Cosa fare a Roma il 19 Luglio

Domenica 19 Luglio, gli occhi di molte persone in tutto il mondo saranno rivolte al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, per la finale dei Mondiali di Calcio 2026 tra Spagna e Argentina (ore 21 ora italiana). Questo chiaramente influenzerà in parte anche gli eventi in programma a Roma, ma ci saranno anche molte altre cose nel resto della giornata e per chi non fosse interessato al calcio.
Ecco che eventi ci saranno a Roma e un'agenda di cosa succede in generale in città. 
Come da tradizione di questo sito, gli eventi sono elencati per suddivisione toponomastica
 
Rione Monti:
- Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali - Mostra "Constantin Brancusi. Le origini dell'infinito" (ultimo giorno) 
- Palazzo delle Esposizioni - Mostra "Revelation" (fino al 2 Agosto) 
 
Rione Campo Marzio:
- Gregory Jazz Club - Emiliano Roca Trio 
- Museo dell'Ara Pacis - Mostra "Robert Mapplethorne. Le forme della bellezza" (fino al 4 Ottobre) 
 
Rione Campitelli:
- Foro Romano - Tiportoalparco! con Tetrabondi, Sod Italia e Radici 7 Domeniche di Visite Guidate Inclusive Gratuite in Joëlette  (fino al 22 Novembre)
- Musei Capitolini - Mostra "Vasari e Roma" (ultimo giorno) (sito ufficiale)
 
Rione Celio:
- Colosseo - Mostra "Troia e Roma. Miti, Leggende, Storie del Mediterraneo Antico" (fino al 18 Ottobre)
 
dove vedere Spagna - Argentina a Roma
Tifosi argentini e spagnoli in un pub (immagine generata dall'intelligenza artificiale Gemini)

Rione Testaccio:
- Mattatoio-Padiglione 9D - Mostra "Federica Luzzi e Naoya Takahara. Esercizi per essere come gli altri" (fino al 2 Agosto) 
- Mattatoio-Teatro 1 La Pelanda - Mostra "Chiara Passa. The Abstract Films: Sculpting Narratives in Space" (fino al 2 Agosto) 
- Testaccio Estate - Città dell'Altraeconomia - Finale dei Mondiali 
 
Quartiere Flaminio:
- MAXXI - Mostra "L'archivio della Rivista Segno" (fino al 18 Ottobre) 
 
Quartiere Parioli:
- Concerto di Frah Quintale - Roma Summer Fest - Auditorium Parco della Musica (sito ufficiale
- Forte Antenne - "Secret Installation", serata di musica elettronica 
- Forte Antenne - Alessandro Roberti e Carmine Iuvone "Fragmenta" 
- Grandangolo - Finale dei Mondiali + DJ Set 
 
Quartiere Pinciano:
- Galleria Borghese - Mostra "Metamorfosi. Ovidio e le Arti" (fino al 20 Settembre) 
Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea - Arte nello spazio - Campi estivi (fino al 4 settembre) 
 
Quartiere Tuscolano:
- Hotline 692 - 692 Secret Garden 
 
Quartiere Ostiense
- Casa del Jazz - I Concerti nel Parco - Concerto dei Barcelona Gipsy balKan Orchestra (BGKO)
 
Quartiere Portuense:
- Teatro India - "India Città Aperta" 
 
Quartiere Appio-Claudio:
- Proiezione del film "The Seven Year Itch" di Billy Wilder - Roma Cinema Arena (sito ufficiale
 
Quartiere Europa:
- Concerto Tre Allegri Ragazzi Morti e Sick Tamburo - Invincible Festival - EUR Social Park 
 
Zona Torre Angela
- Spettacolo teatrale "Paola racconta Anna" - Teatro Tor Bella Monaca 
 
Rocca Priora:
- Festa della Birra (con concerto Figli delle Stelle) - Piazza Nassiryia (sito ufficiale)
 
Cosa succede nel mondo:
- Finale dei Mondiali di Calcio 2026, Spagna-Argentina (East Rutherford, Stati Uniti) 
 
Nota bene: questo articolo non rappresenta né una forma di pubblicità né un documento ufficiale o istituzionale, ma solo un articolo informativo. Ogni segnalazione di altri eventi è ben accetta, e potete lasciarcela tra i commenti o scrivendoci sul nostro profilo Facebook o sul nostro profilo Instagram. Per informazioni più dettagliate sugli eventi, vi invitiamo a consultare le rispettive pagine ufficiali e delle realtà che li organizzano.

