Casa della GIL di Trastevere


   
La Casa della Gioventù Italiana del Littorio (GIL) si trova in Largo Ascianghi, nel Rione Trastevere. Essa risale al 1933, quando venne commissionata dall'Opera Nazionale Balilla (ONB) all'architetto Luigi Moretti. Il progetto del giovane architetto si affermò subito come modello di riferimento per strutture di questo tipo e fu esposto nella sezione "Italia che si rinnova" della Mostra di Architettura Italiana alla V triennale del 1933.

La facciata della GIL nel 1938

La funzione originaria dell'edificio doveva essere quella di ospitare servizi di vario genere, da uffici di rappresentanza, a dopolavoro, ad attività sportive, ricreative e assistenziali. L'area prescelta fu quella dell'isolato stretto e lungo compreso tra Porta Portese, le Mura Gianicolensi e Viale Trastevere, al tempo ancora parzialmente sgombro e riempito proprio negli anni '30.
L'architetto Moretti decise di realizzare un edificio in forme razionaliste, che si alternano tra solidi lineari ed altri sinuosi, soprattutto negli interni, organizzati senza grosse divisioni tra i diversi ambienti, dove è la luce naturale, proveniente dalle grandi vetrate, a dominare lo spazio.

La splendida scala elicoidale 

In questo senso, è molto insolita ed audace la scelta di posizionare le tre palestre - per il puglilato, per la scherma e polivalente - ciascuna sovrapposta rispetto l'altra, molto ardita risulta anche la scala elicoidale che raccorda i vari piani.


All'ingresso del complesso vi è una torre alta 30 metri, la cosiddetta Torre Littoria. Interamente rivestita di travertino, su di essa sono ancora visibili due scritte: sulla sommità "GIOVENTV ITALIANA DEL LITTORIO A XV", più in basso"NECESSARIO VINCERE PIV NECESSARIO COMBATTERE", mentre sulla pensilina in cemento armato sono presenti tre aquile in bronzo.


L'edificio venne inaugurato nel 1937, divenendo ufficialmente "Casa della GIL". Proprio quell'anno, nell'andare ad edificare quell'isolato (erano in corso d'opera anche i lavori del prospicente Dopolavoro dei Monopoli di Stato), il Governatorato di Roma tracciò la nuova Via Ascianghi, tra Via di Porta Portese e Viale Trastevere.

Le palestre all'aperto sono state chiuse con tamponature


Dopo la guerra, l'edificio cambiò in parte funzione e sia gli interni che gli esterni vennero in parte alterati: le palestre all'aperto furono chiuse con tamponature mentre il corpo di collegamento fu sopraelevato di due piani. Da diversi anni vi ha sede il centro sportivo Roma Uno.


Nel 1976, per adibire alcune strutture di fronte all'ex Casa della GIL, Via Ascianghi venne chiusa ed il piccolo largo creatisi è stato nominato Largo Ascianghi.
Tra il 2005 ed il 2007 l'edificio ha subito un'opera di restauro sia esterno che interno, in quest'occasione sono ricomparsi i resti del grande affresco di Mafai che decorava il Salone d'Onore.







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