casa Santa Marta. (link su La Stampa)

6 Marzo - Lo Stato della Città del Vaticano rende noto di aver registrato il suo primo caso di Coronavirus. Per precauzione chiude inoltre i propri servizi sanitari. (link su Vatican News)
Roma registra intanto il primo decesso dovuto al Coronavirus, una donna di 87 anni che era ricoverata all'Ospedale San Giovanni (link su Roma Today)

I casi di Coronavirus nel mondo al 6 Marzo 2020. A questi vanno aggiunti i 696 casi a bordo della nave da crociera Diamond Princess
5 Marzo - Il Vicariato di Roma, adeguandosi al decreto emergenziale, decide di chiudere gli Oratori e sospendere il Catechismo fino al 15 Marzo. (link su Fanpage)

4 Marzo - In Italia i casi superano quota 3mila, e le vittime sono 107.
Il nuovo decreto del governo per affrontare l'emergenza Coronavirus introduce nuove misure, tra cui la chiusura delle scuole fino al 15 Marzo.
Il New Yorker, nota rivista statunitense, pubblica un articolo su come appare Roma a un americano nei giorni l'Italia affronta l'emergenza Coronavirus. (link su The New Yorker)

3 Marzo - Il Vaticano rende noto che Papa Francesco ha un raffreddore e nessun sintomo riconducibile al Coronavirus: un contagio del Papa è quindi escluso, rende nota la Santa Sede (link su Il Corriere della Sera)
Mentre i casi sul suolo italiano superano quota 2mila, 5 nuovi casi sono registrati presso l'Ospedale Spallanzani di Roma. Si tratta di due pazienti legati ai casi di Pomezia, uno di ritorno dall'Iran, uno di ritorno da Zanzibar ma con legami con Bergamo e un altro proveniente da Castel Madama con collegamenti epidemiologici col Nord Italia. (link su TGCOM24)

2 Marzo - Due casi di Coronavirus vengono rilevati a Roma, entrambi - riporta l'Assessore alla Sanità Alessio D'Amato - legati al focolaio in Lombardia. Si tratta dei primi casi romani legati a tale focolaio, e riguardano un poliziotto del Commissariato di Spinaceto e un vigile del fuoco. (link su La Repubblica)
Anche quattro familiari del poliziotto contagiato risulterebbero infettati dal Coronavirus (link su Il Corriere della Sera)
La scuola del figlio del poliziotto, il Liceo Pascal di Pomezia, viene chiusa per precauzione (link su Il Corriere della Sera)
I casi tra Roma e provincia salgono a 12 (link su Il Corriere della Sera)
Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti dichiara che nessuno dei casi della regione è autoctono (link su TGCOM24)
La ASL ordina la riapertura della Chiesa di San Luigi dei Francesi, dopo aver reso noto che il prete malato di Coronavirus ha lasciato Roma lo scorso 14 Febbraio. (link su Il Messaggero)
Escluso il rischio di contagi, la Chiesa di San Luigi dei Francesi riapre regolarmente (link su TGCOM24)
Il liceo francese Chateaubriand di Roma mette in quarantena gli studenti provenienti dalle aree più colpite dal virus in Italia e Asia, scatenando le proteste tra i genitori (link su Il Corriere della Sera)
Il noto ristorante cinese di Roma Sonia Hang Zhou chiude provvisoriamente i battenti, dopo che molti suoi dipendenti hanno annunciato di non sentirsi sicuri nel lavorare a contatto con la gente. (link su La Repubblica)

La mappa dei contagi nei diversi Paesi del mondo. A questi vanno aggiunti i 705 casi a bordo della nave da crociera Diamond Princess
1 Marzo - La Chiesa di San Luigi dei Francesi viene chiusa come precauzione dopo che un prete di ritorno dall'Italia è stato ricoverato a Parigi per via del Coronavirus. (link su La Repubblica)
Marco Lodoli su La Repubblica racconta come i timori per il Coronavirus hanno svuotato molti luoghi normalmente particolarmente frequentati. (link su La Repubblica)

29 Febbraio - Anche il marito e la figlia della donna di Fiumicino positiva al Coronavirus risultano infetti. (link su Il Messaggero)

28 Febbraio - Caso di Coronavirus a Fiumicino: si tratta di una donna arrivata da Bergamo. (link su Open)

27 Febbraio - Superano quota 500 i contagi in Italia (282 i casi confermati dall'Istituto Superiore di Sanità), mentre le vittime sono 14 e i guariti 42.  (link su TGCOM24)
Nuove norme anche a Roma e nel Lazio, in seguito al decreto del governo: chiunque torni in Italia da zone a rischio è tenuto ad avvisare la propria ASL di competenza e, in assenza di sintomi, di rimanere in quarantena in casa. Gli uffici pubblici, le scuole e le università dovranno affiggere e rendere note le norme comportamentali diffuse dal ministero della Salute e introdurre dispenser con gel igienizzante. (link su La Repubblica)
L'ospedale Spallanzani di Roma chiede inoltre di comunicare solamente i casi clinici e i morti, come avviene negli altri Paesi. (link su Il Messaggero)
Il coronavirus, intanto, continua a creare danni al turismo a Roma e nel Lazio. (link su Il Tempo)

Casi di Coronavirus per Paese al 27 Febbraio 2020 (cui vanno aggiunti i 705 casi a bordo della nave da crociera Diamond Princess)
26 Febbraio - I contagi in Italia superano quota 400, mentre le vittime sono 12. (link su TGCOM24)
La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra decide di chiudere le Catacombe in tutta Italia come forma di precauzione. (link su ANSA)

25 Febbraio - Salgono a 283 i contagi, mentre le vittime sono 7, in tutta Italia. (link su La Repubblica)
ATAC acquista 10mila boccette di gel igienizzante per i suoi dipendenti (link su La Repubblica)
Annullato il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari, in programma per il 6 Marzo al Palasport, mentre alla FAO i partecipanti al meeting internazionale sulla biodiversità possono entrare solo dopo un controllo della temperatura. (link su La Repubblica)
Il quotidiano La Repubblica riporta che in numerose farmacie di Roma le mascherine e i gel per le mani sono andati esauriti in poche ore. Presso la farmacia Frattura di Via Cipro sono andate vendute 150 mascherine in appena tre ore, mentre la farmacia Mannucci, in zona Trionfale, dice di essere al lavoro per cercare di produrre un gel disinfettante in autonomia, dopo che quelli distribuiti sono andati esauriti in poco tempo. (link su La Repubblica)
Una scena di panico si è verificata su un vagone della metropolitana presso la stazione della Linea B Colosseo, dove un uomo è svenuta per via di un malore e molti presenti hanno temuto avesse a che vedere con il coronavirus. Il fatto è stato filmato in esclusiva da Davide Di Stefano, vicedirettore de Il Primato Nazionale. (link su Il Primato Nazionale)

