Quartiere San Basilio



Il Quartiere San Basilio sorge in un'area comprese tra la Nomentana e la Tiburtina, all'altezza della strada chiamata Via del Casale di San Basilio.
Il nome del Quartiere è dovuto al Casale di San Basilio, risalente al XIII Secolo e così chiamato perché sorgeva su un fondo di proprietà della Chiesa di San Basilio.
Nella zona, al tempo dell'Antica Roma sorgevano numerose ville, poi decadute e talvolta tramutate in casali, come nel caso appunto del Casale di San Basilio o della torre del Coazzo.
Rimasta per secoli una zona principalmente agricola, era infatti entrata nel fondo del Capitolo di Santa Maria Maggiore. Fu investita da un grande cambiamento alla fine degli anni Trenta.
Il 1940 nel quartiere sorse una delle borgate ufficiali volte ad ospitare i Romani che lasciavano le baracche del centro della Città, chiamata Borgata San Basilio.
Le primissime casette, estremamente umili, erano note come "Casette Pater", dal nome dell'ingegnere che le aveva progettate. La caratteristica della borgata era che alcune casette erano disposte in modo che, se viste dall'alto formavano la scritta "DUCE".
In seguito a un finanziamento dell'ente delle Nazioni Unite per le persone rimaste senza casa durante la Seconda Guerra Mondiale, l'UNRRA CASAS, la borgata di San Basilio venne rinnovata: nel 1951 vi fu anche un apposito concorso vinto ex aequo dagli architetti Mario Fiorentino e Serena Boselli. La borgata fu quindi ampliata e rinnovata e le casette Pater furono abbattute. I lavori ebbero inizio nel 1953.

Il Villaggio UNRRA CASAS

Il Villaggio UNRRA CASAS venne inaugurato nel 1954, queste nuove case furono riservate sia a profughi Giuliani e Dalmati, sia alle famiglie sfollate da case bombardate e ricoverate al dormitorio Sant'Antonio.
Negli anni Cinquanta fu costruita la Parrocchia di San Cleto, insieme a una borgata promossa dall'Avvocato Pace che prese il nome dalla nuova Chiesa. Nello stesso periodo vennero lottizzati anche i terreni di proprietà di Elena Tidei, dando vita alla cosiddetta Borgatella Tidei e lo stesso fece il costruttore Anacleto Gianni.

Lotta per la casa a San Basilio nel 1974

Nel 1960 vennero edificati nuovi palazzi per dare alloggi ai baraccati sgomberati dal Campo Parioli, usato per costruire il Villaggio Olimpico in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960, del Campo Artiglio, in Via dei Vespri Siciliani e delle baracche in Piazzale Clodio.
Gli ultimi interventi di edilizia popolare nel quartiere vennero realizzati nel 1974.
San Basilio è stato negli anni più volte protagonista delle lotte per la casa: nel 1974, durante la manifestazione nata in seguito a uno sgombero di case popolari, nacque uno scontro tra manifestanti e forze dell'ordine nel quale rimase ucciso Fabrizio Ceruso, un giovane di 19 anni membro dei Comitati Autonomi Operai.
Negli anni Ottanta nacque, sempre nell'area del Quartiere San Basilio, la zona di Torraccia.

Casali:
Casale Scorticabove
Casale di San Basilio

Chiese:
Sant'Agostina Pierantoni
San Basilio
San Benedetto Giuseppe Labre
San Cleto

Siti Archeologici:
Ruderi di Coazzo
Villa Romana di San Basilio
Villa Romana di Via Pollenza

Strade:

Targhe:

Torri:
Torre di Coazzo

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