Quartiere Della Vittoria


Il Quartiere Della Vittoria, chiamato spesso erroneamente Quartiere Delle Vittorie, sorge lungo l'area pianeggiante compresa tra il Rione Prati, Monte Mario e i Colli della Farnesina. Il quartiere è, in ordine di numerazione, l'ultimo dei quindici tracciati nel 1911 e ufficialmente istituiti nel 1921, anno in cui prese il nome di Quartiere Milvio. Nel 1935, in onore della vittoria nella Prima Guerra Mondiale - di cui molti luoghi e personaggi sono ricordati nella toponomastica del quartiere - prese il nome di Quartiere Della Vittoria.
Nell'area di questo quartiere, presso Ponte Milvio, uno dei limiti nordest dell'attuale territorio, si combattè la celebre battaglia di Ponte Milvio, che vide nel 312 l'esercito dell'Imperatore Costantino sconfiggere quello di Massenzio. La tradizione vuole che, sempre in questo quartiere, all'incrocio tra le odierne Via Trionfale e Via della Camilluccia, l'Imperatore ebbe la visione in cui gli venne riferito da parte di un Angelo di far portare ai propri soldati un segno riferito a Cristo per avere la vittoria.
La battaglia di Ponte Milvio fu solo uno dei primi eventi relativi alla guerra che ebbero luogo in questo territorio. Il terreno pianeggiante e la vicinanza alla Città quando essa si estendeva solo all'interno delle Mura Aureliane resero quest'area un luogo ideale per gli accampamenti di chi ambiva ad entrare a Roma con le proprie truppe. Qui si accamparono infatti i Vandali di Genserico, gli Eruli di Odoacre, i Bizantini di Belisario fino ai Lanzichenecchi che saccheggiarono Roma nel 1527.
Lo storico secentesco Valesius ricorda poi come anche nell'area dove oggi sorge il Foro Italico esistessero campi di addestramento per le truppe.
Nella zona sorsero anche numerose ville: nell'Antica Roma vi sorgeva quella del poeta Marziale, mentre nel Rinascimento gli Strozzi vi costruirono la loro, ancora in parte esistente.
Nell'Ottocento, dopo l'Unità d'Italia e la costruzione nel Rione Prati subito a sud, quest'area prese il nome di Campo di Marte, perchè utilizzata dalle truppe per addestrarsi.
Nel 1908-1909, sotto il Sindaco Ernesto Nathan, il nuovo piano regolatore di Edmondo Sanjust di Teulada destinò quest'area ad essere edificata: nacque così il primo nucleo del Quartiere Milvio, successivamente divenuto Quartiere Delle Vittorie. Per poter costruire questo nuovo quartiere, si decise di trasferire la Piazza d'Armi da quest'area alla Farnesina, cosa che non avvenne, visto che fu spostata all'ippodromo dei Parioli, luogo non più esistente che sorgeva nell'area dell'attuale Villaggio Olimpico.
Nel 1911, il primo nucleo del quartiere nacque grazie all'Esposizione per il Cinquantenario dell'Unità d'Italia, che sorse proprio in quest'area, nell'asse che proseguiva da Viale delle Belle Arti, dall'altra parte del Tevere e, passato il ponte, si estendeva lungo l'attuale Viale Mazzini. Terminata l'Esposizione, iniziò la vera e propria costruzione del quartiere, che prima di ottenere la propria ufficiale denominazione veniva chiamato informalmente Quartiere di Piazza d'Armi.
Le nuove strade presero i nomi in parte di alcuni eroi del Risorgimento nel tratto compreso tra il Viale Mazzini e il Tevere, mentre nel tratto compreso tra gli stessi e la Via Angelica - l'odierno Viale Angelico - si decise, nel 1920, di dedicare le strade ad alcuni eroi della Prima Guerra Mondiale.
Tra il 1919 ed il 1920, l'Istituto Case Popolari (ICP) costruì nel quartiere alcuni edifici in Via Sabotino, alcuni dei quali oggi non più esistenti. Lo stesso ente affidò all'architetto Innocenzo Sabbatni l'incarico di costruire altri edifici sempre in Via Sabotino e in altre strade del quartiere.
Un altro ente, l'Incis, dette un altro notevole impulso edilizio al quartiere, costruendo, su progetto di Quadrio Pirani, alcuni edifici tra Via Ferrari e Via Settembrini tra il 1924 ed il 1925.
Al 1932 risale l'inaugurazione ufficiale di Piazza Mazzini, progettata da Raffaele De Vico.
Tra il 1927 ed il 1932 fu costruito in questo territorio, nell'area ai piedi di Monte Mario e dei Colli della Farnesina e lungo il Tevere, il Foro Italico, all'epoca con il nome di Foro Mussolini, ovvero il luogo in furono edificati i principali impianti sportivi di Roma, su progetto di Enrico del Debbio.
Nel 1957 la Rai edificò il suo centro televisivo di Via Teulada, mentre nel 1966 la sua sede di Viale Mazzini. Ancora oggi, infatti, il quartiere è fortemente legato alla Rai ed alla sua storia.
Oggi il Quartiere Della Vittoria è un quartiere sia residenziale che ricco di terziario ed uffici. I servizi presenti sono per queste ragioni numerosi.

L'edificio della RAI di Via Teulada in una foto anni '60


Chiese:
Santa Chiara a Vigna Clara
San Francesco d'Assisi a Monte Mario
Santa Giovanna Antida Thouret
Gran Madre di Dio
San Lazzaro
Santa Lucia
Madonna del Rosario
Santa Maria Mater Dei
Santa Maria Regina Apostolorum
Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re

Musei:
VIGAMUS - Museo del Videogioco di Roma

Monumenti:
Monumento ai Caduti del Genio nella Prima Guerra Mondiale

Ponti:
Ponte Duca d'Aosta
Ponte Matteotti
Ponte Milvio
Ponte della Musica - Armando Trovajoli
Ponte Risorgimento

Cimiteri:
Cimitero Militare Francese

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