I contagi in Italia secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile al 25 Febbraio

24 Febbraio - Salgono a sei i morti e superano i 200 i contagi in tutta Italia. (link su TGCOM24)
A Roma, intato, risultano negativi i test su 75 persone eseguiti allo Spallanzani. (link su La Repubblica)
Annullato un flash bob del WWF di fronte alla sede della FAO per il timore dei contagi (link su La Repubblica)

22 Febbraio - Muore una donna in Lombardia mentre si attendono i suoi test relativi al Coronavirus. (link su AGI)
Già nelle prime ore del mattino, arrivano notizie di nuovi contagi in Lombardia, principalmente nel crmeonese, e di nuovi contagi in Veneto, il primo dei quali a Dolo. Alla fine della giornata, dopo il Consiglio dei Ministri straordinario, il capo della Protezione Civile Borrelli parla di 79 casi in tutta italia. (link su TGCOM24)
Intanto, arrivano all'aeroporto di Pratica di Mare i 19 italiani a bordo della Diamond Princess. (link su Sky TG24)
Una volta a Roma, i 19 provenienti dalla Diamond Princess vengono portati alla Cecchignola per un periodo di quarantena. (link su Il Corriere della Sera)
A Roma, una donna romana ricoverata all'ospedale Giovanni Battista Grassi di Ostia con febbre alta e polmonite viene trasferita per verifiche all'ospedale Spallanzani. (link su La Repubblica)
L'Assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato, intervistato dal Corriere della Sera, annuncia che presto sarà dichiarata la guarigione dei cinesi in cura allo Spallanzani. Spiega anche che al momento non è previsto l'aumento delle misure del contenimento, ma che, visto l'alto numero di spostamenti tra Lazio e Lombardia, oltre ai già presenti controlli in aeroporto saranno implementati quelli nelle stazioni e in altre infrastrutture. (link su Il Corriere della Sera)
Roma, comunque, si prepara - senza allarmismi - a implementare le misure di sicurezza per affrontare i rischi di nuovi contagi. (link su Next Quotidiano)
Sono individuate una serie di strutture militari per ospitare eventuali pazienti da tenere in quarantena a Roma, che fino ad oggi è stata il punto di riferimento anche per italiani a rischio contagio tornati dall'estero. (link su Il Messaggero)

21 Febbraio - Diciassette nuovi casi di Coronavirus sono registrati in Italia: si tratta di un 38enne di Castiglione d'Adda, ricoverato all'ospedale di Codogno, della sua moglie incinta e di un suo amico, questi ultimi ricoverati all'ospedale Sacco di Milano, ed altre 11 persone in Lombardia. Il 38enne, che lavora presso l'Unilever di Casalpusterlengo, potrebbe aver contratto il virus da un manager che lavora a Fiorenzuola d'Arda con cui aveva cenato circa due settimane prima della comparsa dei sintomi (l'ipotesi poi verrà smentita, perché il manager non ha mai avuto i sintomi né sviluppato gli anticorpi contro il coronavirus).
Il manager si trova ora all'ospedale Sacco per i necessari controlli, mentre circa 100 persone che hanno avuto contatti con le persone contagiate sono sotto osservazione speciale. Tra i positivi, ci sono inoltre cinque membri del personale sanitario dell'ospedale di Codogno. (link su Corriere della Sera)
Oltre ai 14 casi in Lombardia, ne vengono registrati due a Vò Euganeo, in Veneto. (link su La Repubblica)
Nella tarda sera arriva la tragica notizia che IL 78enne Adriano Trevisan, uno dei due contagiati di Vo' Euganeo, è morto presso l'ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova. (link su AGI)
Il premier Giuseppe Conte, da Bruxelles, rende noto che è stata disposta la quarantena per tutte le persone entrate in contatto con chi ha contratto il virus. (link su Open)
Il Ministero della Salute ha inoltre reso obbligatoria la quarantena per tutte le persone di ritorno dalla Cina. (link su La Repubblica)

20 Febbraio - Positive le notizie nel bollettino quotidiano dell'Ospedale Spallanzani sulle condizioni della coppia cinese e del ricercatore italiano positivi al COVID-19 così come per il 17enne italiano bloccato a Wuhan per un'influenza ma negativo al virus. (link su Open)
Intanto, per 19 italiani che si trovavano alla Cecchignola è stato dichiarato concluso il periodo di Quarantena. (link su La Repubblica)
Per quanto riguarda 34 italiani a bordo della nave da crociera Diamond Princess, risultano negativi i test al Coronavirus. (link su Il Sole 24 Ore)

Casi di COVID-19 per Paese al 20 Febbraio 2020. A questi vanno aggiunti i 621 passeggeri della nave da crociera Diamond Princess

19 Febbraio - Annunciata per venerdì 21 Febbraio la presentazione del manifesto "China: Our Hearts beat for You", firmato da associazioni e intellettuali a sostegno del popolo cinese. (link su Agenzia Sir)

18 Febbraio - Un italiano è tra i positivi al Coronavirus a bordo della nave da crociera Diamond Princess, tenuta in quarantena nel porto di Yokohama, in Giappone. (link su La Repubblica)

17 Febbraio - Crollano le richieste di viaggi a Roma da parte di cinesi, coreani e giapponesi. (link su Il Tempo)

15 Febbraio - In Francia si verifica il primo decesso in Europa dovuto al COVID-19.
in un condominio all'Esquilino, ricco di alloggi turistici, viene affisso un avviso in cui si chiede di non affittare stanze a turisti "sospetti" per evitare la diffusione del virus. (link su Il Messaggero)

14 Febbraio - La comunità cinese di Roma si tiene aggiornata e si automonitora attraverso alcune chat, per conoscere le condizioni di coloro che sono da poco tornati dalla Cina. (link su Il Messaggero)

12 Febbraio - L'International Committee of Taxonomy and Viruses assegna alla malattia ufficialmente il nome di COVID-19.
Timore per il turismo a Roma. La Capitale, infatti, è una delle mete turistiche preferite dai cinesi. (link su Formiche)

10 Febbraio - Un gruppo di cinesi viene insultato da una comitiva di ragazzi a Piazza dei Consoli. I ragazzi avrebbero invitato i cinesi ad andarsene in quanto avrebbero il Coronavirus. (link su La Repubblica)

