Via del Basilico


Via del Basilico è una strada del Rione Trevi compresa tra Via di San Nicola da Tolentino e Via di San Basilio. Per quanto nel centro di Roma non manchino strade dedicate ad erbe o frutti che vedono la propria origine toponomastica nella presenza di tale piante in loco o nell'insegna di un'osteria o di una locanda, nel caso di Via del Basilico possiamo dire con una certa convinzione che la pianta del basilico non c'entri nulla se non in maniera indiretta.
Siamo infatti a pochi metri dalla Chiesa di San Basilio, e la strada in questione è una traversa proprio di Via di San Basilio (che non va confusa con Via del Casale di San Basilio, situata nel Quartiere San Basilio, ben distante dalla strada in questione), quindi il nome di questa strada sembra proprio essere una corruzione del nome del Santo. Nel vicolo è inoltre presente un medaglione di stucco raffigurante il simbolo di San Basilio con il motto "Talis est Magnus Basilius", fatto che supporta questa ipotesi.
Non è comunque stata scartata da tutti la possibilità che il nome della strada derivi dalla pianta di basilico. Il Ruffini, ad esempio, sostiene che qui si trovasse un'osteria che aveva nel nome o nell'insegna tale pianta.
Il basilico, in ogni caso, è un erba che prende il nome dalla parola greca Basileus, "Re", italianizzata in Basilio. Perciò va detto che in ogni caso, avendo il nome la stessa origine ed essendo Basilico una derivazione di Basilio, che in questa strada sia potuta esistere un'osteria del Basilico. Tuttavia, non sarebbe stata l'osteria a dare il nome alla strada, ma viceversa.
Questa piccola via si trova in un gruppo di strade esistenti nel Seicento ma che dopo l'Unità d'Italia hanno visto numerosi stravolgimenti nelle immediate vicinanze. Nonostante questo, l'impianto originario secentesco dei palazzi, seppur in parte alterato, è ancora visibile.

Edicola Mariana di Piazza Barberini angolo Via di San Basilio


L'Edicola Mariana in questione si trova in Piazza Barberini all'angolo con Via di San Basilio, nel Rione Trevi, e raffigura la Madonna all'interno di una cornice di forma ovale.

Sant'Agapito


La Chiesa di Sant'Agapito si trova in Viale della Venezia Giulia, nel Quartiere Collatino. Questo edificio di culto sorge nella stessa area dove nel 490 venne realizzata una Chiesa dedicata ai Santi Agapito e Felicissimo, martiri che vennero sepolti nel cimitero di Pretestato nel III Secolo. Questa ragione fece sì che quest'area lungo la Prenestina venne per molto tempo chiamata Valle di Sant'Agapito.
Nel 1962 fu costruita in quest'area una nuova Parrocchia, dedicata appunto a Sant'Agapito, martire di Palestrina, e che per questa ragione si trova perfettamente in linea con la scelta toponomastica dell'area iniziata negli anni '30 di dedicare le strade a figure di spicco della storia di Preneste.
La struttura costruita in mattoni su progetto di Galliano Addotti ha un aspetto molto semplice e sarebbe dovuta essere provvisoria, salvo poi col tempo diventare definitiva. Al fianco della Chiesa è presente un'aula liturgica per gli eventi maggiormente affollati.
Fuori dalla Chiesa è presente una statua di Sant'Agapito e un'altra raffigurante San Pio da Pietrelcina.

Madonna col Bambino di Via San Vitale angolo Via delle Quattro Fontane


L'Edicola Sacra in questione si trova all'angolo tra Via delle Quattro Fontane e Via di San Vitale, nel Rione Monti, e rappresenta la Madonna con in braccio Gesù Bambino. E' realizzata in terracotta in stile robbiano e risale probabilmente al XIX-XX Secolo.

Madonna col Bambino di Via San Nicola da Tolentino


Una mosaico raffigurante la Madonna con in braccio Gesù Bambino si trova all'angolo tra Via di San Nicola da Tolentino e la Salita di San Nicola da Tolentino, nel Rione Trevi. L'Edicola Sacra sembra esser stata realizzata negli anni '30, decennio in cui è stato realizzato il palazzo su cui è stata realizzata l'opera.

Khatchkar in memoria del massacro degli Armeni


Questo Khatchkar si trova presso la Salita di San Nicola da Tolentino, nel Rione Trevi, proprio al fianco di una targa che ricorda il Genocidio degli Armeni. Il Khatchkar è un cippo funebre tipico dell'arte armena che oggi è usato per commemorare la tragedia avvenuta a partire dal 1915 che portò  al'uccisione di un elevato numero di armeni quantificato da numerosi studiosi intorno al milione e mezzo per mano delle truppe ottomane.
Oggi non tutti i paesi del mondo riconoscono questi fatti come un genocidio, ma dal momento che sia l'Italia che l'Unione europea lo riconoscono come tale la targa limitrofa al cippo commemorativo parla di "Genocidio Armeno".

Via dei Teresiani


Via dei Teresiani è una strada attualmente soppressa che si trovava nel Quartiere Gianicolense, compresa tra Via Ludovico da Monreale e Piazza Fonteiana. Essa deve il proprio nome al convento dei Teresiani che qui si trova, e venne istituita nel 1929 insieme a numerose strade della zona. La strada negli anni venne però chiusa al pubblico, al punto da essere soppressa nel 1993.
Nonostante questo, per un caso molto raro, la targa stradale di Via dei Teresiani non è stata rimossa ed è ancora visibile da Via Ludovico da Monreale, tanto che può essere facilmente ricostruito quale fosse il percorso della strada senza fare ricorso a mappe d'epoca o memorie storiche.