Vicolo della Tinta

Vicolo della Tinta è una strada del Rione Campo Marzio compresa tra Via di Monte Brianzo e Vicolo del Leonetto. Il nome di tale strada è dato dai tintori di stoffe che un tempo abitavano in questa zona. Per questa ragione, adiacente al vicolo esiste la Chiesa di Santa Lucia della Tinta (in Via di Monte Brianzo) ed esistette in passato anche la Chiesa di San Biagio della Tinta.
Nel XV Secolo qui esistette anche l'Osteria della Tinta, molto nota all'epoca.
In precedenza la zona era detta Terento, dal verbo latino terere (corrodere), per la corrosione del terreno causata dalla vicinanza del Tevere.


Vicolo del Leonetto


Vicolo del Leonetto è una strada del Rione Campo Marzio compresa tra Vicolo della Campana e Via del Cancello. La strada deve il proprio nome alla piccola testa di Leone marmorea che compare murata sulla facciata dell'edificio al civico 25.
Fino al 1958, anno in cui con la Legge Merlin vennero abolite le case chiuse, qui aveva sede un bordello. Oggi, al suo posto, esiste l'Hotel Due Torri.

Tipografia Sallustiana


In Via della Gatta, nel Rione Pigna, una targa marmorea ricorda che nella strada esisteva la sede della Tipografia Sallustiana.

Roma Convention Center - La Nuvola


Il Roma Convention Center - La Nuvola, noto anche con il nome di Nuvola di Fuksas (dal cognome del celebre architetto che l'ha progettata) è un centro congressi situato nel Quartiere Europa - meglio noto come EUR - nell'isolato compreso tra Via Cristoforo Colombo, Viale Europa, Viale Shakespeare e Viale Asia.
L'origine dell'edificio risale al 1998, quando il Comune di Roma decise di indire un concorso internazionale per la realizzazione di un centro congressi in quest'area. Nel 2000 la vittoria del concorso fu assegnata al progetto dell'architetto Massimiliano Fuksas da una giuria internazionale presieduta da Norman Foster.
I lavori iniziarono nel 2007 e, dopo alcuni ritardi, l'edificio è stato terminato nel 2016.
L'edificio ha una struttura particolare che gli ha permesso di vincere nel 2012 il premio Best Building Site dal Royal Institute of British Architects.
Esso è formato da una grande teca in vetro, all'interno della quale è presente la "Nuvola" che da il nome all'intera struttura. Questa suggestiva quanto complessa struttura rappresenta l'auditorium, posto all'interno della teca in cui vi sono anche altri spazi per eventi.
Da Viale Europa si può invece accedere ad un'altra struttura del complesso, ovvero un albergo di alto livelli con 441 stanze.

Via del Macao


Via del Macao è una strada del Rione Castro Pretorio, attualmente compresa tra Via Cernaia e Via Montebello. Il nome della strada deriva dalla vigna acquistata dai Gesuiti nel 1575, che prese il nome della missione instaurata nella città cinese di Macao dagli stessi Gesuiti quell'anno.
All'epoca questa parte di Roma non era urbanizzata, ed era composta principalmente da vigne. Via del Macao, all'epoca, era ben più lunga rispetto ad oggi e collegava l'area di Termini alla strada per Porta Pia e per Porta Salaria, fatto che la rendeva un'arteria molto importante per l'epoca.
Nel 1798 i Gesuiti vendettero la vigna, e nel 1862 Monsignor De Merode, Protoministro per le Armi Pontificie, scelse il territorio della vigna per costruirvi alcune caserme, nello specifico nell'area del vecchio Castro Pretorio dell'Antica Roma.
Dopo l'Unità d'Italia, la zona di Via del Macao cambiò profondamente aspetto, e la nuova strada con questo nome fu una via breve situata grossomodo nell'area di quella precedente, la cui funzione sembra essere principalmente commemorativa verso la precedente arteria.
Via del Macao nella mappa del Lanciani, in cui si nota come parte del tracciato della vecchia strada sia stato ripreso dall'attuale Via Calatafimi
Una testimonianza del suo tracciato paradossalmente non arriva dalla nuova Via del Macao, ma dall'odierna Via Calatafimi, che guardando le odierne mappe di Roma risulta infatti geometricamente estranea alle limitrofe strade regolari della zona. Come dimostra ad esempio la mappa sinottica del Lanciani, questa strada - pur se molto breve - ricalca un piccolo tratto della vecchia Via del Macao.

Vicolo del Giglio


Vicolo del Giglio è una strada situata nel Rione Regola e compresa tra Vicolo delle Grotte e Piazza Farnese. Il nome del vicolo deriva con tutta probabilità dal simbolo della famiglia Farnese, dal momento che tale strada finisce sulla piazza dove si trova il celebre palazzo della nobile famiglie.
Secondo il Pietrangeli, invece, il nome deriverebbe da un'osteria "del Giglio" che qui sarebbe esistita.
Il vicolo si presenta con un'andatura irregolare, come spesso accade in questa zona, il cui impianto stradale è in gran parte quello medievale.
Lungo il vicolo sono visibili su un palazzo grandi medaglioni di forma ovale con cornice che racchiudono Immagini Mariane dipinte oggi in parte deteriorate. All'angolo con Via dei Balestrari si può invece vedere uno stemma marmoreo.
Nel vicolo aveva sede l'Osteria della Testa di Morto, così chiamata perché il gestore era un uomo secco e calvo.

Statua di Alberto da Giussano


In Viale Gabriele d'Annunzio, nel Rione Campo Marzio, alle pendici del Pincio, è presente una statua raffigurante il condottiero Alberto da Giussano, figura la cui esistenza non è mai stata certificata ma ritenuto protagonista della battaglia di Legnano del 1176, con cui i Comuni Italiani riuniti nella Lega Lombarda sconfissero l'esercito dell'Imperatore Federico Barbarossa.