Le Linee J dell'autobus

Le Linee J sono state delle linee di autobus non operate da ATAC esistite a Roma tra il 1999 e il 2002. L'origine di tali linee risale a quando nel 1997 una nuova legge introdusse la possibilità di creare linee di trasporti pubblici urbani gestite da operatori diversi dal servizio pubblico locale come forma di concorrenzialità per venire incontro alle esigenze dei cittadini.
Nel 1999 il Comune di Roma, che si apprestava a ospitare il Giubileo del 2000, decise di avvalersi di questa nuova legge, affidando alcune linee a un consorzio creato ad hoc composto da SITA, Cipar, APM e Transdev e interrompendo di fatto per la prima volta il monopolio dell'ATAC sulle linee urbane di autobus.
Scopo principale di queste linee era quello di alleggerire il trasporto dei pellegrini che arrivavano a Roma in vista del Giubileo, potenziando tratte come quelle tra le Basiliche e altri luoghi della Cristianità e a partire dai check point dei pullman turistici, istituiti per l'occasione (anche se mai entrati pienamente in funzione) con i quali si puntava a evitare l'ingresso dei pullman turistici nel centro di Roma.
Un autobus di linea J in Via Eleniana
Il consorzio per rendere operative le nuove linee si dotò di 112 autobus dal caratteristico colore blu e arancione forniti dalla Breda Menarini, acquistati per l'occasione dal Comune di Roma.
Nel Dicembre 1999 entrarono quindi in vigore le prime due linee del nuovo consorzio, che vedevano il numero di linea preceduto da J, come Jubilee (Giubileo): il J2, una linea circolare con capolinea a Termini che passava grossomodo da Via del Tritone, Via del Corso, Via dei Fori Imperiali e Via Nazionale, e il J5, tra Piazza Santa Croce in Gerusalemme e Piazza Pio XI. Per promuovere le nuove linee per i primi due giorni vi si poté viaggiare gratuitamente, e nel Gennaio 2000 tutte le otto linee J divennero operative.
Tuttavia, le linee J non avevano un biglietto integrato alla rete ATAC, e questo non le aiutò a essere scelte dagli utenti, che talvolta neanche conoscevano bene i loro percorsi, abituati alle linee tradizionali. Per promuovere le linee e l'acquisto dei biglietti (inizialmente facili da trovare, ma poi sempre più difficili per il poco utilizzo delle linee J) poteva capitare che venissero distribuiti gratuitamente alle fermate da apposito personale. Fu anche permesso, per evitare che gli autobus J si svuotassero, ai titolari di abbonamento Metrebus di utilizzare queste particolari linee.
Inoltre, il prezzo del biglietto era di 1.900 lire, superiore alle 1.500 di quello dell'ATAC (che permetteva di viaggiare su un numero di linee decisamente superiore).
Alla fine del 2000, con il Giubileo che si avviava al termine e le linee J che non riuscivano a decollare, 30 vetture vennero riconsegnate, le frequenze degli autobus vennero ridotte e gradualmente alcune linee iniziarono a essere ridimensionate. Nel 2001 molti autobus J ormai viaggiavano quasi a vuoti e nel Luglio vennero ridimensionate ad appena tre le loro linee, con ATAC che utilizzò le vetture per potenziare diverse tratte.
Se durante il Giubileo le linee J non erano riuscite appieno nel loro obiettivo (nonostante l'incredibile afflusso di pellegrini che rende ancora oggi tale evento qualcosa di unico), dall'anno successivo esse entrarono in piena crisi. Il 31 Dicembre 2002 terminò il contratto di servizio per queste linee e, a quel punto, il Comune non ritenne necessario rinnovarlo, e le linee J rimasero per i Romani un ricordo, forse una meteora destinata a diventare, a modo suo, cult.

Le linee J:
J2 - Circolare Termini
J3 - Catacombe - Termini
J4 - Olimpico - San Paolo
J5 - Stazione Tiburtina - Santa Croce - Pio XI - Stazione Aurelia
J6 - Santa Croce - Risorgimento
J7 - Saxa Rubra - San Silvestro
J8 - Aurelia - San Pietro
J9 - Trionfale - Augusto Imperatore

2 commenti:

  1. poi la linea j5 divento' 571 sempre con capolinea a via Eleniana togliendo pero' il capolinea alla Stazione Aurelia, e limitandolo a Via Gregorio VII

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    1. che poi sostanzialmente era il vecchio 65

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