La balena Porfirio


Bizantini balena
Una ricostruzione di Porfirio attraverso l'intelligenza artificiale Gemini

Porfirio fu una balena di grandi dimensioni vissuta nei mari presso Costantinopoli durante il VI secolo. Tale balena rappresentava un vero problema per l'Impero Romano d'Oriente, dal momento che disturbava le navi di stanza in città, danneggiandole e talvolta affondandole.
Le vicende di Porfirio le conosciamo in primis dalle opere di Procopio di Cesarea, vissuto in quell'epoca, a partire dalla Storia delle Guerre e dalla Storia Arcana, dove cita il cetaceo. Dobbiamo avere chiaro che all'epoca le balene non erano particolarmente conosciute o studiate e ci è per questo difficile capire che genere di animale fosse Porfirio con precisione, non a caso Procopio si riferisce a lui con il termine greco κῆτος, ovvero "mostro marino", da cui solo successivamente sarebbe nata la parola "cetaceo". Sempre stando alle descrizioni di Procopio, Porfirio sarebbe stato 13,7 metri e largo 4,6. Stando a queste indicazioni e a quelle relative al suo comportamento, l'animale marino è stato identificato dai moderni come un capodoglio o un'orca di dimensioni particolarmente grandi. Secondo le ricostruzioni moderne, Porfirio avrebbe raggiunto in giovane età il Mar di Marmara proveniente dall'Egeo, dove non avrebbe fatto ritorno per via delle forti correnti rimanendo a vivere quindi tra il Mar di Marmara e il Mar Nero. In questo periodo, durante il regno dell'Imperatore Giustiniano I (527-565), Porfirio rappresentò un grosso problema per le imbarcazioni di Costantinopoli, causando loro frequenti danni che crearono tra i marinai il terrore per il cetaceo. Furono probabilmente i marinai a dare a questa balena il nome di "Porfirio", e la ragione è dibattuta: alcuni ritengono che avesse un colore almeno in parte simile al vinaccia che ricordasse il porfido, materiale importante nella cultura di Costantinopoli (questa possibilità è stata portata avanti dallo studioso James Allan Stewart Evans), altri per via di Porfirio Calliopas, importante guidatore di carri nelle popolari corse che si svolgevano all'epoca all'Ippodromo di Costantinopoli, e altri per Porfirione, il gigante che nella mitologia greca mosse guerra contro gli Dei Greci.
Porfirio fu attivo per circa 15 anni, creando timori e preoccupazioni al punto che Giustiniano annunciò che avrebbe preso provvedimenti per fermarlo, ma in realtà non escogitò mai alcuna tattica. Dopo 15 anni in cui aveva creato tali preoccupazioni e diversi danni alle imbarcazioni, inseguendo alcuni delfini nel Mar Nero, Porfirio si spiaggiò sulle coste vicino alla foce del fiume Sakarya, nell'Anatolia nord-occidentale. Gli abitanti del luogo presero letteralmente d'assalto il cetaceo, con corde e asce, uccidendolo e tagliandolo a pezzi non senza difficoltà.
Per quanto non sia una vicenda tra le più note dell'epoca, la storia di Porfirio è stata ripresa in più occasioni dai posteri. Nel suo romanzo storico "Belisario", ad esempio, Robert Graves, cita Porfirio in maniera romanzata, raccontando che l'Imperatore Giustiniano, ricevute le lamentele di molti sudditi e della moglie, l'Imperatrice Teodora, affida al generale Belisario il compito di catturare Porfirio, raccontando di una vera e propria battaglia tra le imbarcazioni imperiali e il cetaceo. Tale racconto è stato talvolta citato erroneamente come se fosse un fatto reale. 

