Complesso ICP Flaminio I

Gli edifici del Flaminio I in una vecchia foto del 1910

Il Complesso dell'Istituto Case Popolari Flaminio I è un insieme di edifici di cui oggi rimane un solo palazzo, posto nel Quartiere Pinciano, all'angolo tra Via Enrico Chiaradia e Via Flaminia. Gli altri edifici, situati nel Quartiere Flaminio, all'angolo tra Via Flaminia e Via Luigi Canina, sono stati invece demoliti.
Si tratta di uno dei primi complessi realizzati dall'Istituto Case Popolari (ICP) a Roma, e risale al 1905-6.

Un palazzo in costruzione nel 1906


E' anche una delle prime opere dell'architetto Quadrio Pirani, caratterizzata dallo stile che successivamente ha connotao i suoi edifici, i mattoni a vista, ad esempio, e denota già una notevole attenzione verso i materiali tipica di Pirani e mutuata da Guido Cirilli, presso cui si formò.

Il complesso ICP Flaminio I in una mappa dell'Istituto Geografico Militare del 1924

Il complesso inizialmente era formato da quattro edifici, con pianta a L, posti sul lato Ovest della Flaminia. Quando nel 1905 questi edifici vennero costruiti, si trovavano molto distanti dall'abitato urbanizzato della città.




Nel 1910 fu aggiunto un grande edificio con pianta ad U, l'unico ancora esistente, sul lato destro di Via Flaminia. Probabilmente il palazzo non fu progettato da Pirani, visto che è rivestito a bugnato liscio, le finestre sono architravate, ed è decorato da lesene doriche giganti.
Da quello che possiamo sapere dalle immagini, gli edifici ad L, oggi non più esistenti, avevano un aspetto più umile rispetto all'unico sopravvissuto. Non avevano particolari decorazioni ed inoltre avevano, diversamente dall'edificio ad U, il tetto a spioventi.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, per far spazio alla costruzione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, tutti i fabbricati del complesso ad Ovest della Via Flaminia vennero demoliti.


1 commento:

  1. Gli edifici abbattuti delle case popolari non furono abbattuti per la costruzione,oggi TAR, ma per la costruzione di nuove case popolari più moderne,le famiglie residenti furono trasferite in via Ubaldo degli Ubaldi nella cosiddetta valle dell'Inferno. Il comune di Roma invece di costruire nuove case popolari decise di vendere il terreno alla società TRE ENNE di proprietà del Sig. Navarra. Penso che ancora oggi sia di proprietà del costruttore Navarra o altri privati a cui il TAR paga una esosa cifra di affitto.

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