Casi di Coronavirus al 10 Febbraio 2020. A questi numeri vanno aggiunti i 64 casi confermati a bordo della nave da crociera Diamond Princess
7 Febbraio - Ci sono anche 35 italiani a bordo della Corona Princess, la nave da crociera in quarantena presso il porto giapponese di Yokohama in cui 61 passeggeri sono risultati positivi al Coronavirus. (link su La Repubblica)

6 Febbraio - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si reca in visita alla scuola elementare "Daniele Manin", nel Rione Esquilino, in cui sono presenti numerosi bambini cinesi per dare un messaggio contro la sino-fobia che ha in parte preso piede dopo l'inizio dell'epidemia di Coronavirus. (link su La Repubblica)
Un 29enne italiano, rimpatriato da Wuhan, e ricoverato allo Spallanzani, viene ufficialmente dichiarato positivo al Coronavirus. E' il terzo caso in Italia (e a Roma), nonché il primo cittadino italiano ad aver contratto il virus. (link su Il Sole 24 Ore)


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un'aula della scuola elementare Manin (credit: Quirinale)
4 Febbraio - L'ospedale Spallanzani rende noto che le condizioni dei due coniugi cinesi contagiati dal virus sono peggiorate. (link su TPI)

3 Febbraio - Arrivano all'aeroporto di Pratica di Mare i 56 italiani rimpatriati da Wuhan. (link su Corriere della Sera)
Coronavirus, i dati al 3 Febbraio 2020
2 Febbraio - Una squadra medica dell'Ospedale Spallanzani di Roma riesce a isolare il coronavirus, dando un importante contributo per le ricerche in merito. (link su SkyTG24)

1 Febbraio - La stanza dell'Hotel Palatino in cui hanno alloggiato i due cittadini cinesi che hanno contratto il virus viene dichiarata decontaminata. Il direttore dell'albergo ha fatto sapere alla stampa che non vi è alcun rischio nel frequentare l'albergo, che rimarrà dunque regolarmente in funzione. (link su La Repubblica)
Proseguono intanto sempre più alte le vendite di mascherine, cui si affianca una crescita di vendite di Amuchina, ha reso noto la farmacia Enei di Via dei Serpenti sentita da La Repubblica. (link su La Repubblica)
I due cittadini cinesi che hanno contratto il Coronavirus e sono attualmente ricoverati all'ospedale Spallanzani di Roma risultano essere in "discrete condizioni". (link su Corriere della Sera)

Coronavirus, alcuni consigli utili della Croce Rossa Italiana diffusi all'inizio dell'epidemia, quando in Italia i casi erano ancora limitati a persone provenienti da Wuhan, circa la possibilità di affrontare viaggi o incontrare persone con legami con la città cinese

31 Gennaio - In seguito al contagio dei due turisti cinesi a Roma, 12 persone sono ricoverate presso l'Ospedale Spallanzani di Roma per accertamenti, mentre 32 persone in tutto sono messe sotto osservazione. (link su La Repubblica)
Il governo italiano, dopo i due casi verificati del giorno precedente, decreta lo stato d'emergenza e stanzia 5 milioni di euro per la sua gestione. (link su La Stampa)
Diversi media riportano di un vero e proprio boom degli acquisti di mascherine nelle farmacie italiane per il timore di contrarre il virus. (link su La Stampa)
Casi confermati di Coronavirus al 31 Gennaio 2020
30 Gennaio - Due turisti cinesi che si trovano in vacanza a Roma e alloggiano presso l'Hotel Palatino sono dichiarati ufficialmente contagiati dal Coronavirus in Italia. I due sarebbero una coppia di 67 e 66 anni, e sono stati ricoverati presso l'ospedale Spallanzani di Roma. (link su ANSA)
L'OMS, intanto, dichiara il Coronavirus un'emergenza globale. (link su WHO)
Una nave da crociera viene intanto bloccata al largo di Civitavecchia per timore di alcuni casi di Coronavirus a bordo. Fortunatamente i test sui presunti pazienti risultano negativi (link su SkyTG24)

Villino Durante


Il Villino Durante si trova in Piazza della Croce Rossa n. 1, nel Quartiere Nomentano.
Fu costruito tra 1889 e 1892 per il cofondatore, assieme a Guido Baccelli, del Policlinico Umberto I Francesco Durante, direttore della Clinica Chirurgica, in un'area della lottizzazione di Villa Patrizi.


Il celebre chirurgo volle edificare la propria residenza proprio in prossimità del nuovo Policlinico, all'epoca in costruzione.
Il progetto fu realizzato dallo stesso architetto del Policlinico Giulio Podesti, che lo elaborò in stile neorinascimentale.


Il villino è a due piani, ricoperto interamente a bugnato, le finestre del piano nobile sono ad edicola con timpano.
L'ingresso è preceduto da un portico con quattro colonne doriche in marmo rosso di Taormina, e balaustra a transenna sul balcone sovrastante.
All'interno è presente uno splendido scalone preceduto da un atrio porticato, decorati con marmi di Taormina.


La corte è impostata su serliane con lesene in marmo rosso al piano terra e arcate con colonne in marmo verde al primo piano, il soffitto è decorato da affreschi di Giuseppe Sciuti che raffigurano la Storia attraverso i secoli, mentre la volta dello scalone è occupata dall'Aurora, sempre dello stesso autore.
Le ventinove lunette dell'atrio sono invece del pittore Enrico Coleman, e raffigurano la Campagna Romana, Il Gran Sasso e le Paludi Pontine. La sala delle Stagioni è occupata da allegorie delle stagioni di Giuseppe Ferrari, mentre la sala delle Arti è decorata da allegorie di Architettura, Musica, Astronomia e Pittura di Giuseppe Sciuti. Salvatore Frangipane ha decorato un salone con scene di vita familiare in abiti cinquecenteschi.
Negli anni venti il villino fu comprato dalla Confederazione Elvetica che lo utilizzò come ambasciata, negli anni tranta divenne invece la sede dell'Accademia Drammatica Silvio D'Amico fino al 1964. Successivamente fu acquistato dall'EPPI come sede di rappresentanza, nel 2016 è stato comprato dagli Emirati Arabi Uniti, e dopo un accurato restauro, ne è diventata l'Ambasciata presso l'Italia il 14 luglio 2017.

