Rione Esquilino



Il Rione Esquilino prende nome dall'omonimo Colle, uno dei sette sui quali nacque il primo nucleo di Roma. 
Le testimonianze ci dicono che la zona era già urbanizzata in epoca Regia, costituendo una delle quattro regiones della Roma entro le Mura Serviane. Prima della costruzione delle Mura Aureliane, il territorio era tuttavia diviso in due parti, una interna alle Mura Serviane, ed una esterna. Quest'ultima, fino all'epoca di Augusto, era di fatto la discarica cittadina dell'epoca, ed oltre a ciò vi aveva sede un cimitero. 
Sotto Augusto, tuttavia, le cose cambiarono: l'area fu bonificata, vi fu costruita una delle più belle ville dell'antica Roma, gli Orti di Mecenate, che fu solo uno dei numerosi Horti che sorsero in questa zona fino alla fine dell'Impero.
Con il Medioevo, l'area cedde in abbandono e non conobbe alcuna urbanizzazione, i vari terreni, adibiti ad uso agricolo, passarono in possesso di molti Conventi. 
A partire dal 1500 vi sorsero, inoltre, alcune ville, come Villa Palombara, celebre per la sua Porta Magica, situata dove oggi sorge Piazza Vittorio Emanuele II, Villa Altieri, con il celebre labirinto di bosso, Villa Caetani, Villa Astalli e Villa Giustiniani, poi Massimo. 
Nel XIX Secolo fu realizzata l'ultima grande villa, Villa Wolkonsky, ancora oggi esistente.

La Basilica di San Giovanni in Laterano vista dall'attuale Via Carlo Felice prima dell'urbanizzazione dell'Esquilino

Con l'Unità d'Italia, si decise che nella zona dell'Esquilino sarebbe nato un nuovo quartiere per dare alloggio al ceto impiegatizio, una nuova classe sociale che da tutta Italia stava raggiungendo Roma, il rione venne poi occupato sempre di più dalle infrastrutture della Stazione Termini

Il rione, ancora in gran parte inedificato, in una mappa del 1876

Il quartiere si sviluppò negli anni Ottanta dell'Ottocento, intorno alla nuova Piazza Vittorio Emanuele II, per i Romani semplicemente Piazza Vittorio, la più estesa di Roma, cuore pulsante del Rione. I grandi e monumentali edifici con portici furono progettati dall'architetto Gaetano Koch.
Il primissimo nucleo di lottizzazione è ancora visibile, in parte, tra Via Bixio e Via Pianciani, quest'ultima dedicata proprio al primo Sindaco della Roma Capitale d'Italia, nonchè promotore del nuovo Rione, formalmente istituito attraverso una parte del territorio del Rione Monti, tutte le ville vennero progressivamente lottizzate, nel corso della febbre edilizia. 

L'Esquilino, edificato attorno a Piazza Vittorio Emanuele e Piazza Dante, nel 1888

La toponomastica del quartiere, ricorda molti personaggi della Storia d'Italia e soprattutto del Risorgimento, proprio in onore alla raggiunta Unità d'Italia.
Alcuni importanti edifici pubblici costruiti in epoca Umbertina furono: L'Acquario Romano, di Ersoch, il Palazzo delle Poste in Piazza Dante, il Palazzo della Zecca di Stato, cui si aggiunsero i Teatri Ambra Jovinelli e Margherita.
Importanti furono anche le prime cooperative edilizie, come quelle volute dal Luzzatti, che edificarono a più riprese le aree tra Viale Manzoni e Via di Santa Croce in Gerusalemme, e le Case dei Tramvieri, di Giulio Magni, a Santa Croce in Gerusalemme.
Nel 1929 fu inaugurato il nuovo edificio dell'Ufficio d'Igiene in Via Merulana.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Rione è divenuto, pian piano, la zona multietnica di Roma per eccellenza, vista la vicinanza con la Stazione Termini. Vi si sono quindi stanziati immigrati di moltissime nazionalità. 
Questo repentino cambio di tessuto sociale, aveva inizialmente portato la zona in una situazione di degrado, prima che alcuni interventi urbanistici intervenissero sul tessuto sociale dell'Esquilino, riqualificandolo. 
Tuttavia, l'Esquilino non è assolutamente paragonabile ai quartieri multietnici di molte altre Capitali Europee, che sono vere attrazioni turistiche: i numerosi alberghi dell'Esquilino, più che per il rione stesso, sono legati alla vicinanza con la Stazione Termini.

Chiese:

Chiese non più esistenti:
San Giuliano all'Esquilino

Fermate della Metropolitana:
Vittorio Emanuele (Metro A)
Manzoni (Metro A) 

Musei:
Museo Storico della Fanteria
Museo Storico dei Granatieri di Sardegna
Museo Storico della Liberazione
Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Palazzi:
Acquario Romano, Piazza Manfredo Fanti
Palazzo delle Casse di Risparmio Postali, Piazza Dante
Palazzo del Freddo, Gelateria Fassi, Via Principe Eugenio
Palazzo Merulana, ex Ufficio d'Igiene, Via Merulana
Palazzo della Zecca di Stato, Via Principe Umberto


Stazioni ferroviarie:


Teatri:
Teatro Ambra Jovinelli

Ville:
Villa Altieri (demolita)
Villa Astalli (demolita)
Villa Caetani (demolita)
Villa Massimo (demolita)
Villa Palombara (demolita)
Villa Wolkonsky

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