Borghetto di Vigna Mangani



Il Borghetto di Vigna Mangani è uno dei numerosi borghetti spontanei che nel corso del XX Secolo sono nati a Roma. Nello specifico si trova nel Quartiere Pietralata, nella parte compresa tra Via di Pietralata e la ferrovia che da Roma porta a Orte e Firenze.
Nel XIX Secolo quest'area divenne proprietà della famiglia Mangani, che avevano qui una vigna che si estendeva grossomodo dalla Via Nomentana all'altezza di Via della Batteria Nomentana fino all'Aniene.
Sappiamo anche che la famiglia gestiva la Trattoria Mangani, una trattoria con un gran numero di posti che si trovava proprio sulla Nomentana. Agli inizi del XX Secolo, la trattoria venne acquistata da Antonio Paolantoni e rimase in funzione fino agli anni Venti.
Il borghetto nacque - come gran parte dei borghetti di Roma - durante gli sventramenti che negli anni Venti e Trenta iniziarono ad avere luogo nel centro della Città, quando numerose persone furono costrette quindi a lasciare le loro case per trasferirsi in zone periferiche. Nel caso del Borghetto di Vigna Mangani, probabilmente, queste persone si trasferirono su un piccolo insediamento già esistente.
Il Borghetto di Villa Mangani visto su Google Maps

La zona nacque dunque in maniera spontanea, con la tipica architettura a case basse delle zone di questo tipo. Il nome, fino all'inserimento del Borghetto nella toponomastica ufficiale, non fu unanimemente da subito quello di Vigna Mangani. Molto spesso, infatti, ci si appellò a questo agglomerato come Borghetto di Pietralata o Borgata di Pietralata, per la sua vicinanza con Via di Pietralata.

Il Borghetto di Vigna Mangani, chiamato Borgata di Pietralata nella mappa di Roma di Marino e Gigli del 1930
Nel 1948 il Consiglio Comunale di Roma istituì formalmente il Borghetto di Vigna Mangani, cui si aggiunsero nel 1954 Via del Borghetto di Vigna Mangani e Vicolo del Borghetto di Vigna Mangani.
Per molti anni il borghetto, in una posizione piuttosto isolata, fu raggiungibile oltre che da Via di Pietralata da uno degli ultimi passaggi a livello esistiti a Roma: questo si trovava sulla ferrovia che da Roma conduce a Orte e Firenze all'altezza di Via della Batteria Nomentana, e rimase in funzione fino agli anni Ottanta.


Nel Borghetto di Vigna Mangani esiste anche una Chiesa, dedicata a Santa Maria delle Grazie. La Chiesa si presenta in maniera molto umile, e una parte della struttura è adibita a laboratorio di falegnameria. Nel 2012 la Chiesa è stata danneggiata da un incendio.
Nel Borghetto di Vigna Mangani si trova anche uno storico ristorante, la trattoria Il Gallo Rosso. Il ristorante ha preso questo nome negli anni Ottanta, e prima era chiamata Osteria del Pesce Vivo, dal momento che veniva servito il pesce che veniva pescato nel limitrofo Aniene.

2 commenti:

  1. Grazie delle notizie.
    Effettivamente prima dell'apertura della Tangenziale il passaggio a livello esisteva ma le sbarre venivano aperte rarissimamente; ora il collegamento con la Batteria Nomentana è assicurato da una utilissima struttura di scavalco pedonale della ferrovia.
    Aggiungo che presso la chiesa di Vigna Mangani vi era un convento che fino a poco dopo il 2000 contava solo tre religiosi.
    Credo (ma non ho fonti sicure) che l'osteria di Filanti ora Gallo Rosso, prima degli anni Ottanta si chiamasse in altro modo perché il nome Osteria del pesce vivo è stato abbandonato molto prima.
    Francesco

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  2. il vecchio nome osteria del pesce fresco e' giusto poi da circa 1982 e' diventata pizzeria gallo rosso io ci ho lavorato 17 anni e ho abitato a vigna mangani per 30 anni e prima di ma mio padre e mia madre anni 60....le sbarre del passaggio a livello venivano aperte solo per i mezzi pesanti perche l'entrata da via di pietralata era stretta..... solo per le automobili.
    e il passaggio a livello per farlo aprire si prendeva un sampietrino che erano li lungo ferrovia si batteva 5-6 volte su un palo di ferro della corrente e il casellante ti vedeva si affacciava e ti apriva le sbarre

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