Rampa delle Mura Aurelie


La Rampa delle Mura Aurelie è una strada del Quartiere Aurelio, compresa tra Via delle Fornaci e Viale delle Mura Aurelie.
La strada, come dice il nome, è composta in gran parte da una scalinata che, in linea teorica, dovrebbe collegare Via delle Fornaci al più alto Viale delle Mura Aurelie, ma tuttavia essa si interrompe proprio in cima alla scalinata.
La strada venne formalmente istituita nel 1953, prendendo il nome dal vicino tratto di Mura Gianicolensi, e nel verbale dell'epoca si legge chiaramente che la strada risultava, all'epoca, edificata "solo nel primo tratto". Col passare del tempo, però, non è stata completata e per quanto nella toponomastica ufficiale risulti collegare Via delle Fornaci e Viale delle Mura Aurelie, nei fatti è una strada senza uscita.

La delibera del 1953 in cui la strada risulta "costruita solo nel primo tratto"

Villa Caetani Grenier


Villa Caetani Grenier era una villa che sorgeva il Via dei Monti Parioli n. 49 nel Quartiere Pinciano, oggi non più esistente.
Fu costruita su progetto dell'architetto Tullio Passarelli nel 1915 per Giovannella Caetani e il marito Alberico Grenier.
Il casino principale aveva due piani, era preceduto da un portico d'ingresso ed era sormontato da una loggia a due arcate con tetto a spioventi.
Lo stile adottato era rustico con l'uso di laterizi in cortina lungo tutte le facciate, ampie finestre semplici alternate a finestre tripartite, e un cornicione di mattoni posti in forme geometriche.
Un ampio giardino si estendeva sul pendio della collina fino all'odierna Via Luigi Luciani, dove si trovava la depandance per la servitù.
Nel 1961, poco prima della morte della Baronessa, avvenuta nel 1971, la villa fu lottizzata dagli eredi e barbaramente abbattuta per costruire undici palazzine di lusso.

Stemma di Giovannella Caetani Grenier

Del complesso originario rimangono la bella cancellata d'ingresso in Via dei Monti Parioli, la recinzione in laterizio e la depandance, una vera e propria villa, posta verso Via Luciani.

Le strade della Zona Tor de' Cenci

A seguire, un elenco di tutte le strade attualmente esistenti nella Zona Tor de' Cenci.

 L'elenco delle strade soppresse o non più esistenti che si trovavano nella Zona, è invece consultabile qui.

 Le strade della Zona Tor de' Cenci:

Via Fratelli Cervi

Roma - Rione Sant'Angelo


Roma - Rione Sant'Angelo è un libro, opera di Giovanna Vernarecci e pubblicato dalla casa editrice Albatros nel 2019, che narra della storia dell'XI Rione di Roma. Per raccontare questa storia, tuttavia, l'autrice non sceglie il classico stile dei testi storici, delle guide e delle enciclopedie, ma preferisce far sì che siano i personaggi che nei secoli hanno vissuto nel Rione a raccontarla.
Un rione, come d'altronde una città, un paese o qualsiasi altra realtà, oltre che un elenco di monumenti, attività commerciali, punti d'interesse, con le rispettive informazioni e caratteristiche, è un'insieme di storie, di sensazioni, di immagini che, unite, fanno la Storia con la esse maiuscola.
E' dunque così che questo libro racconta il rione, non con il classico itinerario turistico, ma con le storie, le vite, di Michelangelo, giovane esponente della nobile famiglia dei Caetani, del giovane ebrei Mordechai, dell'antica romana Paolina e di altri personaggi, toccando momenti fondamentali della storia di Roma, d'Italia e, nel suo piccolo del Rione, un piccolo quadrato a ridosso del Tevere che in secoli è stato protagonista della vita pubblica dell'Antica Roma, del commercio del pesce, sede di nobili famiglie e del Ghetto degli Ebrei, oggi importante luogo d'attrazione per turisti e non e ancora abitato da molti romani che ne conservano le tradizioni.
Cosa sono e cosa sarebbero la Chiesa di Sant'Angelo in Pescheria, Via del Portico d'Ottavia, la fontana delle Tartarughe, se non fossero stati testimoni, protagonisti, taciti convitati di pietra della Storia, con la Esse maiuscola, che qui più volte si è manifestata anche nelle vesti più buie che si possano pensare nel drammatico 16 Ottobre, o delle storie apparentemente insignificanti della vita di tutti i giorni che, siano esse ordinarie, effimere o apparentemente di poco conto, costituiscono la vita stessa e, con essa, la Storia.
Il libro di Giovanna Vernarecci è un modo per ripercorrere la storia di un rione antico quanto importante, piccolo quanto ricco d'arte e di storia, nascosto quanto fiero di un'identità che nella società di oggi non sempre è facile mantenere. Un modo per ripercorrere la storia in un modo diverso, attraverso, appunto, le storie di chi, sia esso frutto d'una ricerca storica o della fantasia dell'autrice, ha vissuto nel Rione Sant'Angelo.

Garum

Il garum è una salsa composta da interiora di pesce e pesce salato particolarmente utilizzata ai tempi dell'Antica Roma come condimento. L'importanza e la popolarità di tale salsa nella cucina romana è ben visibile nelle opere di Apicio, il principale autore culinario dell'epoca, che cita il garum come condimento per almeno 20 piatti citati nel De re coquinaria.

Oltre a questo, va aggiunto il fatto che in tutto il Mediterraneo, con particolare concentrazione nella Spagna meridionale, si possono trovare resti archeologici di magazzini e strutture industriali per il garum.

Nonostante queste testimonianze, ci sono elementi contraddittori e vaghi su come il garum si preparasse e cose di preciso fosse, lasciando pensare che potessero esistere diverse varianti: si va da chi sostiene che fosse simile alla pasta d'acciughe a chi, invece, una specie di colatura d'alici.

Resti di Garum del IV Secolo dopo Cristo, Santa Pola / Credit: Joanbanjo, Wikimedia Commons
 Ad oggi, nel mondo, esistono ancora diverse salse che, stando alle ricostruzioni, sarebbero simili al garum, abbastanza distanti da quello che è il generale palato degli Occidentali e, non a caso, presenti soprattutto nella cucina dell'Estremo Oriente, come il bagoong filippino o il più tenue nuoc nam.

Il gusto per questo tipo di cibi nella cultura occidentale è tradizionalmente legato al passato, quando non esistendo le moderne tecniche di refrigerazione era molto più frequente fermentare i cibi: questo si verificava soprattutto per il pesce, che arrivava fresco nelle tavole praticamente solo degli abitanti di località di pesca o di persone particolarmente abbienti. Ancora oggi, tuttavia, sono molto usati cibi del genere, come la colatura d'alici, tra cui è particolarmente nota quella di Cetara.