Coq d'Or

Coq d'Or era un ristorante, oggi non più in attività, situato in Via Flaminia 493, nel Quartiere Tor di Quinto, in alcuni locali che fanno parte di Villa Brasini. Ad aprirlo fu, infatti, Guido Brasini, figlio dell'architetto Armando, che realizzò la villa per sé e la sua famiglia. In un primo momento, fu aperto un ristorante dal nome Rigaud, che tuttavia venne chiuso per fare spazio al Coq d'Or. L'ambiente era molto elegante, offriva cucina raffinata e nei mesi estivi offriva la possibilità di mangiare in un bosco nel giardino della villa.

Targa (provvisoria) in memoria di Marco Pannella


 
La targa in questione si trova in Via di Torre Argentina, nel Rione Sant'Eustachio, e ha chiaro carattere provvisorio, trattandosi principalmente di un cartone appeso con una corda che, tuttavia, replica una targa marmorea. Ricorda Marco Pannella (Teramo 1930-Roma 2016), storico leader radicale, qui ricordato come fondatore del Partito Radicale e promotore di campagne per i diritti civili, i diritti umani e la non violenza presso l'edificio che ospita la storica sede del Partito Radicale, insieme alla Fondazione Marco Pannella tra le due "firme" della targa.
Per quanto come abbiamo detto si tratti di una provvisoria targa di cartone, è importante menzionarla perché legata alle peripezie, attualmente in corso, di una possibile targa in memoria di Pannella. Il Comune di Roma, infatti, aveva deciso di dedicare allo storico leader radicale una targa in Piazza Navona, luogo simbolo di numerose campagne radicali e dove ebbe sede il funerale pubblico di Pannella. Tuttavia, il condominio scelto ha deciso di negare il permesso all'affissione di una targa. Mentre il comune stava cercando un'altra sistemazione, il Partito Radicale aveva dato il suo ok all'affissione di una targa presso la sede storica, ponendo intanto questa targa provvisoria. Il Comune, intanto, ha annunciato che una targa sarebbe stata affissa in Piazza Navona presso Palazzo Braschi. 

Charlie Brown

Charlie Brown era un ristorante, oggi non più attivo, situato in Via Margutta 82, nel Rione Campo Marzio. Era stato aperto da Raoul Gabrielli, membro della famiglia Gabrielli che a Roma ha aperto numerosi storici ristoranti. Offriva cucina romana, ma la mattina funzionava come snack bar per la colazione, e a cena offriva piatti di cucina "alla lampada" anche fino a tarda notte.
Ne 1974 il locale passò di mano a Piero Gabrielli che vi aprì l'Osteria Margutta, ancora attiva, che divenne ritrovo culturale e animò l'iniziativa "Mille bambini a Via Margutta", ricordata anche in una targa

Cacher

Cacher era un ristorante, oggi non più in attività, situato in Via del Portico d'Ottavia 16, nel Ghetto Ebraico, nel Rione Sant'Angelo. Come dice il nome, offriva cucina kosher, quindi idonea a chi osserva i precetti della religione Ebraica, e offriva piatti della tradizione giudaico-romanesca, a partire dai celebri carciofi alla giudìa. Al fianco di piatti della tradizione locale veniva offerto vino Carmel israeliano.
Il ristorante fu un punto di riferimento per la folta e storica comunità ebraica di Roma. Al suo posto si sono negli anni susseguiti diversi ristoranti: "Il 16" e "Nonna Betta", quest'ultimo attualmente in attività.

Via Pietro Ripari


Via Pietro Ripari è una strada del Quartiere Gianicolense, compresa tra Via Portuense e Via Ippolito Nievo. Tale strada venne istituita nel 1974, sulla scia dell'urbanizzazione dell'area precedentemente occupata dalle strutture legate alla vecchia Stazione Trastevere e dal Campo Buozzi, e sulla scia della toponomastica della zona venne dedicata a Pietro Ripari (Solarolo Rainerio 1802 - Roma 1885), patriota garibaldino che fu deputato del Regno d'Italia.
La strada ricade nella Zona Urbanistica Gianicolense. Il CAP di Via Pietro Ripari è 00153.