Progetto per le ferrovie metropolitane di Roma del 1930

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Roma aveva portato avanti progetti circa la realizzazione di una ferrovia metropolitana fin dalla fine del XIX Secolo. Questa mappa del 1930 mostra un progetto per tre linee metropolitane risalente a quegli anni.
Nella mappa si possono vedere tre linee della metropolitana: la A (in rosso), la B (in blu) e la C (in verde). In essa sono già delineati quelli che saranno successivamente i colori delle attuali tre linee della metropolitana di Roma e una serie di direttrici del percorso riprese, che saranno poi più chiari nel piano regolatore della metropolitana di Roma del 1941 di Vito Perrone.
La linea A vede come capolinea indicati Piazza Verbano e la Stazione per Ostia, con una diramazione tra Porta Pia e Sant'Agnese. La linea B, invece, ha come capolinea Viale delle Belle Arti e la Stazione per Ostia, e la Linea C Viale delle Milizie e Piazza Re di Roma.
Se guardiamo queste linee, vediamo coma la A abbia analogie con l'attuale linea B, e le ha ancora di più se vista insieme al tratto della B del 1930 tra Piazza Venezia e la Piramide Cestia, mentre la C del 1930 ha molto in comune con l'attuale linea A.

Lungomare Amerigo Vespucci


Lungomare Amerigo Vespucci è una strada del Quartiere Lido di Castel Fusano compresa tra Piazzale Cristoforo Colombo e Via di Castel Porziano. Essa venne istituita nel 1947, come prolungamento del già esistente lungomare, e venne dedicata al grande navigatore Amerigo Vespucci (Firenze 1454 - Siviglia 1512).
Come gli altri tratti di lungomare, anche Lungomare Vespucci è caratterizzato dalla forte presenza di stabilimenti balneari.

Monumento ai caduti della Parrocchietta e della Magliana

Foto scattata da Antonella Anappo per il sito Arvaliastoria
Il monumento in questione si trova nel giardino pubblico situato in Via Fulvio Palmieri, nel Suburbio Gianicolense, nell'area nota come Parrocchietta, e ricorda i caduti della Parrocchietta e della Magliana nella Prima Guerra Mondiale.
Questo monumento raffigura la Vittoria dolente, che piange appunto i caduti, posata su un basamento in blocchi di tufo. Quest'opera fu realizzata dallo scultore Torquato Tamagnini nel 1923 ed originariamente si trovava in un altro luogo, poco distante da quello attuale: lungo Via Portuense, grossomodo tra il Cimitero della Parrocchietta e Via del Casaletto.

Il monumento nella sua vecchia collocazione
Nel 1992, tuttavia, questo tratto della Portuense venne sconvolto da numerosi cambiamenti urbanistici: venne infatti realizzato il tratto sopraelevato della strada e il grande svincolo con Via Isacco Newton - che ha peraltro portato all'isolamento del Cimitero della Parrocchietta, oggi di fatto circondato dalla sopraelevata.
Il monumento venne dunque spostato e trasferito nella sede attuale. Esso, inoltre, ha subito un restauro nel 2006.

Palazzetto Calzone


Il Palazzetto Calzone si trova in Via del Collegio Romano, nel Rione Pigna. Esso fu realizzato per l'imprenditore torinese Ettore Calzone, che poco dopo l'Unità d'Italia, nel 1871, si trasferì a Roma ed aprì una cartoleria in Via del Corso, per poi ampliare la sua attività realizzando la Tipolitografia Romana in Via della Lungara e presto vide la propria attività ampliarsi al punto da realizzare le cartoline commemorative per le Poste Italiane.


È tra il 1902 ed il 1910 che il Calzone, ormai molto importante nella Roma del tempo, decide di far costruire un palazzo per abitarvi in Via del Collegio Romano, all'angolo con l'attuale Via Alessandro Specchi. L'edificio è attribuito generalmente all'architetto Vittorio Mascanzoni, ma è probabile che al progetto abbiano lavorato anche i fratelli Filippo e Francesco Galassi, che per Calzone stavano lavorando in quegli anni alla nuova sede della tipografia tra Via di Sant'Onofrio e Via della ungara.
Caratteristica della palazzina è soprattutto lo stile neogotico che si rifà a modelli parigini del tempo e lo rende uno dei più importanti esempi di Liberty a Roma.
Il palazzetto è occupato oggi dal Trinity College, uno dei più popolari pub irlandesi di Roma, con cui lo stile gotico della facciata esterna si sposa perfettamente.

Via della Panetteria

Via della Panetteria è una strada del Rione Trevi, compresa tra Via del Tritone e Via dello Scalone. Parte della strada costeggia il Palazzo del Quirinale, nello specifico l'area della Panetteria Apostolica, ovvero il forno che realizzava il pane per la corte papale del Quirinale e che, in caso di carestia, si occupava anche della realizzazione di pane per i poveri.
Lungo la strada è presente il Palazzo Antamoro: esso oggi non conserva più l'aspetto esteriore del passato ma continua ad ospitare nel cortile una pregevole - quanto poco conosciuta - fontana realizzata niente meno che da Gian Lorenzo Bernini.
Lungo la strada, una targa commemorativa ricorda Romualdo Chiesa, antifascista caduto alle Fosse Ardeatine che qui viveva.


Via Efisio Cugia

La targa che ricorda Giorgio Marincola in Piazza Enrico Cosenz e, in secondo piano, la targa stradale di Via Efisio Cugia
Via Efisio Cugia è una strada situata nel Quartiere Tiburtino, nella parte nota come Casal Bertone, compresa tra Piazza Enrico Cosenz e Via Antonio Baldissera.  La strada venne istituita nel 1930, durante la costruzione del quartiere, e in linea con la toponomastica stabilita per l'area venne dedicata ad un militare. Si scelse per questa strada Efisio Cugia di Sant'Orsola (Cagliari 1818 - Roma 1872), che con l'esercito del Regno di Sardegna prima e del Regno d'Italia poi prese parte a tutte e tre le guerre d'Indipendenza, più volte deputato del Regno di Sardegna e Ministro della Guerra e della Marina nel Regno d'Italia.