Villa Marino



Villa Marino si trova in Via Francesco Redi nn. 7, 9, ad angolo con Via Bartolomeo Eustachio, nel Quartiere Nomentano.
Fu costruita nel 1914 per Igino Marino dall'architetto Arnaldo Foschini, autore all'epoca di villini analoghi al Quartiere Sebastiani, e successivamente divenuto esponente dell'architettura razionalista, tanto da aver realizzato la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo all'Eur.
La villa fu progettata in maniera molto raffinata dal giovane Foschini in stile eclettico, con influssi settecenteschi. La facciata principale, sviluppata su tre piani, è orientata verso l'incrocio ed è spezzata in tre corpi concavi, mentre le ali si aprono lungo le due strade.


Davanti all'ingresso è posto un portico semicircolare decorato da un bugnato e da una balaustra terminale. Al piano nobile si apre una porta finestra contenuta in un'arcata dotata di lesene, un cartiglio contenente una conchiglia, e un canestro di frutta in stucco nella lunetta.
Al piano superiore sono poste quattro finestre disposte a formare una loggia, mentre sul cornicione si eleva centralmente una torretta occupata da un finestrino ovale e cornici modanate e sormontata da vasi decorativi.
Il recente restauro non è stato effettuato correttamente poichè le bugnature dovrebbero essere esclusivamente bianche e l'intonaco rustico dovrebbe avere toni del grigio, e non quelli del giallo.


6 anni di Rerum Romanarum

Porta San Sebastiano in un'incisione di Giuseppe Vasi
Sei anni fa, il 17 Gennaio 2014, veniva creato questo sito. Da quel momento tante persone, non solo dall'Italia, hanno dedicato tempo a leggere ciò che abbiamo scritto: vogliamo dirvi grazie, perché senza i lettori un sito, come un libro, una rivista, o un giornale, è tale solo a metà. La speranza è che ognuno di voi abbia ritenuto di aver speso bene il tempo passato su questo sito.
Per noi è importante condividere la nostra passione per Roma, per i suoi aspetti anche più insoliti, in chiavi che possano essere anche man mano diverse. Qualsiasi consiglio vogliate darci per migliorare sarà sempre ben accetto e siamo qui per ascoltarlo. Grazie ancora a tutti.

The bikini in Ancient Rome

The mosaic of the Villa del Casale in Piazza Armerina 
One of the most curious images from the art of Ancient Rome is certainly that of the mosaic of the Villa del Casale in Piazza Armerina, dating back to the 4th century after Christ, where you can see some women who perform physical activity wearing what seems to everyone effects a modern bikini. What makes the image unusual is that this type of women's two-piece clothing - which today is mainly used as a swimsuit and which follows women's underwear - has spread since the twentieth century. 

Beyond the two-piece women's underwear, the so composed swimwear spread from the 30s of the XX Century, and took a turn in 1946, when the French tailor Louis Reard officially launched the bikini, at the era considered very bold and entered only with time in the fashion of large female consumption. In reality, although Reard has had the opportunity to relaunch this type of clothing, the invention of two-piece women's clothing cannot be attributed to him. In Ancient Rome, in fact, two distinct items of clothing were used that women could sometimes combine: the subligacum, used by both men and women, which covered the private parts, and the strophium, used as a bra by women. 

The subligacum represented a real ancestor of the current underpants, and was composed of a rectangle of fabric with two laces that tied at the waist on the front. The strophium was different and exclusively feminine, a band used to hold and hide the breast, without compressing it (for this reason the mamillary, another accessory was used). In ancient Rome, breasts were considered something that abounded in older women or that was considered comical, and for this reason there was a tendency to hide it with clothing of this type.

This two pieces that we see in the mosaics, unlike the bikini, was not however used as a swimsuit: in the Villa del Casale, in fact, the women portrayed do different sports but not the bathroom. In the many spas of Ancient Rome, in fact, both women and men used to bathe naked.

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A modern bikini in a street ad

Villa Berlingieri


Villa Berlingieri si trova in Viale Regina Margherita ad angolo con Via Nomentana nel Quartiere Nomentano, ed è una delle piu interessanti ville della zona.
Fu realizzata in un ampio lotto quadrangolare posto tra Viale della Regina e Via Nomentana, sui terreni di lottizzazione di Villa Patrizi.
Nel 1911 il Barone Arturo Berlingieri comprò il terreno e affidò la progettazione di una grande villa a Pio Piacentini, che fu affiancato dal giovane figlio Marcello.


Lo stile adottato dagli architetti è quello settecentesco, sfarzoso e sovrabbondante di decorazioni, in questo caso sembra che le influenze del giovane Marcello si siano imposte su quelle del padre.
Il progetto fu realizzato nel 1912, i lavori iniziarono l'anno successivo e si conclusero nel 1914.
La facciata su Viale Regina Margherita è caratterizzata da una grande loggia centrale ad arco, sostenuta da due colonne ioniche, sormontata da un'iscrizione monumentale contenente un grande stemma della famiglia Berlingieri avvolto in un cartiglio.


L'iscrizione contiene la seguente scritta: ARCTVRVS BERLINGERIVS A FUNDAM A D MCMXIV. È inquadrata da volute e festoni, ed è posta in un corpo centrale rialzato sormontato da una elaborata balaustra, con due sfere decorative angolari, inoltre lateralmente sono presenti due statue femminili.
Il portone d'ingresso è incorniciato da un'erorme cornicie contenente una serie di elaborate modanature, tra cui una ricoperta di foglie di quercia, sormontata da un cartiglio con protome leonina che la collaga alla finestra ovale superiore, che a sua volta si continua in una ricchissima conchiglia affiancata da elementi floreali, che sostiene la balaustra convessa della loggia.
La facciata posteriore è caratterizzata da un doppio portico con sei colonne doriche, che tramite una scalinata, comunica con il giardino. Sopra il portico si apre una balconata a balaustri, su cui affacciano le cinque portefinestre del piano nobile. Queste ultime sono sovrastate da elaborate nicchie con cartigli contenenti busti.

La facciata posteriore

Sul retro si apre un ampio giardino che si sviluppa lungo Via Vesalio e Via Nomentana, in cui sopravvivono le antiche alberature della Villa Patrizi.
Gli interni sono caratterizzati da un grande atrio monumentale decorato da colonne in marmo rosso contenente una cupola occupata da splendidi affreschi di Ettore Tito, realizzati nel 1915.
Anche la sala da pranzo è stata affrescata dallo stesso pittore.

