Why Rome is called the Eternal City?


Throughout the world, Rome, Our city, when it is not called by its own name is called "the Eternal City". How come this? Let's find out why Rome is called the Eternal City.

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This alternative name of Rome has been widespread for a very long time, entering into the common language so much to make the reason and origin of this name almost in the eyes of many. Also because for a city that, with the Emperors and the Popes, in Antiquity as in the Renaissance, for Art or for Politics, from the foundation to the present day has always been a protagonist, it is a nickname that fits perfectly with the history of the city.

 Often, who wants to know why Rome is called the Eternal City, can mistakenly think of a piece from the work of Marguerite Yourcenar, Memoirs of Hadrian. In this work, in which the French writer imagines a long epistle of Emperor Hadrian, through which he traces the period of Ancient Rome in which he himself led the Empire, in which at a certain point this sentence is pronounced: "Other Rome will come, and I can not imagine its face, but I will have helped to form it ... Rome will live, Rome will only perish with the last city of men".

The phrase, however evocative and for how much it touches the hand on the eternity of Rome, is not the reason that explains why Rome is called the Eternal City. The novel of Yourcenar, in fact, dates back to 1951, when for centuries the definition of the Eternal City for Rome was in use.

Roman poet Tibullo in a paint by Lawrence Alma-Tadema

But then, why is Rome called the Eternal City? The first author to speak of Rome in these terms has lived many centuries earlier than the Yourcenar. This is Albio Tibullo, an elegiac Latin poet who lived between 54 and 19 before Christ.

In his II Book of elegies, in the V the poet writes the following verses: "Romulus Aeternae nondum formaverat Urbis moenia", translatable into Italian as "Neither had Romulus erected the walls of the Eternal Urbe". This is currently the oldest testimony of Rome defined as the eternal city, and is therefore probably the phrase we are looking for if we want to know why Rome is called the Eternal City.

Perché Roma è stata scelta come capitale d'Italia?



Ci sono delle cose che si conoscono fin da quando si è piccoli e neanche ci si chiede più la loro ragione, ma nonostante questo ci sembra giusto rispondere anche a queste domande, come ad esempio: perché Roma è stata scelta come capitale d'Italia?

Inutile raccontare come Roma sia senza dubbio la città con più storia dell'intero Paese (e in Italia non sono poche le città a poter vantare una storia millenaria ricca di successi, di cultura e di molto altro), in grado di fondare uno dei più grandi e potenti imperi di sempre, centro della religione Cattolica e sede del Papa (per quanto la sua sede sia in uno stato differente, la Città del Vaticano, all'interno di Roma), nonché città d'arte di primissimo piano su scala mondiale.

Una serie di argomentazioni che non rendono tuttavia scontata la scelta di Roma come capitale, come diversi esempi all'estero dimostrano: gli Stati Uniti, ad esempio, decisero di fondare nel 1790 una città ad hoc, Washington, per diventarne capitale, mentre la Germania, riunificatasi nello stesso periodo dell'Italia e in circostanze simili sotto molti aspetti, scelse come capitale Berlino in quanto capitale della Prussia, stato che più di tutti fu promotore dell'unificazione tedesca.

L'Italia, come sappiamo, fu unificata nel XIX secolo grazie all'impulso del Regno di Sardegna che conquistò e annesse a sé diversi territori e dei volontari, in primis garibaldini, che organizzarono spedizioni e rivolte in giro per la penisola. Da un lato poteva essere Torino, perciò, la capitale d'Italia, in quanto capitale del Regno di Sardegna, e così fu inizialmente.

Il 17 Marzo 1861, infatti, il Regno di Sardegna cessò di esistere e nacque il nuovo Regno d'Italia, che controllava non solo i vecchi territori del regno sabaudo ma anche quelli conquistati con la Seconda Guerra d'Indipendenza e la spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, territori tra i quali non figurava però Roma, ancora parte dello Stato Pontificio. Per questa ragione, la prima capitale d'Italia fu Torino, già capitale del Regno di Sardegna, ma l'intento futuro fu ben presto messo in chiaro con un apposita votazione che proclamò Roma capitale morale dell'Italia.



Roma, infatti, in tutto il periodo risorgimentale era stata vista dai principali esponenti di questo movimento che voleva fare dell'Italia un unico stato, la naturale capitale di questo nuovo Paese, dal momento che lo avrebbe messo in diretta successione con le glorie dell'Antico Impero Romano.

