In Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel Rione Prati, di fronte alla caserma della Legione allievi Carabinieri, è presente una pietra d'inciampo che ricorda la deportazione di 2000 carabinieri avvenuta dalla suddetta caserma. Si tratta di un raro caso di pietra d'inciampo cumulativa per un'intera categoria di persone.
L'Arma dei Carabinieri subì dure persecuzioni da parte dell'esercito della Germania nazista dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943, dal momento che era vista come il corpo più fedele al Re.
La deportazione di massa dei Carabinieri, prelevati con la forza e sempre con la forza mandati nei campi in Germania, Austria e Polonia e molti dei quali morti a causa della fame e degli stenti o uccisi, fu di tale portata che non vi sono nemmeno numeri certi sulla sua entità: le fonti italiane parlano di un numero tra i 1500 e i 2000, mentre per le fonti tedesche sono oltre 2000.
Sotto la pietra in memoria dei Carabinieri ne sono poste altre, in memoria di membri dell'Arma deportati. Ricordano nello specifico: Attilio Bellagamba, Giacomo Bocci, Niccola Cicchiello, Michele Croccuccio, Nobile Fimiani, Luigi Ettore Marchetto, Vito Marziliano, Francesco Papeo, Antonio Di Pietromicca, Efisio Rosas, Valdo De Santis e Armando Zanco.

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