L'affresco di Ettore Tito dell'atrio raffigurante 'lo studio'
Negli anni trenta la villa fu sede dell'Ambasciata del Giappone a Roma.
Nel 1958 il Barone Arturo Berlingieri morì, presto nacquero aspri disaccordi tra i due eredi, i figli Arturo e Pier Luigi, che comportarono la messa all'asta dell'intera collezione di opere d'arte presente nella villa nel 1961. Negli anni sessanta il villino ospitò una casa d'aste mentre successivamente è stato acquistato dall'Arabia Saudita ed oggi vi si trova la Residenza dell'ambasciatore Saudita presso l'Italia.

Il Cielo su Roma - Colle der Fomento

Scienza doppia H, l'album dei Colle der Fomento da cui è tratta Il Cielo su Roma
Il Cielo su Roma è una canzone del gruppo hip-hop romano dei Colle der Fomento. Si tratta di una canzone che attraverso alcuni concetti e immagini descrive Roma, ed è probabilmente, almeno a nostro avviso, una delle migliori canzoni che siano state dedicate alla Città Eterna. Probabilmente la sua diffusione non è stata pari a quella di altre canzoni su Roma anche per via del contesto underground in cui tale testo è nato, la scena rap romana anni '90, quando questo genere in Italia era mainstream solo attraverso alcuni artisti e si diffondeva attraverso canali differenti da quelli attuali. Nonostante questo, con il tempo questa canzone è divenuta un simbolo sia rispetto alla produzione dei Colle der Fomento che per le canzoni su Roma in generale. Ne riportiamo a seguire il testo e, sotto, una sua analisi passo dopo passo.



Esco di casa e ci sto dentro,
La mia città grande quanto grande il mondo,
A volte mi ci perdo non la conosco fino in fondo
Eppure so quanto Roma capoccia è splendida al tramonto
Per molti un vanto, riflessa nello specchio dei negozi
Persa in mille vizi, troppi pezzi troppi palazzi, mille facce
Mille storie mille volti hai giurato ma alla fine poi ti scordi
Qualcuno te lo scordi se lo perde per la strada
Ma Roma se ne frega in cambio dalla notte che ti invita
Fredda che quel freddo ti rimane
A volte così calda che quel freddo te lo fa scordare,
Così viziata e vissuta nello stesso tempo
Insegna quante volte ch'ai da esse svelto
Troppe volte ha visto l'amore fasse rosso su una lama de cortello
Ma dimmi quante volte hai visto il cielo sopra Roma e hai detto quant'è bello,
Viettelo a vedè dall'alto scavalca il muro al foro e viemme accanto
Eccola e stasera non farà la stupida
Darà le mejo stelle la mejo luna che me illumina.

É nella testa Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Restano le mejo stelle solo le mejo che dà
É nella testa
Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città.

Nato in mezzo al fiume della mia città
Nel cuore della mia città chi nasce qua qua ci resta,
La gente vive nel posto nel quale abito
Intorno a me ma non ne vive neanche un attimo,
N'adà passà d'acqua sotto sti ponti prima che si risolvano e ritornino i conti
Quante ne ho viste vissute o ne ho fatte sotto questo cielo
Giorno e notte, l'ho attraversata col motorino da parte a parte
O in metropolitana sotto il suolo sottostante,
La sua forma è la mia forma,
La Roma di chi se ne va ma che tanto poi ritorna,
Tanti scenari da film per chi si ama
Quante fontane per bere in ogni angolo di Roma 
Negli anni ottanta si girava con lo special cinquanta
Qualcuno ci aveva messo il centoquaranta
I ciaetti che facevano una piotta e trenta e storie del genere
Le cose grosse più le piccole per crescere,
In mezzo a questo sotto questo cielo vivo
Ed un motivo ce sta se lo scrivo.

[ritornello]
É nella testa
Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Restano le mejo stelle solo le mejo che dà
É nella testa
Tutto qua tutto qua
Comunque resta
Tutto qua tutto qua
É nella testa
Tutto qua
Tutto quello che mi serve sotto il cielo della mia città.

Roma la città eterna
Non scende a patti
La Roma dei coatti
Le comitive sui muretti
Le borgate, la periferia, i palazzi
La Roma degli sguardi che finiscono in scazzi
Nei cortili qualcuno sta vendendo
Qualcuno sta comprando
Una sirena e stanno già scappando
Via di qui tocca dasse al più presto
Più presto per lasciare un segno
In mezzo a tutto questo

La Roma dei romani de Roma
De chi la vede pe la prima volta e ce se innamora
La Roma bene acchittata che pe' acchittasse paga
Le sale giochi la mattina coi pischelli che hanno fatto sega
Il fronte, i fasci, il forte, gli autonomi
Le situazioni brutte di notte Stazione Termini
Il bionno Tevere
Il cielo sopra Roma che non smette mai de vivere

L'analisi del testo di Il Cielo su Roma:

La prima strofa si apre con un chiaro "Esco di casa e ci sto dentro", raccontando l'immersione nella realtà urbana in una qualsiasi, semplice, uscita di casa, la realtà de "la mia città, grande quanto è grande il mondo", a sottolineare non solo la sua estensione, ma facendo anche intendere che la storia di Roma e della sua cultura è strettamente legata e ha strettamente influenzato quella del mondo.
Ma la sua grandezza, come dimensioni e come storia, è tale che anche i Colle der Fomento, romani e vissuti a Roma, a volte ci si perdono, come si vede nella frase successiva.
Ma, "Roma capoccia", come la chiama anche Venditti in una celebre canzone, nonostante la sua grandezza per cui anche un Romano si perde, ha dei punti di riferimento sempre presenti, come i suoi tramonti e la consapevolezza della bellezza di Roma in quel momento della giornata.
I Colle der Fomento mettono poi in fila una serie di immagini e sensazioni: il vanto di essere romani, tipico del carattere degli abitanti della Capitale, i negozi, i vizi, le innumerevoli persone che si incontrano e che, come succede nella vita di ciascuno di noi, tante volte vorrebbe mantenere accanto a sé ma la frenesia del susseguirsi delle cose porta a lasciare da parte.