Tuttavia, non sembrava vicina nel 1861 la possibilità di trasferire veramente a Roma la capitale. Lo Stato Pontificio godeva della protezione della Francia di Napoleone III e nel 1864, con la Convenzione di Settembre, lo stato italiano si impegnò a non cercare di occupare Roma, sottoscrivendo un apposito trattato con Napoleone III. Per questa ragione, l'anno successivo la capitale d'Italia venne trasferita a Firenze, con un gesto dal doppio significato: da un lato chiariva la volontà di voler fare di Roma la capitale d'Italia, spostando tale sede geograficamente verso di essa, ma dall'altro lasciava intendere di sapere che l'annessione di Roma al Regno d'Italia non sarebbe stata probabilmente una cosa rapida. Infatti, non fu un passaggio solo simbolico il trasferimento della capitale a Firenze, che nelle aspettative dell'epoca non sembrava dover essere un fatto particolarmente provvisorio: venne infatti incaricato l'architetto Giuseppe Poggi di fare un grande piano per il risanamento della città, il cosiddetto "Piano Poggi", per renderla in grado di soddisfare le nuove esigenze di Firenze.

Nel 1870, tuttavia, la Francia fu messa alle corde nella guerra Franco-Prussiana e Napoleone III fu costretto a richiamare le proprie truppe da Roma: il Regno d'Italia colse questa opportunità e il 20 Settembre 1870 entrò in città, annettendo così Roma al Regno d'Italia e proclamandola come propria capitale l'anno successivo, il 21 Gennaio 1871.

Subdivision of Rome



English page for the subdivision of Rome. The Italian original page is here.

Rioni

I. Monti
II. Trevi
III. Colonna
IV. Campo Marzio
V. Ponte
VI. Parione
VII. Regola
VIII. Sant'Eustachio
IX. Pigna
X. Campitelli
XI. Sant'Angelo
XII. Ripa
XIII. Trastevere
XIV. Borgo
XV. Esquilino
XVI. Ludovisi
XVII. Sallustiano
XVIII. Castro Pretorio
XIX. Celio
XX. Testaccio
XXI. San Saba
XXII. Prati

Boroughs ("Quartieri")

I. Flaminio
II. Parioli
III. Pinciano
IV. Salario
V. Nomentano
VI. Tiburtino
VII. Prenestino-Labicano
VIII. Tuscolano
IX. Appio-Latino
X. Ostiense
XI. Portuense
XII. Gianicolense
XIII. Aurelio
XIV. Trionfale
XV. Della Vittoria
XVI. Monte Sacro
XVII. Trieste
XVIII. Tor di Quinto
XIX. Prenestino-Centocelle
XX. Ardeatino
XXI. Pietralata
XXII. Collatino
XXIII. Alessandrino
XXIV. Don Bosco
XXV. Appio-Claudio
XXVI. Appio-Pignatelli
XXVII. Primavalle
XXVIII. Monte Sacro Alto
XXIX. Ponte Mammolo
XXX. San Basilio
XXXI. Giuliano-Dalmata
XXXII. Europa
XXXIII. Lido di Ostia Ponente
XXXIV. Lido di Ostia Levante
XXXV. Lido di Castel Fusano

Suburbs ("Suburbi")

I. Tor di Quinto
VII. Portuense
VIII. Gianicolense
IX. Aurelio
X. Trionfale
XI. Della Vittoria

Zones ("Zone")

I. Val Melaina
II. Castel Giubileo
III. Marcigliana
IV. Casal Boccone
V. Tor San Giovanni
VI. Settecamini
VII. Tor Cervara
VIII. Tor Sapienza
IX. Acqua Vergine
X. Lunghezza
XI. San Vittorino
XII. Torre Spaccata
XIII. Torre Angela
XIV. Borghesiana
XV. Torre Maura
XVI. Torrenova
XVII. Torre Gaia
XVIII. Capannelle
XIX. Casal Morena
XX. Aereoporto di Ciampino
XXI. Torricola
XXII. Cecchignola
XXIII. Castel di Leva
XXIV. Fonte Ostiense
XXV. Vallerano
XXVI. Castel di Decima
XXVII. Torrino
XXVIII. Tor de' Cenci
XXIX. Castel Porziano
XXX. Castel Fusano
XXXI. Mezzocammino
XXXII. Acilia Nord
XXXIII. Acilia Sud
XXXIV. Casal Palocco
XXXV. Ostia Antica
XXXVI. Isola Sacra (Comune di Fiumicino)
XXXVII. Fiumicino (Comune di Fiumicino)
XXXVIII. Fregene (Comune di Fiumicino)
XXXIX. Tor di Valle
XL. Magliana Vecchia
XLI. Ponte Galeria
XLII. Maccarese Sud (Comune di Fiumicino)
XLIII. Maccarese Nord
XLIV. La Pisana
XLV. Castel di Guido
XLVI. Torrimpietra (Comune di Fiumicino)
XLVII. Palidoro (Comune di Fiumicino)
XLVIII. Casalotti
XLIX. Santa Maria di Galeria
L. Ottavia
LI. La Storta
LII. Cesano
LIII. Tomba di Nerone
LIV. La Giustiniana
LV. Isola Farnese
LVI. Grottarossa
LVII. Labaro
LVIII. Prima Porta
LIX. Polline Martignano

Zone, aree urbanistiche e toponimi nel Quartiere Aurelio

A seguire un elenco di zone, aree urbanistiche, località e toponimi presenti all'interno del Quartiere Aurelio:

Borghetto dei Fornaciari