Via Silvano Abba

Via Silvano Abba è una strada non più esistente che si trovava nel Quartiere Parioli, nell'area del Villaggio Olimpico. Essa venne istituita formalmente nel 1960, in vista delle Olimpiadi, quando venne realizzata la rete stradale tra il nuovo Villaggio Olimpico e le vicine strutture sportive appena realizzate come lo Stadio Flaminio e il Palazzetto dello Sport, dedicandole ai Paesi che prendevano parte alle Olimpiadi e a grandi atleti e sportivi della storia. Tra questi fu ricordato anche Silvano Abba, pentatleta vincitore di una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Berlino del 1936, poi inviato militare in Russia nella Seconda Guerra Mondiale e morto nel 1942 nella carica di Isbuscenskij. Venne insignito della Medaglia d'Oro al Valore Militare.
Nel 1998 quest'area fu interessata dalla realizzazione dell'Auditorium - Parco della Musica, che portò alla soppressione delle strade che sorgevano nell'area destinata alla nuova struttura. Venne dunque soppressa parte di Via Dorando Pietri e l'intera Via Silvano Abba, che così cessò di esistere. A Silvano Abba non sono per il momento state dedicate altre strade.

La mappa allegata al verbale della soppressione di Via Silvano Abba ci mostra precisamente la sua collocazione

Via Lucio Sergio Catilina

Cicerone accusa Catilina, affresco di Cesare Maccari del 1880
Via Lucio Sergio Catilina è una strada che sarebbe dovuta esistere nel Quartiere Tuscolano, partendo da Via Scribonio Curione senza uscita. Tuttavia, nonostante la strada sia stata formalmente proposta e inserita regolarmente nella delibera sulla toponomastica nel 1965, essa venne due mesi dopo esclusa dal gruppo di strade approvato su segnalazione della Società Romana di Storia Patria. A latere di detto verbale è infatti presente una successiva delibera della Prefettura che ritiene esclusa tale intitolazione.
L'annotazione a margine del verbale del 1965 in cui si sconsiglia di dedicare una strada a Catilina
Sulla figura del senatore romano Catilina (Roma 108 avanti Cristo - Pistoia 62 avanti Cristo) pesavano ancora le accuse di congiura mosse contro di lui da Marco Tullio Cicerone, che lo portarono poi a morire da ribelle nella battaglia di Pistoia. Su Catilina la toponomastica si è comportata in maniera simile a quanto avvenuto con Marco Antonio, che non a caso non ha una strada a lui dedicata a Roma. Nel caso di Catilina, tuttavia, si è andati molto vicini a dedicargli una strada, come abbiamo visto.

Via Enrico Pallini

Via Enrico Pallini è una strada del Quartiere Portuense, compresa tra Via Pietro Frattini e Via Pietro Maroncelli. La vicenda toponomastica di questa strada è molto travagliata, e inizia nel 1887, quando vennero dati i nomi delle strade del nuovo Quartiere di San Cosimato e vennero dedicate a figure del Risorgimento e della Repubblica Romana, tra cui Enrico Pallini. Tale quartiere, tuttavia, vide la realizzazione interrotta e in piccola parte alterata per via della crisi edilizia che colpì Roma alla fine del XIX Secolo.
Nonostante questo, la strada rimase formalmente istituita, al punto che nel 1920 si volle puntualizzare il suo nome, originariamente Via Pallini, in Via Enrico Pallini.
L'area identificata per Via Enrico Pallini nel 1935 in una mappa del 1943
Nel 1935, tuttavia, la strada esisteva de iure ma non de facto: era formalmente istituita ma non era stata edificata. Si decise perciò di attribuirla a una nuova strada del Quartiere Gianicolense, compresa tra Piazzale dei Quattro Venti e Piazza Stefano Canzio. Tuttavia, anche la nuova collocazione vide vicende urbanistiche non proprio lineari: la parte del Quartiere Gianicolense nota come Monteverde vide a partire dagli anni '30 uno sviluppo non sempre regolare, interrotto anche dalla Seconda Guerra Mondiale, che porta ancora oggi a visibili complessità urbanistiche in un quadro apparentemente unitario. Anche questa volta, Via Pallini pur esistendo formalmente non esisteva fisicamente.
Nel 1958, dopo 71 anni di esistenza negli atti comunali ma non nella città, il nome di Via Enrico Pallini fu finalmente attribuito a una nuova strada - l'attuale - nel Quartiere Portuense, ponendo fine all'insolita vicenda.

Via Paola Falconieri


Via Paola Falconieri è una strada situata nella parte del Quartiere Gianicolense nota come Monteverde e compresa tra Piazza di Donna Olimpia e Piazza Madonna della Salette. L'origine della strada risale al 1935, quando vennero formalmente istituite una serie di nuove strade da realizzare lungo il sinuoso percorso della Circonvallazione Gianicolense che, per la vicinanza con gli ospedali della zona, si decise di dedicare a figure benemerite che avevano contribuito a istituzioni ospedaliere. Paola Falconieri nello specifico fu una nobildonna romana che si distinse per opere filantropiche.
Come dimostra una mappa dell'Istituto Geografico Militare del 1950, la strada in quell'anno risultava in parte tracciata ma ancora non costruita, a testimonianza della complessità urbanistica della zona di Monteverde soprattutto in alcune sue aree. Nel 1963, mentre era in costruzione la Chiesa di Nostra Signora della Salette (fu terminata poco dopo, nel 1965), la Piazza Principessa di Sarsina cambiò nome in Piazza Madonna della Salette, cambiando la delimitazione di Via Paola Falconieri - che arrivava alla Piazza Principessa di Sarsina - in quelli attuali.

Targa in memoria di Candido Manca


La targa in questione si trova nell'androne di uno dei palazzi di Via Chiana angolo Via Benaco, nel Quartiere Trieste, e ricorda Candido Manca (Dolianova 1907 - Roma 1944), brigadiere dell'Arma dei Carabinieri che dopo l'8 Settembre 1943 aderì al fronte clandestino di resistenza dei Carabinieri noto come Banda Caruso e, dopo essere stato arrestato dalle truppe della Germania nazista, venne ucciso nell'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Casali del Quartiere Portuense

Casali Ciccarelli, in Via Amedeo Avogadro

Casali di Roma

Casali nel Quartiere Portuense