Punizioni corporali nell'Antica Roma

Fustuarium

L'elenco dei deportati dopo il Rastrellamento del Quadraro stilato da Don Gioacchino Rey

Il 17 Aprile 1944 le truppe della Germania nazista che erano presenti a Roma, stanche dell'incessante attività partigiana che colpiva la zona del Quadraro (da loro definito per questa ragione "un nido di vespe") misero in atto la drammatica operazione nota come Unternehmen Walfisch, in italiano "Operazione Balena", che altro non fu che un massiccio rastrellamento di circa duemila persone che vivevano al Quadraro. Di questi, almeno 683 vennero deportati in Germania nei campi di concentramento. Un rastrellamento con deportazione i cui numeri sono paragonabili al più grave atto del genere verificatosi a Roma in quegli anni, il rastrellamento del Ghetto, in cui 1.259 persone vennero arrestate e 1.023, tutti di religione Ebraica, vennero spediti nel campo di sterminio di Auschwitz: di loro sopravvissero solamente in 16.
Il numero di deportati del rastrellamento del Quadraro ci è noto grazie a un elenco stilato dal Parroco dell'epoca di Santa Maria del Buon Consiglio, situata in Via Tuscolana, Don Gioacchino Rey, il quale si era prodigato in favore della popolazione della zona. Per questa ragione, riportiamo l'elenco dei deportati stilato da Don Rey, importante testimonianza storica relativa a questo drammatico episodio della storia di Roma:

