Il Babuino


Il Babuino è una delle statue parlanti di Roma, ovvero le sei statue di Roma su cui i Romani affiggevano, grossomodo a partire dal XVI Secolo, una serie di sonetti satirici, spesso indirizzati al potere e all'autorità, detti pasquinate, da Pasquino, probabilmente la più nota di queste statue. Si trova nel Rione Campo Marzio.
Il Babuino, noto tra i Romani anche come Babbuino, è un'antica statua Romana raffigurante un sileno e collocata nei pressi della Chiesa di Sant'Atanasio dei Greci nel 1576 da Papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) in prossimità di una semplice vasca su cui si riversava l'acqua dell'Acquedotto Vergine posta in quel luogo nel 1571 da Alessandro Grandi per concessione di Papa San Pio V Ghislieri (1566-1572).
Il sileno in poco tempo divenne per tutti i Romani il Babbuino, per via della somiglianza con una scimmia, e la strada su cui si trovava, chiamata già Via del Cavalletto, Via dell'Orto di Napoli, Via Clementina e Via Paolina, iniziò gradualmente a divenire Via del Babuino.
Anche perché la popolarità della statua si faceva crescente. per via del ruolo di statua parlante che aveva via via acquisito.
Nel 1738 quando venne costruito il Palazzo Boncompagni Ludovisi (poi Cerasi), la statua fu spostata in un nuovo punto della via, in una nicchia incorniciata da lesene.
Nel 1877, per ragioni di viabilità il Comune decise di spostare la statua, che fu inserita nel cortile di Palazzo Cerasi, mentre la vasca fu spostata lungo la Via Flaminia. La nicchia, rimasta senza statua, divenne la porta d'ingresso del civico 49/a di Via del Babuino.
Dopo decenni di proteste, nel 1957 la statua venne nuovamente ricollocata lungo Via del Babbuino insieme alla sua vasca, stavolta presso la Chiesa di Sant'Atanasio dei Greci, nel muro dello Studio Tadolini.

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