Tiro a segno Nazionale alla Farnesina 1890


Nel 1890 venne organizzata la I gara di Tiro a segno Nazionale a Roma, un importante evento che fece accorrere da tutto il paese tiratori, appassionati e non solo.
Il luogo prescelto per l'evento fu il campo della Farnesina, posto tra la Villa Madama e Ponte Milvio, lungo Viale Angelico, già dopo la presa di Roma del 1870 il campo era stato utilizzato per esercitazioni di tiro, vista la completa mancanza di insediamenti nel luogo, nel 1886 vi era stato inaugurato il Tiro a segno Nazionale.
Questa associazione era stata fondata nel 1882 su impulso del governo Depretis, aveva lo scopo di allenare i giovani militari e la popolazione all'uso delle armi, così da poter difendere la patria in caso di necessità, l'ambizione di Depretis era di trasformare l'Italia in una grande nazione come Francia e Germania, per questo bisognava avere un esercito potente, per espandersi nelle colonie e accrescere il peso in Europa, non a caso nel 1882 era stata stipulata la Triplice Alleanza.
Il primo grande torneo venne realizzato nel 1890, sotto il Governo Crispi, che appoggiava pienamente le idee militariste e colonialiste Italiane, con largo uso di fondi da parte del Ministero della Guerra.
Fu deciso di dare una veste monumentale all'evento, e di connotarlo anche come un'occasione mondana, sarebbero stati presenti i Reali e il fior fiore dell'aristocrazia Italiana.
Il progetto del poligono, realizzato in legno, era dell'architetto ticinese Augusto Guidini, che aveva realizzato nel 1883 anche il tiro a segno di Lugano.

La giornata del 5 maggio 1890 in un disegno di Dante Paolocci

Un ruolo particolare spettava al Padiglione Reale, posto a Nord verso il Tevere, che doveva funzionare anche da tempio dei premi. Era costituito da un alto podio, occupato da una scalinata, su cui era posta una balaustra, al centro del podio erano poste quattro colonne corinzie che sorreggevano una trabeazione quadrata, sulla sommità erano poste quattro vittorie alate agli angoli, e al centro uno stemma sabaudo per ogni lato.
La lunga tettoia dei tiratori era posizionata parallelamente al fiume, decorata con piccoli archi di trionfo e aste portabandiera, i bersagli si trovavano invece verso i colli della Farnesina.
Inoltre erano stati costruiti anche un padiglione per il caffè ristorante e un'altro per le feste, posti entrambi verso Ponte Milvio.

Il primo colpo della gara tirato da Re Umberto I 

La grande gara si aprì il 5 maggio 1890 con il primo tiro del re Umberto I, e terminò il 17 maggio. Comprese dodici specialità di tiro, con 100 bersagli a 300 m, 12 a 200 m e 4 a 50 m.
Per simulare i combattimenti in guerra furono organizzate anche delle gare notturne, con l'illuminazione di fari e torce.

La galleria dei 100 bersagli in azione e all'interno

L'evento riscosse un grande successo di pubblico, ed ebbie ampia eco nei giornali nazionali. Le premiazioni si svolsero nel Padiglione Reale, addobbato di bandiere e tendaggi per l'occasione.

Premiazione svolta nel Padiglione Reale alla presenza di Umberto I e Margherita di Savoia



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