Abratis Alberto fu Giov. Battista - Via dei Ciceri 8
Abratis G. Battista di Alberto - Via dei Ciceri 8
Aceti Biagio fu Giulio - Via Cincinnato 20
Agreste Mario - Via Capocci 33
Albergamo Giuseppe di Pasquale - Via Columella 44
Alessandri Carlo fu Antonio - Via Filippo Re 22
Alessandri Mario di Carlo - Via Filippo Re 22
Ali Nicola di Giuseppe - Via dei Furi 10
Allegri Roberto di Alessandro - Via Quintili 27
Amerighi Gustavo di Giuseppe - Via Iuvenci 10
Andreini Andreino fu Ludovico - Via dei Lentuli 76
Andretta Benito di Pasquale - Via Invenci 8 (si tratta probabilmente di Via dei Juvenci)
Angella Salvatore - Via Quintili 100
Appetecchia Fulvio di Paolo - Via Quintili 190
Arresta Giuseppe fu Giovanni - Via Cincinnato 1
Arresto Pietro fu Giuseppe - Via Quintili 135
Artegiani Giuseppe fu Luigi - Via dei Lentuli 60
Artegiani Lamberto di Giuseppe - Via dei Lentuli 60
Baglio Angelo di Stefano - Via Arvali 32
Baldassari Eugenio di Guglielmo - Via dei Lentuli 42
Baldassini Raffaele - Via San Callisto 9
Bami Giuseppe - Via Laterenzi 23
Barbato
Bardi Ferdinando fu Artidoro - Via Quintili 95
Bardi Ugo fu Virgilio - Via Quintili 180
Baroni Ulisse fu Giovanni - Via P. Cuppari 54
Bartoloni Alberto di Vincenzo - Via Quintili 117
Battistelli Antonio fu Giuseppe - Via Quintili 126
Belfiori Giuliano di Venanzio - Via Quintili 132
Belletti Giuseppe fu Pietro - Via Mamili 9
Bellisari Domenico fu Pietro - Via L. Mamilio 13
Bellucci Vincenzo fu Nicola - Via Ac. Aless. 285
Beltrami Pietro fu Antonio - Via T. Quadraro 3
Benedetti Ferruccio di Augusto - Via Cincinnato 51
Berardi Umberto di Achille - Via P. Cuppari 12
Berretta Fernando fu Raffaele - Via Cincinnato 17
Bianchi Edmondo fu Egidio - Via P. Cuppari 42
Bianchi Federico fu Giuseppe - Via dei Quinzi 1
Bianchini Virgilio di Nazzareno - Via C. Ricotti 15
Biancifiori Lucio di Luigi - Via dei Ciceri 10
Binarelli Ascanio - Via Quintili 47
Blasi Dino di Edoardo - Via Poggio Tulliano 12
Bolognesi William di Lindo - Via Quintili 190
Biagetti Carmine fu Domenico - Via Quintili 27
Bonfanti Adolfo fu Amilcare - Via Acquedotto Alessandrino 27
Bonifazi Nazzareno di Luigi - Via Cincinnato 44
Bonifazi Ennio di Nazzareno - Via Cincinnato 44
Bonizzoni Ernesto fu Luigi - Via dei Quintili 210
Bonotti Giulio fu Luigi - Via Giulio Egino 16 (trattasi probabilmente di Via Giulio Igino)
Borrelli Paolo di Cesario - Via Cerere 7
Borgese Pasquale - Via Trani 4
Borzi Primo fu Giulio - Via dei Quintili 185
Bottini Angelo fu Paolo - Via Cincinnato 33
Bozzato Silvio di Clemente - Via Cincinnato 52
Brandimarte Silvio fu Romolo - Via Quattro Fontane 33
Bravetti Cesare fu Vincenzo - Via dei Quintili 56
Broccati Ferdinando fu Pietro - Via degli Arvali 61
Bruni Alfonso fu Giuseppe - Via Cibele 32
Butera Filippo fu Gaetano - Via degli Arvali 32
Butera Giuseppe fu Giuseppe - Via dei Quintili 202
Buzzi Walter di Guido - Via Giulio Igino 16
Calabresi Fernando fu Raffaele - Via dei Quintili 190
Caldoni Angelo di Gaetano - Via Cincinnato 73
Calofero Angelo di Salvatore - Via dei Quintili 195
Calvitti Andrea fu Enrico - Via Cerere 12
Cambiotti Luciano di Alfonso - Via dei Furi 4
Camia Carlo Ant. di Gian Battista - Via dei Quintili 93
Camia Giuseppe fu Carlo - Via Filippo Re 44
Camia Sergio di Giuseppe - Via Filippo Re 11
Campi Angelo fu Nazzareno - Via dei Quintili 14
Canali Romildo fu Andrea - Largo Visconte Maggiore 4 (forse Via Visconte Maggiolo?)
Cancellara Francesco di Emanuele - Via Quinto Ortensio 12
Cancellara Giuseppe di Emanuele - Via Quinto Ortensio 12
Candelotti Giovanni fu Luigi - Via Corneli 29
Canfora Ezio - Via Lucio Mamilio 1
Canusa Giuseppe di Vincenzo - Via Ciceri 5
Canosa Matteo fu Vincenzo - Via dei Ciceri 5
Canulli Giulio fu Pio - Via Cerere 11
Capaldi Ottaviano fu Belardino - Via Tuscolana 621
Capezzali Caterino fu Francesco - Via Pietro Cuppari 52
Carbutti Salvatore di Domenico - Via dei Quintili 58
Cardone Pasquela fu Pasquale - Via Lucio Mamilio 8
Capitani Augusto di Raffaele - Via dei Quintili 204
Capranica Antonio di Pietro - Via Pietro Cuppari 52
Caprari Giuseppe fu Agostino - Via Pietro Cuppari 30
Caprari Domenico fu Agostino - Via Pietro Cuppari 30
Caprari Iliano fu Agostino - Via Pietro Cuppari 30
Carbelli Salvatore
Carbonari Rolando di Enrico - Via Pisoni 4
Careri Angelo fu Vinvenzo - Via Cibele 26
Carli Ottavio di Pietro - Via dei Quintili 70
Cardone Domenico fu Savino - Via dei Quintili 135
Carpentieri Giovanni fu Giuseppe - Via Iuvenci 135
Carretta Michele - Via Porta Labicana 51
Casadei Artemo fu Michele - Via dei Furi 16
Caselli Orazio di Lino - Via Cerere 10
Casini Guido di Angelo - Via Pietro Cuppari 42
Casini Armando - Via dei Quintili 27
Castelli Guido fu Giovanni - Via Tuscolana 499
Castellini Luigi di Calogero - Via Telegono 29
Castellini Salvatore di Calogero - Via Corneli 16
Catarinelli Angelo di Giovanni - Via Cerere 7
Catini Paolo di Angelo - Via degli Ortensi 4
Cazzola Gino di Antonio - Via dei Quintili 213
Centofanti Sergio di Renato - Via Telegono 23
Centola Salvatore fu Giuseppe - Via dei Laterensi 35
Cerroni Renato - Via Mamili 3
Cervellini Antonio fu Leone - Via dei Quintili 66
Cesaretti Pietro di Umberto - Via Tuscolana 585
Cecchi Ruggero di Benedetto - Via Corneli 32
Chianta Baldassarre - Via Telegono 10
Cianfrocca Carlo di Mario - Via Castro Pretorio 118
Ciccarelli Agostino fu Pietro - Via dei Quintili 118
Ceccarelli Giuseppe fu Gaetano - Via Arvali 71
Ciccioli Giuseppe di Nazzareno - Via dei Quintili 225
Cingolani Tommaso fu Pietro - Via Rocca di Papa 57
Coccia Antonio fu Angelo - Via dei Quintili 14
Coccia Guido fu Angelo - Via dei Quintili 27
Coccia Salvatore fu Bernardo - Via Mamili 6
Colasante Romeo di Augusto - Via dei Quintili 146
Colio Pasquale fu Francesco - Via Corneli 20
Colosi Mario di Sante - Via dei Quintili 14
Consiglio Francesco di Carlo - Via Borgata Capannelle 7
Conte Carmine fu Francesco - Via dei Quintili 225
Conversano Riccardo di Domenico - Via degli Arvali 7
Coppa Renato di Bartolomeo - Via C. De Tuscolo 8
Coria Giuseppe fu Giovanni - Via dei Quintili 199
Corini Revello fu Francesco - Via Pietro Cuppari 11
Corona Antonio fu Costante - Via dei Rufi 9
Corona Giuseppe fu Emanuele - Via dei Quintili 225
Corsi Giuseppe di Sisto - Via Filippo Re 33
Cortellessa Biagio di Domenico - Via dei Quintili 218
Corzetti Vincenzo - Via Tuscolana 499
Cotrone Giuseppe fu Luigi - Via Filippo Re 33
Cotrufo Nicola di Giuseppe - Via dei Quintili 194
Crescentini Giuseppe fu Francesco - Via dei Quintili 14
Croci Ettore
Cuccagna Umberto di Orazio - Via Cincinnato 39
Cucchiari Aldo di Achille - Via Cerere 13
Cursano Salvatore fu Ario - Via Cibele 5
Daini Luigi fu Francesco - Via dei Rufi 1
D'Alisera Mario fu Basilio - Via dei Pisoni 16
D'Andrea Antonio fu Giacomo - Via Iuvenci 1
D'Andrea Torquato fu Francesco - Via degli Arvali 35
De Angeli Antonio di Gennino - Via dei Quintili 204
Capranica Pietro fu Luigi - Via dei Quintili 204
De Angelis Pietro di Enrico - Via dei Corneli 13
De Angelis Germino fu Pietro - Via Giulio Igino 16
De Carolis Ignazio fu Vincenzo - Via Quinto Ortensio 4
De Cataldo Gaetano fu Michele - Via Cibele 26
De Cesares Nicola di Nestore - Via dei Mamili 39
De Francesco Alfredo di Enrico - Via degli Arvali 4
De Francesco Fernando di Enrico - Via Lucio Mamili 1
Degli Onofri Giuseppe fu Ciro - Via Tuscolana 448
Del Bono Vincenzo di Giuseppe - Via dei Quintili 180
Del Dotto Giuseppe di Venanzio - Via dei Lentuli 68
Delfini Romolo fu Costantino - Via dei Quintili 224
Del Papa Renato di Filippo - Via Filippo Re 33
De Luca Fernando fu Armando - Via dei Mamili 9
De Luca Aldo fu Armando - Via dei Mamili 9
Del Vecchio Angelo di Nicola - Via degli Arvali 71
Del Vecchio Eldio di Domenico - Via dei Lentuli 60
De Pace Angelo di Pasquale - Via Tuscolana 585
De Simone Bonaventura di Giuseppe - Via Pietro Cuppari 35
Sepe Gennaro di Vincenzo - Via Pietro Cuppari 35
De Pretis Enrico di Cesare - Via dei Lentuli 60
De Pretis Augusto di Cesare - Via dei Lentuli 60
De Santis Domenico di Daniele - Via Pietro Cuppari 74
D'Este Sergio di Eugenio - Via Pietro Cuppari 12
De Toma Filippo fu Andrea - Via Filippo Re 6
Di Bari Angelo di Manuele - Via dei Corneli 20
Di Benedetto Carlo di G. Battista -  Via Pietro Cuppari 67
Di Cagnio Vitantonio fu Nicola - Via Cibele 5
Di Cagnio Giovanni di Vitantonio - Via Cibele 5
Di Corato Luigi fu Pasquale - Via dei Corneli 13
Di Fazio Otello di Angelo - Via Cincinnato 73

Fontanella delle Mura Aureliane


La Fontanella delle Mura Aureliane si trova in Via di Porta Labicana, nella parte del Quartiere Tiburtino nota come San Lorenzo, e deve il proprio nome al fatto che è addossata alle Mura Aureliane. Ai tratta di una semplice vasca rettangolare in mattoni con un bordo superiore in pietra.