CAP di Roma

A seguire una serie di elenchi che indicano il CAP del Comune di Roma, suddivisi in base alla lettera d'inizio del nome della strada. Per qualsiasi ulteriore informazioni vi invitiamo a visitare il sito dell'apposito servizio delle Pagine Bianche (lo trovate qui).
Il CAP generale di Roma è 00100, ma il territorio comunale è diviso in zone con CAP specifici che vanno da 00118 a 00199.

Cliccando ogni singola lettera troverete i CAP delle strade che iniziano con tale lettere (senza comprendere ovviamente il qualificatore, ovvero piazza, via, ecc.).

Targa in memoria dei Ragazzi di Via Panisperna


La targa in questione si trova in Via Panisperna, nel Rione Monti, e ricorda il gruppo di fisici noto come Ragazzi di Via Panisperna, perché qui era situato l'istituto di Fisica. Nello specifico nella targa sono ricordati i premi Nobel Enrico Fermi ed Emilio Segrè oltre a Oscar D'Agostino, Edoardo Amaldi, Ettore Majorana, Franco Rasetti e Bruno Pontecorvo. La targa è riportata anche in lingua inglese.

Una foto dei Ragazzi di Via Panisperna. Da sinistra: Oscar D'Agostino,  Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Franco Rasetti ed Enrico Fermi

Targa in memoria della riapertura della Scuola Nostra Signora di Lourdes delle Maestre Pie Filippini


La targa in questione si trova all'interno della Casa Provinciale "Sacro Cuore" delle Maestre Pie Filippini, in Via delle Fornaci, nel Quartiere Aurelio, e ricorda come nel Dicembre 1929 Papa Pio XI consacrò questo edificio istituendovi la Scuola di Nostra Signora di Lourdes, che era stata, come si legge nella targa, "soppressa per la delimitazione della Città Vaticana". Il nuovo edificio venne costruito per volontà di Monsignor Carlo Cremonesi che lo donò al Pontificio Istituto delle Maestre Pie Filippini.

Libreria del Littorio


Il Palazzo della Libreria del Littorio si trova lungo Via del Corso, nel tratto compreso nel Rione Colonna. Esso risale al 1928 e probabilmente consiste in gran parte nel restauro di un edificio per abitazioni di epoca precedente (XVI secolo) già esistente.
La Libreria del Littorio venne fondata nel 1927, come si può evincere dal nome era molto vicina al regime fascista e si occupava in gran parte di promuovere i libri italiani all'estero. Aveva una sede anche a Milano, e tra le opere stampate c'era il periodico dei Giovani Fascisti Il Tricolore.

Vicolo Rosini


Vicolo Rosini è una strada del Rione Campo Marzio, compresa tra Via dei Prefetti e Via di Campo Marzio. La strada ricorda la famiglia Orsini-Rilli, ramo della famiglia Orsini, che cambiò nome in Rosini e si costruì qui un palazzo di cui oggi restano solo poche testimonianze. Il vicolo per questa ragione ebbe anche nel XIX Secolo il nome di Vicolo Orsini.
Lungo la strada è presente lo storico ristorante di cucina romana "Da Gino al Parlamento".

Vicolo del Piombo


Vicolo del Piombo è una strada del Rione Trevi compresa tra Via del Corso e Piazza dei Santi Apostoli. L'origine del nome di questa strada è incerta e numerose ipotesi sono state sollevate nel corso degli anni. Qualcuno ha parlato di alcuni tubi di piombo rinvenuti durante la costruzione del vicino Palazzo Salviati, altri hanno fatto riferimento all'Ufficio del Piombo della Curia Romana, che apponeva i sigilli pontifici sulle Bolle Papali, altri ancora all'abitazione romana del pittore Sebastiano del Piombo.
A prescindere dalla ragione del nome, sappiamo che il vicolo ebbe anche il nome di Vicolo dei Mancini, dalla famiglia Mancini che qui aveva casa (e che potrebbe aver dato il nome alla vicina Via del Mancino), e di Vicolo Stretto, per ragioni chiare.
Qui sorgeva anche un cavalcavia che collegava il Palazzo Odescalchi agli edifici limitrofi, detto Arco del Piombo, sotto il quale si trovava un'Immagine della Madonna che nel 1796 aprì gli occhi.
Sulla strada era presente anche la Torre dei Tedallini, probabilmente all'angolo con Piazza dei Santi Apostoli, che faceva parte di un edificio che Caterina Tedallini donò nel 1428 alla Compagnia del Salvatore e che venne demolita nel 1544 per ordine di Paolo III Farnese (1534-1549).

Clivo Portuense


Il Clivo Portuense è una strada del Quartiere Gianicolense che ha sia l'inizio che la fine su Via Portuense. La strada si presenta rialzata rispetto al piano stradale del vicino tratto di Via Portuense e, pur ripercorrendo l'antico tragitto di Via Portuense, è nata con la dismissione dello scalo ferroviario di Trastevere che si trovava nei pressi. Nel 1941, lungo i muraglioni del manufatto di deposito e scarico merci della Vecchia Stazione Trastevere, venne istituito il Clivo Portuense, che originariamente andava dalla Via Portuense "alla campagna". Secondo l'uso toponomastico dell'epoca, alla strada venne dato il qualificatore stradale di "Clivo", che richiamava le strade in salita di Roma Antica. Il nome di Portuense sottolineava invece il legame con la Via Portuense, così chiamata perché nell'Antica Roma conduceva alla città di Porto.
L'area del manufatto di scarico della Stazione Trastevere nel 1950, da una mappa dell'IGM
Nel 1950 le Ferrovie dello Stato decisero di dismettere lo scalo merci della Vecchia Stazione Trastevere, sconvolgendo la zona. I magazzini e i locali della stazione vennero presto demoliti per far spazio a edifici residenziali dei cosiddetti Orti di Trastevere, realizzato intorno all'omonima via. Il Clivo Portuense si è trovato così circoscritto alla Via Portuense e la sua attuale esistenza risulta legatissima al mercato di Porta Portese.
L'area della Vecchia Stazione Trastevere in una foto aerea del 1958
Una foto del 1955 che riportiamo a seguire ci mostra in parte la strana transizione urbanistica di questo clivo, che in pochi anni passò così da strada ai margini dei magazzini della stazione che vedeva dall'alto la Portuense e il Mercato di Porta Portese.

Il mercato su Via Portuense fotografato dal Clivo
Oggi lungo il Clivo Portuense sono nati numerosi esercizi commerciali, in gran parte officine e negozi, che hanno fatto di questa strada quasi un mondo a sé, una specie di transizione tra la Via Portuense e l'area residenziale degli Orti di Trastevere.