San Basilio


San Basilio è una Chiesa del Rione Trevi, situata in Via di San Basilio. Le sue origini risalgono alla fine del XVII Secolo, quando i monaci Basiliani presenti a Roma decisero di dotarsi di una propria Chiesa stabile in città: questa comunità, infatti, era presente da secoli soprattutto nell'Italia Meridionale (le loro origini risalgono a San Basilio Magno, uno dei Padri Cappadoci del IV Secolo dopo Cristo), ma dal 1579 Papa Gregorio XIII Boncompagni aveva deciso che ogni anno questi monaci avrebbero dovuto tenere un incontro l'anno a Roma.
Dopo aver stabilito nel tempo la propria rappresentanza per un tempo limitato in diverse Chiese della città (prima San Pantaleone ai Monti, poi a San Silvestro al Quirinale, che acquistarono nel 1630 ma vendettero quattro anni dopo), nel 1660 decisero di acquistare un terreno nell'area compresa tra Piazza Barberini e gli antichi Orti Sallustiani, nel Rione Trevi, di proprietà di Giovanni Paolo Vespignani.
Tra il 1680 e il 1682 venne costruita la Chiesa, caratterizzata da una facciata a due ordini chiusa da un doppio timpano. Il portale è invece sormontato da un'iscrizione che ricorda come i lavori per la sua realizzazione siano stati completati nel 1682. Nel 1692 venne realizzato anche il Convento, ad opera di Carlo Francesco Bizzaccheri: i Monaci vi rimasero fino al 1874, anno in cui vennero allontanati e l'edificio passò al demanio comunale.
La Chiesa è di rito Greco-Cattolico, e l'interno mostra tutte le caratteristiche tipiche delle Chiese di questo rito: un'iconostasi divide infatti la navata dal presbiterio. Le decorazioni dell'iconostasi raffigurano il Crocifisso tra la Vergine e San Giovanni, l'Ultima Cena, l'Angelo Annunziante e la Vergine, con una serie di altri pannelli raffiguranti Santi. Questa iconostasi in precedenza si trovava nella Chiesa di San Lorenzolo ai Monti, che all'inizio del XX Secolo era divenuta una Chiesa di rito Russo, e che venne demolita per far spazio all'attuale Via dei Fori Imperiali.
Nella parete destra, invece, è presente una tela settecentesca raffigurante la Morte di San Giuseppe, mentre su quella sinistra è presente un dipinto che raffigura la Vergine col Bambini e Santi. Sull'altare, invece, è presente una tela raffigurante San Basilio risalente al XVII Secolo.
 La Chiesa, oltre a dare il nome alla strada in cui si trova e, plausibilmente ma senza conferme certe, anche alla limitrofa Via del Basilico, dà il nome al quartiere di Roma situato tra la Nomentana e la Tiburtina subito dentro il Grande Raccordo Anulare, San Basilio. Tale quartiere deve infatti il nome al Casale di San Basilio, così chiamato perché di proprietà della Chiesa in questione.

Casa Nicoletti


Casa Nicoletti è un edificio residenziale situato in Via di San Basilio, nel Rione Trevi. La sua realizzazione risale al 1931, quando si decise di sostituire un tipico edificio a schiera romano situato tra la Chiesa di San Basilio e l'edificio per appartamenti limitrofo.
A realizzare tale intervento è Adalberto Libera nella sua prima opera romana: in questo senso, rinnova la facciata e riorganizza l'interno dell'edificio.
Il condominio di quattro piani, nella sua semplicità acquisisce un forte linguaggio espressivo dato dall'asse centrale delle finestre e il loro rapporto con le due ali di finestre laterali, caratterizzate - a partire dal secondo piano - da un balcone aggettante in maniera molto limitata con ringhiere in metallo verniciato che, rompendo l'elemento di verticalità della facciata, pongono l'accento su di esse.
Il pian terreno, dove lo spazio per negozi è limitato (oggi c'è un bar), è caratterizzato dalla classica fascia in travertino che richiama gli storici bugnati romani, pur senza l'elemento delle bugne.