Quartiere Pietralata

Il Quartiere Pietralata si trova tra le Via Nomentana e la Via Tiburtina, nell'area intorno all'omonima Via di Pietralata, fino al fiume Aniene.
Il nome deriva da una corruzione di Prata Lata, antico nome di un ampio latifondo che, fin dal tempo dell'Antica Roma, si estendeva in questa zona.
Forse proprio sui resti della villa di questo tenimento, sorse il cosiddetto Castello di Pietralata, e nel 1420 è documentata la vendita di una torre e del terreno circostante dagli Stefaneschi ai Colonna, torre che nel XVII Secolo passò alla famiglia Naro.
Il Castello di Pietralata fu invece proprietà a partire dal XVI Secolo di Orazio di Pietralata quindi di Giovan Battista di Pietralata, Vescovo di Sant'Angelo in Vado, poi dei Lante, dei Ruberti e quindi del Principe Stanislao Poniatowski (Varsavia 1754 - Firenze 1833). Successivamente, il tenimento fu venduto alla famiglia Mazzetti, che lo unificò alle proprietà limitrofe. In questo periodo la tenuta fu di tale importanza che Papa Gregorio XVI Cappellari conferì alla famiglia Mazzetti il Marchesato di Pietralata: per questa ragione ancora oggi i Mazzetti sono noti come Mazzetti di Pietralata. Anche loro, più tardi, cedettero i possedimenti che divennero proprietà dei Torlonia.
L'antica Via di Pietralata era ben più lunga dell'attuale, che rappresenta solamente la parte interna a quella che un tempo era la vasta tenuta. La strada, infatti, partiva originariamente dalla Via Nomentana di fianco a Villa Torlonia, seguendo il percorso delle attuali Via Alessandro Torlonia e Via Giovanni Battista De Rossi, entrambe nel Quartiere Nomentano, quindi raggiungeva l'attuale tracciato stradale.
La Via Tiburtina fino al Novecento è stata abbondantemente percorsa da carri trasporanti prodotti agricoli, per via della presenza di un importante mercato di prodotti di questo tipo proprio lungo questa consolare. L'area del Quartiere Pietralata si presentava infatti come un'ampia zona agricola.
Negli anni successivi al 1870, a Roma furono costruiti diversi forti a difesa della città, tra i quali il Forte di Pietralata, situato proprio nel Quartiere Pietralata.



Nel 1922 nacque all'interno della vecchia tenuta il primo nucleo della borgata di Pietralata. Nell'area furono trasferite 4mila persone, in gran parte ex combattenti della guerra di Libia e dedite all'agricoltura, che ottennero qui un terreno a prezzi di favore dall'Opera Nazionale Combattenti. Sorse così una borgata, pensata come satellite rispetto alla zona centrale di Roma, e adibita principalmente all'agricoltura. Sorsero così sei strade poderali che partivano da Via di Pietralata, collegandola ai casali agricoli, e sorsero numerosi orti intorno ai poderi. Nacquero anche la Chiesa, la scuola e le prime palazzine del Quartiere. Il primo nucleo di Pietralata fu diviso in due zone, dette Pietralata Truzzi e Pietralata Ranucci dai nomi delle proprietà principali della zona.
Negli anni Trenta la zona fu dotata di un sistema fognario e si lavorò anche per metterla al riparo dalle piene del vicino fiume Aniene. Per quanto riguarda i nomi delle strade, il Governatorato di Roma scelse nomi di antiche Divinità agrestri a testimoniare la vocazione agricola della zona.
Tra il 1935 ed il 1940 nuovi abitanti, sfollati dai luoghi degli sventramenti nel centro di Roma, vennero trasferiti nella borgata.
A Pietralata, durante l'occupazione di Roma da parte delle truppe naziste, ebbe luogo il cosiddetto Eccidio di Pietralata, quando nove partigiani del gruppo Bandiera Rossa Roma che avevano assaltato la caserma del Forte Tiburtino ed un ciclista che passava casualmente di lì furono uccisi dalle SS.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Quartiere Pietralata conobbe un nuovo impulso edilizio. A partire dal 1953 molte delle nuove casette furono sostituite da nuove abitazioni, così come tra il 1957 ed il 1964 molti dei vecchi lotti furono sostituiti da palazzi più grandi.
Nel 1961 il Quartiere Pietralata fu ufficialmente istituito, in corrispondenza dell'area precedentemente occupata dal dissolto Suburbio Nomentano.

Via del Peperino durante un allagamento negli anni Sessanta

Pietralata nei decenni ha mantenuto una forte identità, dovuta anche ad un parziale isolamento nel contesto urbano di Roma. Importanti punti di riferimento per il Quartiere furono la Chiesa ed il Partito Comunista Italiano (PCI), che qui era elettoralmente molto forte al tempo in cui esisteva.
Proprio su iniziativa del PCI locale nacque una squadra di calcio, la Polisportiva Albarossa, che disputava le proprie partite nel Campo Sportivo XXV Aprile.



Nel 1979 fu alzato il piano stradale al di sopra del livello dell'Aniene per porre fine al problema delle piene, e nel 1990 arrivò nel Quartiere Pietralata la linea B della metropolitana di Roma.
Nel 2011, ai limiti sudoccidentali del quartiere, è stata inaugurata la nuova Stazione Tiburtina, adibita al transito di treni ad alta velocità.
Oggi a Via di Pietralata resistono ancora numerosi laboratori ed esercizi commerciali storici, ma stanno nascendo anche nuovi locali di tendenza, come la discoteca Lanificio e il Fish Market, ristorante specializzato in pesce.

Chiese:
Sant'Atanasio a Via Tiburtina
San Fedele da Sigmaringa
Cappella della Madonna delle Grazie
San Michele Arcangelo a Pietralata
San Romano Martire
San Vincenzo Pallotti

Siti Archeologici:
Acquedotto dell'Aqua Virgo

Architetture Militari:
Forte Pietralata

Fermate della Metropolitana:
Tiburtina (B, FR1, FR2)
Quintiliani (B)
Monti Tiburtini (B)
Pietralata (B)
Santa Maria del Soccorso (B)
Ponte Mammolo (B)

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