Via del Moro


Via del Moro si trova nel Rione Trastevere, compresa tra Piazza Trilussa e Piazza Sant'Apollonia. La strada ha questo nome fin dal XVI Secolo, cosa che lascia intendere che esso derivi dalla presenza in strada di una qualche osteria che aveva nell'insegna o nel nome un moro. E' dunque da scartarsi l'ipotesi che essa derivi da un caffè (questo tipo di esercizi a Roma esiste dal XVIII Secolo), tanto meno dal Caffè del Moro, che esiste dalla fine del XIX Secolo quando la strada aveva già da molti secoli questo nome.
Ad ogni modo, questa via - un tempo vicolo - ha un ruolo abbastanza strategico tra le strade di Trastevere, fatto che le ha dato sempre una certa importanza e per cui vi sono numerosi negozi e ristoranti.
La strada ospita diversi edifici di interesse, come il portone rinascimentale al civico 58 ed il caratteristico edificio settecentesco al numero 48.
Dalla fine del XIX Secolo, invece, qui c'è l'Antico Caffè del Moro, ancora esistente e che conserva la sua antica insegna, con due bersaglieri che servono Fernet Branca a tre abissine.
Nella strada è inoltre ambientato il dramma "Er fattaccio", scritto da Americo Giuliani e reso celebre nel 1911 dall'adattamento dell'attore Alfredo Bambi.
La strada è citata da Cesare Pascarella nel suo sonetto La Serenata, in cui tra le altre strade cita anche il misterioso Vicolo del Rampino, probabilmente inventato dall'autore per ragioni di metrica.
Negli anni '20 si è insediata in questa strada la pasticceria Valzani, tuttora esistente.
Nel 1953, con il cambiamento del nome di Piazza di Ponte Sisto in Piazza Trilussa, la strada ha cambiato i propri confini.
In anni recenti, lo street-artist Flavio Solo ha realizzato un murales sulla saracinesca di un negozio, raffigurante Miwa Uzuki, personaggio del cartone animato Jeeg Robot.

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