Garbatella Lotto X



Il lotto X della Garbatella è situato tra Via delle Sette Chiese, Via della Garbatella, Via Luigi Orlando, Via Enrico Cravero e Piazza Bartolomeo Romano, nel Quartiere Ostiense.
È costituito da 12 fabbricati, di cui i primi 7 sono stati costruiti per primi nel 1925, sono costituiti da villini di piccole e medie dimensioni, disposti lungo Via della Garbatella e Via Luigi Orlando.
Il fabbricato 10 fu progettato da Innocenzo Sabbatini nel 1926, mentre i fabbricati 11 e 12 vennero progettati da Angelo Vicario nel 1929, in un interessante stile barocchetto Romano.


Il fabbricato 10 si affaccia su via Enrico Cravero, e con il fianco destro, su Piazza Bartolomeo Romano, si sviluppa su 4 piani.
Il pianterreno è decorato da grandi arcate su cui si affacciano le attività commerciali, ed è rivestito a bugnato rustico. 
I piani superiori sono occupati da finestre quadrangolari, l'attico è sostenuto da una grande cornice aggettante, su cui si poggiano le finestre dell'ultimo piano. Al centro dell'attico è presente un grande timpano che inquadra simmetricamente la facciata, di forte impatto figurativo, il tetto è rivestito in coppi alla romana.

Progetto del fabbricato 10

L'edificio necessità di un restauro conservativo con colori chiari: intonaci gialli ed elementi architettonici color travertino.
Lungo Via delle Sette Chiese Angelo Vicario realizzò invece, nel 1929, uno dei più importanti fabbricati in stile barocchetto dell'intera Garbatella, il fabbricato 11.


Questo edificio, è sviluppato lungo la strada con due ali laterali e un'ampia corte centrale concava, dietro la quale si aprono due ulteriori corpi quadrangolari.

Pianta del fabbricato 11

La facciata dei due corpi laterali, di due piani, è decorata da lesene doriche che inquadrano le semplici finestre. Al centro il corpo scala è dotato di una grande finestra ad arco, affiancata da lesene binate e sormontata da una trabeazione con timpano spezzato, contenente nel mezzo un vaso decorativo.


La facciata della corte centrale ricurva, è semplice, solamente nel mezzo si apre un avancorpo con finestre ad arco, con parapetto balaustra, al primo piano, inquadrato da grandi lesene doriche, la trabeazione, sormontata da eleganti vasi decorativi, culmina in un altro grande timpano spezzato al centro, di gusto barocco.


La finestra centrale del piano nobile è decorata da due grandi fasci littori e sormontata da un timpano, mentre nell'incavo curvilineo che la sovrasta è scritto a A.D. MCMXXVIII VII E.F.


Quanto alla colorazione dell'edificio, in origine era rosso con elementi architettonici bianchi. Tuttavia a nostro parere, per inserire il manufatto fra gli edifici adiacenti chiari, con maggiore armonia, e per dare una maggiore coerenza stilistica di un edificio barocchetto, sarebbe giusto restaurare l'intero complesso con colori chiari: intonaco giallo o bianco ed elementi architettonici color travertino.


Anche il fabbricato 12 è stato progettato da Vicario, in uno stile più semplice, ma con una grande finestra ad arco vetrata, sormontata da un timpano, nella facciata curvilinea, posta tra Via delle Sette Chiese Via della Garbatella.


Via delle Anime Sante

Anime Sante San Lorenzo Mappa

 Via delle Anime Sante era una strada che sorgeva nell'ordierno Quartiere Tiburtino. Essa era una traversa della Tiburtina che fiancheggiava Villa Mercede e arrivava alla campagna, e doveva il proprio nome alla vicinanza con il cimitero del Verano.
Con la costruzione del quartiere di San Lorenzo a partire dalla fine del XIX secolo, sulla strada sorsero gradualmente alcuni edifici, principalmente abitazioni e officine, e venne gradualmente assorbita dal tessuto urbano del nuovo quartiere.
Nel 1911 il Comune di Roma decide di assorbire completamente la strada al nuovo quartiere anche dal punto di vista toponomastico, cancellandone il caratteristico nome (di cui oggi non vi è più memoria) e sostituendolo con diversi nomi che ricordano popoli dell'Italia pre-romana, in linea con la toponomastica di San Lorenzo. I diversi tratti della strada diventano dunque Via dei Marrucini, Via dei Dalmati, Via dei Vestini, Via dei Peligni e Via degli Irpini.

Targa in memoria di Giacomo Debenedetti

Giacomo Debenedetti Governo Vecchio

La targa in questione si trova in Via del Governo Vecchio, nel Rione Parione, e ricorda lo scrittore e saggista Giacomo Debenedetti (Biella 1901 - Roma 1967), che presso questa casa visse. La targa è stata qui posta dal comune di Roma nel 2017.

Via Clemente Alessandrino

 
Via Clemente Alessandrino è una strada del Quartiere Aurelio, situata nella zona di Monte del Gallo, che parte da Via di Monte del Gallo e non ha uscita. La strada prende formalmente questo nome nel 1951 e viene dedicata a Clemente Alessandrino (Atene 150 circa - Cappadocia 215 circa), venerato come Santo dalla Chiesa Ortodossa, importante teologo, filosofo e scrittore cristiano.

Targa a "Felicità" di Trilussa

Trilussa La Felicità targa

In Piazza Trilussa, nel Rione Trastevere, sotto alla statua che ricorda il poeta romanesco Carlo Alberto Salustri noto con lo pseudonimo di Trilussa cui è dedicata anche la piazza, è stata posta nel 2019 una targa per commemorare il restauro del piccolo giardino a ridosso della statua con su riportata la poesia Felicità.

Fontana di Porta San Sebastiano

Appia Antica fontana sarcofago

 All'inizio di Via Appia Antica, proprio di fronte alla Porta San Sebastiano, nel Quartiere Appio-Latino, è presente questa fontana realizzata assemblando alcuni resti romani. Essa è composta da un sarcofago addossato a una struttura in laterizio da cui una cannella getta l'acqua. 
 
fontana appia antica bassorilievo
 
Sulla struttura in laterizio è addossato un bassorilievo con una coppia di sposi, prveniente da qualche resto romano.

Via Guerrieri

Via Guerrieri parco

Via Guerrieri è una strada del Rione San Saba compresa tra Largo Carlo Lazzerini e Largo Giovanni Chiarini. Le origini di questa strada risalgono al 1936, e vann inseriti nell'ambito dell'ambizioso progetto di espansione di Roma verso il mare. Per rendere più rapidi i collegamenti in questo senso si apre dunque una nuova strada che da Viale Giotto superi - attraverso alcuni archi - le Mura Aureliane per raggiungere la parte del Quartiere Ostiense intorno a Via Miani e raggiungere cos più rapidamente la Via Imperiale (oggi Cristoforo Colombo).
Questa nuova strada prese dunque il nome di Via Guerrieri, per via delle proprietà dell'omonima famiglia nella zona. Talvolta la strada è erroneamente chiamata Via dei Guerrieri, al punto che in una targa stradale posta proprio sotto i già citati archi era stata chiamata proprio così, ed è ancora visibile una scalpellatura che ha cancellato la preposizione.